La Via Crucis delle notizie
di Luca Bortoli | 29 marzo 2019
La Passione e morte di Gesù oggi dialogano con alcuni fatti di cronaca che hanno scandito questa settimana

Per la Via Crucis di questa settimana torniamo a proporre lo schema che abbiamo già adottato negli anni scorsi: facciamo dialogare i racconti della Passione e morte di Gesù con alcune notizie che ci hanno colpito questa settimana. Perché il Calvario di Gesù parla anche delle nostre storie. E le illumina con la sua Croce.

 


 
I STAZIONE
GESU' VIENE CONDANNATO A MORTE

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

«Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. (Lc 23, 22-24)

Se avessi saputo che sarebbe andata a finire così non avrei denunciato», ha dichiarato nei giorni scorsi la ragazza di 24enne stuprata nel tardo pomeriggio del 5 marzo a San Giorgio a Cremano, nell'ascensore della locale stazione della Circumvesuviana. Quello che proprio non riesce a capire è il motivo per cui due dei tre giovani che l'hanno violentata, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, a soli venti giorni dal fatto siano già in libertà. Non esistono processi sommari nell'Italia del 21° secolo, a differenza della Gerusalemme dell'anno 33, e questi tre ragazzi dai 18 ai 20 anni sono innocenti fino al terzo grado di giudizio. Una condanna definitiva, però, in questa storia c'è, ed è a carico della giovane abusata: la sua memoria, tutta la sua vita rimarranno segnate da quella violenza di gruppo, comprovata anche dagli esami clinici.

Signore,
sostieni tutti gli uomini e le donne
chiamati ad amministrare la giustizia.
A loro l'onere del giudizio sulle vite altrui.
A noi il compito di comprendere e, nel caso, di indignarci,
al solo scopo di migliorare la società in cui viviamo.
Non abbandonarci agli istinti della vendetta,
non permettere che tanti cittadini si sentano
abbandonati dalle istituzioni o traditi
da chi dovrebbe garantire la legge.

 

 


II STAZIONE
GESU' VIENE CARICATO DELLA CROCE

 

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà». (Mc 8, 34-35)

Millecinquecento morti in sei anni. Dodici euro per otto ore di lavoro. Il tutto senza contare le vittime del caporalato. Il quadro che emerge da un articolo pubblicato sull'autorevole rivista scientifica britannica British Medical Journal da un gruppo di medici e docenti italiani è desolante e offre un affresco delle condizioni in cui vivono e lavorano gli schiavi della terra, per lo più africani sub-sahariani, nel nostro Paese. La croce che portano sulle spalle si fa sempre più spesso insostenibile, anche per le notti insonni trascorse in baraccopoli in cui le brande si affastellano su se stesse e non di rado vanno a fuoco. Il tutto, scrivono i medici, per consentire «di portare pomodori italiani a basso prezzo sulle tavole di tutto il mondo tutto l'anno».

Signore,
sono forse l'egoismo e la distrazione
che ci portano a caricare croci sulle spalle altrui
per soddisfare i nostri supposti bisogni?
Pretendiamo prodotti senza rispettare, e godere,
l'alternarsi delle stagioni. Non ci rendiamo conto
che l'acquisto è uno strumento fondamentale
per la giustizia sociale e il rispetto dell'ambiente.
L'ecologia integrale coniata da papa Francesco
passa anche da qui.
Guidaci sulla strada della consapevolezza.

 

 

III STAZIONE
GESU' CADE SOTTO IL PESO DELLA CROCE

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua posterità? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per la colpa del mio popolo fu percosso a morte. (Is 53, 8)

Sono 11.200 in tutto il mondo le cause lanciate contro Bayer, la multinazionale chimica tedesca che lo scorso anno ha acquisito l'americana Monsanto. Si tratta di 11.200 persone affette da un cancro convinte di essersi ammalate per il contatto con il glifosato contenuto nel diserbate Roundup. E a uno di loro, un cittadino californiano affetto da linfoma non-Hodgkin, un tribunae Usa ha dato ragione, sostenendo l'irresponsabilità nei test da parte dell'azienda, che avrebbe badato al profitto più che alla sicurezza dei test.
In Italia, intanto, l'emergenza Pfas si allarga al Piemonte, in particolare alla provincia di Alessandria, mentre i 400 mila cittadini veneti contaminati hanno scoperto in questi giorni dalle carte dei Carabinieri del Noe una presunta conoscenza della contaminazione da parte delle autorità risalente addirittura a 13 anni prima che scoppiasse il caso. Una circostanza che avrebbe permesso di guadagnare molto tempo nella lotta contro sostanze che minano l'apparato riproduttivo e causano nascite premature, sottopeso e malformazioni.

Signore,
la caduta di Gesù sotto il peso della croce
suscita disperazione: per un attimo, nemmeno lui
pare in gradi di sopportare il peso di tutto il male del mondo,
il suo sacrificio sembra vano.
È la disperazione di tante mamme di fronte ai propri figli
contaminati, di tante donne che oggi piangono
per non aver generato vita e scoprono che tutto è legato
a dei veleni che potevano essere fermati prima.
Solo Gesù che si rialza e che vince la morte
può sostenere chi attraversa un dramma così profondo
a causa della sete irrefrenabile di profitto.

 


IV STAZIONE
SIMONE DI CIRENE AIUTA GESU' A PORTARE LA CROCE

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. (Lc 23, 26)

Secondo il World Food Program erano ben 1,7 milioni gli abitanti del Mozambico che il 14 marzo si trovavano nel percorso del ciclone Idai che ha sconvolto Beira, la seconda città del Paese, per poi portare distruzione anche in Malawi e Zimbabwe. La solidarietà tuttavia è scattata immediatamente. Due giorni fa, da Brindisi, sono decollate 12 tonnellate di aiuti umanitari finanziati dalla Cooperazione internazionale italiana e sono molte le diocesi che hanno accolto l'appello del vescovo di Beira, mons. Claudio Dalla Zuanna, a fare presto. Intanto la sala stampa della Santa Sede ha reso noto che papa Francesco viaggerà in Mozambico nella prima metà di settembre.

