ROBE DI RO.BE.
Il dilemma
di Roberto Beretta | 30 gennaio 2019
Che cosa è giusto? Tendere al rispetto dei principi, costi quel che costi, oppure mediare, essere flessibili, puntando a un risultato positivo a lungo termine ma rischiando pure di compromettersi?

Per carità, non mi scandalizza questa storia di Salvini e del sottosegretario Giorgetti che vanno in Vaticano a incontrare il cardinale Becciu, rivelata (guarda caso...)  dal "Fatto quotidiano" e poi dal "Corriere". Non mi scandalizza perché tra diplomazie e anticamere politiche è usuale e persino auspicabile che si effettuino degli "assaggi" riservati di dialogo o si vadano a tastare in privato le possibilità di mediazione. Non mi scandalizza. Però non mi piace.

Si pensi solo - se corrisponde a verità il resoconto giornalistico - al tentativo di far ricevere il ministro-padrone del governo italiano da Papa Francesco, "in cambio" di un salviniano gesto di clemenza  nei confronti dei 47 migranti confinati sulla Sea Watch. Cosa avreste preferito voi? La salvezza di 47 vite grazie all'umiliazione transitoria del pontefice, oppure una linea intransigente destinata però ad accrescere le sofferenze di alcuni esseri umani?

È un dilemma che nella storia della Chiesa si è presentato più volte: vedi ad esempio l'Ostpolitik perseguita dal cardinale Casaroli con i regimi comunisti (e che forse ha aperto la strada alla caduta del Muro), ma che fu fortemente criticata dai grandi martiri cattolici dei Paesi dell'Est, i quali erano perseguitati e uccisi da quegli stessi poteri con i quali il Vaticano trattava.. Oppure, più recentemente, alla politica di accordi e concessioni - anche da parte di papa Francesco - verso la cosiddetta Chiesa patriottica in Cina, non compresa e avversata dai tanti cattolici e clero rimasti eroicamente fedeli a Roma per decine d'anni e nonostante i gulag.

Che cosa è giusto? Tendere al rispetto dei principi, costi quel che costi, oppure mediare, essere flessibili, puntando a un risultato positivo a lungo termine - ma rischiando pure di compromettersi con uomini e governi "sporchi"? Non so se esista la risposta "giusta" in assoluto; ambedue le soluzioni hanno infatti pro e contro e credo che alla fine molto dipenda dall'indole delle persone implicate.

A ridosso del giorno della Memoria, mi viene il paragone con certe storie dell'Olocausto: aveva "più ragione" uno Schindler che (fingendo di accordarsi con i nazisti) è riuscito a salvare migliaia di ebrei, oppure un Bonhoffer, che ha "sprecato" la sua vita facendosi impiccare per un ostinato "no" al nazismo? Hanno fatto meglio i ragazzi utopisti della Rosa Bianca, che diffondevano volantini contro Hitler e che per questo atto "dimostrativo" sono morti lasciando le loro famiglie nel dolore, oppure il questore Palatucci, capace di dissimularsi nei rapporti coi tedeschi per mettere in salvo tanti perseguitati?

Il confronto non è casuale. Com'è ben noto, la Chiesa ha ricevuto molte critiche per il suo comportamento ai tempi del nazifascismo (vedi i "silenzi" di Pio XII) e d'altra parte si è difesa giustificando - anche con ragioni plausibili - certe scelte apparentemente poco coraggiose perché sarebbero state le meno gravide di brutte conseguenze, non per sé ma per il maggior numero di persone. La medesima cosa potrebbe accadere domani per quanto sta avvenendo con i migranti; lo dico per la Chiesa come istituzione e per noi in quanto cristiani. "Mediare" con un governo brutale, magari con efficacia sul lungo periodo però al prezzo di esserne strumentalizzati, oppure sprezzare qualunque ambiguo gioco politico offrendo magari una risposta di solidarietà immediata ma precaria (come la Cei che ha detto: "Dateli a noi")? La risposta non è scontata. Quale che sia la scelta, però, credo che su questo saremo giudicati e non solo da Dio - che vede le coscienze - ma anche dalla storia.

