ROBE DI RO.BE.
Come vivere l'unità dei cattolici che non c'è più
di Roberto Beretta | 15 gennaio 2019
Sospendere il giudizio su chi abbia ragione e chi torto, su chi sia "più cristiano"; avere la possibilità di continuare a difendere i propri prìncipi senza per ciò occupare con il nostro punto di vista le istituzioni ecclesiali

Non se ne esce. O - almeno - non a breve. È inutile pensare o credere che si possa ricostituire l'unità dei cattolici italiani (ma non solo italiani): troppo distanti si trovano infatti le posizioni degli uni e degli altri su tanti temi del vivere sociale - i migranti, la sicurezza, il mercato, le tasse, la famiglia, la bioetica... - ma pure su argomenti prettamente religiosi, come ad esempio la liturgia o papa Francesco o il ruolo dei laici e quello dei preti...

Siamo nel tipico clima dei momenti di crisi, quando cioè non esistono più un benessere generalizzato o un "successo" conclamato a indicare in modo chiaro dove stia la "verità" che tutti devono seguire; per cui ognuno insegue la propria personale soluzione, quella "certezza" che ci farà tornare "vincenti" e più liberi e sereni: sia nella società che appunto nella Chiesa. E la divisione, la contrapposizione risulta quindi inevitabile.

Io, per esempio, sono inorridito e sconcertato da alcune letture dell'attuale pontificato, che alcuni opinionisti (e relativi commentatori) di indubbia cattolicità - certo migliore della mia - non si peritano di esprimere con toni apocalittici: secondo loro, Francesco è senza mezzi termini un emissario del demonio o l'anticristo in persona, che sta conducendo la Chiesa (ormai completamente eretica) dritta nelle bocche dell'inferno. E condiscono tale visione, a mio parere allucinante e malata, con tanto di riferimenti a "rivelazioni", profezie e misticismi vari.

Sono critico anch'io (e i pazienti lettori di questo blog lo sanno) con molti aspetti dell'attuale comunità cattolica italiana, ma non riesco a trovare argomenti per essere tanto pessimista. Non riuscivo a trovarli nemmeno sotto il regno di Benedetto XVI, che pure - lo confesso - mi era meno congeniale... Ma d'altra parte coloro che scrivono cose del genere, esponendosi in pubblico, sono convinti (ben più di me!) di fare con ciò il bene della "vera" Chiesa, di lanciare un annuncio di conversione al "vero" Vangelo e addirittura un invito alla santità! Per cui - parafrasando Bergoglio - «chi sono io per giudicarli?»: non sono d'accordo, ma prendo atto.

Sono cattolici come me, dovremmo essere "fratelli" almeno di fede... Eppure quanta distanza: incolmabile, direi. Viene in mente quel detto evangelico: «Sono venuto a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa». Come se ne esce? Forse è venuto il momento di accettare che "i cattolici" non siano più quel corpo unico, anche sociale, che sono stati finora; forse bisogna acconsentire che tra fratelli si possa pensarla all'opposto su tante cose, persino reputate "irrinunciabili". E' doloroso, come quando in una famiglia ci si disunisce su questioni di principio; però è la sola chance di continuare a vivere nel rispetto reciproco e forse di appartenere a una stessa comunità (che altrimenti si dovrebbe abbandonare, per non essere identificati con coloro dei quali si contrastano totalmente le opinioni).

Sospendere dunque il giudizio su chi abbia ragione e chi torto, su chi sia "più cristiano"; avere la possibilità di continuare a difendere i propri prìncipi senza per ciò occupare con il nostro punto di vista le istituzioni ecclesiali (altrimenti anche quelli di idee opposte potrebbe legittimamente farlo, emarginandoci nei luoghi dove siamo minoranza); promuovere letture documentate e critiche e pluraliste delle realtà sociali, politiche, religiose; soprattutto approfondire una conoscenza e una riflessione onesta, senza pregiudizi sui punti fermi del Vangelo. Tutto il resto va necessariamente lasciato alle coscienze, che potranno giovarsi (ma non è detto che ciò avvenga sempre in modo univoco...) degli insegnamenti magisteriali, del catechismo, della tradizione. Altre strade non ne vedo.

 

22/01/2019 15:42 Giuseppe Risi
http://www.cittadellaeditrice.com/munera/magistero-teologia-e-la-donna-nello-spazio-ecclesiale-discussione-sul-diaconato-femminile/

Ho due figlie femmine ventenni, ragazze di questa epoca storica e almeno mediamente intelligenti. Qualcuno mi spiega come posso fare a spigare loro che quanto qui scritto dal teologo Grillo nel migliore dei casi confina con l'eresia e probabilmente non si realizzerà (se mai si realizzerà) prima che siano passate tre/quattro generazioni?