Signore,
dacci la forza della costanza e della perseveranza.
La generosità dei primi giorni verso il Mozambico,
sulla scia della compassione, non si spenga nei mesi a venire.
Ricordaci che ogni giorno sono in tanti a portare la loro croce,
che di "cirenei" c'è bisogno sempre.
La solidarietà diventi parte del nostro stile di vita,
non solo un fatto emozionale legato al momento.

 

 

V STAZIONE
GESU' VIENE INCHIODATO SULLA CROCE

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». (Lc 23, 33-34)

Thiago ce la farà. Il piccolo di 15 mesi investito in pieno nella sua carrozzina dal camion di un artigiano ubriaco sotto le mura di Marostica, nel Vicentino, è stato dichiarato fuori pericolo. La notizia, data dalla mamma attraverso i social in questi giorni, ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutta Italia. Ma il bambino di origini albanesi rischia di rimanere "inchiodato" tutta la vita a una sedia a rotelle, dopo l'amputazione di parte della gamba destra. La valutazione dei possibili danni inferti da un trauma cranico così violento richiederanno invece mesi, se non anni.

Signore,
Pietro Dal Santo, l'artigiano che ha investito Thiago
è imperdonabile. Aveva bevuto e fuggiva dalla polizia.
Come condannare i genitori del piccolo
che più volte si sono scagliati contro di lui?
Solo tu ha una Misericordia così grande.
Perdona anche i nostri errori, quando per distrazione
o per cattiveria, causiamo il male altrui.
E perdona il razzismo di molti di noi che,
leggendo la notizia, hanno subito pensato
che l'albanese non fosse il bimbo ma l'investitore.

 


 

VI STAZIONE
GESU' MUORE IN CROCE

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. (Lc 23, 44-46)

«Cittadini con licenza di uccidere». Questo è il titolo scelto da una testata on line per la notizia dell'approvazione definitiva della riforma sulla legittima difesa, avvenuta ieri in Senato. Al di là delle interpretazioni, il testo aumenta le tutele per chi reagisce alla violazione del proprio domicilio, estesa ora anche al luogo di lavoro. La difesa ora è «sempre legittima» di fronte all'intrusione di un presunto aggressore e permette l'uso delle armi in stato di «grave turbamento». A sollevare dubbi sul testo sono teologi morali come Mauro Cozzoli, convinto che si apra la strada della giustizia fai-da-te, e l'Associazione nazionale magistrati che parla di grandi difficoltà di interpretazioni che rendono i cittadini meno garantiti.

Signore,
liberaci dalla paura e dall'insicurezza
che in questi anni abbiamo sentito crescere
dentro e intorno a noi. Proclami politici e campagne
di odio hanno contribuito a sfalsare sempre più
la nostra percezione e i dati di una realtà
che non è così pericolosa come sembra.
Ricordaci, attraverso la morte ingiusta
del tuo unico Figlio, la sacralità della vita.
Di qualunque vita si tratti.

 

 

VII STAZIONE
GESU' E' DEPOSTO NEL SEPOLCRO

 

Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo - quello che in precedenza era andato da lui di notte - e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di aloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. (Gv 19, 30-38)

Domenica colleghi e cittadini francesci daranno vita alla marcia silenziosa in memoria del maestro Jean Willot. Alle 10 di mercoledì mattina (due giorni fa) tutte le scuole di Francia si sono fermate per ricordarlo. Il suo corpo è stato deposto dal cappio che lo teneva sospeso dal ramo di un albero nella foresta di Montmorency, dopo ore di ricerca da parte dei gendarmi. Willot era stato denunciato dalla mamma di un ragazzino di sei anni che lo aveva insultato e rifiutava di spostarsi dalle scale per far passare la classe. Dopo molti tentativi, il maestro lo aveva spostato, causandogli un graffio alla schiena. Dopo la denuncia, alcuni genitori lo avevano insultato al telefono. La scuola lo aveva chiamato a giustificarsi. Jean Willot ha lasciato un biglietto con su scritto che non aveva fatto nulla di male e non sopportava di doversi difendere da accuse ingiuste. Oggi l'uomo è il simbolo del movimento #PasDeVague attraverso cui i docenti d'Oltralpe denunciano da mesi di sentirsi soli e non sufficientemente tutelati.

Signore,
spesso perdiamo di vista la misura delle cose.
Il nostro interesse, la pretesa di ottenere
sempre di più ci portano a superare i confini del buon senso,
a non rispettare figure di riferimento
con effetti tragici, alcune volte. Altre volte, molto più
frequenti, la nostra incapacità di porci un limite osservando
con lucidità le situazioni, non ci permette di
essere adulti significativi, in grado di valutare con sguardo
ampio anche il singolo momento.
Grazie per il dono della fede: pregarti, nella Grazia
di Gesù morto e risorto, ci fa sentire ogni giorno creature,
ricche di talenti, ma anche limitate; chiamate a vivere insieme.

 

 

Per i meriti della Sua Passione e Croce
il Signore ci benedica e ci custodisca. Amen

 

30/03/2019 07:59 Edoardo Zin
Grazie. L'userò personalmente. Attendo le altre "stazioni"


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Luca Bortoli

Luca Bortoli, giornalista del settimanale diocesano di Padova, La Difesa del popolo, e socio di Azione cattolica. Ama Sabrina, la poesia e la sua tromba.

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