 

Foto tratta dal sito sea-watch.org

05/02/2019 11:53 Roberto Beretta
In effetti "la Cei" (intesa come preti, diocesi, volontari, parrocchie, famiglie, semplici laici, ecc. ecc.)gli italiani poveri li ha ospitati, sfamati, vestiti, fatti lavorare, ecc. ecc. come più poteva e non certo da oggi, né da ieri... Mi sa che deve cercare un'altra scusa, più credibile, se per lei anche i migranti non sono quelli che "l'avete fatto a me".


03/02/2019 23:02 giovanni g.
La CEI che dice "dateli a noi" è semplicemente ridicola! Come se vescovi preti e suore non vivessero in Italia. Dateli a noi cosa vuol dire? Li accogliete, li nutrite, li accudite, trovate loro un lavoro e una casa... e allora perchè mai tutto questo non lo avete fatto per gli italiani in tutti questi anni di crisi?


02/02/2019 07:24 Francesca Vittoria
Siamo figli di un Padre Buono. Ma buono cosa vuol dire? Che è buono se procura che non ci manchi il necessario, che possiamo approfittare della libertà per fare cosa come ci pare tanto poi ci perdona? Ma bisogna essere ciechi per non vedere che abbiamo rovinato tutto quello che ci ha dato! Il mondo, il nostro pianeta è invivibile tanto è quasi irreversibilmente inquinato, costruiamo cose per alleviare la fatica (robottizziamo il lavoro) e abbiamo disoccupazione che genera ogni sorta di delinquenza fino a ridurre l'uomo capace di rovinare se stesso compiendo delitti per quattro soldi! Peggio ancora quando si governano popoli con supposta idea di se stessi ,anziché servire si sottomette milioni di persone alle proprie decisioni approfittando di regole democratiche il cui valore era il bene della gente , e invece si gestisce un potere invece che a ben vedere man mano viene a essere in mano a pochi per non dire a uno che decide di guerra e di pace. Si sono costruiti grattacieli, e opere di avanzata intelligenza , si crea una vita in laboratorio è però si consente anche di distruggerla, sempre da questo "volere che essendo umano anche distrugge , un uomo in definitiva che si crede dio.. Malgrado un apparente progresso, esiste chi ha fame, chi uccide per quanto di miseria una persona ha toccato il fondo in tanti modi , la cronaca ci informa di fatti raccapriccianti che si ruba, si uccide per tante forme di miseria, di servizi sociali insufficienti ad arginare. Si combatte certo commercio di droga ma non ci si domanda perché vi è così tanta richiesta , che ruba il futuro ai giovani rendendoli dipendenti , esseri inutili, difficilmente curabili, Nelle scuole sempre più si verificano fatti di intollerantza a divieti e regole di comport, o regole di vita civili, sono però considerati isolati da non riferirsi al buon andamento che invece è la norma, Le guerre quando finisce una ne inizia un'altra ! E questi siamo noi, i figli di un padre buono che è tale perché perdona e tollera tutto questo? Ma Egli fin dall'inizio ha fatto sapere quale era il senso della Sua bontà, verso quell'uomo che ha fiducia in Lui, osservando quei 10 comandamenti che sono stati dati proprio a motivo di una incapacità di distinguere il bene dal male, poiché siamo insofferenti a osservarli, li vediamo come una sorta di imposizioni, oltre a perdonare ci ha mandato il Figlio a spiegarli ed è crocifisso, non solo in un certo tempo ma , lo continuiamo a crocifiggere proprio perché non siamo convinti che i suoi insegnamenti siano giusti, e non li applichiamo, non servono neppure tutti i codici di regole civili che sono stati scritti discendenti da quei valori, perché ne abbiamo scritti altri secondo le nostre singole libertà. Inutile accusare la Chiesa, noi non abbiamo bisogno di maestri , di quei sacerdoti che propongono il Vangelo come via, verità, vita. Eppure il Padre ha loro consegnato quel l'insegnamento che il Figlio ha confermato e noi siamo figli dello stesso Padre soltanto se lo crediamo.
Francesca Vittoria



