La Via Crucis delle donne
di Chiara Bertoglio | 07 marzo 2019
Il primo venerdì di Quaresima cade quest'anno l'8 marzo. Così ci lasciamo guidare dalle donne di allora e di oggi seguendo Gesù che sale al Calvario

Maestro della Madonna Strauss, Cristo in pietà tra la Madonna e santa Maria Maddalena
con simboli della Passione, Galleria dell'Accademia, Firenze

 

Tornano le Vie Crucis della Quaresima di Vino Nuovo. E oggi cominciamo partendo dalla concomitanza singolare proposta dal calendario liturgico in questo 2019: il primo venerdì di Quaresima cade infatti l'8 marzo, il giorno della festa della donna. Per questo abbiamo deciso di contemplare oggi la Passione e Croce di Gesù con gli occhi delle donne di ieri e di oggi 

 

I STAZIONE: GESU' E' CONDANNATO A MORTE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

Era la preparazione della Pasqua, ed era l'ora sesta. Egli disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!» Allora essi gridarono: «Toglilo, toglilo di mezzo, crocifiggilo!» Pilato disse loro: «Crocifiggerò il vostro re?» I capi dei sacerdoti risposero: «Noi non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso (Giovanni 19,14-16)

Meditazione:
Dovremmo sentirci tutti responsabili, sempre, per ogni essere umano, e in primo luogo per i più fragili, piccoli e poveri fra di noi. Una mamma che porta in grembo una piccolissima vita umana è uno scrigno meraviglioso per il tesoro più prezioso che l'umanità possegga. Vogliamo impegnarci a promuovere la cultura e la difesa della vita, dando opportunità alle donne in difficoltà, accompagnandole con la preghiera, la vicinanza, il sostegno pratico ed economico, e contrastando le "soluzioni" che vengono falsamente prospettate come diritti, ma che in realtà moltiplicano il male e la sofferenza.

Preghiera:
Benedici, o Cristo, tutte le mamme in attesa, e soprattutto quelle che sono tentate di non far nascere i loro bambini. Benedici chi le accompagna con carità e tenerezza. Volgi il tuo sguardo di misericordia e compassione su coloro che hanno abortito o hanno spinto la propria compagna a farlo, ed elargisci ad ognuno di noi il tuo perdono.

Per le nostre sorelle sole
- batte forte il cuore, e una notizia
che altre donne sognano da una vita
è vista come una tragedia;
per le nostre sorelle abbandonate
- dai, che ci vuole, ti togli il pensiero
sei mica matta, ti rovini la vita;
per le nostre sorelle ingannate
- mi avevi detto che volevi un figlio
non puoi tirarti indietro - se lo fai nascere ti lascio...;
per le nostre sorelle disperate
- oggi avrebbe compiuto due anni
non posso dirlo a nessuno,
nessuno mi capirebbe...
Per queste sorelle

Noi ti preghiamo: ascoltaci, Signore

 

II STAZIONE:  GESU' E' CARICATO DELLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo


Allora Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Matteo 16,24)

Meditazione:
Le mamme sono maestre d'amore. Nessuno ama più di una mamma, o di una persona che abbia un cuore di mamma. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Le mamme sono stanche, le mamme soffrono, le mamme certe volte non ce la fanno più, le mamme vorrebbero urlare quando i figli prendono strade sbagliate e il loro cuore è lacerato. Eppure in quell'amore che è tanto pieno di croce, è tanto pieno di dono e di "passione", c'è anche la felicità più grande: perché dare la vita ha due significati, e quando dai la vita ad una persona le dai anche la tua vita.

Preghiera:
Dona a tutti noi, o Signore, cuori di mamma, che non temano la croce; donaci cuori capaci, come diceva Madre Teresa, di amare fino a farsi male. Non si può amare con una mezza misura: la croce spalanca le braccia e le tiene aperte, come quelle di una mamma che aspetta il ritorno del figlio e non si stanca di sperare, pregare, soffrire e amare. Donaci di metterci, come le mamme, all'ultimo posto; perché quello è il posto che Tu hai scelto per Te.