GR



21/01/2019 19:50 Alberto Hermanin
Ma forse Farina vorrebbe che Sara o io o altri scrivessimo indignati dopo il suo "funesti pontificati". Il colmo poi della gioia sarebbe forse se ritorcessimo che ad essere funesto è l'attuale pontificato. Invece no, non reagiamo così: non violenza. E poi semplicemente non lo pensiamo, almeno non lo penso io. Ad essere funesto è semmai questo risentimento postumo e aspro, e chi lo prova se lo tenga stretto, buona digestione. A proposito di misericordia e non giudicare...


20/01/2019 09:15 Sara
http://m.famigliacristiana.it/video/bob-dylan-suona-davanti-a-papa-giovanni-paolo-ii-knocking-on-heaven-s-door.htm


Dylan addirittura lo portò un "conservatore" come Biffi, allora potevamo permetterci anche questo.
Mah.



20/01/2019 09:00 Sara
https://youtu.be/StouPHAB_UU

Battiato in sala Nervi davanti al Papa, quando avevo l'età di mio figlio abbiamo consumato questo disco...



20/01/2019 08:53 Sara
Sarà stato anche "chiuso" GPII ma alla fine ha innovato più di Francesco: incontri ecumenici di Assisi, visite in sinagoga e moschea, appelli per la pace, contro il debito del terzo mondo, viaggi intercontinentali, GMG, richieste di perdono, liturgie non certo tradizionalisti (Piero Marini è detestato da un certo ambiente) rispetto per le culture locali....

In confronto la noticina in fondo alla pagine di AL è davvero il topolino partorito dalla montagna...

Anche il primo libro intervista (varcare le soglie della speranza) è di GPII, le vacanze in montagna, pure le foto in costume strappare dai fotografi.

L'idea che fino a 5 anni fa fossimo tutti zoticoni con l'anello al naso è di un fastidioso....



19/01/2019 13:43 Marco N.
Caro Farina, mi pare che anche un commento come il suo sui "funesti pontificati" di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (con tutto il background che racchiude) contribuisca abbastanza alla frattura insanabile. Oppure no? questo è il mio parere, lascio il resto alla sua riflessione.


19/01/2019 13:22 Alberto Farina
Raccogliamo i frutti dei funesti pontificati di GPII e BXVI e delle loro chiusure nei confronti del CVII. Trenta anni in cui la Chiesa si è chiusa in sé stessa ed è diventata autoreferenziale. La situazione descritta da Beretta deriva da questo. Le furibonde e immotivate opposizioni a Papa Francesco sono il segno di una frattura insanabile.


17/01/2019 21:46 Sara
Caro Pit Bumm come le dicevo ieri le persone che viaggiano con il Suv e passano con il rosso in Ferrari con i cambiamenti si trovano benissimo, tanto loro sono in alto e vanno veloce al massimo hanno il fastidio sui moscerini sul vetro.


Gli altri si arrangeranno da soli.



17/01/2019 21:15 Mauro Antonio Calò
La profezia è che non veniamo dal nulla per andare al nulla. La profezia , la buona novella, l'Evangelo è che Dio Padre Creatore ci ha creato per amore, ci ama e ci amerà sempre ,ci ha creato e siamo suoi figli, ( tutti gli uomini, senza distinzione di provenienza, colore della pelle, religione , lingua). Quindi siamo tutti fratelli. Ovvio che quando l'uomo perde queste coordinate c' è il caos nella sua testa , non sa più chi è nè dove vuole andare. Ma i cristiani sanno dove andare e cosa fare se pensano e agiscono come figli di Dio, e lo siamo realmente. Questa grande Verità , dell'amore di Dio per tutti è quello che unisce tutti gli uomini che hanno fede in Cristo. Tutto il resto, le divisioni, l'invidia , la falsità sono opere del Diavolo ( ingannatore e separatore dell'uomo da DIo e tra i fratelli).
I frutti dello Spirito Santo sono invece amore pace gioia bontà mansuetudine . Su questo siamo d'accordo? E' questo il Vangelo di Gesù ? Ed è quello che recitiamo nel Credo



17/01/2019 21:14 Pit Bum
Circondati da cambiamenti sempre più accelerati e pervasivi..,
Che famo?! Siccome la realtà è più incerta e paurosa .. rifiutiamo la realtà
e ci rifugiamo in dipendenze varie??
Crollano i riferimenti? Il fiume troverà un nuovo alveo..,
Cerrrto che la libertà COSTA!! Era mmmmolto comodo affidarsi
alle consuetudini, al circo-stante.. ma quando qs cambia DEVI
scendere in campo TU, discernere, scegliere, soprattutto capire..
Ad es che chi pensa di poter tornare indietro è solo un ILLUSO,
Che in assenza di boe esterne, devi essere TU a prendere in mano il timone
E cercare di risolvere i TUOI problemi. Se poi sei impegnato in una struttura
( sia essa FCA o CC ) adeguarla ASAP alle mutate condizioni.
Tertium non datur.



