Il trionfo del rancore
di Gilberto Borghi | 28 maggio 2019
Io non sono preoccupato di Salvini. Sono preoccupato invece per i cattolici che si sono lasciati afferrare dal rancore e si sono prostrati ai suoi piedi

E' indubbio che un vincitore chiaro di queste elezioni europee ci sia. E non mi riferisco tanto a Salvini, quanto al sentimento predominante in Italia, che pur avendo target diversificati, tende a coagularsi in un calderone unico. Non è la paura. Troppo spesso indicata come motore delle scellerate scelte politiche di molti. Parlo, invece, di ciò che ha generato quella paura, un sentimento ancora più profondo: il rancore.

Già in tempi non sospetti, nel 2008, Aldo Bonomi aveva individuato questo "legante" di fondo che, pur dentro le frammentazioni egoistiche che la società italiana sta attraversando, tiene insieme chi apparentemente non potrebbe stare insieme. Ed è indubbio che anche l'esperienza del governo giallo-verde stia in piedi proprio sulla possibilità di entrambi i partiti di poter vivere il potere come rivalsa per il rancore che ne attraversa gli aderenti.

Il rancore è un sentimento che ha a che fare con le promesse tradite, con la sensazione di perdita di ciò che pensavamo fosse nostro diritto, che per colpa (vera o presunta) di qualcuno che funziona da capro espiatorio, abbiamo gradualmente perduto, fino a farci sentire in pericolo. Genera paura, ma si muove non da un dato di realtà, ma dalla aspettativa mentale che avevamo sulla realtà e che, invece, non si è realizzata.

Dagli anni '80 in poi, in quasi tutti i settori della realtà, molti italiani hanno cominciato a sentirsi "traditi" nelle loro aspettative. L'elenco delle cose che in Italia non funzionano è lunghissimo e di pari passo è altrettanto lungo l'elenco degli imput sociali che invece hanno continuato a martellarci in testa il nostro diritto intangibile a vedere soddisfatte le nostre aspettative, a qualsiasi prezzo, in qualsiasi campo. Così quando nel 2008 la crisi economica ha cominciato a mordere, quella tendenza a sentirsi "traditi" è esplosa diventando dominante sociale: i sogni si sono infranti e la rabbia si è velocemente incancrenita nel rancore.

Le novità politiche sulla scena Italiana da allora hanno tutte tentato di dare corpo a questo rancore, ognuna presentandosi come "il salvatore" di turno, che avrebbe potuto ristabilire le sorti della aspettative tradite. Prima Renzi, per chi si sentiva tradito da Berlusconi, poi M5S, per chi si sentiva tradito dal sistema e dalla casta, poi la lega di Salvini, per chi si sentiva tradito dagli effetti globali della crisi sociale ed economica.

Ma, al di là delle motivazioni e condizioni dei singoli casi, sia Renzi che M5S, hanno avuto una parabola politica identica: grande fiammata iniziale con raggiungimento del picco di consenso in pochissimo tempo e altrettanto brusca caduta, quando anche qui si è mostrata l'incapacità di ristabilire le sorti della aspettative tradite. Salvini ha davanti la stessa parabola: ora sembra essere in ascesa, o forse la culmine, ma facilmente sarà travolto, quando anche lui si rivelerà incapace di ristabilire le sorti della aspettative tradite. Perché il rancore fa prestissimo a rivoltarsi contro chi lo cavalca. La storia insegna!

Il problema di fondo non è chi sia il "salvatore" vero, ma il fatto che si continui a cercare un "salvatore", senza rendersi conto che il rancore è proprio ciò che continua ad alimentare la frammentazione sociale su cui il mercato può avere campo libero dentro la persona e fargli compare qualsiasi cosa. Ancora non ci rendiamo conto che vivere di rancore è l'essenza del lato più disumano della post-modernità, quella con cui le persone non valgono nulla, nemmeno chi comanda, ma tutti siamo ingranaggi di un meccanismo che mette in scena ogni giorno l'alterazione programmatica della realtà umana, per fini puramente economico finanziari.

Io non sono preoccupato di Salvini. E' una pedina nelle mani della lobby sovranista internazionale, che ci metterà pochissimo a scaricarlo appena le questioni economiche serie verranno al pettine e la gente comincerà a voltargli le spalle. Sono preoccupato invece per i cattolici che si sono lasciati afferrare dal rancore e si sono prostrati ai suoi piedi. Quelli che vivono contro la post-modernità e non si rendono conto che la loro reazione è l'essenza più bieca proprio della post-modernità. Quelli che vivono contro una società che ha tradito i valori non negoziabili, contro una storia che ha tradito le proprie identità e le rimescola a piacimento, contro una Chiesa che ha tradito la fede vera del passato, contro un papa che ha tradito la dottrina, contro una teologia che ha tradito la tradizione, contro una spiritualità che ha tradito i segni miracolosi di Dio, contro i cattolici che hanno tradito la fede perché non la pensano come loro.

A loro vorrei chiedere: ma davvero siete felici di vivere tutto questo rancore? Forse offre un senso alle vostre giornate e alle vostre vite, ipotizzo un po' "sgarrupate". Ma le vite di tutti sono "sgarrupate", e non per questo tutti provano a mascherare il loro mancato amore attraverso il rancore. Esistono anche cattolici che sanno ancora reagire diversamente, vivendo il sentimento che è il contrario del rancore: la mitezza. Che non è essere accondiscendenti, buonisti, illusi, deboli. E' un'altra cosa, spesso sconosciuta da chi vive nel rancore: liberare con gioia ciò che dentro di noi è capace di produrre amore, senza timore di affrontare l'arroganza e mistificazione, con il silenzio di chi, a testa alta, non distoglie lo sguardo; ma non per dare un giudizio all'altro, ma solo per comprendere anche là dove non sembra esserci sensatezza. E così, nel concreto della realtà, quella fatta di corpi e di persone, non quella mistificata del web, cercano di continuare ad amare come Cristo ha fatto. Auguro a chi vive il rancore di poter fare questa esperienza. Non avete idea di quanto ci si stia bene!

 

 

 

03/06/2019 09:37 Paola
Pietro, che fossero tutte fake quelle che dicevano che il Papa non volesse o non potesse incontrare Salvini può anche essere, anzi ne sono contenta e va bene così, ma che un certo mondo cattolico vedesse Salvini come satana è piutosto vero, penso al vade retro di Famiglia Cristiana...comunque il dialogo deve vincere sempre, secondo me, pena la perdita per tutti..
:-)



03/06/2019 09:00 Pit Bum
@ Paola aveva scritto:
" Pietro, il Papa non può mettersi sullo stesso piano di un uomo politico; è vero che ha ricevuto parecchi attacchi, ma anche lui si è esposto molto....'