Per la mamma col grembo gonfio e la schiena pesante
per la mamma che soffre nel parto
per la mamma che allatta in piena notte
per la mamma che il bambino tiene sveglia
per la mamma che controlla la febbre e ha paura
per la mamma che vorrebbe star male lei anziché il suo bambino
per la mamma che vorrebbe dirgli quanto lo ama e sa che non capirebbe
per la mamma che non ha più lacrime da piangere
per la mamma che si commuove davanti alle sue prime parole...

Noi ti preghiamo: ascoltaci, Signore

 

III STAZIONE: GESU' E' AIUTATO DAL CIRENEO

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce (Matteo 15,21)

Meditazione:
Ho incontrato una giovane mamma africana in una stazione ferroviaria del nord Italia. Aveva una splendida bambina sulla schiena, una valigia ed un borsone di una quindicina di chili. Nessuno le ha dato una mano. "Una volta", si dice, gli uomini avrebbero fatto a gara per aiutare una mamma in difficoltà. Non perché nella donna vedessero un essere "inferiore", ma per rispetto verso la sacralità del mistero della femminilità e della maternità. Vogliamo impegnarci a vedere le fatiche dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, e a non volgerci dall'altra parte - anche quando ci costa fatica.

Preghiera:
Aiutaci, Signore, ad aiutarti; a vederti presente, con la tua croce e la tua fatica, nelle persone che ci circondano. Aiutaci a chiederci cosa l'altro gradirebbe che gli offrissimo, affinché anche il dare una mano non diventi un modo per imporre il nostro ego, ma sia veramente servizio. Aiutaci a vedere la preziosità dell'altro - di una mamma, custode della vita, di un anziano, custode della sapienza, di un bambino, custode dell'innocenza - e a fare del nostro meglio per dimostrargli che abbiamo a cuore la sua vita.

Per chi inciampa sotto il peso della vita
per chi non osa o non sa chiedere aiuto
per chi si vergogna delle proprie fragilità
per chi ha paura di disturbare
per chi teme di non essere compreso da nessuno
per chi ha il cuore troppo stanco per sperare
per chi ha bisogno anche solo di un sorriso...

Noi ti preghiamo: ascoltaci, Signore

 

IV STAZIONE: GESU' INCONTRA LE DONNA DI GERUSALEMME

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli" (Luca 23,27-28)

Meditazione:
Non è facile essere genitori oggi, perché non è facile avere speranza nel futuro, e perché la società non aiuta nel compito educativo. Trasmettere i valori che rendono la vita felice sembra spesso una lotta impari. E tante volte i genitori stessi si preoccupano del benessere materiale più che di quello spirituale, dell'istruzione più che dell'educazione, dei beni più che del bene. Se vogliamo avere un futuro, dobbiamo sostenere le famiglie affinché esse ricevano speranza e possano costruirla: altrimenti, la nostra società dovrà davvero piangere su se stessa.

Preghiera:
Donaci, o Signore, di avere la capacità di piangere di compassione, sentendoci "genitori" di ogni piccolo della terra. Fa' che ci prendiamo cura di loro e del loro futuro, cercando di vivere il nostro presente come vorremmo che fosse il loro futuro: perché ogni nostra scelta di oggi avrà un'eco nel domani, e quanto più sapremo amare, sperare, custodire ed educare, tanto più l'umanità potrà avere un futuro secondo il tuo cuore.

