Ma io avrò fede fino alla fine?
di Sergio Di Benedetto | 20 ottobre 2019
La domanda "Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà ancora la fede sulla terra" può avere una declinazione personale: "Il Figlio dell'uomo, alla fine della mia vita, troverà la fede in me"? Coltiviamo la speranza di custodire la fede fino alla fine, come la 'sciarpa rossa' di una poesia di Yves Bonnefoy...

La domanda con cui si chiude il Vangelo di oggi è tagliente come una lama: «Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Questione che pone al centro la libertà umana, poiché il Cristo potrà essere accettato e sempre più fatto conoscere, oppure potrà essere rifiutato e dimenticato. Possibilità tremenda, perché ha in sé l'opzione del fallimento. Possibilità reale, perché non è una domanda retorica. Possibilità umana, che si lega al racconto della vedova perseverante nella preghiera.

Ma di quella domanda così netta mi piace, soprattutto, darne una lettura personale: io avrò fede quando sarà la mia ‘fine del tempo'? Io sarò riuscito a custodire il dono della fede? Avrò permesso allo Spirito di prendere spazio in me, gli avrò consentito di non spegnersi in me quando la morte giungerà? Sarò stato perseverante, oppure mi sarò perso dietro a mille dimenticanze e avrò nascosto quella presenza di Dio che ho per grazia, ma che non rimarrà senza che la mia libertà faccia un passo? Perché la fede va custodita, alimentata, fatta crescere, messa in discussione anche, per una sua rinnovata vitalità.
Alla fine della mia vita, avrò ancora fede? È una domanda che mi preoccupa, ma mi tiene desto: la fede, lo sappiamo, non è data per sempre e in automatico. Serve un'adesione della nostra vita.

Eppure, quanto sarebbe bello poter rispondere «sì» a quella domanda, ripetendo con san Paolo: «Ho conservato la fede» (2 Tm 4,7).
Magari sarà una fede sfilacciata, un po' ‘rovinata', un po' sporca, come gli strumenti che sono stati usati. Ma alla fine dei giorni, quanto sarebbe consolante capire che sì, la fede si è radicata in me...
Come qualcosa rimasto per gli ultimi giorni: è un'immagine che ritrovo nel grande poeta francese Yves Bonnefoy (1923-2016), che fu anche critico d'arte finissimo e grande lettore della contemporaneità.
Egli scrisse una poesia intitolata La sciarpa rossa, raccolta in L'ora presente (2013, traduzione di Fabio Scotto).

In alto mare un atrio nel cielo.
Il sole, al di là. Il comandante
del vecchio mercantile riceve un viaggiatore.
Un oblò è aperto, le onde sono vicine.

E lui che fa? Si è alzato, lancia
da questo oblò una cosa, poi altre.
Così: perché, mi dice, questa sciarpa,
mio padre me la donò, alla mia partenza

per il primo di tanti viaggi.
L'ho amata, mi è parso che mi dicesse,
l'ho serbata per questo giorno in cui muoio.

La spinge fuori, essa si ripiega
sulla sua mano, e si rigonfia, poi si dispiega.
Per un istante su noi due tutto il cielo è rosso.

Come sarebbe rassicurante che la nostra fede, in «questo giorno in cui muoio», sia ancora con me, e quando aprirò l'orizzonte dell'oblò, si riallacciasse alla mia mano, la avvolgesse ancora una volta, prima di salutarmi.
Dopo quell'istante di passaggio, quando incontrerò Dio, la fede non sarà più necessaria. Ma poco prima, sarà un dono poter avere quella sciarpa su di me, sopra di me, abbracciata a me, per fare in modo che «per un istante su noi due tutto il cielo è rosso».
Una sciarpa che è stata con me, come eredità, per il primo di tanti viaggi, e che forse si è un po' stinta, forse si è un poco sfibrata. Ma alla fine ha fatto sosta in me, non l'ho buttata.

Il Figlio dell'uomo troverà la fede sulla terra? Sulla terra non so. Ma spero che in me possa trovarla, possa trovarmi con una ‘sciarpa rossa'. E se in tanti avremo ancora ‘sciarpe rosse', o forse solo uno, quando sarà il momento, allora potremo dire: sì, il Figlio dell'uomo troverà ancora le fede sulla terra.

 

27/10/2019 13:40 BUTTIGLIONE PIETRO
Ma daiiiiii!!
Ma stiamo scherzando?🙃😂
Signore, da Chi andremo??
Solo Tu sei la nostra boa di salvataggio, solo in Te la nostra salvezza,
Tu sciarpa, cappotto, Tu mutandoni, Tu paraventi, Tu TUTTO!!