01/02/2019 09:35 Yolanda
Cosa e' giusto? Rigidità o flessibilità? Sia nel campo della fede che della vita associata occorre fare riferimento a principi convincenti e condivisi .entrambi si riferiscono però alla vita umana.Ieri sera ho visto in tv un estratto di comizio di Salvini e i commenti di persone presenti. Da rabbrividire. E lui a dire che a dispetto delle critiche questa è l'Italia. Eppure come ministro ha giurato sulla costituzione .Ma tutto e' sdoganato in nome di un potere che a lui piace tanto e che lo fa sentire onnipotente.E il suo esempio autorizza i cittadini ai più barbari commenti e azioni. Quella costituzione su cui ha giurato,e dubito conosca bene,l' hanno scritta persone con uno spessore etico e civile impensabile per i politici odierni ,per garantire una convivenza veramente civile.Basterebbe questa senza Dover ricorrere alla fede o al credo religioso o alla coscienza per orientare azioni e comunicazione
Ma in un mondo iperveloce ,in cui la memoria e la cultura vengono continuamente screditati ,com'è possibile educare ed educarci a valori che favoriscano la costruzione di un etica personale che guidi le scelte concrete per una convivenza più giusta per tutti ?

Si fa riferimento continuamente alla mancanza di risorse .Ma è falso perché i soldi ci sono per mafie,corruzioni,illegalità, super ricchi sempre più ricchi. Se il ministro degli interni si dedicasse a questo invece che ad essere sui social permanentemente molte cose si potrebbero fare.Ma su tutto ciò si tace.
Cosa possono gli ultimi in tutto questo? E i penultimi cosa e' giusto che facciano? Ai posteri l' ardua sentenza.Anche la fede e la teologia ricevono un poderoso scossone in tutto questo. Se la vita e questo mondo ci sono stati affidati per amore e per amore che senso hanno per i morti innocenti e per gli ultimi quelle che sembrano solo parole?



31/01/2019 21:01 Mauro Antonio Calò
Mi scuso con la sig.ra Paola, ma ho letto solo oggi la sua risposta. Sono d'accordo con Lei quando dice che la Chiesa deve parlare alla sua essenza, alla sua anima. Nel Vangelo c'è la risposta. Gesù ci mostra il Padre e ci dice che noi tutti , uomini e donne di tutte le parti del mondo, siamo Figli di questo Padre. Questa è la nostra essenza. Siamo Figli di un Padre che si fa chiamare Papà, che ci ama in maniera incondizionata, sempre e comunque. Che ci ama non perchè siamo bravi o meglio degli altri, ma per quello che siamo. Che ci abbraccia nella gioia e nelle sofferenze. Che vive con noi e dentro di noi per portarci alla piena comunione con Lui e tutti gli altri fratelli, nella Gerusalemme celeste che ci ha preparato fin dalla creazione del mondo. Questa è la nostra natura , la nostra essenza , essere Figli voluti e amati. Non ci serve altro nella vita, tutto il resto è superfluo.
Un abbraccio



31/01/2019 17:24 Sara
"Qui l'unico articolo in italiano che ho trovato"

In realtà ne avevano già parlato anche sul post, l'ho letto tempo fa:




https://www.ilpost.it/2018/11/30/messa-paesi-bassi-migranti/

https://www.ilpost.it/2019/01/31/messa-proteggere-famiglia-migranti-terminata/



31/01/2019 11:55 Sara
"Non trovo niente a ridire che un funzionario cardinale contatti persone che hanno parte in causa con quelle che si vuole prendere cura e dialogare e trattare avendo a cuore il loro bene, il loro futuro."

Secondo me infatti è giustissimo farlo, anche perchè sui migranti Papa Francesco si è già espresso innumerevoli volte non mi pare che abbia sottovalutato il problema facendo finta di niente, incontrare Salvini non è mediare tacendo ma fare un passo concreto per parlare con chi è direttamente responsabile di certe politiche.

Nonostante ciò l'impressione è che attorno a Papa Bergoglio si faccia più politica che carità, se ti schieri con una parte finisci necessariamente contro l'altra mentre la Chiesa dovrebbe occuparsi di tutti, non è mica il parlamento che governi solo con i tuoi voti.


E' questo che scandalizza a volte, con il risultato tra l'altro (paradossale) di avere il mondo più a destra dell'ultimo secolo.