...."
P.f. leggi quello che il PAPA DICE VERAMENTE, sui giornali di oggi, cioè che nn segue la politica italiana! sono i produttori di FAKE che usano le sue parole e gli .. ingenui.. dietro a 90°...
Poi aveva aggiunto:
" si parlava del fatto in particolare che il Papa rifiuti di tendere la mano ad un altro essere umano, peccatore quanto si vuole, di fatto santificandolo, facendolo passare per meno divisivo di lui,...."
Ancora Paola:
" In ogni caso ieri sera Salvini in TV ha espressamente detto di sperare di incontrarlo, vedremo.."
Lo stesso Salvini ieri sera a l'Arena:
- MAI chiesto di incontrarlo-
E il Papa.. " Basta chiederlo in Segreteria. Conte lo ha fatto tempo fa! Brava persona, simpatica!" e non parliamo di barriere filtri x fissare ora e GG!!!😅 I fake ne sono capaci! ( E trovano sempre qualcuno/a che gli va dietro..)
Poi aveva aggiunto:
" .....e al di là delle parole, la voglia di cambiare "vera" non ci sia, e neanche di fare ponti come si dice a parole: tornando all'inizio, uno dei gesti che mi aspetterei e che varrebbe più di mille parole, sarebbe chiamare Salvini in Vaticano, come è sempre stato fatto, invece lo si tratta come il "nemico", e questo non è cristiano...non si aspetta che sia lui a dire al Papa: "ti voglio incontrare", deve essere il contrario..

Mi fermo e chiedo come contribuire come cattolici? Imo favorendo un maggior discernimento personale.
PS. Chiedo scusa a P. Se la ho "usata"..😍



02/06/2019 01:54 Ale.
Dopo avere letto e riletto l'articolo di Borghi, l'impressione che ne ricavo è sempre questa:
vedo il fariseo, tronfio e soddisfatto di sé, dire: "Ti ringrazio, Signore, perché io non sono come questi pubblicani, rancorosi, ignoranti... Io sì che, invece, ho capito tutto, e posso dirmi felice...".
Mi era sempre sembrato che Borghi si sentisse un palmo al disopra degli altri, ma in realtà mi sbagliavo: si sente un chilometro sopra gli altri. E non è l'unico, qui.
Per fortuna ci sono anche i Fazzini, Busolini, Hermanin, che vedono le cose con maggiore equilibrio, e fanno tirare un sospiro di sollievo.
Io non ho mai votato né voterò mai per la Lega, tuttavia penso che l'attuale plebiscito a suo favore sia stato a motivo di una "speranza" suscitata, come già accadde per Renzi.
Forse, questa volta, una speranza di cambiamento per questa Europa che si è dimostrata tante volte insensibile e cieca, ciò che alcuni suoi vertici hanno ammesso con troppo ritardo.
E' la capacità di dare speranze ad attrarre gli elettori, che ovviamente possono ritirare la fiducia se la realtà dei fatti non corrisponde poi alle loro (spesso eccessive) aspettative.



30/05/2019 22:52 Gerolamo Fazzini
Non mi ritrovo del tutto con l'analisi di Gilberto, che pure stimo come persona intelligente.
Sia chiaro: non ho MAI votato Lega e credo che chi lo ha fatto presto o tardi se ne pentirà.
Però smettiamola di criminalizzare gli elettori leghisti come se fossero, di volta, in volta: razzisti, rancorosi, ignoranti e via di questo passo. Questo atteggiamento consola molto la sinistra e pure la stessa Chiesa ma, a mio avviso, non risolve i problemi. Non sovrapponiamo Salvini ai suoi elettori, prenderemmo un abbaglio.
Salvini, è vero, lancia messaggi xenofobi, alimenta l'odio ecc. Ma i suoi elettori lo votano PER questo o NONOSTANTE questo?
Mi spiegate perché la Lega prende voti a Riace o a Lampedusa? O perché la Lega vince anche in zone dove il tessuto associativo è forte?
La questione, per me, parte molto da lontano e ha a che fare con una globalizzazione non controllata, con il disagio di tanti che, per certi versi comprensibilmente, non riescono a stare al passo della modernità. Ma la Lega vince anche come reazione (legittima) a una burocrazia occhiuta e inefficiente, a uno Stato che è sentito (magari con una percezione distorta) troppo distante.
Un po' di elettori leghisti li conosco e mi prendo, per questa ragione, il diritto di commentare. C'è chi vota Salvini turandosi il naso, come una volta si faceva con la DC di Andreotti. Ancora una volta: sovrapponendo Salvini a tutti i suoi elettori a mio parere si commette un errore prospettico. Si tratta di un'operazione che mette chi la fa nella presunzione di aver capito tutto e invece non fa che confermare un pregiudizio.



30/05/2019 14:48 Sara
"Nel merito, Vino Nuovo non è un forum e quindi non replico"


Fabrizio due giorni fa "Provo a dire la mia: d'accordissimo sulla mitezza, ma non possiamo lasciare l'esperienza religiosa solo a una parte (politica).
Qualcosa penso vada rivisto: probabilmente la formazione novecentesca, ma anche dei primi anni 2000 in cui per fare un esempio l'Azione Cattolica, la Caritas i mondi parrocchiali e missionari "fornivano" fior di uomini e donne ai partiti non basta più, non è più sufficiente. "

E su c3dem:


"Nell’ambito cattolico è in atto un vivace dibattito e sono pure in corso svariate iniziative miranti a dar vita a un progetto politico.

Le considerazioni da cui parte questo diffuso interesse sembrano sostanzialmente due: una profonda insoddisfazione per l’attuale situazione politica e per i partiti che ne fanno parte e il giudizio di “irrilevanza” della partecipazione cattolica.

Queste considerazioni, per quanto possano costituire motivi per una riflessione e una ricerca, non sono di per sé sufficienti a rappresentare una base minimamente adeguata per dar vita a un impegno politico.

Il rischio reale è che si facciano incontri, si realizzino dibattiti, si producano documenti, ma non si vada molto al di là di espressioni di wishfull thinking."


https://www.c3dem.it/perche-la-politica-deve-decidersi-ad-affrontare-il-capitalismo/


Ora mi chiedo: appurato che Vino Nuovo per motivi che posso anche capire ha deciso di rimanere piuttosto chiuso e altri spazi non ci sono, con i danni che Fabrizio sottolineava, perchè le alte sfere che organizzano sinodi pure sullo sbarco degli alieni non riescono a mettere a disposizione uno spazio online aperto e accessibile a tutti, fascio-leghisti e catto-comunisti compresi?

Come direbbe Jovanotti "una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa"

Ragazzi dei piani alti se per caso leggete pensateci e battete un colpo...



30/05/2019 13:43 Pietro Buttiglione
Commenti
30/05/2019 12:06 Lorenzo Pratesi scrive:
Non amo il botta e risposta, ma amo ancor meno le opinioni senza i fatti.

@pit bum bisogna che tu corregga diverse persone allora.

https://quotidianodibari.it/con-chi-si-schiera-ora-nel-pd-lex-renziano-decaro/

E poi che nel PD prima di essere qualcosa
_--------;;;;;;;;-------_
Figurati a me che in qs mom sto studiando EPR&2SLIT cosa interessa!!
Specie se quello che mi segnali lo potevi già leggere nel mio msg:
/05/2019 11:28 Pit Bum
Dissento da Pratesi.. a parte che Decaro oggi non sta con Renzi ma con Emiliano e anticamente veniva dato con d'Alema e poi con Civati..
Full stop



30/05/2019 12:06 Lorenzo Pratesi
Non amo il botta e risposta, ma amo ancor meno le opinioni senza i fatti.

@pit bum bisogna che tu corregga diverse persone allora.

https://quotidianodibari.it/con-chi-si-schiera-ora-nel-pd-lex-renziano-decaro/

E poi che nel PD prima di essere qualcosa, si sia stati qualcos'altro... sai che novità.

