Nella letteratura
La cura delle relazioni e il commissario Montalbano
di Sergio Di Benedetto | 21 luglio 2019
Riflettendo sul brano del Vangelo di Luca, in questi giorni in cui molto si è parlato della scomparsa di Andrea Camilleri, mi è venuto in mente una pagina de Il cane di Terracotta

Sul notissimo brano di Vangelo di oggi si sono accumulate nel tempo numerose letture e interpretazioni, tra cui quella della 'dialettica' tra vita attiva e vita contemplativa.

Mi piacerebbe provare a cogliere un altro aspetto, che riguarda la cura che abbiamo delle nostre relazioni personali. Infatti, viviamo un'epoca in cui 'non abbiamo mai tempo', in cui 'ci manca il tempo', rapiti come siamo da lavori, attività, impegni familiari, smartphone, social, hobby. E così, presi da molte cose («presa dai molti servizi» era Marta), tendiamo forse a dimenticare la cura che ogni relazione richiede, quella necessaria acqua di cui ogni rapporto ha bisogno, e che si nutre sia di gesti di comunicazione (una telefonata, un messaggio, una mail), ma soprattutto di tempo concreto donato.

È necessario che, nell'epoca del tempo che manca, decidiamo consapevolmente di dedicare tempo, energia, gesti alla cura delle nostre relazioni, soprattutto di quelle a noi più vicine, che diamo per scontate. Fermarsi, accostarsi, sedersi insieme a un'altra persona: sono attenzioni che esprimono il valore che l'altro ha per noi. Ascoltarlo, come fa Maria ai piedi di Gesù. Rivedere le nostre priorità, saper chiudere un'attività, essere capaci di fermarsi, saper spegnere un cellulare o un computer.

Mi pare che così possiamo rispondere all'invito di Gesù di scegliere la parte migliore, cioè la relazione. E in quest'ottica, capire che anche la preghiera è una relazione con Dio da curare, da difendere, da non lasciare al caso, da alimentare con il silenzio.

Ogni relazione, anche quella con Dio, necessita di un tempo e di uno spazio a sé dedicata, libera «dai molti servizi».

Così, riflettendo sul brano del Vangelo di Luca, in questi giorni in cui molto si è parlato della scomparsa di Andrea Camilleri, mi è venuto in mente una pagina de Il cane di Terracotta, il secondo romanzo dello scrittore siciliano dedicato al Commissario Montalbano.

Nel libro si trova un passo rivelatore: durante un'indagine complicata che riguarda un fatto accaduto molti anni prima, Montalbano è così preso dalla ricerca della verità, da trascurare (cosa che non sarà un fatto episodico nella sua vita) le relazioni più care, tra cui quella con Livia, la sua 'fidanzata'.

La donna, arrivata dalla Liguria per assistere il commissario ferito, si trova in realtà completamente trascurata dall'uomo, preso 'dai molti servizi' dell'indagine. Fino a quando il grado di sopportazione della donna raggiunge il limite e si arriva a un momento di scontro e necessario chiarimento, con un'ammissione di Montalbano:

 

«Riconosco che è tutta colpa mia, che se resto qua io agisco come se tu non esistessi, pigliato dai miei pìnseri. Ci sono troppo abituato a starmene solo. Andiamo via di qua»

«E la testa dove la lasci?» spiò Livia.

«Che significa?»

«Che tu la tua testa, con tutto quello che c'è dentro, te la porti appresso. E quindi, inevitabilmente, continui a pensare ai fatti tuoi anche se ci troviamo a mille chilometri di distanza».

 

È un dialogo utile per questi giorni che ci portano alle vacanze: non basta andare via da casa se la testa (la vita) non fa spazio all'altro, se chi parte non è disposto a mettere in un angolo remoto impegni, distrazioni e smartphone per prendersi cura delle relazioni.

Un ultimo appunto: le distrazioni di Montalbano sono spesso legate alla 'ricerca della verità': colpevoli, misfatti, criminali da scoprire.

E noi, da cattolici, quanto tempo ed energie impieghiamo nella ricerca della 'verità', (nostra ovviamente) tra libri, dibattiti, liti social e quant'altro, magari arrivando a trascurare quella cura della relazione con Dio fatta di preghiera, silenzio, ascolto della Parola, liturgia, senza polemiche e contrasti con i fratelli nella fede?

 

25/07/2019 08:48 Sara
"LA RICERCA
È tutta una questione di ricerca. Per me è tutto un link, io parto suonando e mi viene in mente un disco, vai a scovare quale disco è, quale musicista ha suonato, quale pedale usa, com’è lo studio … Mi spinge tanto la curiosità ed ogni giorno cambio qualcosa, anche magari una piccolezza: cambio le etichette dei pedali anche se poi non cambia il risultato finale. Io non riesco a stare fermo, mi annoio."

https://www.tuttorock.net/interviste/mattia-tedesco-intervista-al-chitarrista

Mattia Tedesco chitarrista di medio peso, carinissima l'immagine delle etichette dei pedali cambiate anche se non cambia il risultato finale.


"Tanto va così ti accorgi che la vita è una foto di gruppo,
molti posano, troppi restano a contatto
con una realtà che non è di casa,
si affrettano a prendere decisioni nell'attesa
di qualcosa con il rischio che non accada,
di qualcuno con il rischio che non ti veda,
del motivo che ci accomuna dentro la cornice
ancora troppo stanchi per dormire."


Bassi Maestro

https://www.youtube.com/watch?v=yQ6ikmnF8Vc


Cose che mi hanno colpito nell'ultima settimana. Secondo me fa bene Salvo a farsi prendere dall'urgenza della testa e a rifiutarsi di andare in vacanza e staccare tutto.

Ci ho pensato l'altra sera quando ho letto delle etichette dei pedali. Si può trovare Dio nelle etichette dei pedali invece che nella fuga?

Buona giornata.



21/07/2019 09:43 Sara
Montalbano si fa prendere dai pensieri perché in realtà entra in relazione con le persone che incontra.
È Livia che vorrebbe l'esclusiva...



Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Sergio Di Benedetto
Sergio Di Benedetto, classe 1983, dottore di ricerca in Letteratura Italiana all'Università della Svizzera Italiana di Lugano, è insegnante di lettere e ricercatore in materie letterarie. Da anni collaboratore in realtà ecclesiali e scolastiche, scrive drammaturgie di carattere sacro e civile per una compagnia di attori professionisti, la Compagnia Exire. Ha coordinato diversi laboratori teatrali con adolescenti, per aiutare i ragazzi a crescere attraverso il teatro.
leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it