21/10/2019 02:14 Francesca Vittoria
Ma che cosa è aver fede? Tenere le braccia alzate come Mose?, o insistere presso il giudice come la vedova. A me sembrano due esempi, mantenere un rapporto con Colui dal quale dipende l'aiuto.che non diventi una Persona estranea, uno come un parente lontano, sappiamo che esiste ma ci ricordiamo ogni tanto, uno che magari abbiamo frequentato un certo tempo, sui banchi di scuola, ma poi, si sa, la vita ci ricicla per altri luoghi, poi improvvisamente sentiamo quel nome e cognome e i ricordo ci riempie di desiderio ma ......, Avere fede sempre per vincere e far vincere perfino Mose ha avuto bisogno di aiuto a tenere le mani uno sforzo per una buona causa? Un motivo forte , importante come la vedova che necessitava le fosse fatta giustizia? Fede perche tante sono le situazioni che ci fanno incontrare i limiti delle nostre possibilità, e questo ci pone a rispondere come Pietro "da chi andremo, solo tu Signore hai parole di vita eterna". Fuori dal bisogno, forse non cercheremmo Dio, noi lo conosciamo solo attraverso l'amore, quello che è da umani, un bisogno come del pane per nutrirci, senza provare quel s enti entro dare e ricevere, non potremmo vivere, non sarebbe vitaer nessuna vita, io credo. Quindi se noi amiamo conosciamo anche Chi ne è la sorgente, se poi siamo fedeli a superare i nostri limiti per amare come ci insegna, io credo sia prova di fede. Inutile domandarmi se e quanto mi sono sforzata sia sufficiente per Dio a fargli dire, va la tua fede ti ha salvato, come nel Vangelo viene riportato, penso che se si è presentato come il Dio della Misericordia, non potendo sondare quanto ne disponga, dicono sia smisurata, penso accolga ciò che siamo stati capaci di mostrare e che tale fede sia anche per suo dono. Essere fiduciosi di questo spero basti alla Sua generosità. È' stato umano anche Lui e sa la nostra fatica a seguirlo sopratutto quando le difficoltà sembrano insuperabili.


21/10/2019 00:18 Sr Carmela
Una pagina densa, intensa, commovente tutta la profondità dell’animo.
Una pagina che senza nominare la preghiera è tutta una preghiera ‘La fede è la sorgente della preghiera la quale, quando si effonde, ottiene saldezza alla stessa fede’.
Una pagina desiderio di una fede ‘perfetta’ come la dice sant’Agostino: 'Io ho fede, ma aiutami perché mi manca una fede profonda 8. Io ho fede - disse - ho fede, Signore; è dunque fede. Ma aiutami perché mi manca una fede profonda' (Discorso 115).
Una pagina che è tutta una poesia, intendendo la poesia un entrare nelle profondità più recondite e perenni dell’esistenza e nell’esistenza stessa un volare alto.
“Sarà un dono poter avere quella sciarpa su di me, sopra di me, abbracciata a me, per fare in modo che «per un istante su noi due tutto il cielo è rosso».
Una sciarpa che è stata con me, come eredità, per il primo di tanti viaggi … E se in tanti avremo ancora ‘sciarpe rosse', o forse solo uno, quando sarà il momento, allora potremo dire: sì, il Figlio dell'uomo troverà ancora la fede sulla terra”.
Una pagina di preghiera e di poesia altissime per quel coinvolgimento non taciuto ma condiviso. Grazie



20/10/2019 19:39 Maria
A me il terribile quesito Ma quando il Figlio dell’ Uomo tornera’ , trovera’ ’ ancora fede sulla terra? Mi e’ sempre sembrato estremamente personale e un terribile grido di amore dal parte del Cristo verso gli uomini, per lo piu’ verso di Lui traditori e fedifraghi, irriconoscenti
Come un marito che lasciando la moglie per una lunga assenza, forse andando a combattere per la moglie e per i figli e rimanendo tanto tempo lontano, si chieda ma quando tornero’ trovero’ Che mia moglie mi e’ ancora fedele? Oppure si e’ risposata con un altro? E miei figli mi riconosceranno? Oppure saro’ ’per loro un estraneo? E tutti questi anni di sacrificio e di sofferenza dati per loro saranno sprecati perche’ ’ nessuno dei miei al ritorno mi riconoscera’ ? O ancor peggio , riconoscendomi, FARANNO FINTA DI NON CONOSCERMI?
Non c’ e’ dolore peggiore che essere rinnegato dai suoi, per cui ha dato la vita.