Nel merito, Vino Nuovo non è un forum e quindi non replico



30/05/2019 11:43 Sara
Invece di esserci Roma ladrona c'è Bruxell ladrona il punto è sempre l'autonomia tanto più che dietro Salvini ci sono Maroni o Giorgetti che premono per il separatismo fiscale e amministrativo

È nata dalle mie parti e il sunto è: lavoro, guadagno, me li tengo perché me li merito.

La rottura con i 5stelle è solo questione di tempo, e potrebbe finire tutto ancora più a destra. (specie per il sud).

Da quel punto di vista che ci sia del rancore non è nemmeno un male.



30/05/2019 11:35 pit bum
Fecero ?
x il correttore era DECARO



30/05/2019 11:28 Pit Bum
Dissento da Pratesi.. a parte che Fecero oggi non sta con Renzi ma con Emiliano e anticamente veniva dato con d'Alema e poi con Civati..
Aggiungo che tutti sanno che il voto x amministrative NON va mai comparato con quello politico, ma qs sono cose ai margini del fatto che il 'rancore' e la paura sottostante, ha portato alla ricerca di novità che si è concretizzata ieri col voto 5S, oggi Salvini che:
1) costituisce ribaltamento completo vs Bossi e Maroni e quindi " il partito più vecchio " fa ... Sor ridere...
2) ha iniziato con le ruspe e finito offendendo i vertici UE ma cosa si vuole di più capire che ha così cavalcato il RANCORE??



30/05/2019 10:36 Lorenzo Pratesi
La lettura della vittoria della Lega in termini di "rancore" non mi convince affatto. La Lega è il partito più "anziano" tra quelli attualmente presenti in Parlamento: se c'è un partito dunque verso il quale sarebbe agevole provare rancore (in termini di somma delle responsabilità per l'attuale situazione) sarebbe dunque proprio questo.

Ma al di là di quello che penso, ci sono i fatti a smentire la lettura di Borghi. Prendiamo il Comune di Bari: questi i risultati delle forze alternative alla sinistra alle europee: M5S 27.66%; Lega 21.84%; Forza Italia 10.39% FDI 6.88%. Totale 66.77%. Questo il risultato del centro-sinistra alle comunali tenutesi contemporaneamente: Antonio Decaro: 66.27%, con un Pd che è andato maluccio ma con molte liste civiche brillanti.
E così molti altri comuni: su settanta comuni sotto i 15mila abitanti, in Emilia Romagna, il centrosinistra ne vince l’80 per cento, aumentando consensi rispetto al voto europeo nello stesso giorno. Per dirne una, a Castel San Pietro Terme, nel voto europeo la Lega è al 38 per cento e il Pd al 24, alle amministrative vince il Pd col 56 per cento al primo turno. Lo stesso a Fidenza, Sant’Arcangelo, Carpi.

cosa ne dovremmo dedurre? Che gli italiani sono rancorosi a corrente alternata?
Aggiungo un altro dato: Decaro, Nardella, Gori sono sindaci di area renziana e sulle politiche in tema di sicurezza e migranti, come noto, non son stati tanto più morbidi della Lega. Anche loro rancorosi?

Secondo me il dato politico è un altro: c'è un area moderata ancora molto consistente, sensibile al civismo e all'impegno personale che avverte come certe risposte negli anni siano mancate. E di conseguenza vota la lista che, a seconda del contesto, sembra meglio garantire il carico di certe istanze. Dunque può accadere qualcosa di impensabile per chi guarda alla politica con le lenti degli anni '70: che nello stesso giorno, nella stessa cabina elettorale, si possano votare partiti con impianti ideologici apparentemente opposti.

Coerentemente con questi dati, ricordo che alle parlamentari del 2018 il 27% dei cattolici (dati SWG) aveva votato per quel M5S che oggi risulta essere grande portatore d'acqua nel bacino della Lega. Probabilmente sono gli stessi che alle europee 2014 avevano dato credito a Renzi e che oggi danno credito ai "suoi" sindaci.
Il rancore, secondo me, non c'entra - se non per marginalità. Anzi: non credo nemmeno che gli italiani siano più destrorsi di cinque anni fa. C'entra che con un Pd che ritorna a sinistra-sinistra (mentre parla di temi decisivi come le tendine amovibili sulle croci nei cimiteri) e con il M5S che si mostra per quello che è, ad un elettore moderato (che vede come in ogni caso questa Europa nulla abbia a che vedere con quella pensata da Schumann, Adenauer e De Gasperi) restano poche alternative.


Per il resto condivido quello che hanno scritto Hermanin e Busolini.



29/05/2019 23:04 salvo coco
Sig.Maria, per rispondere alla sua domanda. Il card. Muller e padre Ariel Levi di Gualdo sono due fasciocattolici. Si pongono in opposizione al magistero di Francesco e non hanno mai accolto con entusiasmo il Concilio Vat.II. Lo si comprende da quello che scrivono. Allo stesso modo si comprende che lei è fasciocattolica. Lo si comprende da quello che scrive. Non importa se vota Forza Italia o Lega o PD, se continua a scrivere in quel modo rimane sempre fasciocattolica. ... Le comunico che non sono progressista. Non è una parola evangelica. Mi sforzo di seguire Gesù Cristo e non di essere un fariseo come i tradizionalisti fascio cattolici. ... Una preghiera per lei affinchè lo Spirito la illumini.


29/05/2019 19:45 Fabrizio Scarpino
Gilberto grazie, grazie di cuore: soprattutto per aver spiegato -a mio avviso- in maniera eccelsa la mitezza.

Mi permetto solo di fare alcune considerazioni anche personali: all'età di 40 anni (la mia) dopo una vita vissuta in passato tra Parrocchie e Oratori, in parte tramite il Web e in parte con l'arrivo nella mia città di sacerdoti vicini al tradizionalismo scopro in senso positivo aspetti della Fede che non avevo mai preso in considerazione.
Non so se sia tutta colpa mia onestamente, ma non è questo quello che ci interessa.

Con la maturità (o presunta tale) scopro contemporaneamente che la Chiesa Cattolica è ancora divisa sul Concilio Vaticano II e l'arrivo di papa Francesco ha creato degli scompigli e degli scuotimenti molto grossi (anche in senso positivo ovviamente).

Riprendo quanto scrive Dario Busolini: non dobbiamo dare l'impressione di diamo l'impressione di sentirci intellettualmente, psicologicamente e spiritualmente migliori e superiori rispetto ad una gran parte di fratelli e sorelle.
Rimanendo in ambito cattolico il punto cruciale a mio avviso è proprio questo: da ambo le parti (semplifico: tradizionalisti e progressisti) vi sono sentimenti di superiorità e questo è gravissimo.
Io in realtà sono molto preoccupato di Salvini per il seguente motivo: aver intuito (o meglio essere stato informato ed erudito) delle divisioni nella Chiesa Cattolica e inserirle nell'agone della lotta politica può portare a una miscela esplosiva.

Provo a dire la mia: d'accordissimo sulla mitezza, ma non possiamo lasciare l'esperienza religiosa solo a una parte (politica).
Qualcosa penso vada rivisto: probabilmente la formazione novecentesca, ma anche dei primi anni 2000 in cui per fare un esempio l'Azione Cattolica, la Caritas i mondi parrocchiali e missionari "fornivano" fior di uomini e donne ai partiti non basta più, non è più sufficiente.

Un caro e cordiale saluto.

Fabrizio



29/05/2019 17:31 Pit Bum
🤳 cascate🤳
Tutt'e 2.
Me tire ma reverence.
Mission Impossible!



