Con lo sguardo delle bambine
di Assunta Steccanella | 07 novembre 2019
"Perchè i maschi sì e noi ragazze no?": le domande di una bambina alla mamma, la voce delle donne nella Chiesa.

L'incontro è terminato. Una catechista mi ferma mentre sto uscendo: "Volevo ringraziarti di quello che hai detto. Stasera ho capito perché mio figlio, da quando è ministrante, è impaziente di venire a messa, anzi ci sprona a non arrivare tardi: si sente finalmente attivo, protagonista! E mi dispiace ancora di più per mia figlia, che ha solo un anno di più ma si perde questa esperienza".
"Non vuole servire come ministrante?" chiedo io.
"No, lei vorrebbe, ma il parroco da un po' di tempo non accetta più le bambine all'altare, perché dice che sono molto più brave dei maschi, li surclassano quasi, e loro restano intimiditi e si allontanano"
A me pare come la falsa giustificazione di quello che dice "Ti lascio perché sei troppo per me". Non vai bene perché sei troppo brava? Ma che motivo è? Credo che l'ira che mi coglie traspaia dal mio sguardo perché la mamma rincara la dose:
"E' rimasta così male quando il fratello ha ricevuto la lettera di invito per conoscere il seminario diocesano! La mandano a tutti i maschietti, ma per le ragazze non è previsto niente di simile. Mi ha detto: è un'ingiustizia! Perché i maschi sì e noi ragazze no? Contiamo di meno? Allora è vero che non ci vogliono".
Ascoltandola pensavo a tante di noi che faticano e che si impegnano, nella pastorale della Chiesa , alle gioie e alle delusioni che inanelliamo, alla perseveranza che mostriamo, e poi agli spiragli e alle mille domande aperte dal Sinodo per l'Amazzonia  ....
E l'ho sentita forte, la domanda:

Ci volete? Parroci di casa nostra, vescovi delle nostre diocesi, ci volete? Ci volete non solo in un ministero ‘ufficiale', ma soprattutto per pensare insieme, per costruire insieme un volto di Chiesa più vicino al sogno di Dio? Così come siamo, preparate o improvvisate, rompiscatole o accondiscendenti, esigenti o accomodanti, ma comunque portatrici di una voce altra, e quindi non semplicemente utili (cosa che in realtà ci viene detta spesso), ma davvero indispensabili. Ci volete?

10/11/2019 15:35 BUTTIGLIONE PIETRO
Ancora me! Ma poi, prometto! mi taccio 🙃 ma mi sembra una aggiunta importante ma soprattutto significativa...
Ho perso clienti, sempre in occasione di qualche casino, per qs. motivo;
A seguito del 'casino' si fa un intervento x riparare.
Il fornitore cerca di addebitarne il costo al Cliente, il quale non è d'accordo e sorge una contrapposizione tra i due che ragionano in modo diverso. Così succede che per un costo magari di soli 500€ si va a perdere un Cliente da 500.000€ annui.
Adesso la trasl-azione.

Come reagirà il mondo, cioè il popolo, vedi chi non crede, a fronte di uno che a priori " IO POSSIEDO LA VERITÀ, TUTTA LA VERITÀ??"
Dicesi autoreferenza, sufficienza, chiusura, visto dal di fuori: cervello all'ammasso.
Come reagirà il MONDO a fronte di tutti gli _ISMI di cui il preparatissimo Ruini lo omaggiava ad ogni prolusione CEI??
Come ad es. poteva reagire al suo invito politico " Non votate!"??
Come oggi a chi vuole negare la comunione ad un povero abbandonato? Come alle mille evidenti contraddizioni tra le conquiste civili e gli ordinamenti clericali?
Forse allontanandosi?
PS. Sono oltre 100 anni che si allontanano.
Oggi, grazie a F., molti hanno cambiato sguardo.



08/11/2019 09:58 BUTTIGLIONE PIETRO
Dalla mia esperienza lavorativa ( beni ad alta tecnologia x industrie OEM ) ho maturato che non si perde un Cliente per questione di prezzi ma solo quando nascono problemi tecnici del prodotto fornito. In qs situazione è determinante il tempo che il fornitore impiega prima di accorgersene. Infatti prima sostituisce il prodotto guasto. E aspetta. Dopo il secondo guasto fa una ricerca interna senza individuare la causa. Passano mesi, e il Cliente è perso. Di casi simili ne ho vissuti tanti.
Direte: che c'incentra?
Chiedetevi quanto tempo ci mette la CC ad accorgersi che esiste un problema, quanto a maturarne conclusioni condivise, quanto ad improvvisare soluzioni di compromessoprovvisorie e rappezzate, quanto a capire che non sono sufficienti.. quanto a..
E nel frattempo quanti sono scappati via??
Basti un solo esempio: quello dei scandali che coinvolgono preti,ad es. pedofili..
E poi qualcuno pure si lamenta per qualsiasi tentativo di cambiamento, o perché siamo arrabbiati??