20/10/2019 11:41 Sara
Sarebbe molto carino poter continuare ma pazienza, sarà per un'altra vita e un'altra Chiesa.
Un bacio.



20/10/2019 11:33 Paola
Anche io mollo, ma parlavo in generale, e nel particolare a me stessa, pensando a quello che potrò dire della mia fede alla fine..o all'inizio..
Buona domenica a tutti!!



20/10/2019 11:22 Sara
Io non penso proprio di aver chiuso la mia vita in un cassetto, il fideismo però non fa per me.
Non ce la faccio, meglio valori laici a questo punto.
Mollo prima di essere richiamate un'altra volta, Buona Domenica e un abbraccio.
:-)



20/10/2019 11:13 Paola
Per questo dobbiamo vivere dando il meglio di noi stessi ogni giorno, e visto che qui si parlava di fine dei giorni, soprattutto nostri, far sì che arrivati alla fine non si debba dire che della mia vita e della possibilità che mi è stata data non ho fatto nulla, perché l'ho tenuta chiusa in un cassetto, invece di usarla per qualcosa di grande.. Questo non vuol dire fare gli eroi, ma avere fiducia in noi stessi e in Dio che ha creduto in noi, cioè avere Fede, secondo me, perché è vero che conta il qui e l'ora, ma il mondo l'hanno cambiato un pochino quelli che al sogno hanno unito un progetto che guardava lontano, se penso che la vita sia guardarmi l'ombelico, potrei già chiudere subito, tanto sarebbe uguale. ..Ma se Dio mi ha dato dei giorni, non sarà forse perché da ognuno di questi io possa imparare a sentirlo un po' di più e agire per il Bene, quello di oggi, ma che inevitabilmente sarà anche quello futuro?


20/10/2019 11:08 Sara
Caro Pietro mi pare evidente che seguiamo due religioni diverse, ad ognuno la sua nel 2019 esiste l'ecumenismo e il dialogo interreljgido facciamola finita qua.
A me la sua religione non piace e non la voglio seguire.
Punto.



20/10/2019 10:54 BUTTIGLIONE PIETRO
I miei panni sono questi:
Per il cuore che ho potrei tra-passare da un momento all'altro.
E invece di affidarmi a Lui completamente dovrei elucubrare ragionamenti che un PC potrebbe fare meglio di me???
PS. Sicuri che la vs. Condicio sia diversa??



20/10/2019 10:11 Sara
La fede non è fideismo cieco: la fede è fatta anche di umanità, di concretezza, di razionalità, di fiducia.
Un conto è fidarsi un conto lanciarsi nel vuoto.
Che è la differenza che c'è tra cattolici e protestanti.



20/10/2019 10:00 BUTTIGLIONE PIETRO
La fine del mondo? A
Alla fine della mia vita?
il cristianesimo è la religione del qui ed adesso , in questo momento!
quindi la vera domanda da porsi secondo me :
Ho io la Fede qui e adesso? che traduco così sono capace di dire :
sia fatta la tua volontà e non la mia o Signore sono capace di dire
con tutto il cuore s
Solo in te po' Dio riposa l'anima mia?



20/10/2019 09:52 Sara
Io in questo momento non ci provo nemmeno, in futuro hai visto mai...


20/10/2019 09:31 Paola
Forse la fede sulla terra non c'è mai veramente stata, visto come è sempre andato il mondo...la domanda allora potrebbe essere se alla fine dei miei giorni avrò "trovato" la fede, se avrò percorso un cammino, oppure sarò stata ferma, se sarò ancora in grado di guardare la vita come all'inizio, cioè con lo stupore e la gioia di un bambino, ma con la responsabilità di un adulto che sa usare la propria libertà, perché ha fede che il mondo possa essere migliore, e che quel Regno si faccia un po' ogni giorno, anche grazie ad ognuno di noi..


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Sergio Di Benedetto
Sergio Di Benedetto, classe 1983, dottore di ricerca in Letteratura Italiana all'Università della Svizzera Italiana di Lugano, è insegnante di lettere e ricercatore in materie letterarie. Da anni collaboratore in realtà ecclesiali e scolastiche, scrive drammaturgie di carattere sacro e civile per una compagnia di attori professionisti, la Compagnia Exire. Ha coordinato diversi laboratori teatrali con adolescenti, per aiutare i ragazzi a crescere attraverso il teatro.
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