29/05/2019 17:23 Sara
"e la provincia/campagna è tagliata fuori" e questo sembra niente a livello sociale?


29/05/2019 17:14 pit bum
@Sara.
In Francia da sempre esiste Paris ( e Lyon) e la provincia/campagna è tagliata fuori.
Quindi ogni tanto si fa sentire.
Macron non concentra una pippa.
Marx non ha insegnato nulla sui fattori dtorico-economici..



29/05/2019 17:02 Paola
Sono d'accordo con Sara, l'Europa si tutela cambiandola, se no ci schiantiamo. È proprio vero che la storia non insegna, accidenti..
Ed è vero che Macron si annienta da solo, usasse non dico il cuore, ma solo un po' di buon senso...



29/05/2019 17:02 Pit Bum
Non ci vuole molto a capire come qui si vive fuori dal mondo. Manco quanto dice Trump arriva..😪😵


29/05/2019 16:49 Sara
Chi fomenta oggi la Brexit? E daiii



Il complottismo è da sempre di destra la sinistra dovrebbe usare il materialismo storico, le basi.
E' assurdo pensare che ci sia un complotto (??) contro Macron e non vedere che è piuttosto una protesta (ho nominato io i gilet gialli la settimana scorsa) vistosa da parte di un determinato tipo di cittadino incavolato per motivi ben precisi (giusti o meno). Ragazzi si chiedeva il salario minimo, non è che gli puoi sempre dare le brioches...

L'Europa va difesa migliorandola non la puoi riproporre tale e quale.

Altrimenti l'europeismo diventa un nazionalismo (rispetto a quello degli stati) un po' più grande e basta.



29/05/2019 16:40 Pietro Buttiglione
Basta documentarsi sull'affare Huawei per capire quanto MT.Pederiva abbia ragione!
Ma studiare un po' di Storia, neanche? Cosa successe alla nascita dell'UE?
Chi fomenta oggi la Brexit? E daiii
Che gusto a passare sempre x ignoranti che non capiscono manco il gioco di CHI stiamo facendo!



29/05/2019 16:08 Paola
Concordo molto con l'analisi della prof.ssa Pederiva, per questo ritengo che chi ha buon senso mai come in questo momento debba tiraro fuori.
Purtroppo c'è stata una grave crisi economica che non ha aiutato le classi più deboli e disagiate e più facilmente influenzabili, anche perché realmente più disperate, e secondo me chi ha a cuore le istituzioni democratiche deve lavorare pancia a terra per evitare il più possibile malcontento e diseguaglianze, ma a volte sembra quasi che lavorino per gli avversari. È questo che mi fa rabbia, e mi viene da urlare perché qualcuno che conta si metta davvero una mano sulla coscienza perché stiamo giocando ai dadi il nostro futuro e di quelli che verranno dopo.



29/05/2019 16:04 Sara
"Tanto per fare un esempio: alcuni amici francesi che vivono da una costa all’altra dell’Atlantico per motivi di lavoro, sono assolutamente convinti che ci sia un piano preciso per annientare il loro presidente e, con lui, l’intera Unione Europea, la cui forza ha sempre creato un problema alle 2 più grandi potenze tra est e ovest."

Certo se questi credono che qualcuno perda tempo a voler annientare Macron (che si sta annientando da solo senza sforzo) ci credo che lei sia convinta che io sia un prete in incognito!!!

:-)


Ragazzi rasoio di Occam per tutti e volare bassi dai, che di matti è già pieno il mondo.

Per capire il fenomeno basta un'analisi come questa della Urbinati:


https://www.c3dem.it/wp-content/uploads/2019/05/il-nazionalismo-dei-vulnerabili-e-la-sua-rivolta-antiliberista-n.-urbinati-cds.pdf

10 anni di crisi, le elite liberali non vogliono capire e insistono che è tutta una fake news (in realtà i ristoranti sono tutti pieni) e il malcontento si rivolge a chi lo ascolta.

Per interesse certo, ma se dall'altra parte non ci arrivano...



29/05/2019 15:36 Maria teresa Pontara pederiva
Vero,Gilberto: la tua e’ un’analisi (competente)da psicologo, ma, a quanto ho letto in questi ultimi mesi, mi sembra che sia condivisa anche da sociologi e storici.
Si, viviamo in una società - non solo italiana, ma forse si può dire occidentale- caratterizzata dal rancore e dalla paura tra le persone ed è il conflitto, latente o dichiarato, a condizionare le relazioni.
Orbene a questo punto mi sorgono 2 interrogativi: perché? E a chi giova?
Sarò anche condizionata dai soggiorni oltreoceano, ma il dubbio di una regia occulta che abbia favorito tutto questo rancore sociale, ovviamente per i propri interessi, e li che si staglia su tutto. Tanto per fare un esempio: alcuni amici francesi che vivono da una costa all’altra dell’Atlantico per motivi di lavoro, sono assolutamente convinti che ci sia un piano preciso per annientare il loro presidente e, con lui, l’intera Unione Europea, la cui forza ha sempre creato un problema alle 2 più grandi potenze tra est e ovest. Quanto tutto questo passi attraverso vagoni di fake news riversate nella rete e sui social non sta a me dirlo, ma si tratta di un fatto reale che il nostro Paese sia al 1’ posto in Occidente per i creduloni (basta andare a vedere la “percezione” delle persone sul numero dei migranti o sugli stipendi di altri...).
Ma, dopo gli interrogativi, cui ho già una risposta di massima, ciò che mi fa problema e’ il ruolo, piu’ spesso inesistente se non addirittura
connivente, dei cristiani in questo panorama sociale così rancoroso: non e’ il rancore che ci chiede il Vangelo, bensì la carita’ e la misericordia
E allora non si tratta di accalorarsi in discussioni partitiche, quanto piuttosto rimboccarsi le maniche per cambiare le cose, in particolare contribuire a ridurre, e di molto!, .tutto il rancore evidenziato nel post. Il resto verra’ da un voto, apposto in coscienza, nella cabina elettorale o in mille altre occasioni in cui testimoniare, in maniera democratica, le proprie idee. Per fare un esempio, a Trento la settimana scorsa abbiamo manifestato non solo per il clima, ma anche per esprimere tutta la nostra solidarietà alla collega docente di Palermo, per noi, ingiustamente sospesa.d all’insegnamento per”non aver vigilato” sull’operato dei Suoi studenti... e credo che anche quel provvedimento rientri nella serie del rancore .....



29/05/2019 15:21 Maria
E visto che il buon Salvo coco coco prega per me, cosa di cui ringrazio umilmente, gli dedico il parere di due prelati piuttosto in gamba : IL CARDINALE MULLER , e padre Ariel Levi di Gualdo .
Saranno mica anche loro fasciocattolici???? :-)
https://www.leggilo.org/2019/05/29/migranti-cardinale-muller/
https://isoladipatmos.com/cio-che-larcivescovo-del-lussemburgo-ignora-se-gli-elettori-cattolici-italiani-hanno-seguito-chi-mostra-i-rosari-e-perche-dallaltra-parte-gli-hanno-mostrata-la-statua-celebrativa-di-martin-lut/



29/05/2019 15:07 Maria
Salvo coco coco invece è’ l’ esempio del cristiano misericordioso e progressista, quello che e’ cosi’ buono ma cosi’ buono, e cosi’ incapace di giudicare una persona senza conoscerla da darmi in tutta misericordia della “ fasciocattolica” senza neppure conoscermi. Lui non sa chi sono , cosa faccio , non conosce la mia anima e pensa di avere il diritto di insultarmi.

