LO SCATTO
Non hanno più vino
di Elena Uggé | 20 gennaio 2019
La vita può perdere sapore se ci dimentichiamo cosa è la Bellezza e qual è quel vino che dona a noi l'entusiasmo

 

Viene a mancare il vino e Maria nota: "Non hanno più vino!".

Che cosa vuol dire constatare che il vino non c'è più? Questa è una lettura della condizione umana. Il vino rappresenta il sapore, l'allegria, l'andare oltre i limiti normali...

Senza vino un matrimonio non ha senso. La vita può perdere sapore se ci dimentichiamo cosa è la Bellezza e qual è quel vino che dona a noi l'entusiasmo.

"Senza vino non c'è festa" aveva detto scherzosamente il Papa durante un'omelia: senza Gesù la nostra esistenza diventa insipida, perde gusto. Maria, mistica del quotidiano, se ne accorge, si rende conto che in questo semplice avvenimento si nasconde ciò che è essenziale e principale per l'uomo: "Il vino nuovo va messo in otri nuovi".

Personalmente il vino rappresenta la Parola e ciò che Pietro esclamerà a Gesù più avanti: "Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna".

Maria capisce questo bisogno degli uomini, allora, da brava mamma, dà uno scossone a suo figlio "Non vedi che non hanno più vino" ossia "Non vedi che hanno bisogno di te?".

"Non è ancora giunta la mia ora, mamma. Loro mi ascolteranno?".

Maria esclama: "Fate quello che vi dice!"

Obbedire (ob audire) ha dentro la parola 'audire', ascoltare. Gli invitati lo ascoltano e il miracolo si compie: "Tu hai conservato fino ad ora il Vino buono!"

 

 

 

21/01/2019 09:09 piero cattaneo
ben scritto, Elena


20/01/2019 12:12 Francesca Vittoria
"Fate quello che vi dirà." Colpisce questo che sembra un comando.Fa presumere , tanta certezza ad obbedire alla Sua parola, che ella già conosca il potere di questo suo Figlio, di mutare una cosa in una nuova, diversa, molto buona. Come lo è il vino speciale in un pranzo di nozze, una bevanda che corrobora il cibo che non può mancare perché necessario alla vita dell'uomo. Senza Cristo si direbbe che anche i progetti più arditi non resistano al tempo. Cristo significa nel matrimonio, ma anche per tutte le altre condizioni umane, e una fonte di acqua viva dalla quale dissetarsi quando quello che si vive prosciuga, esaurisce quanto in natura possediamo di forze, e lo spirito è piuttosto basso e si ha necessità di aiuto. In quel vino, in quel l'acqua di vita, c'è il dono di Lui, che ci infonde quel icoraggio, ardire, dedizione a proseguire per la via intrapresa, la causa che se buona non è scevra da sacrificio, l'umiltà a una sottomissione a fine di bene, o il coraggio di lottare per un giusto intendimento. È' allora saggio obbedire a quel "fate quello che vi dirà" anche se per i nostri limiti, o perché non ci è dato di vedere, dobbiamo farlo per fede e sottomettere la ragione a questa, Riconoscere la superiorità di dove ci viene l'aiuto nel quale ci è indispensabile ricevere aiuto, sopratutto quando la persona ripiega su se stessa e malgrado tutto quanto ha a disposizione , viene a mancare ciò che più le è necessario , sotto i colpi di improvvise forze avverse., il dono elargito da una generosità/misericordiosa, quel vino/spirito che da vita, perché è da eccellente uva, buono perché integra la bontà o anche un cibo amaro, reintegra quel benessere che è venuto meno, .Cristo e la speranza per ogni uomo. Ieri è stato proiettato un filmato sulla persona di un "Padre della Patria " Alcide de Gasperi, una autentica fede cristiana ha dato forza e sostegno a quei valori di giustizia, libertà, per una nascita del bene comune in un Paese semi distrutto dai falsi obiettivi perseguiti dai suoi governanti. Un uomo simile che così ha dato tanto di se stesso e per la bandiera di valori che lo hanno sostenuto a perseguire il bene del Paese, merita la autentica reverenza al suo ricordo, insegnamento per i posteri, autentico spirito cristiano che ha bevuto a quel calice di salvezza. Non ha procurato pane per affamati, ha ridato sopratutto dignità alla povertà vittima di arrogante superiorità
Francesca Vittoria



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Elena Uggé

Milanese, 28 anni.

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