Nella musica pop
Angoli di cielo
di Sergio Ventura | 12 gennaio 2019
Nel racconto del Battesimo Giovanni il Battista e Gesù appaiono separati da una sottile linea rossa che un bel testo dei Tiromancino ci aiuta a comprendere meglio

Andrea Siffredi. 2015

 

Nel vangelo secondo Marco è esplicitamente affermato che Giovanni il Battista battezza Gesù (Mc 1,9) - secondo Matteo, poi, ciò avverrebbe addirittura dopo una discussione tra i due sull'opportunità di tale gesto (Mt 3,13-15). A tale proposito mi ha sempre incuriosito il fatto che, invece, nei vangeli secondo Giovanni e Luca non risulta tale evidenza, anche se poi - nel primo - il Battista indica e rende testimonianza a Gesù stesso. In qualche modo, quindi, soprattutto secondo Luca i due appaiono separati da una sottile linea rossa che un bel testo dei Tiromancino ci aiuta a comprendere meglio.

 

https://www.youtube.com/watch?v=663vGZXLaHo

 

Il primo «attore», infatti, sembra aver «scelto il ruolo di chi è sicuro di sé» nell'indicare alle folle, ai pubblicani e ai soldati come si deve agire (Lc 3,7-14), e al popolo in attesa quale tipo di Cristo - forte e purificatore - deve venire (Lc 3,15-17). Pur sapendo benissimo che la propria «arte» - l'«arte» di ciascuno di noi - è nascosta «nella parte fragile», in quei peccati da cui dobbiamo convertirci e per cui dobbiamo farci perdonare (Lc 3,3).

Il secondo, come scoprii scioccato verso la fine degli anni novanta ascoltando Enzo Bianchi, si è umilmente messo in fila con il popolo dei peccatori (Lc 3,21). Per poter cogliere «tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno» e trovare «tra la gente le parole», insieme - perché no - ad «un po' di sole in ogni notte». Non prima, però, di aver rivolto al cielo il proprio pregare (Lc 3,21), creando quello spazio dentro di sé in cui possano «entrare tutte le emozioni», non potendo «far finta che l'amore» o «il dolore» - presente intorno a sé - «non [lo] tocchi».

Solo chi «cerca angoli di cielo, fantastiche visioni, per dare nuova luce ai [propri] occhi» può sperare, infatti, di vedere aprirsi questo cielo e di ascoltare in esso una voce che dica:

«Ama la tua vita,
non lasciarla andare,
ora è il momento,
non aspettare,
perché non c'è nessuna differenza
se vinci o se perdi,
quello che conta,
che ha più importanza,
è essere quello che sei».

Essere quello che nell'intimo sei, nonostante ciò che «fa paura e rende incerto il volo» - su tutto «l'idea che il tempo si consuma e all'improvviso sei solo». Essere quello che nel profondo siamo: eternamente figli di un Dio che discende tra noi (Lc 3,22).

Se così non fosse, se veramente non potessimo «chiedere al cielo il perché» del nostro essere «destinati alla fragilità, spaventati dall'amore, dalla libertà»; se veramente «non ha risposte il cielo né consigli da darti», allora dovremmo veramente cantare, con Federico Zampaglione - leader dei Tiromancino, «poveri uomini»...

 

https://www.youtube.com/watch?v=a2Q-Xuu_25E

 

D'altra parte, come potremmo essere consolati noi esseri umani, se da un lato siamo «innamorati dei sogni, con lo sguardo stregato da lontani segnali e dalla dolcezza di una carezza, di un abbraccio segreto, rubato chissà», mentre dall'altro lato risultiamo essere «assediati dalla notte intorno a fuochi tribali», «pazzi e feroci, persi lungo la storia seminata di croci»? Fino a che punto potremmo realmente sperare, se ci dicessero: «se lo stai cercando un senso forse c'è, ma non chiederlo alle stelle, cercalo dentro di te»?

Lo stesso Federico Zampaglione, in definitiva, scioglie queste sue contraddizioni - che sono un po' anche le nostre - confessandoci: «A volte Dio è un interlocutore con cui non ci si può sempre confrontare in modo semplice. Ogni tanto ci si pone domande più complesse sul perché accadono certe cose e dove è, dov'è Dio mentre succedono. Ma non è una forma di ateismo, anzi, è un'apertura ad un dialogo e ad un confronto...».