08/11/2019 09:15 Sara
Non è solo una cosa mia, c'è un enorme muro di gomma dove rimbalziamo gli uni contro gli altri, non ho nulla contro
Assunta che è bravissima persona ma tutti questi articoli "contro" lasciano un senso di sconforto.

Ha fatto bene, ha fatto male? Siamo in un limbo di mezzo in cui non si sa più nulla e galleggiamo tutti come paralizzati.

Mia madre mi ha chiamato Sara perchè quando l'Angelo le annuncia la nascita di Isacco lei ride e allora sono cresciuta pensando che queste matriarche sono donne che hanno anche la capità di ridere, di vedere dove altri non vedono, volevo solo scrivere una cosa carina ma qualsiasi cosa provo a fare sbaglio.


Scrivo qua dall'inizio, e c'era ancora Aldo Maria Valli, in 5 anni è diventato quasi un sedevacantista, che cosa gli è successo? A livello umano? Mi fa male vedere queste cose, mi illudo sempre che davanti ad un caffè potremmo capirci tutti quanti e invece....



08/11/2019 08:20 Paola
Ciao Sara, non conosco la tua storia, ma di sicuro non sei né sbagliata, né cattiva, abbiamo tutti delle colpe, e a volte la più grossa è quella di non volerci bene noi per primi.... E in fondo la miglior consolazione è sapere che il Sole abita in noi, infatti non c'è ombra senza Luce, è una legge di natura...


07/11/2019 20:51 Lena
" ci volete così come siamo?" Una bella domanda ma utopistica. Non vedo molto entusiasmo in giro c'è un notevole calo in particolare nei preti e anche nei vescovi. Il loro unico pensiero sembra essere" vogliamo stare tranquilli, non disturbateci! L'importante è che l'indispensabile sia fatto. Bambine o bambini non cambia nulla basta stare tranquilli. Anzi solo con i bambini si sta più tranquilli.


07/11/2019 19:03 Sara
Mi dispiace è colpa mia, ci ho sofferto da morire, avrei voluto in questi dieci anni mi abbracciasse e mi dicesse è tutto ok, capita,non sei sbagliata, sei buona pure tu anche se strana.

Una sola parola che mi consolasse ci ho provato in tutti i modi.

Scuasatetemi è tutta colpa mia.



07/11/2019 18:48 Enrico
È la prima volta che commento in questo blog, ma mi spiace constatare come pure qui si perda l'occasione di riflettete e discernere come popolo di Dio, preferendo sempre e comunque il terreno dello scontro ... E continuo a chiedermi che senso abbia tutto ciò!


07/11/2019 18:22 Giuseppe Risi
Tornando all’argomento, dopo tante divagazioni (con toni eccessivi, se mi è concesso), segnalo solo che per le mie figlie ventenni anche solo per questo aspetto dell’evidente e non giustificabile discriminazione di genere la Chiesa appare come un ramo secco della storia. Sono pronto a discutere con loro sul giudizio generale, non sono più disposto a difendere l’indifendibile, non essenziale, non fondato ne’ nella Parola ne’ nella più avveduta Tradizione. Ma quante generazioni passeranno prima che la Chiesa dei maschi lo capisca e vi ponga concreto rimedio?
GR



07/11/2019 16:31 Angela Busto
Evviva il buon senso del parroco! Nella mia parrocchia, il giovane parroco neanche quarantenne ha pensato di distinguere: il ruolo dei chierichetti maschile, il ruolo dell'accoglienza (all'ingresso della chiesa ti accolgono con il foglietto parrocchiale e un saluto), le ragazze.


