L'Eden perduto
di Gilberto Borghi | 26 gennaio 2020
Erano secoli che non si assisteva ad un Chiesa così “sconvolta” al suo interno, secoli di impossibile dissenso e di stucchevole ripetizione della parola unica che discendeva dall’alto di oltre Tevere.

 

Fantateologia da acrobati della bibbia, ignoranza sbandierata della storia della Chiesa, uso politico-strategico delle persone e delle teologie, orgogliosa incompetenza dei fondamentali ecclesiali, sincere affermazioni di chi vive fuori da questo tempo… Si vede di tutto in questi giorni di battaglie virtuali sulla gestione del potere, del denaro, dell’interesse individuale all’interno della Chiesa. Si ammanta l’ingaggio armato con tiri teologici di fioretto sulla questione del celibato dei preti, ma questa è solo la facciata.

Erano secoli che non si assisteva ad un Chiesa così “sconvolta” al suo interno, secoli di impossibile dissenso e di stucchevole ripetizione della parola unica che discendeva dall’alto di oltre Tevere. Personalmente, al di là dei contenuti e dei modi dello scontro, ritengo che sia molto più bella questa Chiesa che finalmente fa trapelare la dissidenza che è in lei, e rende possibile, involontariamente, mostrare un lato dell’umano che è in lei.

Ovviamente, per molti che ci leggono da fuori e per le varie fazioni in gioco, la parte umana che si sta manifestando è considerata la peggiore. Confliggere e scontrarsi non sono certo verbi che i cattolici, nella maggioranza dei casi, sanno declinare al positivo, almeno in questi ultimi secoli. Chi generava scontro e confitto veniva prontamente “messo a tacere” o cacciato. Perciò, su questo versante, siamo emotivamente analfabeti.

Ma, dal mio punto di vista, questa Chiesa sconvolta, divisa, conflittuale, mi piace di più. Lo dico sinceramente. Ora è possibile finalmente dirci le cose in faccia e essere spinti a fare i conti con nostro proprio stile di fede, di fronte a chi ne mostra uno diverso, ostile, o contraddittorio. Ed è possibile articolare una espressione del proprio stile di fede, senza che ci siano effetti collaterali reali su chi sostiene le proprie idee. Si può dire che Francesco è eretico, e nulla accade a chi lo dice.

Perciò, in questa atmosfera ecclesiale, che a molti appare surreale e ad altri demoniaca, credo sia cosa buona porsi una domanda: cosa resta ancora che ci accomuna? Voglio dire, al di là della proclamazione del Credo, che ogni domenica tutti gli autori di questa battaglia recitano solennemente, resta qualcosa che ci accomuna come “credenti cattolici di questo tempo” così arduo, straniante e carico di cambiamenti?

Non credo sia l’unica risposta possibile, ma una idea ce l’ho. Qualcosa mi fa pensare che ogni schieramento stia cercando di difendere una cosiddetta “età dell’oro della fede”, un Eden perduto che rimpiangiamo. Ogni fazione pone storicamente il proprio tempo “perfetto” in momenti storici differenti. Ma tutti sembrano attanagliati dal bisogno struggente e famelico di riguadagnare quello stato di benessere ecclesiale.

Per alcune fazioni ciò è apertamente dichiarato. Chi incolpa della crisi della Chiesa la svolta modernista di inizio ‘900, divenuta maggioritaria nel vaticano II, vorrebbe una Chiesa di fine ‘800. Per chi, invece, non apprezza Francesco, basterebbe tornare indietro di una decina d’anni e le cose si rimetterebbe a posto. Altri, pur se da posizioni simili, risalgono un po’ prima, al vaticano II, che è accusato di aver abbandonato la tradizione centrale del cattolicesimo. Perciò vorrebbe una Chiesa degli anni ‘40 e ’50. Su posizioni opposte invece si trova chi ritiene che la crisi nasca verso gli anni ’90, nell’epoca del “tradimento” del concilio. E benché pensino di essere “al passo coi tempi”, pure questi hanno un Eden perduto: vorrebbero una Chiesa degli anni ‘70 – ’80. Ad ogni modo, tutti sembrano afflitti dalla stessa malattia ecclesiale: essere cristiani “voltati indietro”, in nome di una “tradizione” da salvare.

