È risorto... ma per chi?
di Susanna M. De Candia | 22 aprile 2019
Il Signore risorge con noi tutte le volte che consegniamo le nostre miserie nelle sue mani

 

L'annuncio della sparizione del corpo del Cristo dal sepolcro è affidato alle donne, creature più capaci di condividere la gioia per un eventi - un mistero - anticipato, ma non del tutto compreso.

«È risorto!» avranno detto con incredulità ed euforia quelle donne, andando via dal luogo in cui il corpo del Maestro era stato deposto.

«È risorto?» ci chiediamo in tanti oggi, di fronte alle difficoltà e brutalità della vita.

Sì, il Signore è risorto. Risorge per ciascuno di noi.

Per l'operaio che lavora a nero.
Per il pensionato che cade nella rete del gioco d'azzardo.
Per il laureato che tampona la precarietà in un call centre.
Per le donne vittime di stupri.
Per gli immigrati che si perdono in fondo al mare.
Per il bracciante che muore sotto il sole.
Per chi non trova la rotta nella vita.,
Per la mamma costretta ad abortire.
Per i giusti uccisi dalla mafia.
Per i giovani che vanno allo sbando.
Per le famiglie in crisi.
Per i bambini che non hanno sostegno.
Per chi vede i sogni andare alla deriva.
Per chi non crede o ha smesso.
Per chi cerca ma non ha pace.

Il Signore risorge con noi tutte le volte che consegniamo le nostre miserie nelle sue mani.

Il Signore è risorto, andiamo a cercarlo!

 

 

 

 

23/04/2019 18:34 Davide
Non si può dire "per tutti" e festa finita? Senza fare nomi o "casi" che o escludono qualcuno, oppure privilegiano qualcun altro. Un saluto!


23/04/2019 15:00 Paola
Cristo è risorto perchè tutti ci ricordassimo che siamo Spirito divino e immortale nella nostra stessa Essenza,e perchè il ritorno verso quello Spirito rappresentasse il senso e la direzione della nostra vita, al di là dell'affermazione personale a cui spesso ci aggrappiamo, pensando che tutto si risolva e si trovi lì, in quel corpo destinato a finire prima o poi, ponendo l'unico scopo della nostra vita, più o meno, nel posticipare quel momento.
Non credo esista una classifica tra più o meno bisognosi, forse il bisogno di redenzione è l'unico che unisce davvero questa povera umanità, sempre più divisa e pronta alla guerra.. tristezza infinita...



23/04/2019 14:34 Maria Teresa Pontara Pederiva
Grazie, Susanna, per averci ricordato tutte le ferite e le sofferenze, spesso nascoste, ma comunque ben presenti e reali all’interno delle nostre famiglie e della società intera. Ed ora Pasqua è «la festa della rimozione delle pietre» ha detto papa Francesco nella veglia della Notte in San Pietro infondendo speranza agli sfiduciati. «La storia umana non finisce davanti a una pietra sepolcrale, perché scopre oggi la “pietra viva”: Gesù risorto. Noi come Chiesa siamo fondati su di Lui e, anche quando ci perdiamo d’animo, quando siamo tentati di giudicare tutto sulla base dei nostri insuccessi, Egli viene a fare nuove le cose, a ribaltare le nostre delusioni».
«Il Signore non abita nella rassegnazione» e occorre trovare «il coraggio di alzare lo sguardo.
Non dobbiamo mai dimenticare che «Dio ci chiede di guardare la vita come la guarda Lui, che vede sempre in ciascuno di noi un nucleo insopprimibile di bellezza. Nel peccato, vede figli da rialzare; nella morte, fratelli da risuscitare; nella desolazione, cuori da consolare». «Gesù è specialista nel trasformare le nostre morti in vita, i nostri lamenti in danza: con Lui possiamo compiere anche noi la Pasqua, cioè il passaggio: passaggio dalla chiusura alla comunione, dalla desolazione alla consolazione, dalla paura alla fiducia. Non rimaniamo a guardare per terra impauriti, guardiamo a Gesù risorto: il suo sguardo ci infonde speranza, perché ci dice che siamo sempre amati e che nonostante tutto quello che possiamo combinare il suo amore non cambia».



23/04/2019 14:03 Sara
"Purtroppo la cronaca ci racconta di donne costrette ad abortire; basti pensare a quello che accade alle vittime della tratta, alle prostitute che con violenza vengono costrette ad abortire, a donne spinte con forza dia compagni violenti all'aborto."