Per i bambini che hanno più smartphone che affetto
per i bambini che nessuno ha tempo di ascoltare
per i bambini che sono già annoiati dalla vita
per i bambini la cui voglia di imparare è stata spenta
per i bambini i cui sogni sono ignorati o derisi
per i bambini che hanno paura e non sanno come dirlo
per i bambini che respirano violenza

Noi ti preghiamo: ascoltaci, Signore

 

V STAZIONE: GESU' E' CROCIFISSO

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere (Marco 15,24)

Meditazione:
Quella veste gliel'aveva tessuta, tutta d'un pezzo, la sua mamma. Non possiamo immaginare quanto amore, quanta tenerezza, quante ore insonni, quanti pensieri ci fossero in ogni filo di quella trama, in ogni centimetro di quell'ordito. Ed ora Lui è sulla croce, quasi nudo, e quel tessuto d'amore è la posta di scommesse sboccate di soldati annoiati. Troppo spesso buttiamo via l'amore, lo diamo per scontato; troppo spesso non ci accorgiamo della tenerezza che ci viene offerta e di quella che gli altri vorrebbero. Vogliamo impegnarci a capire il valore dei simboli, delle cose piccole e preziose, dell'importanza di dire "ti voglio bene" e di mostrarlo con gesti veri e significativi.

Preghiera:
Fa', o Cristo, che guardando a Te crocifisso impariamo ad abbracciare con lo sguardo tutto ciò che ti sta a cuore. Fa' che la contemplazione del tuo amore senza fine ci renda sensibili a tutto l'amore che possiamo dare e ricevere, e a tutto il bene che possiamo spargere in nome tuo. Fa' che dal dono immenso della tua vita, sparsa sulla croce, impariamo anche noi il valore del dono, il valore che l'amore dà a qualsiasi gesto della vita.

Per le volte in cui non ci siamo detti buongiorno o buonanotte
per le volte in cui abbiamo sbattuto la porta
per le volte in cui non abbiamo ascoltato i nostri vecchi
per le volte in cui abbiamo rimandato, e magari dimenticato, un gesto d'affetto
per le volte in cui anche i nostri doni sono stati avvelenati dall'egoismo
per le volte in cui non abbiamo visto lo sguardo addolorato di chi ci ama
per le volte in cui abbiamo buttato via occasioni di tenerezza,

Noi ti preghiamo: perdonaci, Signore.

 

VI STAZIONE: GESU' CI DONA SUA MADRE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa (Giovanni 19,26-27)

Meditazione:
Tutti abbiamo bisogno di una mamma. E Gesù, oltre alle mamme che ci hanno dato la vita, ci ha donato anche la mamma delle mamme, la donna con il cuore più grande che si possa immaginare. Noi tutti abbiamo conosciuto delle donne capaci di amore infinito: le nostre mamme, le nostre nonne, o forse delle donne che non erano nostre parenti ma ci hanno amati con una tenerezza incondizionata. Di quest'amore, Maria, la "piena di Grazia", è proprio ricolma; e Lei, che ora contempla con un dolore immenso il suo Figlio morente, trova spazio nel suo cuore per consolare anche noi. Lei, che ha sempre creduto nella vita, anche quando l'Autore della vita era nel sepolcro, accende per noi un seme di luce e di speranza.

Preghiera:
Donaci, o Signore, di amare la tua Mamma come tu l'hai amata, e di farci amare da lei come lei ha amato te. Fa' che ci accorgiamo della sua presenza nella nostra vita, e sappiamo dirle grazie per quando, di nascosto, anche senza che glielo chiediamo, lei ti porta a cambiare l'acqua del nostro dolore in vino nuovo e profumato. Fa' che impariamo da lei il vero amore, che traiamo da lei la forza di starti accanto anche nell'ora della croce, e il vigore di una speranza che travalica l'insperabile.

In nome di Maria, piena di Grazia,
In nome di Maria, coraggiosa e forte,
In nome di Maria, generosa e sincera,
In nome di Maria, attenta e sensibile,
In nome di Maria, tenera e gioiosa,
In nome di Maria, che ama la festa,
In nome di Maria, mamma di tutti noi

Ti preghiamo: Ascoltaci, Signore.