Il bello della faccenda è che tutti si ingegnano a mostrare come la loro posizione sia una risposta efficacie al cambiamento epocale che stiamo vivendo, nel tentativo di “redimere” la post-modernità, ovviamente ognuno a proprio modo. Ma a me sembra che invece proprio l’essere “girati indietro” a sognare il ripristino di un tempo paradisiaco perduto sia uno dei caratteri essenziali della post – modernità. Essa nasce proprio come ambiente culturale tipico del “day after”, che non si definisce in sé, ma guarda indietro sapendo benissimo con nostalgia che non può più essere modernità, ma ugualmente non sapendo cosa sia ora. Se anche noi facciamo la stessa cosa non se ne esce.

Essere “presenti all’oggi” non è scontato. E per un cristiano, credo, non significa essere d’accordo con la filosofia di vita di questo tempo, ma saper leggere dentro ad essa le vie che lo Spirito percorre ancora. Questo è il tempo della grazia, perché questo tempo Dio ci ha dato da vivere e non un altro. E siccome Lui è il Signore della storia di sicuro questo tempo non è sfuggito dalle sue mani. Perciò non tocca a noi riportarglielo, diventando “impermeabili” al mondo e così mummificando inevitabilmente il vangelo. La nostra umanità, se è afferrata da Cristo ed è lasciata vivere in questo mondo, sa trovare ancora vie per la pienezza futura. Abbiamo bisogno di cristiani voltati avanti.

 

27/01/2020 16:18 alessandro
Credo che ci siano pochi principi ai quali bisogna attenersi, il resto può essere tranquillamente oggetto di autodeterminazione.
Mi piace ciò che sostiene l'autore quando parla della proclamazione del Credo. In particolare ciò a cui è inderogabile credere è alla presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, alla Trinità, al fatto che Gesù Cristo è il figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, alla Madonna concepita senza peccato, alla Chiesa come Corpo mistico di Cristo, alla certezza che l’unica conversione è quella a Cristo e non all’ecologia (questo tema lasciamolo a Greenpeace).
Ciò posto, lasciamo che ogni cattolico possa scegliere il proprio modo di adempiere al compito che gli è stato assegnato da Dio,che possa "articolare una espressione del proprio stile di fede, senza che ci siano effetti collaterali reali su chi sostiene le proprie idee".



27/01/2020 09:03 Sara
"Accusare Gesù di essere altezzoso e pieno di alterigia significa non aver ancora digerito la Parola."

Io non accuso Gesù al massimo accuso chi utilizza il Vangelo per lavare pubblicamente i panni tirando Gesù per la giacchetta.

"Si sa che la gente da' buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio" cantava De Andrè, e a questo giro tutti si sentono Gesù nel tempio, ce ne fosse uno che veramente ammette di aver bisogno della misericordia...

Scambiare queste piazzate da lavandaie per dialogo e pluralismo è quanto meno surreale..



27/01/2020 07:41 BUTTIGLIONE PIETRO
Siccome nn sono Gesù... Io non taccio a fronte di chi lo tira x la gjacchetta delle sue personalissime tesi:
"
Bella l'immagine "misericordiosa" di Gesù che sta in silenzio di fronte alla muta selvaggia, in segno di superiorità,, come dire non mi ci voglio nemmeno sporcare i piedi"

Semplicemente offensivo e da provocatrice ( motivo x cui ho parlato di comportamento psicologicamente accanito) l'accostamento tra l-epiteto -immagine misericordiosa- e la chiusa -non mi ci voglio nemmeno sporcare i piedi-;
Accusare Gesù di essere altezzoso e pieno di alterigia significa non aver ancora digerito la Parola. Cosa cui nn basta aver frequentato università o collezionare link.
Pietro x la serie toccatemi pure il personale ma NON Gesù.



27/01/2020 01:04 Sara
Aggiungo al scomunica ai mafiosi:

Da qui la decisione del Vaticano di realizzare un vademecum sulla scomunica per corruzione e associazione mafiosa per non lasciare senza nessuna linea guida i parroci e i vescovi diocesani, molto spesso chiamati a essere degli eroi per vincere l’omertà e le connivenze presenti nei loro territori. Ciò purtroppo non senza alcune gravissime eccezioni che hanno visto la complicità di alcuni sacerdoti che preferiscono chinare il capo davanti alle richieste dei mafiosi per paura di ritorsioni.