07/11/2019 16:04 Giorgio Bernardelli
Sara il suo senso della misura non smette mai di sorprendermi. Sarei proprio curioso di sentire la reazione della Polizia postale alla sua denuncia di Vino Nuovo. Se vuole provare faccia pure. Magari sarà il giorno che ci metterà la faccia.
Vorrebbe tanto che noi la bannassimo ma ci ostiniamo a non farlo. Ci dispiace deluderla. Che però da questo blog dove fa quello che vuole continui a lanciare strali verso altri blog cattolici oltre che incomprensibile mi sembra veramente di una bassezza incommentabile.



07/11/2019 15:18 Diadhuit
Sara, non conosco bene la tua storia personale, quindi non posso commentare su essere bannati etc. Ma non mi sorprenderebbe...
Recentemente parlavo di andare in piazza San Pietro e bruciare reggiseni, cosa che non farò per gli stessi motivi tuoi, ma vedo che la rabbia latente ci sta incendiando.
Il parroco ha tutto il diritto di escludere le bambine dal servizio all'altare, è una clausola che è stata messa quando è stata data la 'concessione' al servizio. L'idea è che il servizio all'altare sia strada per il sacerdozio, per cui chi non vuole accettare le bambine può tranquillamente farlo.



07/11/2019 15:08 Sara
"Bannare un utente da un forum o una chat può costituire reato se l’esclusione non è giustificata da un comportamento scorretto, ma rappresenta un vero e proprio atto di bullismo.


Se sei stato “bannato” (escluso, scacciato) da un forum o una chat senza motivazioni e solo per scopi di ritorsione, discriminatori o comunque scorretti, potresti essere vittima di un reato e, in determinate condizioni, potresti sporgere querela."


"In questo contesto, quindi, il ban può diventare un vero e proprio strumento di illegittima prevaricazione, esclusione, persecuzione e persino violenza morale e psicologica, quando viene usato al solo fine di escludere una persona senza un giustificato motivo da un luogo di socializzazione, esponendola allo scherno e al disprezzo degli altri utenti."


https://www.laleggepertutti.it/88685_internet-quando-bannare-e-reato


Facciamo che comincio ad informarmi e scoperchiamo la gestione "allegra" della blogosfera cattolica, se ci mettiamo pure antisemitismo razzismo omofobia e maschilismo presenti nei siti più tradi, facciamo una tombola che non ti dico...



07/11/2019 14:47 Sara
La prossima volta la denuncio alla polizia postale senza se e senza ma.


07/11/2019 14:14 BUTTIGLIONE PIETRO
Il particolare è utile solo se porta al generale. Altrimenti è gossip. E corrervi dietro significa avere tempo da perdere. Tanto tempo.

O qualche irrisolto. E si finisce x usare VN come se fosse il proprio terapeuta personale. Per poi lamentarsi: MI CACCIANO!!!



07/11/2019 13:18 Sara

Kasper temo fa propose un "voto" particolare, come quello delle badesse, soluzione che, fosse per me, condividerei al 100%.
Io mi sto fissando invece sul fatto di essere continuamente messa a tacere, non mi vi mettete a ridere mi era venuto in mente di incatenarmi davanti a San Pietro, giuro, e in ogni caso ho iniziato a buttare i libri di Bergoglio che avevo incautamente comprato al suo arrivo.
Non lo fo perchè:
1) sono timida davvero:
2) sarebbe troppo cringe,
3) a Bergoglio importerebbe meno di zero.

Però mi prudono le mani




07/11/2019 13:10 Diadhuit
Io mi sto intestardendo... I cardinali potrebbero non essere preti (esempi ce ne sono stati fino al 1800). Possibile che non possiamo avere un collegio cardinalizio con metà donne? Laiche, consacrate, che importa. E possiamo avere metà dei votanti ai concili donne? Laici uomini hanno votato, giusto per evidenziare la disparità di genere...
Il bisogno di cambiare è netto, io vedo che questo dolore condiviso, sopito, ora sta iniziando a gridare. Se non ascoltato non scomparirà...



07/11/2019 13:06 Sara
Si può parlare per una volta chiaro e tondo fuori dai denti? Il problema di vino nuovo è che non è nè carne nè pesce.

E' un sito anti-intellettuale, anti-dottrinario e libertario, però poi si finisce sempre per partire dal raccontino per trarne considerazioni generali.

Dico: non sarebbe più onesto mettere le carte in tavola e ammettere che è il generale che interessa?

Perché noi che leggiamo che ne sappiamo di quale parrocchia,o parroco o situazione reale si tratta?


