"Made in Dio"
di Assunta Steccanella | 27 gennaio 2020
La Parola è capace di penetrare nei cuori e dischiudere le sorprese di Dio, anche oggi, anche per dei ragazzi di tredici anni. L'ora di religione a scuola è uno spazio prezioso, in cui è possibile sperimentarlo.

"La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore". Ho pensato subito a questo versetto della lettera agli Ebrei (4,12) ascoltando la mia amica Daniela, insegnante di religione alle scuole medie che, con gli occhi che ancora le brillano, mi dice quello che è successo durante il commento del primo racconto di Creazione in Genesi. Riporto qui i versetti a cui si riferisce, per chiarezza.

E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò (1,26-27)

Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. (2,1-3)

......................................

 

«Sai, ero in una terza, una classe in cui entro sapendo che dovrò dare il meglio di me per ottenere interesse. Avevamo appena concluso il confronto con il testo biblico e stavo consegnando i fogli con le domande per la riflessione personale. Passando tra i banchi pensavo a come, a tredici anni, lo scopo dei ragazzi sembri essere quello di dimostrare che non hanno più bisogno di te, che ora sono grandi e possono fare benissimo da soli. Lo dicono in molti modi, per Mauro e Fausto (nomi di fantasia n.d.r.) uno dei preferiti è l'atteggiamento corporeo: stanno seduti scomposti, quasi abbandonati sulla sedia, distanti dal banco, e mediamente guardano in giro. Ma questa volta, quando consegno loro il foglio, entrambi stranamente si attivano e cominciano subito a scrivere. Alla fine chiedo a chi vuole di condividere con la classe il proprio pensiero. Comincia proprio Mauro:


"Io ho pensato che qui c'è scritta una cosa forte. Cioè, prof: noi abbiamo la firma di Dio, siamo firmati da Dio! Cioè: noi siamo ‘Made in Dio'!" E' il suo stupore a colpirmi, la sorpresa per una notizia improvvisa e bella, che emerge dal tono di voce, dallo sguardo vivido. Non ho ancora finito di gioire dentro di me che interviene Fausto:


"A me invece piace l'ultima parte, quella del settimo giorno. Ho capito che tutti, anche i potenti, devono riposare": è, questa, la scoperta del limite, la relativizzazione degli idoli a cui guardano e che sembrano onnipotenti. Ma se anche Dio si è riposato, questo indica che c'è un limite che accomuna tutti, che posso riconoscere negli altri e ammettere in me ...


Ecco, in un freddo martedì mattina di gennaio, ho avuto una grazia, ho toccato con mano l'efficacia e l'attualità della Parola, capace di penetrare nei cuori oggi come in ogni tempo, e di dischiudere le sorprese di Dio».

29/01/2020 08:23 BUTTIGLIONE PIETRO
" La Parola è capace di penetrare nei cuori e dischiudere le sorprese di Dio, anche oggi.."
Qs incipit mi ha fatto venire in mente le tante volte che una Persona mi ha confidato di essere stata trafitta da UNA Parola che poi si è portata dentro x tutta la sua vita ( x me " alla Tua Luce..")..
Stanotte dopo qs memo mi si è affacciato quel brano; " VOI chi dite che io sia? "
Il commento di Gesù, forte per la ripetizione,
PASCETE LE MIE PECORE
( cfr: non sento in voi il loro odore, indiretto ma centrale di F.)
ho poi messo al centro quel
"PASCETE" che forse e senza forse nei secoli si è trasformato in CONDUCETE magari DOMINATE perché no? qs pecoroni che capiscono poco, mentre NOI!!!!
Ma scacciando le negatività COSA intendeva Lui??
PASCETE
date loro cibo da mangiare..
Quale cibo se non la Parola??
È stata data?
I pecoroni sono stati condotti su prati odorosi in cui crescere in libertà o terrorizzati col FUOCO ETERNO e con l"occhio 🔺massonico?
E anche il cibo Eucaristico è stato davvero ben "pasciuto"? E nn parlo di formalità su cui si dibatte la ns mancanza di vera trascendenza..