Il testo sulla scomunica per corruzione e associazione mafiosa è attualmente ancora in fase di elaborazione presso il dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale istituito da Francesco e attivo ormai dal 1° gennaio 2017. All’interno di questo organismo, affidato alla guida del cardinale ghanese Peter Turkson, sono confluite le competenze dei Pontifici Consigli della giustizia e della pace, “Cor unum”, della pastorale per i migranti e gli itineranti e della pastorale per gli operatori sanitari. Dicasteri, questi quattro, contestualmente soppressi da Bergoglio che ha voluto così razionalizzare le competenze della Curia romana.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/17/corrotti-e-mafiosi-ecco-liter-della-scomunica-promessa-dal-vaticano-obiettivo-farla-entrare-in-vigore-nel-2018/3666360/

Se è entrata in vigore non lo so , ma se ne parlò a lungo, prima di scrivere un articolo una ricercatina con google non sarebbe male.



27/01/2020 00:52 Sara
Riporto un articolo per intero:

"Giovedì, 15 novembre 2018 - 17:59:00
Papa Francesco scomunica un prete per eresia e scisma
Papa Francesco scomunica don Minutella che parla con Padre Piodi Giuseppe Vatinno

Scomunica per il delitto di eresia e per il delitto di scisma, come previsto dalla Legge canonica". No, non è l’inizio de Il Nome della Rosa, ma la formula con la quale il Vaticano, pel tramite dell’Arcidiocesi di Palermo è intervenuto, con mano pesante, su don Alessandro Maria Minutella, prete ribelle siciliano che aveva definito in una sua omelia la Chiesa come “multinazionale della menzogna e della falsità. Prostituta indegna, venduta ai poteri del mondo". Il prete eresiarca guidava una piccola parrocchia in provincia di Palermo ed aveva fondato una comunità religiosa a cui aveva dato il nome di “Piccola Nazareth”. Don Minutella non riconosce l’autorità di Papa Francesco, ma solo quella di Papa Benedetto XVI, il Papa emerito che, peraltro, non ha mai risposto alle sue lettere di protesta contro la deriva secolare di Papa Bergoglio in materia di dogmatica e di dottrina. Inoltre, il sacerdote palermitano, dice di parlare con la Vergine Maria e alcuni Santi, tra cui Padre Pio, fenomeno di per sé non raro in certi ambienti cattolici. Alcuni siti cattolici definiscono un impostore il prete perché imiterebbe, tramite il procedimento della “locuzione interiore”, le voci, tra cui quella femminile della Madre di Cristo, in modo comico ed inadeguato, palesando così i segni della menzogna diabolica o dell’isterismo. La Chiesa Cattolica così di esprime a riguardo: “La locuzione interiore è una manifestazione divina sotto forma di parola intesa dai sensi esterni ed interni o direttamente dall’intelletto umano. Esse sono parole o di Gesù o della Madonna o dello Spirito Santo chiarissime, avvertite dalla persona che le riceve come se nascessero dal cuore, e che, collegate fra loro, formano un messaggio”.

Ai giorni nostri i casi di scomunica sono abbastanza rari nella Chiesa, sebbene nei secoli passati fossero assai frequenti e con conseguenze nefaste per i reprobi. In ogni caso un altro fastidio per Papa Francesco, anche perché ai proclami sull’amore fraterno e il perdono poi non si seguono comportamenti consoni quando si tratta di metterli in pratica nella Chiesa stessa."

http://www.affaritaliani.it/cronache/papa-francesco-scomunica-un-prete-per-ersia-scisma-572351.html


Se qualcuno ha voglia di fare una ricerca sulle scomuniche emanate da Benedetto XVI possiamo fare un confronto. Io vado a dormire, buona notte.



27/01/2020 00:32 Sara
" La dignità di Gesù: con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va. Perché non era arrivata ancora l'ora."

Bella l'immagine "misericordiosa" di Gesù che sta in silenzio di fronte alla muta selvaggia, in segno di superiorità,, come dire non mi ci voglio nemmeno sporcare i piedi....



27/01/2020 00:27 Sara
Se ha ragione lei dovremo aspettarci che Francesco attiverà la procedura per sconunica dei suoi oppositori



Ma che sta dicendo?