"No, lei vorrebbe, ma il parroco da un po' di tempo non accetta più le bambine all'altare, perché dice che sono molto più brave dei maschi, li surclassano quasi, e loro restano intimiditi e si allontanano"


Questo, secondo me, è sbagliato (anzi un abuso da correggere), l'invito in seminario, stante la situazione attuale, probabilmente no, accostare le due cose fa pensare che è la seconda che interessa.

E' un dibattito aperto, parliamone, ma pane al pane e vino al vino...



07/11/2019 11:49 Paola
Gesù ha dato enorme spazio alle donne per la mentalità del tempo, non penso avrebbe potuto fare di più, secondo me.
Mi si dirà che non sta scritto da nessuna parte, ed è vero, questa è solo la mia opinione, non certo la verità assoluta, però sta storia del potere ha un po' stancato. Il potere, non dovrebbe infatti neanche essere pensato nella chiesa, e sarebbe questo il vero rinnovamento, che parla di Spirito, ma se quello Spirito soffia solo da una parte, la vedo ancora più dura.
E non è detto che lo stesso ruolo voglia annullare le differenze tra i generi, perché l'impronta sarebbe diversa, si tratterebbe solo di equilibrio, ma ribadisco parere mio.



07/11/2019 11:22 BUTTIGLIONE PIETRO
Ai miei tempi fece un botto "Dalla parte delle bambine".
In esso si sosteneva che x cambiare la situazione occorrevano più generazioni, fino a raggiungere una vera pulizia mentale dai tenti pre-giudizi e pre-clusioni.
Dall'aria che tira fuori due generazioni forse con la prossima quasi ci siamo..
Dall'aria che tira dentro siamo solo alla partenza/ sensibilizzazione..🌚🌚🌚🌚



07/11/2019 11:11 BUTTIGLIONE PIETRO
Assunta:
"Vogliamo rifletterci serenamente o dobbiamo sempre ridurre la questione alla contrapposizione sulle donne prete?...
Quanto tempo è passato da quando la donna non poteva manco avvicinarsi all'altare xchè impura?
A fronte di questo davvero è solo il mondo che cambia?? Anche la CC è COSTRETTA a cambiare, purtroppo a rimorchio con tante ruote bloccate.. ma come si fa a dare loro torto se sono stati educati così, se hanno impostato tutta la loro vita in difesa di un potere che gli sfuggiva tra le mani.. e ancora oggi..
IMO c'è una parola che F. ripete:
SERVIZIO e parla della CC, non delle sorelle suore SERVE, anche se accanto ad un fratello Cardinale.
Davvero serve un rovesciamento antropologico
Da SERVI le altre e gli altri, servi noi.



07/11/2019 10:51 Sara
Consolante Sara. E pensare che siamo nel 2019 e non ai tempi di Platone?

La lista di filosofe che ho inserito (ci aggiungo anche Natalia Ginzburg che era di origine ebraica) è piuttosto contemporanea, la Butler è la punta più avanzata del femminismo attuale, però bisogna sempre attaccarmi e farmi passare per scema e retrograda un paio di volte al giorno per sentirsi superiori con niente.



07/11/2019 10:45 Yolanda
Consolante Sara. E pensare che siamo nel 2019 e non ai tempi di Platone? Certo le guerre ,gli stupri di massa,i femminicidi quotidiani ci sono ora forse più di allora.problema che sembra non toccare la chiesa. Come la mentalità che li sostiene. Al massimo qualche dichiarazione.E pensiamo anche al domani di queste bambine che se ne guarderanno bene dal restare in una chiesa siffatta.le vecchie generazioni che ancora si impegnano nonostante tutto hanno un sub strato che le nuove dell' era dei social si sognano.Ed è irrilevante che nel vangelo Gesù si approcciasse alle donne in ben altro modo .Chissà da chi si vuole prendere esempio. Il potere vince sempre a quanto pare anche nella chiesa. Con la scusa dei ruoli diversi ,e chi decide poi e con quali criteri il ruolo adatto e'da vedere, si attua di fatto un rifiuto e una pesante discriminazione del femminile.