 

VII STAZIONE: GESU' MUORE IN CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò (Marco 15,33-37)

Meditazione:
Le mamme danno la vita, e da quando la vita vive in loro a tanta felicità corrisponde anche tanta preoccupazione. Non c'è dolore più grande sulla terra che quello di una mamma che vede soffrire o morire il proprio figlio. Il seme della morte sembra nascere e svilupparsi accanto a quello della vita, e lo sbocciare del futuro sembra anche sempre inquinato dalla certezza che tale futuro ha un limite. Eppure, proprio l'amore delle madri è uno dei segni che la vita non può finire quando finisce la vita, e che non può andar perduta tanta tenerezza, tanti sogni, tanto, amore, tanta speranza. Vogliamo annunciare la nostra speranza e la nostra fede nella vita oltre la vita, perché il Cristo risorto trasfigura ogni nostro amore rendendolo eterno, nel grembo del Padre.

Preghiera:
Accogli, o Padre, ogni essere umano che termina il suo cammino su questa terra nella tenerezza delle tue "viscere materne", del tuo grembo di compassione. Accogli tutto il dolore e la sofferenza di chi rimane solo trasformandoli in speranza di vita e di felicità, di abbracci ritrovati e di lacrime di gioia. Accogli chi invoca la propria mamma nell'ultimo momento della sua vita, e considera quel ritorno alla prima tenerezza come un segno di pentimento anche nella persona più malvagia. Accogli chi non crede nella vita, e chi vede con disperazione la fine di tutto: semina nel cuore di ciascuno il desiderio e la speranza di quell'infinito in cui ci hai creati e di cui hai messo la nostalgia dentro di noi. Fa' che la morte di Cristo diventi per tutti noi sorgente di vita eterna e felice.

Perché ci hai amato come uno Sposo ama la sua sposa,
e come un nuovo Adamo ci hai dato la tua stessa vita;
perché ci hai raccolto sotto le tue ali, spiegate sulla croce,
come fa una mamma con i suoi pulcini;
perché, per amor nostro, hai accettato di sentirti abbandonato da Dio,
da quel Dio che "se anche una mamma si dimenticasse, io non ti dimenticherò";
perché hai accettato di veder piangere la tua mamma, dolore nel dolore;
perché hai voluto che nessun figlio dell'amore
possa perdersi nell'oblio;
perché hai dato la tua vita
affinché potessimo averne vita.

Noi ti ringraziamo. Pietà di noi, Signore.


Per i meriti della Sua Passione e Croce
il Signore ci benedica e ci custodisca. Amen

 

11/03/2019 12:59 concetta Centonze
Molto bella, anche io penso che l'insistenza sulla maternità offre il fianco ad una certa ambiguità perché sembrerebbe fare il gioco dei movimenti antiabortisti. Non dimentichiamo che in questo culto di Maria, ci sono influssi ascrivibili a religioni precristiane: la Magna Mater adorata in tutto il bacino del Mediterraneo con diversi nomi. Dea del matriarcato.


08/03/2019 18:10 Alberto Hermanin
A me piace molto. Ma immagino che questa insistenza sull'essere madre, e magari anche quella sul non esserlo con una bella azione "terapeutica" possa far storcere il naso. Comunque grazie a Chiara Bertoglio.


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Chiara Bertoglio

Chiara Bertoglio è una giovane concertista di pianoforte, musicologa, scrittrice e docente italiana. Laureata e dottore di ricerca in musicologia, ha scritto diversi libri e numerosi saggi per riviste specialistiche italiane ed internazionali, partecipando come relatrice a convegni prestigiosi (ad Oxford, Londra, Roma etc.).

Impegnata nell'approfondimento dei rapporti fra musica e spiritualità cristiana, ha pubblicato libri sull'argomento; inoltre, scrive articoli e libri non musicali per diffondere storie positive di speranza. Svolge intensa attività didattica privatamente ed in importanti istituzioni italiane ed estere, sia come docente di pianoforte sia come musicologa.

Gli articoli che pubblichiamo su Vino Nuovo sono tratti dal suo blog. Per conoscere meglio (e anche ascoltare) la sua attività di musicista www.chiarabertoglio.com

 

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