17/01/2019 19:40 Sara
Guardi prendo da Settiamana News:

"La «società dell’incertezza»
La frantumazione delle identità personali e collettive, generata dal crollo dei grandi sistemi di verità che, fino a qualche decennio fa, rappresentavano un criterio di interpretazione della realtà, ha dato avvio a un’epoca che è già stata definita «liquida» ma che, sempre Bauman, ha ancor meglio chiamato «società dell’incertezza».

Infatti, se non abbiamo più criteri e idee capaci di generare senso e significato, e le istituzioni connesse a questi sistemi di verità – dalla famiglia allo Stato, dalla politica alla Chiesa – soffrono di una mancanza di credibilità e non sono più istanze di riferimento, allora tutto diventa «soggettivo», cioè demandato alla scelta del singolo.

Questo «eccesso» di libertà e di democrazia, per quanto apparentemente bellissimo, ha un risvolto tragico: la coscienza del singolo è appesantita e, dovendosi ridefinire su ogni aspetto della vita quasi quotidianamente, alla fine sfocia nella perenne incertezza.

Oggi, per molti versi, tutto diventa fluido, mobile e incerto. Il tramonto delle forti ideologie politiche, per quanto necessario e salutare, ha prodotto un’apatia per la cosa pubblica, spesso trasformatasi in vera e propria antipolitica; l’impegno collettivo lascia il posto all’esaltazione del privato; la rinuncia alla fatica per coltivare i legami sociali indebolisce il senso di comunità; in generale, si assiste a una crisi generalizzata, che rende nebulosa la nostra direzione e alimenta la crisi di identità.

Nell’incertezza, si sa, a crescere è il senso della paura. Il mutamento incessante del nostro mondo, a cui tutti siamo sottoposti, inizia a spaventare. Molti soffrono – anche quando non sanno tematizzare tale sofferenza e non sanno chiamarla per nome – perché nella frenesia di tanto dibattere quotidiano non sanno chi sono e verso quale direzione sta camminando la loro vita e la loro epoca. In questa incertezza cresce la paura e quest’ultima, attraverso il luogo per eccellenza della comunicazione e dello scambio, cioè i social, cresce, si ingigantisce, crea convinzioni spesso fondate sul nulla, alimenta pregiudizi e stereotipi, fa procedere per luoghi comuni e, infine, crea un vero e proprio sentimento «anti-sistema»."

http://www.settimananews.it/carita/cosa-significa-diritto-a-non-emigrare/

Non puoi pensare di tenere insieme una società frantumando tutto, eppure ancora ci si balocca con quest'idea anche quando c'è una rivolta in corso.


Rispetto a tutto questo qual'è la profezia?



17/01/2019 19:20 Sara
Un po' sono i bergogliani a chiudersi a fortino, parlano apertamente di nemici, bannano tutti, anche i media sono stati appena ritoccati in senso molto conservatore, dentro i fedelissimi e zitti.

Se vuoi confronto apriti al confronto, non puoi invocare Satana e i lupi rabbiosi per ogni contrattempo.

E poi le novità hanno bisogno di tempo, già viviamo in una fase convulsa, ci si sente in un vortice, troppi cantieri aperti, troppa caciara, non si capisce più nulla.



17/01/2019 18:08 Giuseppe Risi
Cara sig.ra Sara, per quanto da tempo lei intervenga con ammirabile costanza con ficcanti critiche alla "Chiesa di Francesco", resto convinto che la fede che ci unisce (con i suoi contenuti fondanti) è di gran lunga più forte delle possibili e normali divergenze di opinione su alcuni aspetti particolari del credere.
Possiamo quindi provare a confrontarci nel merito su singoli punti senza per forza doversi schierare (o sentirsi etichettati) da una parte retrogradi difensori di una tradizione morta e sepolta o dall'altra paladini del nuovismo/modernismo a tutti i costi, succubi delle demoniache correnti mondane?
Altrimenti diamo ragione a Beretta, rinunciamo anche solo a provare a trovare punti condivisi e rassegniamoci all'incomunicabilità.
Sarebbe comunque un peccato!
GR



17/01/2019 16:23 Sara
"Sono d'accordo, purché non si faccia della fedeltà alla Tradizione (quale?) un monumento all'immobilismo."

Ma dove sono tutte queste novità? Insomma è solo un cambio della guardia, invece di avere idee conservatrici abbiamo le classiche e solite idee dei cosidetti progressisti: ecologia, femminismo...
Era molto più profetica la populorum progressio in tempi in cui la globalizzazione ancora era da venire e anche la vituperata HV pensi a tutto quello che è venuto dopo e allora non era nemmeno immaginabile, addirittura oggi si parla di sesso virtuale, di bambole a pagamento ( https://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/torino-ha-aperto-la-prima-casa-di-piacere-con-bambole-in-silicone-tutto-esaurito_3161197-201802a.shtml )


A me pare che la chiesa di Francesco stai perdendo il treno, paradossalmente più cerca di sembrare giovane più diventa vecchia.