 

 

13/01/2019 12:55 Francesca Vittoria
Se posso ancora aggiungere, alle mie consid. Ha fatto seguito pensieri di Papà Ratzinger che non ho indicato. Inoltre, è userò è un mio personale, che tramite i media si chiacchiera molto di tanto bene da fare, addirittura si affida il messaggio a voci giovani, pensando che siano più incisive, più convincenti, ma dubito che questo faccia presa, manca qualcosa che non viene dal saper sviscerare gli argomenti in modo saputo, manca quel calore che viene da un cuore anche provato per grazia di Dio a far risvegliare i cuori induriti o dormienti, o come quelli più giovani e scaltriti da influenze mondane, che hanno davvero sete di acqua viva e più sono scesi in basso più ne sono digiuni da sempre perché è sparito dal mondo quel Dio che ci ha creato e che ha preparato un eden di gioia vera, non drogata da falsità, dove si esperimenti non solo verità ma una vita salvata per sempre. Quindi non tale show da saputi ma tiriamo fuori il meglio dai conventi chiusi, dalle biblioteche dormienti, dall'esperienza del prete di lungo corso, dove vi sia amore genitoriale nel suo parlare, dove la conoscenza abbia raggiunto l'umiltà di essere semplicemente sempre in ascolto e imparante il messaggio evangelico, "discepolo" sempre è ancora, servitore della Parola, pastore di un gregge da tenere radunato, da portare in salvo con la Parola che convince che soggioga il cuore
Francesca Vittoria



13/01/2019 11:04 Francesca Vittoria
Ma noi stiamo vivendo in un tempo di ateismo uguale direi a quello di prima di Cristo, siamo diventati "samaritani"? E per libera scelta poi, giacché abbiamo chiese aperte, il Santo Padre parla e insegna e, per favore, non si giustifichi il fatto perché ci sono clericali che hanno tradito il Vangelo, in quanto lo possiamo leggere personalmente e sappiamo che cosa Cristo predica , lo fa in parabole, ha detto, proprio anche perché serva a noi oggi. Ci si dovrebbe sentire responsabili di non aver trasmesso la fede in Lui, responsabili della mancanza di educazione ai giovani di questo credere nei buoni insegnamenti, e se ci sono ancora ambiti di cultura in questo campo quasi sembra fatto di nascosto per non urtare la suscettibilità laica che invece si prende tutto lo spazio di inneggiare a idee di altri pensatori, poesia le cantate , inneggianti a sogni insoddisfatti e si fa silenzio sui fatti raccapriccianti che accadono tutti i giorni che non fanno neppure più inorridire tanto il "bene" e distante . Il Presidente Mattarella ha istituito un segno di distinzione premiando buone azioni compiute che onorano la vita delle persone e poi invece un ministro e tentato di approvare la marziana definita droga light per un favore commerciale alla cittadinanza. Qualcuno ha sollevato preoccupazione a difesa della salute dei giovani? Si un servizio stampa è stato tentato, il parere medico e pur sempre una cosa doverosa da fare visto che anche per le medicine ci sono le "avvertenze" sugli effetti collaterali. Non è questa una premura che si dovrebbe avere se si ha a cuore il futuro della società? Che senso ha parlare di vita spirituale se non ci si prende cura di quella corporale? Anche Gesù Cristo proprio qui che si parla di battesimo, ha significato fare come fa un peccatore proprio per rendersi simile, incoraggiare a seguire la buona via che conduce al Padre. Mi pare il caso, allora che si debba esprimere in prima persona il proprio credo, con parole e opere senza rifugiarci in altr nomi , avere questo coraggio di manifestare il bene che pensiamo sia in tutti i luoghi di lavoro, di studio, tra e nel ruolo che si ricopre nella società. Quanti genitori piangono a vedere il proprio figlio bisognoso di recupero. Che senso ha, ci si domanda, mettere in commercio un prodotto che ha effetti collaterali senza " avvisare " chi ancora non sa leggere? E sono tanti!,, Riporto "oggi,anche oggi il nostro Salvatore è nato nel mondo" perché sa che abbiamo bisogno di Lui. Malgrado le tante forme di progresso, l'essere umano è rimasto quello di sempre; una libertà tesa tra bene e male, tra vita e morte. È' proprio lì, nel suo intimo,che la Bibbia chiama il "cuore" che egli ha necessità di essere "salvato" E nell'attuale epoca postmoderna ha forse ancora più bisogno di un Salvatore, perché più complessa è diventata la società in cui vive e più insidiose, si sono fatte le minacce per la sua integrità personale e morale. messaggio 25.Xll..06 premura che si fa voce in Papà Francesco che si sta battendo su tutti i fronti da leone con il Vangelo in mano e suggerendo l'aiuto della corona ....Cristo e l'unico partito, filosofo da citare, troppi sono ormai gli idoli eretti sugli altari e tutti hanno adoratori inamovibili, parlanti attraverso l'etere. Vediamo anche tutto quanto porta frutto o prrisce, eppure sembra non suscitare nessuna reazione, quasi insensibilità , un anestetico cui siamo abituati. Ecco perché pregare Un Salvatore, il Cristo Signore della storia umana, perché sia il Suo Regno a far luce.
Francesca Vittoria



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Sergio Ventura

Sergio Ventura, romano del '73, giurista pentito, datosi all'insegnamento per la libertà di ricerca che esso garantisce, appassionato di religione perché - disseminata ovunque - permette di curiosare in tutto, è responsabile del Blog degli Studenti nel sito del Cortile dei Gentili.

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