E quindi bisognerebbe ricordare ai papponi e ai compagni violenti che non si costringono le compagne ad abortire no?

Non si capisce perché partire da chi il male lo subisce e non ricordare a chi lo compie che non è necessario farlo.


Il concetto è che il male è evitabile nella stragrande maggioranza dei casi.

Punto.



23/04/2019 13:08 Pietro
Per la singola Persona.
Mi illudevo di essere stato chiaro.
Quindi x tutti.
Senza vantaggi x NESSUNO.
PS
Da forte ecumenico vorrei fossero abbandonate le categorie divisive..😄



23/04/2019 12:55 Sara
1) la lieta novella era x la masse?



Quindi la redenzione è stata (come per i calvinisti) solo per pochi e non per tutti?



23/04/2019 12:52 Pietro
SE dopo 2000 anni siamo allo STESSO punto di prima.. PERCHÉ??
Fare discernimento:
1) la lieta novella era x la masse?
Era un fatto sociale, politico forse?
Era di massa?
2) SE, e sottolineo il SE, la Persona dell'anno Domini 2019 potesse usufruire di condizioni x la sua salvezza migliori, più sviluppate di quelle del tempo di Gesù...
Dove la Sua giustizia?? Come il Suo Cuore, la Sua Croce, le Sue braccia potrebbero dirsi spalancate veramente x TUTTI??
Riflettere e contro-battere x mia crescita spirituale😍 Grazie!



23/04/2019 12:12 Sara
"Possiamo, come ormai va di moda, coprire tutto sotto l'etichetta del 'buonismo', perchè i problemi sono sempre altri. O, almeno a Pasqua, avere uno sguardo di compassione? "

Ok, però siamo stati redenti anche perchè riuscissimo a non compierlo il male altrimenti che c'è stata a fare la resurrezione se dopo 2000 anni siamo al punto di prima?

Magari la sottolineatura è quella....



23/04/2019 10:50 Francesca Vittoria
Mi sia consentito aggiungere a quanti del Risorto mi è venuto spontaneo scrivere, che la persona che si trova in certo stato da non sapere come uscirne da sola, e che proprio non pensa a rivolgersi a lui ma a come risolvere i suoi problemi secondo le sue possibilità, questa è la realtà diffusa, e anche vero che dipende da una propria volontà di scegliere secondo dei sentimenti che si affacciano risolutivi. Tutto possiamo incolpare ma ci sono porte aperte nelle chiese, persone che ascoltano, indirizzano, di più aiutano, certamente in questi ambiti si trovano anche soluzioni per il meglio. Forse che non abbiamo esempi? Perfino né la sede pontificia ci sono esempi di questa carità che supera ogni altra libertà di critica, veramente fuori luogo. Certe condizioni di vivere, di essere diventati come i problemi dimostrano, meritano semplicemente il silenzio della persona che svolge l'incarico di aiuto. Il giudizio spetta al Risorto, il solo capace di conoscere il cuore e i sentimenti, come è stato per quel Zaccheo, salito sopra un albero per il desiderio io di vederlo! Certo che se si trattasse di uno che lo conosce, lo prega il Risorto, e sa anche quale via Egli le indicherebbe.....
Francesca Vittoria



23/04/2019 10:46 Sergio Di Benedetto
Purtroppo la cronaca ci racconta di donne costrette ad abortire; basti pensare a quello che accade alle vittime della tratta, alle prostitute che con violenza vengono costrette ad abortire, a donne spinte con forza dia compagni violenti all'aborto.
E anche chi abortisce 'liberamente', non necessita di Resurrezione? Chi, su questa terra, non ha bisogno del Risorto?
Susanna, che ringrazio, ha fatto un elenco di tante povertà, fragilità, scarti del nostro tempo. Il ludopatico, come un tossicodipendente, vive una profonda fragilità sua, patologica, che riguarda gli altri. Così come le altre categorie elencate da Susanna.
Possiamo, come ormai va di moda, coprire tutto sotto l'etichetta del 'buonismo', perchè i problemi sono sempre altri. O, almeno a Pasqua, avere uno sguardo di compassione?
Mi consola sapere che Gesù, sulla croce, ha detto 'Padre, perdona loro'; non ha detto: 'un attimo vediamo chi è responsabile, quale gradi di coscienza hanno questi soldati, questi sacerdoti'. Ciò non toglie la componente della responsabilità individuale, ma la integra in una dimensione umana / divina maggiore.



23/04/2019 09:59 fab
Va bene per "l'operaio che lavora a nero" e altri,

ma che dire del

pensionato che cade nella rete del gioco d'azzardo?
Per chi non trova la rotta nella vita.,
Per la mamma costretta ad abortire.