27/01/2020 20:26 assunta steccanella
Aggiungo una osservazione: se ho dato voce solo a due ragazzi su una intera classe questo non significa affatto che gli altri si siano disinteressati alla lezione. Anzi, Daniela sottolinea sempre come lavorare coi preadolescenti sia bellissimo, perché riescono a sorprenderci continuamente, se ci disponiamo ad ascoltarli sul serio, senza etichettarli subito negativamente.

La speranza è virtù teologale e lo sguardo bene-volente sul prossimo, che ad essa si accompagna, è (dovrebbe essere) una caratteristica di chi vuol dirsi cristiano.



27/01/2020 14:38 gilberto borghi
@Leo
Non si capisce perché non tirare in ballo la grazia per due interventi che minimo dicono l'attenzione di due ragazzi alla Bibbia e al suo significato...
Ha ragione sul titolo, dovremmo smettere di dire che Dio ci ha fatto.. e ci ha fatto a sua immagine e somiglianza...
In fondo noi sappiamo perfettamente dove la grazia sia e dove non sia...



27/01/2020 11:23 Francesca Vittoria
Si tratta a quanto sembra qui riportato, di una lezione di Bibbia in classe, per una conoscenza tutta intellettuale di storia delle religioni? Perché così sarebbe anche fare catechismo? , conoscenza di Cristo della Sua Persona, e cosa significa essere cristiani? Questa mattina me lo ha detto proprio un articolo apparso su "la Stampa" Papà Francesco ha scelto e nominato segretario particolare un uruguaiano, prete di strada, dottore in Teologia, la sua attività svolta tra i giovani e giovanissimi bisognosi., merita leggere la sua storia personale, esempio di come la grazia dello Spirito Santo sia effettivamente presente, concretamente scelga la persona uomo e venga in soccorso alle esigenze della Chiesa, proprio quando là si pensa moribonda, quando là si vuole trasformare secondo esigenze che l'oggi sembra pretendere anche da parte delle religioni, in questo caso la cristiana, ritenuta vetusta, quasi sostenuta da concetti superati per l'uomo moderno al quale sottoporre il parere se credere alle cose di un Dio Creatore e Signore del Cielo e della Terra. Se non si parte da Gesù Cristo, è difficile fare breccia sul l'interesse di un giovane, giovanissimo di oggi, il quale ha una mente fredda perché abituato proprio a conoscere toccando e vedendo, poco disturbati i sentimenti del cuore già fin da quando ha aperto gli occhi, perché ha trovato un mondo molto indaffarato per tante cose altre, dove la cura del corpo è risultata primaria. Con tutto l'apprezzamento per ogni tipo di insegnamento e la buona volontà di chi generosamente si impegna, propongo che la Lettera Apostolica sulla Parola di Dio" Aperut " in forma Motu proprio con la quale Papà Francesco ha istituita la Domenica della Parola di Dio, che è stata ieri, venga davvero letta da tutti quelli interessati all'insegnamento catechistico. Essendo soltanto interessata ma in altro campo, forse questo messaggio è già conosciuto, ma ai più di chi va anche solo a messa certamente è sconosciuto. Devo dire che forse si è troppo dato per scontato che la presenza significhi anche conoscenza, forse, brutto a dirsi, le Parabole così come vengono riportate, ripetute, risultano belle storie, che con il presente non hanno riflessi, il mondo è talmente cambiato che nessuno si pensa essere quella pecora di quel gregge, così il. Pastore di allora non è il parroco che si organizza la giornata con l'apporto anche di accessori che la vita moderna richiede. Papà Francesco crede ancora e confida moltissimo sulla necessità del contatto umano , del l'ascolto ma anche di molto altro perché solleciti l'interesse e faccia strada alla fede in un giovane


27/01/2020 09:59 Leo
Non si capisce perché tirare in ballo la grazia per due interventi
che al massimo dicono l'attenzione di due ragazzi ( mentre gli altri probabilmente rimangono indifferenti per non dire altro). Il titolo poi suona come una bestemmia. Giustificata nell'osservazione del giovane ma mercificata da chi la "vende"in questo modo.



27/01/2020 09:20 Paola
Forse era ancora presto per riposare, ci voleva ancora un giornino in più di lavoro..o quello in verità tocca a noi?


27/01/2020 08:59 Pit bum
Ciononostante, x la loro dura cervice.., c'è voluto Gesù vero Uomo e vero Dio x convincerci del marchio di fabbrica🤩!!


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