17/01/2019 16:03 Giuseppe Risi
"Questa è già un agenda e lei sa benissimo che una parte della Chiesa non la ama".

Certo che è un'agenda, e rilevante anche.
Ma fosse anche realizzata in toto (e non so valutare ora se i singoli punti siano giusti/opportuni/evangelici), non inciderebbe sugli elementi essenziali della fede cattolica. Pertanto, nella Chiesa e fra cristiani, con civiltà/serenità, secondo le ordinarie procedure sinodali e nel rispetto dei suoi ministeri, senza scomuniche e anatemi reciproci, se ne potrebbe/dovrebbe discutere tranquillamente.

"Del resto se si può rivedere HV perchè un domani non si dovrebbe rivedere la Laudato sii'"
Siamo d'accordo

"valori non negoziabili".
Per quanto mi riguarda, ma non credo di essere il solo, gli aspetti di cui sopra non rientrano tra i "valori non negoziabili" nemmeno nella Chiesa, anzi forse, a certe condizioni e con un po' di coraggio, potrebbero divenire occasioni di crescita per tutti. Comunque, non sono certo questi argomenti che mi fanno sentire poco o tanto cattolico.

"L'idea che il magistero non sia del Papa di turno o della corrente che riesce ad arrivare al potere mi pareva una garanzia per tutti"
Sono d'accordo, purché non si faccia della fedeltà alla Tradizione (quale?) un monumento all'immobilismo.

GR



17/01/2019 15:47 Sara
http://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/cacciari-al-ministro-bongiorno-sul-decreto-sicurezza-e-la-legge-di-creonte-che-impedisce-di-09-01-2019-259860


Prenda questo video di Cacciari contro Buongiorno.

Fa riferimento a Creonte ed Antigone e ad una serie si valori che precedono le leggi positive degli stati.

Le ricorda questa cosa questa discussione?



Allora quello che interessa a me è cosa sia quel nocciolo (cui fa riferimento anche Cacciari) in grado di distinguere , come direbbe Agostino, lo stato da una banda di briganti.

Il resto fa solo volume.



17/01/2019 15:25 Sara
"modifica dell'HV con l'ammissione in certi casi della contraccezione, un nuovo ruolo ministeriale delle donne, l'ammissione dei sacerdoti al matrimonio, o degli sposati al sacerdozio"

Questa è già un agenda e lei sa benissimo che una parte della Chiesa non la ama.

Del resto se si può rivedere HV perchè un domani non si dovrebbe rivedere la Laudato sii'?
facciamo che domani i conservatori si alleano e riescono a piazzare Burke. Del resto è quello che succede lecitamente in democrazia dove non esistono appunto (tranne che alcuni principi fissati nelle costituzioni sempre tra parentesi rivedibili come è successo in Ungheria o in Polonia) "valori non negoziabili".

Se è annullabile Trento è annullabile anche il VAtII.

Ed è quello che succede tra i protestanti dove lei sa benissimo che tra i pentecostali e i valdesi ci sono differenze fortissime.

Non a caso infatti sempre il nostro buon Spadaro ha iniziato una battaglia senza fine contro l'ecumenismo cattolici-evangelici perchè evidentemente si accorto anche lui che i protestanti non sono tutti come Paolo Ricca ma nella stragrande maggioranza dei casi sono molto più conservatori di noi.

Oppure prenda la teologia del popolo tanto cara a Francesco che nei primi anni ha fatto un po' il grillino spingendo il popolo di Dio contro la casta clericale. Da quando il popolo di Dio la pensa un po' diversamente contro-ordine compagni il populismo è come il nazismo e bisogna diffidare.


Pensarci prima no? A volte penso che valga la pena sedersi sulla riva del fiume e aspettare tanto velocemente tramontano le mode...

L'idea che il magistero non sia del Papa di turno o della corrente che riesce ad arrivare al potere mi pareva una garanzia per tutti.

A me questo preme sinceramente.



17/01/2019 15:09 Giuseppe Risi
Sig.ra Sara: la mia personale valutazione, al di là di eccessi polemici da "tifosi" che troppo spesso sono costume anche nelle discussioni intraecclesiali, è che oggi l'unità della fede (intesa come dottrina e insegnamenti morali) nella Chiesa Cattolica non è in discussione. O dobbiamo ritenere che la contestata nota in calce al Cap.VIII di AL metta in crisi tutto l'impianto dottrinale del cattolicesimo? Ma se anche si realizzassero (non avverrà sicuramente per le nostre generazioni…) le tanto temute modifiche allo status quo (ad esempio: modifica dell'HV con l'ammissione in certi casi della contraccezione, un nuovo ruolo ministeriale delle donne, l'ammissione dei sacerdoti al matrimonio, o degli sposati al sacerdozio), possiamo dire con serenità che, pur trattandosi di cambiamenti che andrebbero ad incidere profondamente sulla vita delle persone o sulla prassi ecclesiastica, gli elementi essenziali della fede cattolica non sarebbero per nulla scalfiti da questi aspetti che, dal punto di vista dottrinale/morale, rimangono pur sempre elementi secondari?
Poi possiamo discutere dell'atteggiamento della Chiesa verso il mondo, dell'eccessivo irrigidimento sulla linea dei valori "non negoziabili" nella stagione Giovanni Paolo II / Benedetto XVI o sullo sbilanciamento attuale sui valori socio-economici. Ma si tratta di orientamenti che segnano le diverse stagioni ecclesiali senza snaturare la missione dell'unica Chiesa.
O sono troppo ottimista?
GR