Papa Francesco scomunica i fedeli di Giuseppina Norcia. “La setta è colpevole di scisma”


https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/06/papa-francesco-scomunica-i-fedeli-di-giuseppina-norcia-la-setta-e-colpevole-di-scisma/2799006/


Don Minutella scomunicato per eresia e scisma
L’arcidiocesi di Palermo notifica al sacerdote palermitano il provvedimento come previsto dalla legge canonica

https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2018/11/13/news/span-id-u73056746685okn-don-minutella-scomunicato-per-eresia-e-scisma-span-1.34059873

La scomunica di Noi siamo chiesa, un problemino anche per Schönborn

https://www.ilfoglio.it/articoli/2014/05/29/news/la-scomunica-di-noi-siamo-chiesa-un-problemino-anche-per-schonborn-73625/



Dell'ordine di Malta decapitato senza troppi complimenti ne vogliamo parlare?

"Il Papa che condanna i muri per una volta ne alza uno simbolico. Lo fa per impedire all’ex Gran Maestro dell’Ordine di Malta di partecipare all’elezione del suo successore il prossimo 29 aprile. Vietandogli anche di mettere piede a Roma in quei giorni. Mossa inattesa, comunicata con una lettera datata Sabato Santo e inviata all’interessato attraverso il delegato speciale di Francesco presso l’Ordine. Un ostracismo vaticano che registra soprattuto i desiderata di “molti cavalieri”.


https://formiche.net/2017/04/papa-cavalieri-malta-conclave/


Le prime cose che mi vengono in mente.


Le omelie del mattino usate per regolare i conti:

"Roma. Il Papa ha indirettamente risposto, in modo chiaro, al memoriale presentato una settimana fa da mons. Carlo Maria Viganò. Lo ha fatto stamattina, nel corso dell'omelia mattutina a Santa Marta. Commentando il Vangelo di oggi, Francesco ha parlato della “muta di cani selvaggi” che cacciarono Gesù dalla sinagoga di Nazaret: “Non ragionavano, gridavano. Gesù taceva. Lo portarono sul ciglio del monte per buttarlo giù. Questo passo del Vangelo – ha proseguito Bergoglio – finisce così: 'Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino'. La dignità di Gesù: con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va. Perché non era arrivata ancora l'ora. Lo stesso accadrà Venerdì Santo: la gente che Domenica delle Palme aveva fatto festa per Gesù e gli aveva detto 'Benedetto Tu, Figlio di Davide', diceva 'crucifige': avevano cambiato. Il diavolo aveva seminato la menzogna nel cuore, e Gesù faceva silenzio”.

“Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione – ha proseguito il Papa –che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera”.


https://www.ilfoglio.it/chiesa/2018/09/03/news/il-papa-risponde-a-mons-vigano-cani-che-cercano-solo-la-divisione-212043/

"Muta di cani selvaggi"



27/01/2020 00:03 gilberto borghi
Matteo
Se ha ragione lei dovremo aspettarci che Francesco attiverà la procedura per sconunica dei suoi oppositori



26/01/2020 22:39 Matteo
@Gilberto Borghi
Sarà senz’altro uno sfogo ma non si può proprio dire che provenga da un quisque de populo. Prima di arrivare alla scomunica mi pare corretto e anche più pulito che si inviti ad una auto estromissione.



26/01/2020 22:17 gilberto borghi
Matteo
Purtroppo il suo link non mi si apre. Visto il titolo ipotizzo che si tratti della uscita del Card. Bassetti contro chi non apprezza Francesco. Se è questo credo che sia davvero non rispondente il link. Io parlo di effetti giuridici anche pesanti e non di una semplice uscita rabbiosa di un cardinale. Lefrevre è stato scomunicato. E non parlo di un secolo fa.