Non è il caso di riprendere il dialogo interno peer attutire un po' le tensioni? Forse si otterrebbe di più..



31/01/2019 11:53 Diadhuit
Grazie a tutti perché questa serie di commenti mi fanno veramente riflettere.
Stamattina leggevo di questa piccola parrocchia protestante che ha continuato la celebrazione per tre mesi per proteggere una famiglia rifugiata, usando una legge che proibisce alla polizia di interrompere le celebrazioni. Qui l'unico articolo in italiano che ho trovato: https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/olanda-stop-messa-fiume-bloccare-espulsione-famiglia-armena-00001/
Credo che sia una delle più belle testimonianze di resistenza. Dovremmo prendere esempio.



31/01/2019 11:33 Francesca Vittoria
Che cosa è giusto? È' una grande domanda se il rispetto dei principi , costi quel che costi o mediare con chi è di opposta fazione? Quando però i principi risiedono nelle persone di cui ci si prende cura, allora o si prendono le distanze dalla causa del male, o invece, bisogna trattare sempre per lo stesso motivo, salvare il salvabile e cioè la vita della persona che comunque si trova in pericolo. Salvare la vita è prioritario. La vita è cosa che viene da Dio, dobbiamo renderne conto proprio a Lui, perciò salviamo il principio anche se avrà, in ogni situazione si tratti, il suo costo. Sempre si tratta di difendere per amore, e l'amore è sacrificio.
Non trovo niente a ridire che un funzionario cardinale contatti persone che hanno parte in causa con quelle che si vuole prendere cura e dialogare e trattare avendo a cuore il loro bene, il loro futuro. Succede per tutelare i figli in una separazione, è successo per questi migranti. Così nei casinò citati, che hanno richiesto approcci diversi in tempi diversi sempre a favore del bene maggiore; non credo per esempio che si possa dare giudizi quando si tratta di tempi e situazioni di cui non si può conoscere in profondità le stesse; da tenere anche conto che se si parla di giustizia in senso morale la cosa investe la persona che si fa carico ,, che ne ha la responsabilità di fronte a Dio come il caso di un Pontefice, ed è da credere proprio per questo che Egli abbia fatto tutto il meglio di cui è stato capace. Se poi si parla di un laico,ve la stessa cosa, rischia la sua vita, come un Bartali e tanti altri, così quel Schindler , ha dato la vita opponendo resistenza eppur trattando con i suoi che la coscienza li ha posti oppositori per dei principi che egli ha scoperto dover difendere. Grande questa cosa, li ha scoperti pienamente alla fine quando avrebbe voluto disporre di più denaro per comperare la vita, quando ha provato amore per quelle persone anziché rimanere schiavo di un pensare egoistico, lucidamente, la sua mente si è trovata in accordo con la coscienza.Dio deve averci messo del Suo Spirito. Un signor Salvini, ministro, la vede in un certo modo, ragiona circa il come fare il bene, in un modo che vuole coinvolgere altri, non tanto per far del male ma tiene a risolvere un problema che vede essere in aggiunta a tanti altri del Paese, e dubita di saper gestire, questa persona ha responsabilità più grandi di lui, è stato eletto e crede in forza della carica di poter fare ciò che è nelle sue idee, e gestisce il potere nel modo di cui è capace. Non mi sembra tacciarlo di disumanità sia giusto, come forse può essere ipocrita chi pretende essere caritatevole o solidale quando ha ben a cuore i suoi interessi, e riceve utili, viene pagato, riceve denaro, posizione ;questo non è lucrare sulla povertà? I principi hanno un costo, ma tutto si fa in coscienza, per amore del prossimo che può essere uno vicino in famiglia, o lontano, Gesù Cristo lo ha detto" Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.....in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due nostro tre, padre contro figlio è figlio contro padre etc.....E questa Parola è vera, l'abbiamo vista
Francesca Vittoria



31/01/2019 10:54 Paola
Grazie Maria,ha capito in pieno il senso del mio discorso. Un saluto.


