Nadia, Lorenzo e l'Amazzonia di Catania
di Marco Pappalardo | 08 novembre 2019
L'inaugurazione di un nuovo oratorio come un albero piantato nel silenzio che dà speranza di diventare una foresta

Mentre le prime conclusioni del Sinodo sull'Amazzonia giustamente riempiono l'interesse dei media, porto l'attenzione su una piccola notizia diocesana - come un albero piantato nel silenzio che dà speranza di diventare una foresta - cioè l'inaugurazione di un nuovo oratorio a Catania. Non distoglierà di certo i riflettori dalle grandi questioni, ma può aiutare a riportare i piedi per terra sul cammino silenzioso e ordinario, fedele e creativo, che avviene nelle Chiese locali.

Anche perché, presto, così sarà pure dell'Amazzonia, poiché - dobbiamo essere onesti - se non fosse stata per la scelta di Papa Francesco di indire un Sinodo, se ne sarebbe parlato solo per le questioni ambientali e non certo ecclesiali o pastorali. Vuol dire, pure, che con una spinta nuova in quelle terre si ritornerà a servire Cristo e l'umanità senza clamori, come prima del Sinodo, allo stesso modo in cui - seppure in circostanze diverse - lo si farà nell'Oratorio San Filippo Neri del capoluogo etneo.

Se il paragone sembrasse troppo ardito, aggiungo che le due realtà tanto lontane hanno un importante elemento in comune, cioè la "valorizzazione" dei laici, in più forme emerso nel documento sinodale e nella modalità di gestione di questo oratorio salesiano, visto che è animato da una coppia di sposi con ben quattro figli piccoli. Nadia e Lorenzo, lei è avvocato, lui psicologo e docente, tutta l'adolescenza e la giovinezza impegnata con passione nel mondo salesiano. Senza lasciare le proprie professioni, con sacrifici e con un'ottima capacità organizzativa, hanno accolto anni fa la scommessa di diventare responsabili laici di un oratorio particolarmente significativo in città, dove i salesiani non riuscivano più ad essere presenti con una comunità, pur mantenendo la cura spirituale.

L'inizio - 12 anni fa - non è stato semplice, l'accoglienza non da tutti calda, persino da parte di alcuni laici; già capita quando cambia il prete o la suora per l'obbedienza dei superiori, figuriamoci se al posto di un religioso arriva una coppia di laici. Si sono dovuti ricredere tutti ed in poco tempo. L'oratorio è rifiorito, la comunità educativa rinata, i cortili e la sale piene di ragazzi dalle 14 fino a tarda sera, tanti giovani ed adulti hanno riscoperto la propria vocazione educativa, alcuni - insieme a Nadia e Lorenzo - facendo la promessa come Salesiani Cooperatori. Nel frattempo la famiglia cresce - fino a pochi mesi fa - ed i piccoli si trovano in una grande famiglia, respirando l'aria buona dell'amorevolezza, in una casa bene inserita all'interno dello stesso istituto quasi per una specie impegno ad "inculturarsi", per stare più vicini al territorio ed alla gente.

Ma non finisce qui e sembrerebbe non concludersi bene. La struttura, ampia e in una bella posizione in città, viene messa in vendita dai Salesiani, all'interno di una meditata e sofferta riorganizzazione della presenza in Sicilia, e acquistata da un'altra realtà educativa con finalità scolastica e culturale. Nadia e Lorenzo sono naturalmente al corrente della situazione, non hanno alcun obbligo, possiedono un'abitazione al di fuori dell'istituto, lavorano entrambi, i figli richiedono sempre più attenzione crescendo. Non guardano tuttavia a sé stessi e, forti dell'amore di Dio, saldi come sposi, confortati dalla comunità oratoriana, si mettono a cercare in zona un luogo dove trasferire l'oratorio sull'esempio di Don Bosco agli inizi della sua esperienza a Torino. La Provvidenza, come allora, aiuta chi non si dà per vinto ed un parroco gli mette a disposizione alcuni ambienti provvisori, accogliendoli familiarmente. Come il Santo dei giovani, si spostano là con uno stuolo di ragazzi, animatori, educatori e materiale, mentre sognano una "casa" stabile, e la "casa" arriva, là vicino, tutta da ristrutturare ma è il posto giusto, quello di un Oratorio per tutti, inaugurato dopo alcuni mesi di intenso lavoro pochi giorni fa, a servizio di due quartieri popolari della città.

Non c'è per questa realtà un "documento finale", ci sono ancora sforzi economici da fare, ma tutto comincia ora con le parole di ringraziamento di Nadia e Lorenzo: «Un grazie a Don Bosco che ci chiama a rendere ogni giorno la nostra vita un capolavoro ricevendo più di quanto doniamo!».

12/11/2019 17:15 pit bum
Catania, incendiata la sede degli scout di Mineo: “Atto intimidatorio, qualcuno non ci vuole qui”


08/11/2019 09:44 BUTTIGLIONE PIETRO
Dio solo sa quanto Catania abbia bisogno di questa bellissima iniziativa..
Un vivissimo plauso a Nadia e Lorenzo, soprattutto per tutte le avversità che hanno dovuto e saputo affrontare!



Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Marco Pappalardo

Marco Pappalardo, classe 1976, giornalista pubblicista di Catania e docente di Lettere. Collabora con Avvenire, con il quotidiano La Sicilia per il quale cura la rubrica "Diario di Prof", per il mensile Mondo Erre, per siti che si occupano del mondo adolescenziale, giovanile e della scuola. Già membro della Consulta Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI, è impegnato nella diocesi etnea in vario modo e da anni nel mondo dell'educazione attraverso l'oratorio; tra le esperienze di volontariato quotidiano, condiviso con colleghi, amici, alunni ed ex-alunni, ci anche sono la cura e il servizio agli immigrati, ai senza dimora e alle famiglie disagiate. Scrive per la Libreria Editrice Vaticana, la Elledici, l'Effatà, Il pozzo di Giacobbe, per la San Paolo con cui ha pubblicato un nuovo libro dal titolo "Nelle Terre dell'Educazione".

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it