Sono una peccatrice come te caro Salvo coco coco, che ti credi cosi’ migliore di me.mi sembra dal tono che usi che ad essere avvelenato dal rancore verso chi non ha votato PD sia proprio tu. Io fra l’ altro se vuoi saperlo non ho neppure votato Salvini ma Forza Italia .
Ripeto continuate cosi’ , caro Salvo coco coco, con questo tono evangelico, e fra pochi anni nelle vostre parrocchie vi ritroverete in tre gatti , ultra sessantenni a rinvangare i bei tempi degli anni ‘ 70 , dei preti operai e della vostra giovinezza catto-sessantottina.



29/05/2019 15:05 Maria
Salvo coco coco invece è’ l’ esempio del cristiano misericordioso e progressista, quello che e’ cosi’ buono ma cosi’ buono, e cosi’ incapace di giudicare una persona senza conoscerla da darmi in tutta misericordia della “ fasciocattolica” senza neppure conoscermi. Lui non sa chi sono , cosa faccio , non conosce la mia anima e pensa di avere il diritto di insultarmi.

Sono una peccatrice come te caro Salvo coco coco, che ti credi cosi’ migliore di me.mi sembra dal tono che usi che ad essere avvelenato dal rancore verso chi non ha votato PD sia proprio tu. Io fra l’ altro se vuoi saperlo non ho neppure votato Salvini ma Forza Italia .
Ripeto continuate cosi’ , caro Salvo coco coco, con questo tono evangelico, e fra pochi anni nelle vostre parrocchie vi ritroverete in tre gatti , ultra sessantenni a rinvangare i bei tempi degli anni ‘ 70 , dei preti operai e della vostra giovinezza catto-sessantottina.



29/05/2019 14:47 Pit Bum
Adesso che si è sviscerato il 'rancore' di cui tanti parlano ( cfr de Rita, d.Egidio, ecc,) vorrei aggiungere un'altra parola alla base del boom di Salvini:
Ignoranza, ignoranza di panza.
La parola mi è venuta dentro vedendo in TV le interviste ai presenti in TV.
Del tipo: a me piace e ci faccio un selfie!
Ma sarei io il primo ignorante se mi fermassi qui. Quali le portanti salviniane?
Poche, trancianti, mai contestualizzate e approfondite.
Prima gli italiani, no migranti, no a Bruxelles, vinciamo noi e li facciamo via.
Ma è bastato x fare boom.
In pancia il rancore ma in testa? NIENTE.



29/05/2019 14:20 salvo coco coco
Maria con il suo commento è l'esempio più lampante del cattolico rancoroso che sparge veleno e che ha votato Salvini. Maria è l'esempio più chiaro di quello che intendeva dire Borghi con il suo articolo. Il tipico fasciocattolico che la domenica fa la comunione in chiesa ed il giorno dopo non fa comunione con i migranti e con i diversi. Ho provato mille volte a dialogare con cattolici come Maria, ma non sono riuscito a stabilire un contatto. Non ci rimane che pregare per loro.


29/05/2019 14:02 Paola
Nessuno vuole santificare Salvini, anzi proprio il contrario. Il ragionamento era che se abbiamo a cuore la nostra società, che vogliamo più cristiana, nel senso di umana, dobbiamo iniziare innanzitutto noi, lavorando con cuore e intelligenza. E si parlava del fatto in particolare che il Papa rifiuti di tendere la mano ad un altro essere umano, peccatore quanto si vuole, di fatto santificandolo, facendolo passare per meno divisivo di lui, anche se non è vero..
Ma di Salvini chi se ne importa, il problema è che è maggioranza nel paese, e non ricevendo lui, è come se si rifiutasse il dialogo con le persone che in buona fede lo votano, che non sono tutte razziste, sporche e cattive, magari non sanno solo più a che santo votarsi, sbagliando, per carità, ma le persone vanno accompagnate e ogni tanto vanno anche ascoltate, che non è detto che abbiano sempre torto..la verità non è mai da una parte sola in questo mondo...



29/05/2019 12:45 stefania
beh, in fondo avete ragione, non è che per forza essere cristiani significa cercare di seguire e imitare Cristo... e chi è il Papa se non il successore di Pietro... potrebbe smetterla con tutte queste menate di povertà e iniquità... affidiamoci a chi porta una bambola gonfiabile sul palco indicandola come la propria avversaria ( a buona immagine della donna, del dialogo costruttivo), che dopo una battaglia esangue alla sorella di Cucchi (un nostro fratello) si esprime dicendo che le "fa schifo e si dovrebbe vergognare" che nel 2009 intonava cori "senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani o collerosi, terremotati voi col sapone non vi siete mai lavati"...(potrei continuare per ore... Mi dispiace essere scesa alla categoria del salotto della D'urso, non sono minimamente preoccupata di Salvini (la mia vita continuerà tale) e credo davvero nella massima di Mt 6,25 "Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita?" Ecco però io il Papa lo ascolto come figlia della Chiesa, e la Bibbia la faccio mia, cercando (per quanto posso) di applicarla nella vita quotidiana, sennò sare semplicemente una buona atea a cui piace la figura storica di Gesù... concludo dicendo quanto sempre appreso dal mio parroco che diceva "non chiamatemi comunista per le mie omelie, è semplicemente il Vangelo di Cristo che ama i poveri"


29/05/2019 10:43 Sara
Non sono io che sono diversiva è criticare che è più facile che costruire.
Vado pure io va....



29/05/2019 10:39 pit bum
@Sara! forse già detto..
Mai incontrata una più di-versiva
.👷



29/05/2019 10:35 Paola
Questo è quello che pensavo anche io all'inizio, ora mi sembra che al di là delle parole, la voglia di cambiare "vera" non ci sia, e neanche di fare ponti come si dice a parole: tornando all'inizio, uno dei gesti che mi aspetterei e che varrebbe più di mille parole, sarebbe chiamare Salvini in Vaticano, come è sempre stato fatto, invece lo si tratta come il "nemico", e questo non è cristiano...non si aspetta che sia lui a dire al Papa: "ti voglio incontrare", deve essere il contrario..
Poi Pietro, ripeto anche io sto solo facendo parole e intasando di messaggi e anche perdendo tempo, che ho un sacco di cose da fare, anzi mi scuso se sono proprio una rompi...



29/05/2019 10:32 Sara
"Guarda ad es i sigg. Vescovi..."

Però Pietro il cristianesimo dice che il primo cambiamento da fare è su sé stessi, fino a che ci si limiterà a sparare sempre al piccione, che sia la CC, il vescovo, il migrante o il tuo vicino di casa non concluderemo mai nulla.

La Chiesa, come lo Stato, siamo noi.



