Nell'arte
Dio, nessuno lo ha mai visto...
di Lorenzo Pisani | 25 dicembre 2018
Questa dolcissima Madonna con Bambino del Bergognone racconta diverse storie. Almeno tre.

 

Questa dolcissima Madonna con Bambino, trovata per caso in un "Calendario dell'Avvento", racconta diverse storie. Almeno tre.

La prima è quella dell'oggetto, conservato presso la Pinacoteca di Brera. Si tratta di un affresco, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria dei Servi in Milano, opera del Bergognone (Ambrogio da Fossano). Di questo affresco, risalente agli anni 1488-1494 circa, durante il distacco e il trasporto su tela è andata perduta la parte superiore, raffigurante Dio Padre.

Ma le vicissitudini di questa immagine parlano forse anche di noi. Meno che labili sono le mie conoscenze in antropologia / psicologia / sociologia, dunque neanche ci provo a parlare della scomparsa del padre. Nelle società occidentali, inoltre, parliamo di secolarizzazione, intendendo che il fatto religioso si va eclissando dalla vita delle persone. Pur restando in piedi vari aneliti alla trascendenza, ci siamo persi Dio Padre, cioè un Dio con una sua narrazione teologica, dispiegata, per noi cristiani, in una storia della salvezza, e con un'identità personale, di Padre.

Ci rimangono, sempre più labili e fragili, proprio come un affresco staccato dal muro, i riferimenti culturali al Dio cristiano. Ci rimangono i giorni di vacanza in occasione delle "feste comandate". Ci rimangono gli angeli, tanto decorativi. E l'immagine, quieta, serena e rassicurante, della Madonna con Gesù Bambino, immagine rassicurante ancor più del Presepe.

La terza non è solo una storia, ma una verità teologica. Al primo sguardo, distratto, ero arrivato a pensare che la mancanza del Padre fosse intenzionale. Infatti, come ascoltiamo nella Messa del Giorno di Natale, "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato" (Gv 1,18). Solo che nella narrazione di Giovanni tutto si complica: non manca il Padre, manca piuttosto ogni riferimento al "bambino".

Questo, forse, il problema: passato Natale, quel Bambino non cresce più. Per molti rimane un bambino in braccio a sua madre. Il fatto è che trascuriamo di seguirlo nella crescita, quel Bambino. Quel Bambino che, con un percorso di vita affascinante e impegnativo, non solo ci rivelerà suo Padre, ma sarà l'Uomo perfetto (GS).

Buon Natale. E buona crescita nei rimanenti 364 giorni: magari diventiamo più uomini anche noi.

 

 

29/12/2018 17:32 Lorenzo Pisani
Ringrazio Pit Bum e Francesca Vittoria. Sono sicuro che se ci disponiamo nel modo giusto le immagini possano raccontarci ancora altre storie. Per esempio, come diceva Francesca Vittoria, "il Padre che rimane visibile nella Madre oltre che nel Figlio" forse per ricordarci che lui ci ama anche con viscere materne.
Colgo l'occasione per ringraziare Giancarlo Olcuire che ci offerto "storie e pensieri per immagini" per ben tre anni.

Torno, infine, sul tema.
Non è Gesù che "deve" crescere: lui cresce, siamo noi che dobbiamo allungare il passo alla sua sequela (nel Natale dopo il 25 dicembre, come scriveva Marco Pappalardo).
Siamo noi che forse ci accontentiamo di Gesù bambino, una spolverata di bontà come lo zucchero a velo sul pandoro.
I cristiani delle domeniche sempre più rade forse rimangono con una fede bambina.
I cristiani più consapevoli forse sono in un guado.... ma questo potrebbe essere argomento di un altro post.



26/12/2018 13:52 Francesca Vittoria
Un intonaco mangiato dal tempo fa sparire l'immagine del l'eterno Dio Padre che preesistente rimane nella madre prescelta e nel Dio bambino il Figlio il quale non ha bisogno di crescere perché già al di sopra di ogni umano che cammina. La sua crescita e nel Vangelo messaggio che ci ha lasciato , unica via sicura per l'uomo che vuole pur camminando faticosamente , tra mille inciampi e ostacoli arrivare vare a quel regno dov'è Egli ci attend. Dio nessuno lo ha mai visto, si sente dire, e non è vero secondo la Bibbia d l l'antico testamento, e Gesù Cristo lo ha reso presente con i gesticompiuti mentre era in terra e noi così come siamo, da amo umile o da taluni, grande prova che egli esiste se facciamo attenzione a quante volte in difficoltà ci domandiamo come siamo riusciti a tanto, o come talune persone dimostrino un coraggio eccezionale nel portare pesi non indifferenti, sopportando malattie estenuanti ogni giorno , e tutte queste persone sono fidanti nel ricevere l'aiuto di Dio e anche per questo noi crediamo sia presente anche se non lo vediamo in persona .Gesu non resta bambino, cresce invece in noi e noi cresciamo con Lui
Francesca Vittoria



25/12/2018 15:25 Pit Bum
Hai ragione.
L’assenza, la lontananza, lo sfumato del Padre attraversa
tutta la nostra Fede... tra effusioni nello Spirito, dialogo con Gesù
e avemarie il nostro tempo passa e magari sta per finire...
Ma.. e il Padre??
Ma.. e tutte quelle cose che abbiamo sempre saputo di DOVER FARE
e mai incominciato.. quando ci decidiamo??
Forse è la stessa cosa ?
Che il Padre non stia nè in una idea, mè in un’estasi, nè in una preghiera
ma solo in una azione di vita? Sia fatta la Tus volontá..
Non imbrogliamoci, sappiamo bene QUALE sia la Sua volontà ...
Ma la prendiamo, quella strada??



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Lorenzo Pisani

Classe 1965, vivo in Puglia. Sono laico, con famiglia (moglie e due figlie) e lavoro (insegnare matematica); e questo basterebbe a riempire le giornate. Grato per quello che ho ricevuto, cerco di restituire qualcosa alla comunità cristiana. Rubando qualche ora al sonno, metto per iscritto qualche pensiero. E speriamo che questo non mi faccia dimenticare che l'impegno principale deve essere nel "mondo vasto e complicato", quello oltre il sagrato ... (e il web).

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