07/11/2019 10:24 Diadhuit
Cara Francesca Vittoria, immagino tu abbia ragione sulle ragioni del prete. Eppure si deve essere dimenticato che le vocazioni non nascono nel vuoto e soprattutto quelle giovani, sono coltivate in famiglia. Se anche il fratello fosse chiamato, ma la sorella grida all'ingiustizia e la madre ne é ferita, quanto potrà germogliare quel seme? Escludere le donne porta ad un grosso dolore (ne ho parlato nei commenti qui: http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=3525)
Avevamo diaconi donna, alla guida dei primi cristiani (Priscilla ad esempio). E credo che generi diversi possano portare a carismi diversi, ma é innegabile l'assenza di un carisma 'ufficiale' per le donne, nell'ambito decisionale. Risolverebbe tutto? No, ma almeno farebbe qualche danno in meno.



07/11/2019 10:19 Sara
Nei Vangeli le figure femminili sono tutt'altro che secondarie e anche ben delineate. Gesù appare prima alle donne, il primo miracolo avviene a Cana su richiesta di Maria, nel caso di Lazzaro risponde alla richiesta della sorella, ecc. ecc.

Nella lettera di Giacomo (il più vicino al giudaesimo) il segno di più grande carità è l'attenzione alla Vedova.

La mia impressione è che le Donne nella Bibbia (vecchio e nuovo) prendono l'iniziativa e cambiano le sorti della storia. Anche nel caso di Rut: è lei che si rifugia sotto il mantello di Booz, gesto, nel suo significato, sicuramente molto audace. Gli uomini spesso accolgono la novità di queste donne, come fa lo stesso Giuseppe di fronte all'annuncio della maternità di Maria.


Ci sono tantissime figure femminili anche nella tragedia greca (da Antigone in giù) praticamente nessuna nella filosofia.

Dopo di chè applicare gli schemi odierni (come il femminismo) al mondo antico è sempre un azzardo.

Io in ogni caso mi sento un pizzico ebrea, anche le mie "filosofe" preferite sono tutte ebree. Arendt, Weill Butler la stessa Stei, Etty Hillesum, pure una bambina prodigio come Anna Frank.

Sono tutte simili nella forza di carattere, nella naturale predisposizione allo studio, al rigore e alla radicalità del pensiero, alla facilità di scrittura.

magari è un caso....



07/11/2019 10:12 assunta steccanella
Altri seminari diocesani invitano bambini e bambine in diocesi, e fanno conoscere la multiforme ricchezza delle esperienze di vita religiosa e presbiterale. Qui non si tratta di rivendicazioni di potere, ma della constatazione che la chiesa è fatta di uomini e donne che, con ruoli diversi, hanno però la stessa importanza. Il messaggio che passa attraverso proposte ai maschi che non hanno alcun corrispettivo per le femmine è invece di rifiuto.
Vogliamo rifletterci serenamente o dobbiamo sempre ridurre la questione alla contrapposizione 'donne prete si o no'?

@Paola suggerisco tre versetti, credo non a caso quasi dimenticati: Lc 8,1-3.



07/11/2019 10:05 Paola
Sara, tra noi l'esegeta sei tu, quindi rispetto ciò che dici.
Però io pensavo alla Palestina di Gesù : tu davvero pensi che per una donna sarebbe stato facile come per un uomo lasciare la propria famiglia per seguire un uomo, perché visibilmente Gesù lo era, giovane e forse anche affascinante, senza rischiare la lapidazione?