31/01/2019 10:40 Francesca Vittoria
Che cosa è giusto? È' una grande domanda se il rispetto dei principi , costi quel che costi o mediare con chi è di opposta fazione? Quando però i principi risiedono nelle persone di cui ci si prende cura, allora o si prendono le distanze dalla causa del male, o invece, bisogna trattare sempre per lo stesso motivo, salvare il salvabile e cioè la vita della persona che comunque si trova in pericolo. Salvare la vita è prioritario. La vita è cosa che viene da Dio, dobbiamo renderne conto proprio a Lui, perciò salviamo il principio anche se avrà, in ogni situazione si tratti, il suo costo. Sempre si tratta di difendere per amore, e l'amore è sacrificio.
Non trovo niente a ridire che un funzionario cardinale contatti persone che hanno parte in causa con quelle che si vuole prendere cura e dialogare e trattare avendo a cuore il loro bene, il loro futuro. Succede per tutelare i figli in una separazione, è successo per questi migranti. Così nei casinò citati, che hanno richiesto approcci diversi in tempi diversi sempre a favore del bene maggiore; non credo per esempio che si possa dare giudizi quando si tratta di tempi e situazioni di cui non si può conoscere in profondità le stesse; da tenere anche conto che se si parla di giustizia in senso morale la cosa investe la persona che si fa carico ,, che ne ha la responsabilità di fronte a Dio come il caso di un Pontefice, ed è da credere proprio per questo che Egli abbia fatto tutto il meglio di cui è stato capace. Se poi si parla di un laico,ve la stessa cosa, rischia la sua vita, come un Bartali e tanti altri, così quel Schindler , ha dato la vita opponendo resistenza eppur trattando con i suoi che la coscienza li ha posti oppositori per dei principi che egli ha scoperto dover difendere. Grande questa cosa, li ha scoperti pienamente alla fine quando avrebbe voluto disporre di più denaro per comperare la vita, quando ha provato amore per quelle persone anziché rimanere schiavo di un pensare egoistico, lucidamente, la sua mente si è trovata in accordo con la coscienza.Dio deve averci messo del Suo Spirito. Un signor Salvini, ministro, la vede in un certo modo, ragiona circa il come fare il bene, in un modo che vuole coinvolgere altri, non tanto per far del male ma tiene a risolvere un problema che vede essere in aggiunta a tanti altri del Paese, e dubita di saper gestire, questa persona ha responsabilità più grandi di lui, è stato eletto e crede in forza della carica di poter fare ciò che è nelle sue idee, e gestisce il potere nel modo di cui è capace. Non mi sembra tacciarlo di disumanità sia giusto, come forse può essere ipocrita chi pretende essere caritatevole o solidale quando ha ben a cuore i suoi interessi, e riceve utili, viene pagato, riceve denaro, posizione ;questo non è lucrare sulla povertà? I principi hanno un costo, ma tutto si fa in coscienza, per amore del prossimo che può essere uno vicino in famiglia, o lontano, Gesù Cristo lo ha detto" Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.....in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due nostro tre, padre contro figlio è figlio contro padre etc.....E questa Parola è vera, l'abbiamo vista
Francesca Vittoria



31/01/2019 10:33 Maria
Sono d’ accordo con Paola. Quando Gesu’ dice a Pilato “ Il mio Regno non e’ di questo mondo”, non significa come molti superficialmente interpretano che il Regno di Dio verra’ nell’ aldila’ o nella vita futura, ma come dice Gesu’ che il Regno di Dio e’ DENTRO il cuore dell’ uomo, e ha a c ne fare con lo Spirito , non con la materia. Per cui in un mondo ormai totalmente materialista avere anche una Chiesa totalmente materialista, che sembra non avere piu’ nulla da dire sullo spirituale, che sembra appiattita in un irizzonte totalmente umano e storico, fa pensare che non abbiano capito piu’ nulla del vero messaggio evangelico. Che ormai e’ ridotto alle dimensioni di un messaggio puramente sociale, antropologico, filantropico. Da una parte Papa Francesco dice che la Chiesa non puo’ ridursi ad una Ong dall’ altra sembra che stia facendo di tutto per ridurla ad una ONG.
Questa Chiesa non sembra accorgersi che il soddisfacimento dei bisogni materiali dell’ uomo non e’ lo scopo della sua missione. Qualora anche mantenesse tutti i migranti africani , desse loro cibo, abitazioni e tutto, se non insegna all’ uomo il messaggio di Cristo e’ solo una organizzazione benefica ed umanitaria.
L’ identificarsi poi della CEIcon una parte politica o con certe politiche e la lotta accanita contro altre parte politiche rende poi ancora piu’ basso e meschino l’ orizzonte cattolico italiano del nostro tempo. .Gli uomini del nostro tempo, soprattutto i giov@ni, in un mondo completamente materialista, avrebbero bisogno di ben altro che di distribuzione di pane materiale. Si parla spesso di “ profeti” ma i profeti , i divorati dallo “ zelo per la causa di Dio “dove sono oggi?
Per questo molto abbandonano questa Chiesa ormai priva del sacro, priva di Dio.



