ROBE DI RO.BE.
E quando lui non ci sarà più?
di Roberto Beretta | 03 marzo 2011
Andremo a cercare subito un sostituto o avremo capito che bisogna diffidare di quanti sono troppo pronti a concederci ciò che vogliamo, per comprare il nostro silenzio sul resto?

Ma alla fine, quando lui non ci sarà più (perché, ben che gli vada, al massimo arriva al 2013...), a noi resteranno un bel po' di macerie da rimuovere e di ferite da guarire.

A noi cattolici, intendo. Questo clima di contrapposizione spinta anche tra noi, infatti, questo scarso coraggio di tanti vescovi e di non poco clero, questa strana assenza di parola da parte delle associazioni cattoliche e dei movimenti - ma un tempo non erano la parte più viva della cristianità italiana? -, questa ignavia di molti accompagnata dalla rabbia degli altri, insomma tutto quanto caratterizza ormai la vita dei credenti italiani dal caso Boffo in poi: beh, questo non può restare e non resterà senza conseguenze. Sociali, politiche; ma anche ecclesiali (le uniche che intendo qui esaminare). E sarà meglio cominciare a pensarci, perché comunque è questione di mesi.

Quando lui non ci sarà più, per esempio, saremo capaci di mettere da parte il fatto di aver «vinto» (gli uni) e la rabbia di aver «perso» (gli altri) per cercare di ragionare su quanto è successo, senza cercare vendette né rivincite, semplicemente parlandoci?

Quando lui non ci sarà più, andremo a cercare subito un sostituto (il prossimo «mago» che ci «garantisce» leggi «cristiane»...), oppure avremo finalmente capito che - in genere e soprattutto in politica - bisogna diffidare di quanti sono troppo pronti a concederci ciò che vogliamo, perché così comprano il nostro silenzio di cristiani su tutto il resto?

Quando lui non ci sarà più, dove troveremo una classe di politici o semplicemente di amministratori non dico cristiani, ma semplicemente coscienziosi e pronti a buttarsi nella mischia, visto che - pur con tanta enfasi sull'«educare» - in questi anni la Chiesa ne ha fatti crescere ben pochi, preferendo percorrere le scorciatoie apparentemente più produttive della «realpolitik»?

Quando lui non ci sarà più, e magari (accade sempre, quando un potente decade) gli ex amici saranno meno disposti a coprirne certe azioni, come risponderemo noi cristiani a chi ci chiederà pressantemente conto dei tanti «silenzi» della Chiesa italiana?

Quando lui non ci sarà più, avremo il coraggio di ricominciare su vie nuove, oppure ci lasceremo andare alla nostalgia di benedette teocrazie (del resto mai esistite) o - peggio ancora - a uno spiritualismo disimpegnato, allo scetticismo di chi non ha più alcuna fede nell'aldiqua?

Insomma, quando lui non ci sarà più, è sicuro che verranno a bilancio anche nel mondo cattolico tutte le divisioni, le accuse e le controaccuse, il disprezzo reciproco, in una parola le ferite che abbiamo subìto ma ancor più ci siamo inferti gli uni gli altri in questi mesi. Ma nello stesso tempo si potrebbe aprire pure una via di evangelica riconciliazione, così come si arriverà certamente al bivio di una più palese ed evidente scommessa in una fratellanza nuova e diversa.

Perché Berlusconi un effetto sicuro sui credenti italiani l'ha avuto: li ha messi l'uno contro l'altro in modo a volte feroce. Però d'altra parte ha fors'anche levato loro ogni alibi, costringendoli a venire al dunque di annosi e irrisolti problemi. Insomma, quando lui non ci sarà più non avremo più scuse, né capri espiatori: si tratterà di fare punto e a capo per decidere di nuovo chi e come vogliamo essere, come Chiesa nella società italiana. E magari saremo migliori. Anzi: se cominciassimo già ora?

 

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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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