29/05/2019 10:25 Pietro bum bum
@Paola mediatrice!
MA se la CC così come è stata perlomeno nell'ultimo secolo non va bene e al di là delle discussioni che, vedo, ti disturbano...
Guardiamo semplicemente ai trend, ai numeri.. chiunque direbbe che servono cambiamenti

E tu credi che tutti accettino di cambiare?
Guarda ad es i sigg. Vescovi...
Guarda dove vivono, in che agio..( forse basta la panza, o il loro 'profumo', come disse il Papa.. confronta le grandezze dei loro Reami

Davvero niente da cambiare?
Davvero costoro accetteranno una diminuzione che in qualche caso è vera e propria perdita di POTERE? Che x qualcuno si misura in mq, per altri in vero e proprio potere politico!!
Concludo:
Se comprendi e accetti la necessità di cambiamenti urgenti devi mettere in conto le reazioni e rassegnarti al clima...
PS x capire meglio gli anfratti in cui si deve muovere leggiti l'intervista a Televisa



29/05/2019 10:06 Paola
Pietro, davvero, tutti abbiamo le nostre responsabilità, a vari livelli, certo, non solo nella Chiesa, ma soprattutto nella società : ognuno ha le sue opinioni, nonché le sue sensibilità, io ad esempio sto vivendo malissimo questo scontro continuo, trovo che non porti da nessuna parte, e dal Papa e dalla Chiesa mi aspetto gesti distensivi che non vedo, ma magari è colpa mia, non voglio avere ragione, trovo che il bello del dialogo sia scambiarsi opinioni e sensazioni, senza voler portare nessuno dalla propria parte, solo per amore di libertà. .
Buona giornata!



29/05/2019 09:50 pit bum bum
Anche questo è sacrosanto, Paola!
Se vogliamo davvero essere suoi veri amici...
diamogli torto ogni tanto🤣😂



29/05/2019 09:28 Paola
Non dica a me che il Papa non deve fare politica, sfonda una porta aperta...comunque voler bene al Papa non è dire che tutto quello che fa e dice è giusto a prescindere, i veri amici sono quelli che non ti danno sempre ragione, se no vuol dire essere indifferenti. .


29/05/2019 09:25 Sara
Infatti io parlo dei laici e della loro presenza nella società e nel parlamento che è evidentemente evaporata.

Da lì devi ripartire sia nei temi etici che in quelli sociali.



29/05/2019 09:21 Pietro Buttiglione
Sorry😫 insistere è sempre dare del non-capiente,,,😝 ma non deve fare politica il Papà!! Ex ABORTO. Fa bene a parlare come parla. Sarà la politica, nei momenti e nei modi che le competono, a mediare.
Sorry ma qs è FONDAMENRALE.



29/05/2019 09:05 Paola
Oh Pietro, si dialoga con tutti, proprio con i diversi, senza bisogno di dare ragione a chi secondo noi non ce l'ha, questo è l'atteggiamento del cristiano, se no è facile voler vene a chi mi sta simpatico...


29/05/2019 09:05 Sara
In politica si media e si usano gli strumenti della democrazia laica.
Vale per i migranti come per le unioni civili e l'aborto: altrimenti fai come il congresso di Verona o quelli che mettono i manifesti con i bambini non nati solo per il gusto di farseli togliere platealmente.
Risultati zero.

Per contare in queste cose bisogna esserci: nel volontariato, nella società e nel parlamento.



29/05/2019 08:55 Pit Bum
O donne ,( che mi credevo più sensibili di noi maschietti!) Come avete ragione!
In nome del politically corretto, in nome del compromesso, davvero qs Papà non ha NESSUN diritto di lamentarsi ( che poi a me nn è pervenuto😊)
Doveva essere più furbo!! mettere da parte gli imperativi di un certo Gesù Cristo, strafottersene dei diseredati e applaudire anche lui al VINCITORE!!
Ma dove avete imparato questo tipo di etica?😘



29/05/2019 08:37 Sara
L'altra sera è stato veramente furbo, alla domanda sui contrasti con il Papa ha detto: tutti non possiamo aiutare, partiamo dagli ultimi dei nostri vicini di pianerottolo, mi farò qualche anno di purgatorio in più....

A furbizia furbizia e mezzo, se i santamartisti pensano nel 2019 di vivere in una bolla asserragliata, bannando tutti quelli che osano fare domande, POI NON HANNO NESSUN DIRITTO DI LAMENTARSI.

Anzi in democrazia chi sbaglia va a casa altroché cianciare di sinodalita dal basso protetti dal capo..... Poi noi cattolici abbiamo il senso dell:obbedienza nel DNA e ci passiamo sopra ma come gli è venuto in mente di personalizzare così il voto quando tutti i sondaggi davano la lega sopra il 30....



29/05/2019 08:19 Paola
Pietro, il Papa non può mettersi sullo stesso piano di un uomo politico; è vero che ha ricevuto parecchi attacchi, ma anche lui si è esposto molto, magari facendo bene, non è questo che interessa ora, perché quello che conta è che deve dare l'esempio: quando parla di fare ponti, di perdonare, ecc. se vuole essere seguito, deve mettere in pratica le parole, altrimenti rimangono vuote e controproducenti, dando nuovo materiale proprio a chi lo attacca, secondo me.
In ogni caso ieri sera Salvini in TV ha espressamente detto di sperare di incontrarlo, vedremo...



29/05/2019 05:30 Francesca Vittoria
"Non si trovano amici con li insulti a Bruxelles", secondo Timmermans. Quindi ecco un risultato che non ci inorgoglisce come popolo , il quale ha votato candidati al Governo del Paese ma che non sembrano avere tutti quei requisiti necessari al buon dialogo nella partnership europea. Ma quello che dispiace è che gli uomini migliori li abbiamo, come ieri sera ci è stato dato di ascoltare in TV, come l'ex presidente Enrico Letta, finalmente un parlare non da contabili incerti sul da farsi, ma con nel cuore alti ideali, quelli ispirati da un autentico servizio alla persona del cittadino. Musica di cui da tempo si è perso lo spartito, dove le tensioni sociali sono causate anche da un operato del governo, inconcludente per divergenze di opinioni, che si regge su un contratto tra le parti non suffragato da interessi convergenti. Voci di esperti in economia da tempo ammoniscono che così andando c'è il baratro, che merita riflettere. "To know nor faith, nor love, nor law;To be onnipotente but friendless is To reign (P.B. Shelley).
Dobbiamo leggere la realtà che ci sta davanti, non preferire la conquista di interessi personali, cosa fare per il bene comune, per non perdere quella dignità cui tanta parte di cittadini aspira riavere , un lavoro a rendere la vita dignitosa, a poter guardare al futuro , la famiglia perché solo se si tende a questi ideali eterni perché riguardano ogni uomo di ogni tempo, e la libertà di un vivere non da suddito, . con braccia inutili, e menti inutili perché senza futuro a causa di un egoismo che esclude, emargina, allontana,impoverisce quella linfa di vitalità necessaria a esistere, ma da ricercare l'amicizia, il rispetto e la considerazione anche alle altrui idee, il diritto a libertà e giustizia da condividere con tutti quei partner che aprono alla accoglienza accomunati da spirito di Serena collaborazione a quel grande progetto che si chiama pace in Europa e nel mondo intero.
Siamo in attesa di fare tutto quello che è necessario al bene e alla prosperità del Paese, lo dobbiamo a chi ha lottato prima di noi, a chi ci ha lasciato scritto con il proprio sangue quei messaggi che indirizzano a giustizia, fratellanza amore a mantenere intatti quei valori nei quali sono fondanti anche nel nostro credo, sia religioso che laico perché risiedono nel cuore della persona umana. È' ora di sentirci uniti in comuni obiettivi, da credenti siamo doppiamente impegnati verso Dio e il prossimo
Francesca Vittoria



28/05/2019 23:06 Sara
"Private con Google "Salvini e papà Francesco". " E quindi? Pio IX è stato preso a cannonate, due fischi in confronto sai che sono....