30/01/2019 22:57 Paola
Sig.Calò, certo che si parla con tutti e ci mancherebbe altro! Quello che non sento però sono parole che parlino alla mia essenza, a quello spirito comune a tutto e a tutti e che forse farebbero la differenza se comprendessi che gli altri non sono altro che un altro me proprio in virtù di quella fonte comune . Il Papa parla più spesso alla mia mente o al massimo al mio cuore ma secondo me avrebbe un compito ben più importante..


30/01/2019 21:53 Sara
Del resto è la stessa tattica usata con l'Isis o con Asia Bibi. Bisognerebbe anche saper astrarre il metodo dagli schieramenti in campo perchè altrimenti si finisce davvero col fare pessima politica...


30/01/2019 21:48 Sara
A essere sinceri Bergoglio i "puristi" che hanno protestato per la resa con il governo cinese li ha come il solito ignorati e sbeffeggiati altroché Bonhoffer.

Detto ciò alla fine se si può arrivare attraverso la diplomazia invece che attraverso la rottura perchè no?

Prevenire mi pare sempre molto meglio che curare.



30/01/2019 21:23 Mauro Antonio Calò
Papa Francesco è un gesuita. S.Ignazio di Loyola ha inventato gli Esercizi Spirituali e ha insegnato ad essere contemplativi nell'azione. Questo Papa pensa e agisce per l'uomo reale e quindi anche alla politica proprio perchè parte dallo Spirito Santo che abita in noi. Il Cristiano parla con tutti , anche con il diavolo ( vedi Gesù nel deserto), ma non sta dalla sua parte e non gli obbedisce. E' pronto anche al martirio per salvare le vite degli altri. Non segue le vie dei malvagi.


30/01/2019 16:24 paola
Grazie Sara per la risposta, può essere che tu abbia ragione, anzi sicuramente è così, però è l'uomo comune che non riesce più a trovare il volto di Cristo nella Chiesa. Perlomeno a me succede così, ma come tu dici, è difficile per tutti. In generale, mi sembra, che con questo Papa, le cose siano se possibile ancora peggiorate... La sensazione, magari sbagliata, è che pensi alle questioni politiche dalla mattina alla sera.. un abbraccio anche a te.


30/01/2019 16:07 Sara
"Nei saloni dell'abitazione dell'arcivescovo che incontra i politici? Scusate lo sfogo."


Cara Paola secondo me l'arcivescovo che incontra il politico cerca di aiutare il politico a vedere il volto di Cristo anche in chi nessuno vuole, che lo faccia da un salone o a bordo di una nave è solo un particolare.

Un abbraccio, è un periodo difficile per tutti.



30/01/2019 15:51 PAOLA
Scusate se mi intrometto, so che questo è un blog cattolico ed io non mi sento più tale, pur essendolo formalmente. Uno dei motivi più forti che mi tengono fuori è questa pretesa o illusione della Chiesa cattolica di contare all'interno delle decisioni politiche o sociali che siano.
Leggere dell'arcivescovo tal dei tali che incontra il politico tal dei tali mi fa venire i brividi.Voi direte c'è uno Stato Vaticano, ma secondo me è proprio da qui che parte lo scandalo nonchè la vera ragione della crisi della Chiesa.
Secondo me ci sono due grandi campi di azione: quello materiale e quello spirituale. Dire alla Chiesa che dovrebbe occuparsi del secondo non vuole dire relegarla nell'angolino, anzi significa darle la responsabilità maggiore perchè le persone per poter cambiar fuori, devono prima cambiare dentro, ma se anche la Chiesa, che dovrebbe occuparsi della parte interiore dell'uomo, rinuncia a farlo, questo povero uomo di oggi, che ha un bisogno disperato di Dio, come forse mai prima di oggi, a chi si deve rivolgere? Dove trovare Dio? Nei saloni dell'abitazione dell'arcivescovo che incontra i politici? Scusate lo sfogo.



