Il tema del mese
Quaresima: quale penitenza?
di La redazione di Vino Nuovo | 01 marzo 2019
Digiuno, astinenza, silenzio, sacrificio, mortificazione... Parole desuete, spesso anche in chiesa. Qualcuno dice che siano diventate sostanzialmente inutili, qualcun altro le interpreta in un senso così punitivo da renderle inaccettabili. Comunque sia, restano incise nel profondo del significato della Quaresima cristiana.

Digiuno, astinenza, silenzio, sacrificio, mortificazione... Parole desuete, spesso anche in chiesa. Qualcuno dice che siano diventate sostanzialmente inutili, qualcun altro le interpreta in un senso così punitivo da renderle inaccettabili. Comunque sia, restano incise nel profondo del significato della Quaresima cristiana. Ma

Qual è la penitenza "giusta" nel mondo d'oggi? 

Chiunque lo desidera - sia tra gli autori di VinoNuovo sia tra i lettori - può partecipare inviando il proprio contributo (anch'esso breve e concreto...) all'indirizzo mail iltemadelmese@gmail.com; la redazione lo pubblicherà nella forma grafica identificata dal colore sullo sfondo.

Le regole per partecipare, oltre a quelle di concisione ed educazione comuni a qualunque blog, sono semplici: la pertinenza (attenersi alla domanda, NON ad eventuali altri testi già pubblicati) e la possibilità di intervenire di norma una sola volta.

Man mano che verranno pubblicati i link agli articoli saranno pubblicati anche qui sotto:


Penitenza, non zavorra
 di MARCO PAPPALARDO

La penitenza del semaforo di CRISTINA BERNARDIS

Liberi. Anche di rinunciare di CHIARA BERTOGLIO

Un’opportunità in più verso l’essenziale di MARIA TERESA PONTARA PEDERIVA

Seguire il bene che attrae di GILBERTO BORGHI

A pane e acqua ma insieme di ROBERTO BERETTA

07/03/2019 15:33 Pietro Buttiglione
Basterebbe postare qui le quaresimali raccomandazioni, x nn dire penalizzazioni, del secolo scorso .. per fare capire ai nostalgici inquadrati quanto sia necessario un vero rinnovamento della CC.
Basterebbe chiedersi se Gesū volesse la ns mortificazione, autoinfliggersi pene varie ( cfr.Caterina da Siena!), Basterebbe ricordarsi dell’ Allontana,
se puoi.. per smetterla di proclamare il venerdì santo Grazie, xchè col tuo sacrificio hai redento il mondo!!
La redazione VN ci chiede come vivere qs tempo. Io partirei da metanoia/conversione/cambiamento.
E piuttosto che a lacerazioni interiori, spararsi a zero, introspezioni recalcatiche, punterei a spingere/aiutare/supportare cambiamenti VERSO L'ALTRO.
Ad es invitare in parrocchia qualche Persona ai margini che testimoni se stesso e aiuti tutti a crescere in umanità.
Invitarli a casa propria? Sarebbe bellissimo.. ma difficoltoso..
In estrema sintesi dobbiamo chiederci:
Ma cosa è venuto a fare Gesū qui allora??
Come non rispondere:
1) A rivelarci che siamo tutti figli suoi e fratelli, quindi a rivalutare la PERSONA UMANA…
2) Al comandamento principale, che conoscete tutti e che invito noi di mettere al CENTRO di questa Quaresima.
Semplice, no?



04/03/2019 09:41 Francesca Vicentini
La confessione, poco praticata


04/03/2019 09:39 Rita Bartesaghi
Penitenza: tacere, non fare pettegolezzi, non fare commenti negativi,evitare le critiche sterili....per partecipare 'intensamente' alla Passione di Gesù


01/03/2019 08:39 Maurizio Mazzoli
la liturgia del primo venerdì di Quaresima, ci propone come esempio da seguire una riflessione sul testo di Isaia : "Non è forse questo il digiuno che voglio: dividere il pane con l'affamato, nell'accogliere chi è misero, senza casa". Mi sembra una proposta altamente impegnativa, di sicuro Isaia non potava prevedere certo, a distanza di oltre 2000 anni, che il tema dell'accoglienza fosse così fondamentale oggi, non solo in questi quaranta giorni che ci apprestiamo a vivere. Buona Quaresima a tutti !


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