Spesso nel nostro parlare mescoliamo e facciamo dei gran minestroni:

certo tutti coerenti nel sottolineare la precarietà della vita.
Tuttavia non tutte queste espressioni sono segno di azioni innocenti: quasi mai oggi una donna viene "costretta" veramente, nel senso proprio del termine, ad abortire: questo accade in cina dove ci sono, questo si, aborti forzati. Parliamo di gente rapita e ricattata da parte di funzionari dello Stato. Qui, no, qui usiamo il termine "costretta" come sinonimo di "indotta dalle circostanze". Dobbiamo però ricordare che cosa è veramente la libertà umana, altrimenti facciamo buonismo da quattro soldi e non raccontiamo la verità delle cose.

Stessa cosa per "chi non trova la rotta nella vita" quando molto spesso siamo noi stessi con le nostre chiusure, i nostri egoismi a impantanarci in tunnel bui che ci paiono sempre più bui a causa delle nostre chiusure.



23/04/2019 06:44 Francesca Vittoria
Tutto quello elencato sono alcune delle povertà che affliggono i popoli della terra. Sono mali contro la persona stessa ma anche contri Dio che è venuto al mondo per portare la buona novella ma che per questo è stato ucciso. Ha insegnato l'amore, ma non è stato da tutti bene accetto, pietra scartata dai costruttori di un mondo dove esistono e si sono moltiplicate tutte quelle miserie che invece il Suo Vangelo insegna a dar luogo a un mondo diverso dove la Pace, la solidarietà, la fraternità regnassero , dove proprio quelle povertà che immiseriscono la persona umana e offendono con ciò Dio stesso, fossero eliminate .Lui che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza è perciò dotato di intelligenza e cuore, di talenti come la creatività e le aspirazioni al bello, al buono, al grande, si di tanta arte abbiamo esempio,di tanta ingegnosità pure, ma anche stiamo oggi assistendo al loro dispregio perché vengono distrutte dalle guerre, odi intestinali ai popoli , avidità a possedere la terra determinando in tal modo la morte anziché la vita e del pianeta e dell'umanità. Il Risorto ha aperto all'uomo fratello è figlio per suo mezzo dell'Eterno Padre, il Suo Regno, l'ha aperto ancora perdonando le offese ricevute che sono sempre tutta quelle elencate qui ma anche tante altre, tutte quelle che la fantasia di un uomo Di generazione in generazione ha inventato in crimini contro l'umanità , di cui non si pente continuando a offendere la dignità della persona umana, la vita nascente, in ogni sua forma quella nel seno materno è quella della sua anima. Il Risorto per e con amore e pronto a perdonare chi si pente, ha Misericordia di qualsiasi colpevolezza perché prova sempre amore per la creatura che ha voluto per se in anima e corpo salvato è vivo per l'eternita. Un invito quindi a essere gli uni per gli altri, come Lui ha dato esempio è insegnati, essere vittoriosi non perdenti sul male, operare a vincerlo con l'impegno nelle buone opere, replicare a chi distrugge porgendo l'altra guancia, sempre a costruire l'opera d'arte che è l'uomo a sua immagine e somiglianza.
Francesca Vittoria



22/04/2019 20:52 Susanna
Mi spiace se questo testo ha urtato le sensibilità di alcuni. L'invito implicito nelle parole che avete letto è ad essere più indulgenti e comprensivi, meno rigidi anche verso chi compie gesti che contrastano con il senso cristiano. Non spetta a nessuno di noi giudicare, eppure siamo pronti a tirare in ballo questa verità solo se siamo i destinatari di un giudizio e non i mittenti. La sospensione del giudizio è un esercizio difficile, così come l'accoglienza delle fragilità proprie e altrui.


22/04/2019 20:40 Fabrizio Grassone
Nessuno è costretto ad abortire.
Mi spiace ma quel passo non è condivisibile e neanche Cristiano.
Proprio in molte realtà ecclesiali e religiose si può trovare il supporto, sia materiale che umano e Spirituale per evitare di uccidere ed essere così nel peccato peggiore che esista.



22/04/2019 10:31 Arianna
Un conto è descrivere le miserie....un conto è cercarLo.Scusate ma mi indispogono tutte queste acclamazioni per poi continuare tutto come prima.
Ma il Signore è risorto per niente?
A noi la risposta non nelle parole ma nel coraggio delle scelte e nuove scelte piccole e grandi della nostra quotidianità.



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