26/01/2020 19:55 BUTTIGLIONE PIETRO
1) Bassetti denuncia il fatto che Francesco sia sotto attacco di cattolici.
2) qs attacco è evidente sui media & social
3) che dietro qs attacchi ci siano precisi gruppi lo ha denunciato ad es. Presa diretta
4) una tecnjca ormai nota da tanti anni è avere un gruppo di persone ben attrezzate allo scopo che mitragliano sui social centinaia di profili fasulli che sparano fake news a tutto spiano ( famoso il gruppo di Salvini chiamato " la bestia")
5) su qs base si innescano i boccaloni creduloni soprattutto perché i fakes attaccano il Papa come non ortodosso, sulla dottrina
6) in realtà qs gruppi sono finanziati da centri di potere che non gradiscono affatto le prese di posizione del Papa sul clima, sugli effetti perversi della globalizzazione capitalistica, sulle guerre scatenate dalle loro nazioni, ecc
Purtroppo spesso i credenti non sono attrezzati per discernere tutto questo e si lasciano trascinare dal flauto della mancanza di "spiritualità"..
PS ti ringrazio x la richiesta di chiarimenti. Più che logico x mia sintesi che dà sempre x scontate tante info & ref
Ciao



26/01/2020 17:52 Sara
"Non ho capito che cosa hai detto".

È così da 8 anni (più o meno) è una lingua a parte ormai.



26/01/2020 17:39 Matteo
@Pietro Buttiglione. Non ho capito che cosa hai detto.
Mi pare che il link postato si ponga in diretta rispondenza all’osservazione dell’articolo secondo cui “Si può dire che Francesco è eretico, e nulla accade a chi lo dice”.



26/01/2020 16:07 BUTTIGLIONE PIETRO
@Matteo
Purtroppo ci sono tanti ingenui, perché nessuno glielo ha insegnato!, che non vedono come dietro Salvini c'è quella che ormai tutti chiamano LA BESTIA, una organizzazione dedita alla produzione di notizie e parole destinate appunto agli ingenui... Così nello stesso modo centri di potere situati nelle superpotenze, che non gradiscono affatto il messaggio di Francesco su clima/povertà dilagante/immjgrati trattati peggio che animali e allora bombardano i media di messaggi sul vero unico Papa B16, sul bisogni di osservanza e ritorno alla vecchia spiritualità il cui vero fine è di offuscare il msg sociale di Francesco. Così siamo invasi da fakes ma anche da pesci che abboccano, anche su VN.



26/01/2020 14:29 Matteo
https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/vaticano/papa_francesco_lega_migranti_bassetti_chiesa_critiche_divisioni_vaticano_cei-5006960.html


26/01/2020 10:50 Paola
Secondo la mia comprensione, questa è un'epoca di cambiamento da una forma di religiosità più formale ed esteriore, ad una più interiore e spirituale.
Non voglio darne un giudizio di merito, ma è ciò che vedo e sento. E credo che Papa Francesco rappresenti questo cambiamento per molti aspetti del suo Pontificato, però, perché le sue parole rimangano, e siano come un lievito per le nostre coscienze, secondo me devono coinvolgere sempre più quella parte dell'uomo che forse un certo tipo di religiosità aveva un po' spento, cioè la parte più sensibile, quella che più di ogni altra è in grado di captare come un'antenna lo Spirito di Dio che anche oggi ci vuole parlare, in maniera diversa, ma sempre uguale in fondo, perché lo scopo è sempre uno: avvicinarsi ogni giorno un po' di più proprio a quell'Eden perduto, cioè a Dio, o anche a noi stessi, nella nostra parte migliore, perché quella è anche la dimora di Dio, secondo me.



26/01/2020 08:08 pit bum bum
Ho sentito che la autorevole rivista TIME dedica l'ultimo numero ai millenials, quelli che domineranno la scena USA tra poco ( dove OGGI Francesco è mal-sopportato.
Gilberto chiude, dopo ..nn è scontato che si sia IN all'oggi.., con:
"Abbiamo bisogno di cristiani voltati avanti."
Mi chiederete " Che ci azzecca con TIME??
Risposta: se vi leggete la descrizione dei millenials che ne fa Time riscontra esattamente
L'interlocutore "tipo" cui si rivolge Papa Francesco.
Donde l'invito a me ed al vecchiume presente: rassegnamoci.
Noi presto SPARIREMO. Quel resto che ancora vediamo alle Messe, specie infrasettimanali, sparirà e saranno VUOTE.
Il mondo sarà abitato da gente cui il 90% dei ns discorsi NON interessa per niente.
Quello che dice Francesco invece...