07/11/2019 10:04 Francesca Vittoria
Io trovo che il Parroco ha risposto in modo realista, spera che data la penuria di vocazioni non dare spazio anzi meglio, perché non favorire giovani maschi in un tempo quale è oggi, che il mondo tutto tira e invita dalla sua parte, e lo fa scopertamente puntando su ambizione, possibilità di emergere, stimolando la persona a misurarsi favorendo iniziative start up , da sfruttare per allargare mercati. Anche il povero prete che è lì a promuovere il Vangelo di Gesù Cristo si sente impegnato, con i mezzi che ha a promuovere e offrire interesse nel dimostrare quanto la Chiesa ha fatto nel mondo, seminari e musei di materiale raccolto da missionari, di iniziative di grandi intelligenze carismi bontà di cuore che hanno dato frutto a popoli vicini e lontani, la Chiesa ha forzieri di Opere. Farle vedere, visitare questi suoi archivi a giovani che vivendo nella società di oggi non conoscono, magari sono timidi frenati da ritrosia nell'apparire interessati a proposte diverse dalla maggior parte, trovo naturale la scelta prioritaria, senza per questo fare torto al femminile che di lavoro e campi dove eccellere ne ha piena consapevolezza e anche non manca certo di timidezza e perché no?, anche giusta esigenza di realizzare aspirazioni. Si dà il caso però che Dio abbia scelto Maria a essere Madre del Figlio Suo, cosa non da poco visto che ne è stata anche educatrice, sostegno primo al Figlio adulto e missionario, seguendolo, magari anche Consolatrice per tutta la stanchezza e la delusione che da scontro in opposizione il Suo Vangelo incontrava nei Governanti e rappresentanti,sostenitori della Legge. La competizione non è male ma puo essere in ambiti diversi e non per questo da considerare minori in importanza. E' una anche naturale rivendicazione della donna, dal momento che ci vediamo utilizzate ad apparire come scimmiette, solo a offrire divertimento, dove la personalità e l'intelligenza non si vedono perché è altro che viene richiesto.e offerto!. Secondo me vi è spazio per uomo e donna anche nella Chiesa in tutti i campi, visto quanto anche il Papà Giovanni Paolo ll ha lasciato scritto nella Lettera Mulieris Dignitatem, un vero osanna alla Donna in tutti i campi Ella eccelle. Per questo non vi è trascuratezza basta spingersi dove possiamo eccellere senza pretendere di togliere la sedia a qualcuno che è stato scelto, come Pietro, per certe qualità indispensabili agli occhi e volontà del Maestro Fondatore della Sua Chiesa. Maria siede alla destra del Re, e sul suo capo ha una corona di stelle, in anima e corpo tanto che si fa presente nel mondo messaggera di amore e pace.


07/11/2019 09:45 Sara
Accanto a quella patriarcale.


07/11/2019 09:41 Sara
All'epoca di Gesù, le donne non potevano quasi parlare, altro che metterle a capo di una Chiesa..perlomeno visibile...


Di sono più donne nell'antico testamento che nel simposio di Platone (nemmeno una), volendo: esiste una linea matriarcale accanto a quella matriarcale (Sara ad esempio è una matriarca e ha un ruolo fondamentale:


https://www.giuntina.it/ElencoRecensioni/Le_Matriarche_108/Le_Matriarche_10.html



07/11/2019 09:33 Paola
All'epoca di Gesù, le donne non potevano quasi parlare, altro che metterle a capo di una Chiesa..perlomeno visibile...

Comunque tranquilli, tanto continuerà tutto come prima, ma bisogna anche dirci chiaro che non sono questi i soli e i più importanti rinnovamenti di cui avrebbe bisogno la Chiesa, per essere luogo di Dio, questi sono in fondo solo specchietti per allodole..almeno secondo me.



07/11/2019 08:42 Gian Piero
Pensa come sara'rimasta delusa Maria Maddalena quando Gesu'ha messo a capo della sua Chiesa Pietro invece che lei. Si sara'detta ma io sono molto piu'brava di Pietro, piu'affidabile, non l'ho mai rinnegato, ero sotto la Croce mentre Pietro e gli altri uomini erano fuggiti, e invece guarda un' po la Chiesa.viene fondata su Pietro e gli apostoli tutti maschi. Che ingiustizia!Speriamo che nel futuro le femministe si impadroniscano della chiesa per riparare a questa ingiusta discriminazione e che in futuro ci sia una papessa Maddalena Prima . 😇😇😇


07/11/2019 07:32 BUTTIGLIONE PIETRO
Su una cosa, una sola cosa, ha ragione quel parroco: voi donne, siete diversamente abilissimo, avete skills che spesso noi ci sognano, e, da uomo mi spiace dirlo, ho conosciuto tantissime che sono ben più preparate di noi. Parlo di Parola, parlo di Chiesa, non di spaghetti alla TV.
😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭



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Assunta Steccanella

Sono nata in provincia di Vicenza nel 1960. Dico spesso che, dopo il diploma, ho frequentato due diverse università: prima, per diciotto anni, l'ateneo della famiglia; quindi, in parallelo, la Facoltà Teologica, dove ho completato il dottorato.

Ho insegnato religione in un liceo fino al 2010. Adesso, oltre alla ricerca, mi dedico alla formazione: sono impegnata in vari modi nella catechesi di adulti e bambini e nella preparazione dei catechisti e cerco di condividere parte di questo lavoro attraverso il mio blog (www.asteccanella.altervista.org). La famiglia però è e resta la mia prima vocazione: mio marito e i miei tre figli sono preziosi, tra mille altri motivi, anche perché mi fanno capire quando la speculazione mi fa staccare troppo i piedi da terra.

 

 

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