17/01/2019 13:38 Sara
"Diritto all’emigrazione

17. Pensiamo altresì alla situazione precaria di un grande numero di lavoratori emigrati, la cui condizione di stranieri rende ancor più difficile, da parte dei medesimi, ogni rivendicazione sociale, nonostante la loro reale partecipazione allo sforzo economico del paese che li accoglie. È urgente che nei loro confronti si sappia superare un atteggiamento strettamente nazionalistico, per creare uno statuto che riconosca un diritto all’emigrazione, favorisca la loro integrazione, faciliti la loro promozione professionale e consenta ad essi l’accesso ad un alloggio decente, dove, occorrendo, possano essere raggiunti dalle loro famiglie.

A questa categoria si aggiungono le popolazioni che, per trovare lavoro, sottrarsi ad una catastrofe o ad un clima ostile, abbandonano le loro regioni e si trovano sradicate presso altre genti. È dovere di tutti, e specialmente dei cristiani, lavorare con energia per instaurare la fraternità universale, base indispensabile di una giustizia autentica e condizione di una pace duratura: "Non possiamo invocare Dio, Padre di tutti gli uomini, se rifiutiamo di comportarci da fratelli verso alcuni tra gli uomini che sono creati ad immagine di Dio. La relazione dell’uomo con Dio Padre e quella dell’uomo con gli altri uomini, suoi fratelli, sono tanto connesse che la Scrittura dice: "Chi non ama, non conosce Dio" (1Gv 4,8)"."


1971 l'anno in cui sono nata io.



Eppure Paolo VI è quello dell'aborrita HV, ecco io mi rendo conto di soffrire perchè la Chiesa oggi è spaccata in due e chi è cresciuto con la mela intera è costretto ogni giorno a scegliere quale delle due metà gli sembri più importante.

Terribile.



17/01/2019 13:32 Ruggero
Rileggiamoci bene Octogesima Adveniens n. 50 di Paolo VI:
http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/apost_letters/documents/hf_p-vi_apl_19710514_octogesima-adveniens-old.html



17/01/2019 12:35 Francesca Vittoria
Sono cattolici come me eppure...sono venuto a separare .......E' proprio quello che mi sembra viviamo oggi, e forse lo è stato anche prima, ma in sordina, da quando inizia l'era cristiana, dai tempi dell'era romana, guerre tra popoli, nazioni, dove comunque anche enclave cristiane hanno partecipato, si sono distinte,, coinvolte malgrado la Parola, Pace, Fratellanza, Amore, il prossimo tuo come te stesso....e siamo arrivati al "nocciolo" il nucleo famigliare disgregato, distante da quel verdetto' l'uomo non osi separare ciò che Dio ha unito". Raggiunta la coscienza di cosa significhi "libertà" si può dire che ognuno di questo diritto ne né faccia un uso in obbedienza a leggi personali che anche non considerano i limiti indicati da un credo religioso il quale può anche non esistere.esempio: siamo arrivati alla possibilità di concepire una vita umana in provetta e poi, come con le piante metterla a dimora dove può crescere e svilupparsi nel seno materno è questo si ritiene un successo è un soddisfare un desiderio di maternità. Per contro vi è una legge che tutelala donna creando mezzi assicurando adeguata assistenza chi per personali ragioni sopprime questa vita umana, neppure per un qualche primordiale sentire pensa di magari affidarla al primo buon cuore che si faccia avanti, e se pensiamo a quanto viene sollecitato per la ricerca allo scopo di @ salvare vite umane,viene da dire se non si è perso l'uso della ragione!. Altro caso accaduto e che fa impensierire,: un padre, un medico persona di ottima fama morale e civile, provocato dal comportamento di un figlio, anche adottivo,, adulto con problemi, perde la testa e lo uccide. Ecco a quali estremi l'uomo può arrivare dove, si, si invoca la Misericordia di un Diocheha proposto all'uomo la via dell'amore, della pace, della fraternità, della solidarietà. Ha incaricato i discepoli di insegnarle ha assicurato l'aiuto del Suo Spirito, ma è sempre l'uomo libero che si rivolge a chiederglielo che Egli può intervenire con il suo aiuto, in rispetto della libertà che Egli stesso Creatore gli ha dotato l'uomo, ma Proprio per questo si trova anche di fronte a una creatura che vuole fare da se è magari anche, come l'Adamo dei giorni nostri, sentirsi così autosufficiente da irridere il fatto d'aver bisogno delle Sue raccomandazioni. A questo punto quale legge è così influente da frenare gli istinti che dominano l'animo umano, se neppure la Sua Parola non viene a turbare un animo provato? . Si Lui e la pietra di inciampo o salvezza dove poggiare il piede sicuri e questo può non essere facile perché le sfide sono cruente, mettono a dura prova chi vuole restare aggrappato alla Sua Parola, che si dimostra impressionante ente Vera, ma anche l'unica salvezza. È' così e non ci resta che pregare e per noi per la nostra fortezza e per chi cade che può essere anche nella stessa famiglia, tra gli amici di sempre, tra un popolo che si dichiara cattolico e invece lo ha abbandonato. Siamo un firmamento di uomini tutti diversi, ci sono stelle fisse, altre cadenti, buchi neri, altri sorgenti., riteniamo sia una grazia la venuta del Redentore, una vera salvezza per chi lo accoglie e ha fede in Lui sincera
Francesca Vittoria