E in ogni caso in democrazia servono i numeri , per avere i numeri bisogna mettersi d'accordo, per mettersi d'accordo bisogna abbassare un po' la testa e mettersi in coda, se tutti si sentono battitori liberi poi non serve piangere di fronte alle sconfitte.



28/05/2019 22:01 Pietro Buttiglione
Giusto x amore di verità
1) Salvini ha smentito di aver mai chiesto udienza al Papà.
2) piazza Duomo al suo comizio ha fischiato il Papà
3) intorno a Salvini c'è tutta una schiera di giornali ed altro che attaccano ogni giorno il Papà. Private con Google "Salvini e papà Francesco".
4) Salvini e sua corte hanno diverse volte attaccato il Vaticano a suon di insinuazioni di " Ma voi cosa fate"? Che imo più che da ignoranti erano da perfide fake news.
Tirate le somme e POI giudicate pure.



28/05/2019 19:56 Pia
Devo dire che questa volta Maria ha colto nel segno. Solo in una cosa non sono d'accordo ...sul punto di vista del papa che non è stato compreso ma strumentalizzato come anche quello di Salvini del resto. Anche il papa dice che i flussi migratori vanno strutturati e contenuti. Non c'è poi questa distanza abissale come si vuol far intendere,(affermo questo pur non avendo votato Salvini). Del resto è impossibile rispondere a tutto sia come governo che come chiesa. Che Salvini però sia odiatissimo da un certo ambiente di chiesa è vero. La lega odiata e derisa da quei Monsignori che più di altri sono attaccati alla poltrona del loro santo potere, vivono nei palazzi e sfottono Salvini perché non si occupa degli ultimi...mentre loro celebrano la messa tra marmi, ori, pizzi e merletti e chiedono offerte per i poveri. Fuori dalla meravigliosa cattedrale il miserabile di turno rannicchiato per terra tutto sporco e vestito di stracci e senza lavoro chiede la carità.
Davvero una schizzofrenia...



28/05/2019 18:56 Sara
Dopo la scoppola Spadaro si è finalmente degnato di rispondere a qualcuno su twitter. Din Don Dan....


28/05/2019 18:20 Alberto Hermanin
Io non ho votato Salvini, ne lo farei mai. L'articolo di Borghi contiene spunti discreti, ma ha il torto di lasciar credere che tutti gli elettori che lo hanno fatto siano assatanati pieni di risentimenti, e che magari odiano il Papa. Restiamo calmi, per favore: non è così, anche se è vero che paura e rancore siano sentimenti molto diffusi, spesso fomentati, anche.
E poi questa presunta equazione fra dissenso intraecclesiale e voto politico è sbagliata, e fa proprio il gioco del Salvini di turno, che non agita a caso i rosari. E sarebbe il caso di farla finita con la spocchia che sempre accompagna questa falsa equazione altrimenti "diamo l'impressione di sentirci intellettualmente, psicologicamente e spiritualmente migliori e superiori rispetto ad una gran parte di fratelli e sorelle", come dice giustamente Dario Busolini, di cui apprezzo anche il richiamo al realismo: la politica ha le sue autonomie, credo e spero che ciò sia chiaro a tutti.



28/05/2019 18:02 pit bum
Segnalo da Vatican Insider ( Impagliazzo presidente di S.Egidio) conclude, dopo aver richiamato " vivere non x se stessi" ( Ev. Gaudium):

....La gioia senza dubbio, eppure noi vediamo una società che oggi sembra dominata dal rancore, cioè dall’atteggiamento opposto. Da dove nasce questo rancore? De Rita dà una sua lettura, quasi un lutto per quello che non c’è stato, una promessa mancata, un futuro che sembra incrinato, perso»» chiede il direttore Monda cui Impagliazzo risponde così: «Il rancore — e direi la rabbia — è frutto della solitudine. Siamo diventati tutti molto più soli. La crisi della famiglia è uno degli elementi più evidenti di questo processo. La crescita del numero delle persone sole, soprattutto in Italia, è impressionante. Le persone vivono sole per mille motivi. Penso al fatto che con l’allungamento della vita molti anziani si trovano oggi, rispetto al passato, a essere soli anche a lungo, vedovi o vedove. E — dico tra parentesi — la nostra società (e in parte anche la Chiesa) evita di affrontare la questione degli anziani. 
La solitudine fa crescere le paure, come fantasmi. È tanto aumentata la solitudine, ma non è cresciuta la vicinanza alla vita delle persone, di cui c’è bisogno. Non è aumentato il necessario investimento umano e sociale nei legami! Con la globalizzazione, invece, siamo nel tempo del virtuale e il virtuale non aiuta a vincere le paure anzi spesso le aumenta, le fa crescere, perché poi alla fine ci si ritrova soli. Mancano gli strumenti per capire un mondo complesso come quello odierno. Vorrei aggiungere che il mondo globale non solo necessita di più legami (anche perché tanti si sono sfilacciati), ma anche di più cultura».



28/05/2019 17:24 Franco
Però! Con il "rancore" del suo messaggio Maria ha confermato la tesi di Borghi come meglio non si poteva. Complimenti...


28/05/2019 15:35 Pit Bum
@ che brutto sto msg di Maria!
Gilberto inizia con:
- Non sono preoccupato x Salvini
Prosegue con:
- non mi riferisco a Salvini..
Ma si vede che qs frasi, ottenebrata, le sfuggono.. anzi Maria ( o Mario??) accomuna Gilberto alla frase :
" Peccato che le classi subalterne abbiano votato x lui!
Ma quando, ma dove?
Come si fa a replicare ad un intervento così profondo, approfondito, così misera-mente?
Sono dis-gustato.
Menomale che poi Stefy
..



28/05/2019 15:18 stefania corrias
Bellissimo articolo, ammetto di leggere tanto e non commentare mai... tuttavia oggi ci provo anch'io.. non credo l'intento del pensiero sia far emergere l'essere giusti o sbagliati, migliori o peggiori... ma piuttosto prendere una posizione... ho vissuto la campagna elettorale davvero sorpresa e in parte divertita dalle scenette di un Salvini che bacia il rosario, stacca striscioni contro il proprio partito, invoca Maria a protezione dei propri elettori e allo stesso tempo lascia morire persone in mare, (non vado oltre con Mimmo Lucano, la storia della professoressa...)
TUttavia in uno scenario del tutto irreale qualcosa mi è piaciuto; mi è piaciuta una chiesa che sento MIA che con perseveranza e dura lotta ha continuato a ricordare che essere Chiesa significa stare dalla parte del povero, Papa Francesco ha preso più volte posizioni contrarie esplicite ad una politica di paura e terrorismo psicologico... e in qualche modo mi rimanda alla posizione di Pio XI quando rifiutò l'incontro con Hitler, lasciando il Vaticano al buio, con le tapparelle abbassate in una Roma a festa e trasferendosi a Castel Gandolfo per evitare di incontrarlo. https://www.vocetempo.it/ottantanni-fa-hitler-arriva-a-roma-e-pio-xi-si-ritira-a-castelgandolfo/
....ora... evitatemi il linciaggio e possibilmente la sospensione per aver avvicinato Hitler a Salvini, rimane il fatto che in quest'orda politica (sono giovane e non ho visto tutti i fatti che raccontate) per me emerge una chiesa viva, pulsante in cui anche i giovani disoccupati, sfigati e bisfrattati iniziano a credere seguendo la coerenza di un Papa che viene fischiato in piazza, laddove un politico sbandiera i propri voti personali e un rosario gridando Ruspaaaa.... avrei voluto aggiungere tantissimi link e passi evangelici ma ho finito il tempo.