30/01/2019 14:00 Sara
Qualcosa si è mosso, e in ogni caso sui migranti in politica non mi sento di accusare troppo i cattolici perchè Conte o Di Maio, Alfano nella scorsa legislatura, Carfagna e Prestigiacomo nelle ultime ore hanno contributo ad ammorbidire certe posizioni. Per questo si chiede la loro presenza: i cattolici sono democristiani nel dna.

Il mondo tradizionalista non lo considero cattolico ma calvinista.



30/01/2019 13:44 Diadhuit
Non saprei risolvere il dilemma attuale, penso solo che valga il criterio dell'et-et.
Abbiamo avuto bisogno di un Schindler e anche di un Bonhoffer. Uno per salvare le vite, e uno per salvare le coscienze.
La risposta all'amore é sempre personale e unica nella sua particolarità.
E sì, saremo giudicati dalla storia, ma la stessa storia che giudica Pio XII negativamente giudica Schindler e Bonhoffer positivamente. Non credo che ci sia una possibile un giudizio unanime, le critiche ci saranno ugualmente.



30/01/2019 11:15 Sara
" Un criterio potrebbe essere quello secondo il quale quando è in gioco la vita altrui, specialmente se sono tante vite, è bene cercare di difenderla e proteggerla, mentre quando in gioco è la propria si può anche scegliere il martirio. "


Condivido al 100%, anzi io dico pure che il cristiano deve essere esigente con sè stesso e misericordioso con gli altri.



30/01/2019 11:03 Dario Busolini
Se a questa domanda corrispondesse una risposta univoca. chiara, valida per tutte le circostanze e facile da mettere in pratica il sito potrebbe tranquillamente essere chiuso per mancanza della necessità di discutere e confrontarsi insieme. Viceversa, penso che ogni volta il problema si ponga in un modo nuovo e richieda una soluzione per lo specifico caso da trovare valutando attentamente tutti i pro e i contro di una testimonianza radicale o della ricerca di un compromesso possibile. Un criterio potrebbe essere quello secondo il quale quando è in gioco la vita altrui, specialmente se sono tante vite, è bene cercare di difenderla e proteggerla, mentre quando in gioco è la propria si può anche scegliere il martirio. La Chiesa, nell'insieme, mi pare si sia sempre regolata in questa maniera. Ma non sempre l'esito finale dipende dalle nostre scelte: Palatucci, pur collaborando con fascisti e tedeschi, morì comunque a Dachau, il cardinale Mindszenty si oppose sempre a qulasiasi trattativa con i comunisti ma dopo la rivolta d'Ungheria si salvò riparando nell'Ambasciata USA e poi a Vienna proprio grazie all'Ostpolitik... conta un poì anche la volontà di Dio, alla fine.


30/01/2019 09:58 Sara
Peccato Giorgetti stia dalla parte sbagliata, nel mezzo è uno dei pochi intelligenti.


Il radicalismo protestante ha portato spesso al cesaropapismo (Chiesa di stato luterana, re anglicano) è la conseguenza della dottrina dei due regni di Lutero: o tutto o niente, o i cristiano-tedeschi che sostenevano il cristianesimo positivo del partito nazista o la Chiesa confessante di Barth e Bonhoffer.

La Chiesa cattolica dal punto di vista teologico è una mediazione tra Dio e l'uomo, mediare quindi vuol dire rimanere fedele al proprio mandato. Mediare non significa cedere Pio XI ha scritto sia la "Mit brennender Sorge" contro il nazismo che "non abbiamo bisogno" contro il fascismo. Mediare può voler dire anche stare con i deboli nella fede che non hanno il coraggio di opporsi da soli. Dipende da come la vedi...



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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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