26/01/2020 06:03 Francesca Vittoria
Se però ci mettessimo dalla parte del Signore che ci guarda e assiste a come facciamo, , mi viene di pensare che veda l'uomo che in Lui da dimostrazione di fede, ancora e sempre simile a quel fedele di una generazione fa, di molte altre fa, fino a quelli che lui stesso ha chiamati, i quali si sono dimostrati impermeabili alle influenze di diverso predicato, il tempo cioè che ad ogni essere è dato nascere ed esistere, ognuno vive il suo presente.con i sentimenti e con il pensare che gli è proprio. Ad avvalermi di similitudine, oso dire che l'oro fino citato nelle sacre scritture, il quale esce dal crogiolo, di sofferenza e sacrificio per amore , e un oro uguale a quello dell'uomo di ieri e 2000 e più anni fa, che hanno risposto lasciando tutto per amore del Suo Santo Nome. È questa fede in Colui che ne ha dato testimonianza, non è forse vero che ancora malgrado guerre fratricide, ancora risorge dalle macerie quel resto che continua a rinnovarsi, germogli che fa meraviglia veder germogliare tra pietre, vita che torna a esistere! Uomini che si fanno vicini alla 'umanità più disgraziata, lottando con questa . Non è forse dalla fatica, sacrificio, sofferenza iin ogni tempo patite che viene paragonato a "oro fino, quell'oro fino che fluisce dalla vita spesa nelle mille battaglie di ogni giorno per la sopravvivenza del vero, del giusto, del buono. E non è questo un farsi prossimo, non pensando a se stessi sopratutto . Non è ancora da questi agire che scaturisce quell'oro fino" che è l'amore secondo Cristo ,"? Si cita nomi noti soltanto perché non ci è dato di parlare di quelli che hanno una vita sconosciuta ai più, quelli che sono senza nome , ma che in terra perché ben vengono custoditi in cielo, come è stato detto. Un esempio, di quel padre Dall'Oglio di cui non si sa più nulla, e con lui tutt'a quella umanità che perde la vita per quella di altri in tutte le situazioni di oggi, sotto ogni cielo, non è ancora per dare tutto di se il vero amore che ha il colore dell'oro? La fede vera in Cristo non ha un tempo, e essa stessa vivente come Lui lo è, oggi come l'avo che l'ha vissuta e che fa fluire senza interruzione dal crogiolo di sacrifici fatti per amore di altri, l'oro fino al quale viene paragonato il sacrificio di coloro che non si possono neppure contare , quelle genti di ogni razza, lingua, che "si fanno vicini all'agnello, come descritti nelle sacre scritture, coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e per questo sono citati di aver lavato le loro vesti rendendole candide con il sangue dell'Agnello." Forse che non ci sono oggi come ieri, e ier l'altro? Ne sentiamo parlare dai giornalisti di oggi come lo sono stati dai profeti e scriba nel passato che leggiamo. La fede di oggi non credo sia diversa da quella dell'uomo di ieri, per Dio, Noi oggi vediamo, la Chiesa oggetto anche da molti di dispregio , portata come lo è stato per la prostituta davanti a Cristo , come a sua volta peccatrice e posta alla berlina oggi davanti a tutti, e c'è che vengono lanciate pietre al suo interno magari pensandola non più maestra al di sopra delle parti, perche in fin dei conti giudichiamo ci somiglia,;, crediamo nelle leggi che ci siamo fatte a nostra misura, esattamente come ieri, a quel tempo hanno fatto altri. Non è vero che ci interessi il futuro della fede e neppure della Chiesa stessa, Noi jviviamo oggi, Ma anche da futuro se dal suo lavoro, dalla sua stessa fede in quello stesso Maestro che è Cristo, ha fatto come Lui ha insegnato Noi crediamo di esserej iquelli che guardano a Cristo il quale è il Risorto e sta sempre avanti, Luce avanti a illuminare il nostro camminiamo
,'.



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Gilberto Borghi

Sono nato a Faenza all'inizio degli anni 60, ho cercato di fare il prete, ma poi ho capito che non era affar mio. E dopo ho studiato troppo, forse per capirmi e ritrovarmi. Prima Teologia, poi Filosofia, poi Psicopedagogia e poi Pedagogia Clinica... (ognuno ha i suoi demoni!). Insegno Religione, faccio il Formatore per la cooperativa educativa Kaleidos e il Pedagogista Clinico.... Lavoro per fare stare meglio le persone, finché si può... In questo sito provo a raccontare cosa succede nelle mie classi e a offrire qualche riflessione. E da qui è nato il libro pubblicato nel 2013 dal titolo: "Un Dio inutile".

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it