28/05/2019 14:45 Sara
Comunisti con il Rolex su dai, sono decenni che c'è rimasto giusto un po' di rosellino palliduccio...

E pure Zingaretti ieri felice perché hanno vinto "nelle grandi città" ha capito tutto....



28/05/2019 14:25 Maria
Caro Gilberto Borghi facevi prima a fare tue le parole di GAD Lerner, il comunista col Rolex: “ peccato che le classi subalterne abbiano votato Salvini”
Si’ i cattolici “ subalterni” , rozzi, ignoranti, beceri, brutti sporchi e cattivi , quelli non progressisti , quelli che preferiscono il Rosario alla statua di Lutero, quelli a cui non e’ piaciuto Il cardinale elettricista e la sua performance pochi giorni prima delle elezioni, hanno votato Salvini: ma come mai questo caso pare che per i misericordiosi progressisti non valga piu’ il detto evangelico chi e’ senza peccato scagli la prima pietra? Di pietre contro chi ha votato Salvini e contro Salvini cominciano gia’ a volare....e voi lapidatori non avete nessun peccato sulla vostra coscienza politica da rimproverarvi?
Il chi sono io per giudicare vale solo per i gay ?
Ma attenti, un consiglio, non continuate su questo tono moralistico e con questo senso isterico di superiorita’ morale assai simile a quello dei farisei verso i pubblicani altrimenti alle prossime elezioni politiche Salvini prendera’ il 50 %! Cercate di imparare la lezione, cercate almeno di mettere in atto il tanto decantato “ dialogo” , cercate di mostrarvi misericordiosi, comprensivi, non giudicanti, miti, come dite di essere. Lo ha consigliato anche il card. Müller con una intervista oggi sul Corriere.



28/05/2019 13:14 pit Bum
In qs non su RAITRE Robecchi
Incattivimento genera rancore guerra tra poveri
Manifestazioni figlie della paura, della mancanza di certezze, precarietà, penultimi che ce l'hanno con gli ultimi..



28/05/2019 13:00 Pietro Buttiglione
Non si xchè si è persa la citazione del punto clou di GIL:
"Dagli anni '80 in poi, in quasi tutti i settori della realtà, molti italiani hanno cominciato a sentirsi "traditi" nelle loro aspettative. L'elenco delle cose che in Italia non funzionano è lunghissimo e di pari passo è altrettanto lungo l'elenco degli imput sociali che invece hanno continuato a martellarci in testa il nostro diritto intangibile a vedere soddisfatte le nostre aspettative, a qualsiasi prezzo, in qualsiasi campo. Così quando nel 2008 la crisi economica ha cominciato a mordere, quella tendenza a sentirsi "traditi" è esplosa diventando dominante sociale: i sogni si sono infranti e la rabbia si è velocemente incancrenita nel rancore."
Persi anche i miei commenti:
Sulla Sanità & politica...
Sulla Giustizia con i faldoni accumulati vs. La pluri-promessa digitalizzazione..
Ecc ecc ecc
Come non giustificare la rabbia?!



28/05/2019 12:07 Pit Bum
Non condivido la nostalgia della DC, in primis come cattolico : partecipai al convegno di PC, il povero Sorge sbattuto a PA ecc..insomma quanto male ha fatto alla CC il collateralismo?! E gli errori si pagano, eccome!!
Gilberto parla di rancore



28/05/2019 11:30 Sara
Noi a questo giro abbiamo saltato, c'erano le cresime, non ritrovavo la mia tessera, pioveva, mancavano solo le cavallette: insomma non ci sono andata. Mio marito uguale.

Più che rancore siamo in una fase anarco-michilistica e pazienza ci passerà prima o poi.



28/05/2019 11:17 Dario Busolini
Condivido l'analisi però dovrebbe essere condita con un pizzico di misericordia e di realismo in più, altrimenti diamo l'impressione di sentirci intellettualmente, psicologicamente e spiritualmente migliori e superiori rispetto ad una gran parte di fratelli e sorelle che, se la pensano diversamente, non è solo a causa di una percezione sbagliata della realtà ma perché la globalizzazione e la crisi economica hanno prodotto davvero problemi gravi per tanti, perché la classe media si sta progressivamente impoverendo a fronte di élite sempre più ricche, perché l'ascensore sociale - che da noi ha sempre funzionato poco - è fermo come le scale mobili della metropolitana di Roma, perché l'immigrazione non controllata provoca tensioni sociali etc. etc.
Insomma, tutto questo rancore che c'è in giro, purtroppo, ha anche delle ragioni oggettive e dire alla persona risentita che dovrebbe pensare positivo è come dire al malato di depressione che dovrebbe farsi forza e non vedere tutto nero. Credo provochi l'effetto contrario.
Sul piano politico, purtroppo, è dalla discesa in campo di Berlusconi che il nostro sistema subisce iniezioni sempre maggiori di populismo e gli effetti sono esattamente quelli descritti. Né, come cattolici, possiamo dircene immuni, anzi. Certamente fa impressione che a più di 50 anni dal Vaticano II e dopo la lunga esperienza della Democrazia Cristiana, che nel bene e nel male era un partito profondamente diverso dagli attuali, il mondo cattolico italiano non riesca ad esprimere una presenza politica più matura e più rispondente ai tempi in cui viviamo, cedendo invece fin troppo facilmente a suggestioni e linguaggi che credevamo appartenere ormai al passato remoto. Però bisogna prenderne atto, ascoltando e dialogando. Personalmente non pretendo che chi ha una sensibilità di fede diversa dalla mia la cambi per diventare come me, sarei già contento se si arrivasse al punto in cui le molteplici componenti del cattolicesimo italiano cominciassero a riconoscersi ed accettarsi o almeno a sopportarsi a vicenda, come suggerisce San Paolo. Allora sì che le cose potrebbero cominciare ad andare un pochino meglio.



28/05/2019 09:13 Roberto Beretta
Gilberto: veramente perfetto!!


28/05/2019 09:06 Paola
È rancore anche sperare che dall'apice della parabola il "nemico" scenda il più in fretta possibile, scambiando per rancore anche solo una banale richiesta di attenzione, da troppo tempo inevasa, questo è il problema; se ci fosse giustizia, mica ci sarebbe rabbia, saremmo tutti felici e contenti, ma non è così, quindi... Siamo tutti esseri umani, siamo tutti deboli e vulnerabili, smettiamola di sentirci sempre superiori, e proviamo a puntare quel dito una buona volta anche contro noi stessi, chissà, forse il Paese tutto ne guadagnerà.


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Gilberto Borghi

Sono nato a Faenza all'inizio degli anni 60, ho cercato di fare il prete, ma poi ho capito che non era affar mio. E dopo ho studiato troppo, forse per capirmi e ritrovarmi. Prima Teologia, poi Filosofia, poi Psicopedagogia e poi Pedagogia Clinica... (ognuno ha i suoi demoni!). Insegno Religione, faccio il Formatore per la cooperativa educativa Kaleidos e il Pedagogista Clinico.... Lavoro per fare stare meglio le persone, finché si può... In questo sito provo a raccontare cosa succede nelle mie classi e a offrire qualche riflessione. E da qui è nato il libro pubblicato nel 2013 dal titolo: "Un Dio inutile".

 

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