16/01/2019 14:46 Alberto Hermanin
Ottima Sara, grazie.


16/01/2019 14:26 Sara
"della morale cattolica verso la legge dello Stato" pensi all'obiezione dei sindaci sul decreto Salvini, quelli che oggi sono favorevole sono gli stessi che si richiamavano alla laicità dello stato ai tempi delle unioni civili. ( eil contrario ovviamente)

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/01/15/news/la_chiesa_ha_cambiato_rotta_basta_neutralita_col_governo-216664021/?ref=RHPPBT-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

Prenda un articolo come questo, ricordo che in altre questioni Papa Francesco se l'è sbrigata con molta più sufficienza dicendo che non voleva i vescovi pilota, che lui non si impicciava ecc.

Diciamocelo: l'impressione è che ci siano agende diverse e ci sta, a me sta pure bene l'agenda del Papa, però non raccontiamoci che sia più aperto al dialogo dei suoi predecessori o che ritenga le idee altrui un arricchimento, perchè se non la pensi come lui ti spedisce in Patagonia e buona notte.



16/01/2019 13:18 Sara
Non sono d'accordo Risi sul fatto che i misericordiosi non abbiano rigidi paletti. In realtà ne hanno tantissimi anche loro e sono molto giudicanti solo su argomenti diversi da quelli dei conservatori. A Spadaro Faggioli e Melloni sarà venuto un crampo alla mano a forza di bloccare le persone su twitter: che ci stanno a fare se devono rimpallarsi solo tra di loro? E non puoi paragonare Don Mnutella (scomunicato) a Sapdaro che praticamente decide pure che calze si infila il Papa la mattina, abbia pazienza.
Aldo Maria Valli non mi piace e non lo leggo, meglio Tosatti a questo punto, più ruspante e sincero.

E in ogni caso il livello medio sia dei misericordiosi che dei "rigidi" è bassissimo. veramente un pianto, tenuto conto che Vian è stato cacciato per essere sostituto da un altro fedelissimo...



16/01/2019 12:32 Giuseppe Risi
Questa è di oggi:
https://www.aldomariavalli.it/2019/01/16/ecco-tutti-i-miei-dubia-di-prete-e-religioso/

… Francesco è l'Anticristo (preannunciato dalla Madonna di Fatima ?!?!) per quella noticina al Cap.VIII di AL.
Mi pare comunque eccessivo!
GR



16/01/2019 11:55 Giuseppe Risi
Francamente, non mi pare che in materia di morale e dottrina nel passaggio da benedetto a Francesco sia avvenuta chissà quale rivoluzione! L'unica modifica (formale e sostanziale insieme) è stata la famosa nota del Cap.VIII in AL, ma si tratta di un aspetto molto particolare sul quale tra l'altro, molti sostengono, non si è fatto che aggiornare il catechismo secondo una concezione dinamica della Tradizione della Chiesa.
Le differenze vere tra cattolici nascono tutte sull'atteggiamento della Chiesa verso il mondo, della Chiesa verso lo Stato, della morale cattolica verso la legge dello Stato, del cristiano cattolico DOC verso il non cristiano, o il dubbioso, o l'agnostico, o l'indifferente. Qui sì ci si divide, e parecchio.
C'è chi interpreta la legge di Dio e la morale cattolica come un insieme rigido di paletti che definiscono un perimetro ben delimitato per definire chi sta dentro e chi sta fuori e chi, invece, ritiene che la legge di Dio possa essere comunque un arricchimento per tutti, un punto di riferimento che apre al dialogo e non chiude in recinti precostituiti.
Ma se ne può discutere con civiltà, senza la pretesa di distribuire patenti di ortodossia o di eresia ad ognuno che non la pensi come me (magari su aspetti assolutamente secondari rispetto alle verità di fede principali).
GR



16/01/2019 11:24 Sara
Anche Papa Francesco non lo capisco con questa storia, dato che negli esercizi di Ignazio c'è una parte in cui si prevede l'esame di coscienza partendo dal decalogo e dai 7 peccati capitali, lo faceva sempre anche Martini nei suoi libri. Alla fine di ogni capitoletto c'era una riflessione in cui si invitava a fare l'esame di coscienza.

Oggi bho...



16/01/2019 11:18 Sara
Sulla lettera ai Romani io ho citato Penna, Pitta, Aletti, Pitta ad esempio in questo testo ( http://www.edizionimessaggero.it/ita/catalogo/scheda.asp?ISBN=978-88-250-1292-7 ) Pitta spiega espressamente che non c'è contrapposizione tra Paolo E Giacomo tra opere e fede . Eppure Lutero la lettera di Giacomo l'ha tolta dal canone dato che non collimava con la sua giustificazione per fede.


Con 5 secoli che l'Europa si è frammentata su questo.

Sinceramente tutta questa smania di andare contro la "legge" sa solo di prepotenza come quelli con Suv e il Ferrari che no si fermano con il rosso e superano i limiti di velocità.

se sei umile al semaforo ti fermi perché sai che se non ti fermi potresti fare del male a qualcun altro, se sei prepotente tiri dritto.

Dica quello che vuole ma è così...



16/01/2019 11:05 Pit Bum
// lo sfascismo!!
Praticamente tutti quelli che la studiano e ne capiscono, i cosidetti esegeti biblici,
si confrontano ogni giorno e senza litigare, anzi in con-cordia...
Atei ( tantissimi, forse i più preparati, cattolici, protestanti, ebrei, ecc ecc



16/01/2019 10:15 Sara
"COMUNQUE Sempre NORME( ma la conosce la Parola?!!)"

"Non abbiate debiti con nessuno, salvo quello dell'amore vicendevole: perché chi ama il prossimo, ha ubbidito a tutta la legge di Dio. 9La Legge dice: Ama il tuo prossimo come te stesso. In questo comandamento sono contenuti tutti gli altri, come: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare. 10Chi ama il suo prossimo, non gli fa del male. Quindi, chi ama compie tutta la Legge."

L'avremo ripetuto 200 volte in questi anni tanto si ritorna sempre lì: o la legge o l'amore come se uccidere qualcuno (trasgredendo al comandamento di non farlo) potesse essere considerato un gesto d'amore.

E' tutto inutile. E non dite che tolte le divergenze su liturgia, dottrina sociale o teologia basta limitarsi ai punti fermi del Vangelo perchè anche quelli (a proposito quali sarebbero nello specifico?) hai voglia a mettersi d'accordo...



15/01/2019 11:33 Pit Bum
Prima si invoca l’ET... ET... poi quando qualcuno pensa che certe regole, più o meno importanti,
o significative che sia: COMUNQUE Sempre NORME( ma la conosce la Parola?!!)
ecco che è da cacciare ( cfr il pr c to festivo..!
Santo discernimento o, dove 6!??

PS
X mia esp personale PRIMA si è CONTRO l’altro ... POI si cercano il motivi
Quindi.. ancora discernere...😄



15/01/2019 11:00 Sara
"Quello che mi inquieta non sono tanto gli articoli come questo che evidenziano una riflessione e ricerca per certi versi scomoda e dolorosa perché guarda la verità in faccia. "

Sinceramente non so chi si riferisce ma Beretta ha scritto negli anni il 99% di articoli per criticare gli altri cristiani, allora con tutta la buona volontà di questo mondo viene da dire: adesso che vuoi?

Non lo sapevi che alimentando lo scontro si sarebbe arrivati a questo?

Inoltre:

"Sospendere dunque il giudizio su chi abbia ragione e chi torto, su chi sia "più cristiano";" ieri Bassetti ha detto, non dividiamoci su povertà e migranti, il che mi porta a pensare che non tutte le posizioni siano uguali una sarà per lo meno molto preferibile e su questa dovremmo fare lo sforzo di convergere se vogliamo dare un contributo fattibile.

Tutta la cagnara sui "valori non negoziabili" si riduce infatti a questo: che si può discutere e mediare però si arriva ad un certo punto di fronte ad un nocciolo che non è mediabile. Sono stati strumentalizzatati in senso conversatore? verissimo. Davano fastidio? certo. Li hanno rottamati? sicuro.

Allora ripeto: adesso cosa dobbiamo fare se non prendere atto che non esistono punti comuni e andare ognuno per la propria strada come hanno fatto apertamente i protestanti?

O si fa tutti un passo indietro oppure la strada sarà questa, non c'è appello del Papa e della Cei che tenga se non c'è la volontà di stare insieme.



15/01/2019 10:32 Lia
"Siamo nel tipico clima dei momenti di crisi, quando cioè non esistono più un benessere generalizzato o un "successo" conclamato a indicare in modo chiaro dove stia la "verità" che tutti devono seguire; per cui ognuno insegue la propria personale soluzione, quella "certezza" che ci farà tornare "vincenti" e più liberi e sereni: sia nella società che appunto nella Chiesa. E la divisione, la contrapposizione risulta quindi inevitabile"
Basta leggere alcuni post di questo blog e ciò risulta evidente. Quello che mi inquieta non sono tanto gli articoli come questo che evidenziano una riflessione e ricerca per certi versi scomoda e dolorosa perché guarda la verità in faccia. Ma chi sempre e comunque addolcisce e addomestica i problemi di questa realtà in nome di un vangelo che è funzionale "guarda caso" a un certo successo "distorto" di una chiesa che va avanti con i pochi ma buoni come se niente fosse. Anzi sorridendo, in silenzio con superiorità a chi i problemi li pone, li soffre e lotta per un qualche cambiamento.



15/01/2019 09:58 Sara
Come ha detto Cacciari per il Pd, in Italia esiste la. Possibilità di divorziare, non si vede per questo il motivo di tenere appiccicata insieme gente che si detesta e non è d'accordo su nulla.
È lo stesso vale per i cattolici. Le meravigliosa complessità di AL (come dice Andrea Grillo) permette nei fatti di separarsi senza patemi.
Se ci può separare dopo che ci si è giurati amore eterno davanti a Dio perché uno dovrebbe fare lo sforzo di sopportare un compagno di fede molesto?
Non esiste, esisteva fino a 10-15 per chi come noi è stato educato a "sopportare".
Un secolo fa praticamente, roba vecchia e stravecchia, come direbbe Borghi se non mi viene spontaneo dal cuore perché farsi moralmente eterodirigere?



15/01/2019 09:50 Maria
La Chiesa cattolica e’ un insieme in cui “ tout se tient” , tutto si tiene, in una armonia che ammette l’ et-et e non spinge alle contrapposizione dell’ aut-aut. Ma da un po’ di tempo a questa parte, da quando la Chiesa ha voluto imitare il pensiero moderno, pensare ed agire per categorie mondane e profane, questa armonia, questo et -et , questa mirabile costruzione di una immensa cattedrale sta sgretolandosi. Si e’ cominciato pensando di poter togliere impunemente qualche mattoncino, tanto che importanza ha? Si e’ cominciato a sentire gente parlare cosi’ “ Io sono cattolico ma non credo che sia necessario andare alla Messa tutte le domeniche ... io sono cattolico ma ..non credo in questo ...o in quello
Quel “ io sono cattolico ma....” e’ l’ inizio dello sgretolamento, tutti questi “ ma” sommati fanno cadere tutto.
Il relativismo religioso che c’ e’ oggi nella Chiesa lungi dal portare alla pace e alla conciliazione , non fa che acuire e approfondire le divisioni e i fossati. La saggezza cattolica dell’ et -et , in cui potevano convivere modi di vivere la fede diversi in ambienti e culture diverse e anche dovute ai temperamenti individuali o ai “ carismi” diversi, chi piu’ contemplativo e mistico, chi piu’ pratico, chi piu’ politico, chi piu’ studioso ecc ,e’ oggi distrutto da contrapposizioni feroci tagliate con l’ accetta tipo quella quella fra misericordia e giustizia, fra i” legalisti” sempre paragonati agli antichi farisei e i “ buonisti” quelli che tollerano ogni infrazione e ogni comportamento dicendo Chi sono io per giudicare?
Non solo dicono chi sono io per giudicare ma rimproverano coloro che richiamano le giuste leggi divine, aggredendoli con Chi sei TU per giudicare?
Contempliamo ora lo specchio in frantumi ed e’ inutile pensare di ricomporre tutti i frammenti dello specchio. Se rimarrà un piccolo “ resto” , un minimo gruppo di cattolici, forse qualche migliaio, nel futuro quando ci sara’ La Religione Unica Mondiale o il Parlamento Ecumenico delle religioni con sede all’ ONU e in cui le verita’ spirituali saranno decise per votazione democratica dall’ assemblea democraticamente eletta dalla massa degli uomin cosi’ convinta di avere importanza, sara’ solo perche’ qualcuno ha salvato il seme. Il seme , il piccolo resto , come e’ successo sotto la dittatura atea comunista russa , in cui i cristiani ortodossi sono riusciti a salvare la loro Tradizione, che e’ risorta intatta dopo i lunghi anni di buio.



15/01/2019 08:40 Sara
Abbiamo fatto 30 facciamo 31: ognuno per sé e Dio per tutti, basta rinunciare a scrivere contro gli altri però perché se ognuno può ragionare e decidere da sé non ha senso tenere in conto il parere altrui.


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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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