Nell'arte
«Dillo con parole tue»
di Gian Carlo Olcuire | 16 settembre 2018
Se Gesù domandasse che cosa diciamo (o non diciamo) di lui, o come lo rappresentiamo, sarebbe felice della figura che gli facciamo fare? La necessità di raccontarlo bene e di raccontarlo tutto

 

«MA VOI, CHI DITE CHE IO SIA?»

(2006, Roma, foto di Aurelio Candido)

 

«Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà» (Mc 8,27-35)

 

Quindi Gesù dà peso alle parole dette dai suoi... E sgonfia, ancor prima che nasca, la frase fatta «Ciò che conta è l'esempio», dietro la quale i cristiani sono abili a nascondere i propri silenzi (dimenticando, tra l'altro, che non ogni aspetto della vita cristiana è visibile).

Si usano parole in abbondanza solo per scansare le verifiche, giustificandosi col fatto che «La missione non è marketing e non punta al successo», che «L'importante è piantare il seme, i frutti si vedranno tra un secolo o due», che «Non si può mica tornare all'epoca in cui si contavano i convertiti»... Per cui non si prova nemmeno a interrogarsi su come raccontare il Signore.

Se non altro, gli apostoli rispondono con sincerità e non temono di rivelare gli accostamenti strampalati fatti dalla gente. Analoghi a quelli che vediamo in questa foto, dove Gesù, oltre a essere messo sullo stesso piano di altre icone, è un'immagine riprodotta in serie. Senza bellezza. Lasciando il sospetto che sia proprio questa moltiplicazione a renderlo icona, contenitore senza contenuto, figura muta.

Forse è ora di lasciar perdere le immagini standardizzate, dai Gesù misericordiosi alle Madonne miracolose, per provare a offrire parole e immagini nostre e a carico nostro. Con la passione e la creatività che tiriamo fuori, assieme alle statuine, quando facciamo il presepio, riuscendo a rendere sorprendente una storia notissima.

Ma - oltre alla nascita - di Gesù dobbiamo raccontare tutto, le parole e le opere, fino all'offerta della vita.

 

 

 

17/09/2018 06:41 Pietro Buttiglione
@Maria
SE, e sottolineo il SE, IL problema, quello con la IL majuscole, fosse questo misero io. minuscolo, e la sua sopravvivenza.. imo ridurrei Gesù ad un sciamano/guru per quanto bravo.
Invece Gesù mi dice chi IO sono, io majuscolo, mi dice che lo sono qui ed adesso, e lo sono SOLO grazie a Lui, all’incontro, cosciente o non con Lui. Vivere con Lui, insieme a Lui, con lo Spirito che abita in me, mi illumina, si fa luce alla Sua Luce, mi guida..
Serve altro??



16/09/2018 21:06 Maria
Nessuno che dica che Gesu’ e’ colui che ci salva dalla morte.
“ Chi crede in me non morra’ ma vivra’ in Eterno”
Nessuno che dica che Gesu’ ’ non e’ un filosofo, un filantropo, un guaritore, un guru, un amico,
ma semplicemente che Gesu’ e’ Dio e’ IL SALVATORE del genere umano . Nessuno che pensi piu’ alla “ soteriologia” cioe’ alla speranza umana che non tutto si concluda in questa vita ma che vi sia un aldi la’ .
Forse tali parole, Salvatore, Vita eterna , salvezza, non vanno piu’ di moda. Ma dare definizioni sociologica-psicologico - materialistiche di Gesu’ e ‘ piu’ che riduttivo e’ semplicemente patetico. O Gesu’ e’ Dio e Salvatore che ci salva dalla morte e ci dona la Vita Eterna oppure e’ la piu’ grande falsificazione religiosa della storia dell’ umanita’.



16/09/2018 10:26 Pietro Buttiglione
Segnalo IT da Avvenire Ermes Ronchi:
https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/chi-sono-io-per-te-gesu-non-cerca-parole-ma-persone
PS
Peccato x l’immagine strappacuore con cui il giornale ha titolato ..👹👹



16/09/2018 08:50 Antonella Patrizia Mazzei
Provo a raccogliere l'invito e a raccontare in modo personale Chi è per me Gesù. É l'Uomo che ha detto le parole più belle e sorprendenti per la loro radicale novità che abbia mai sentito...quasi paradossali nella loro lontananza dal "buon senso comune" che, troppo spesso, nasconde egoismo e viltà. Parole talmente rivoluzionarie da rivelare una provenienza Altra, troppo profonda rispetto alla pur non trascurabile intelligenza umana.Gesù è dunque per me il Primo e più autentico interprete dell'Uomo e della sua storia. La misura della Sua Verità incarnata nel suo passaggio "pasquale" tra noi é quella della Sua divinità!


16/09/2018 07:55 Pietro Buttiglione
Colgo l’occasione x lodare il livello di VN in particolare quando ci si mette in discussione ( x converso : male scorciatoie auto/referenti, specie se si è di/pendenti dalla CC😭)....
Qui G.C. parla di Lui, invita tutti a farlo, ad evidenziare che è BELLO! Deduco dalla sua critica a certe rappresentazioni che cercano di farlo BELLISSIMO... che è d’accordo con Celso ( io pure) che Gesù fosse invece piccolo e brutto👹..)
Dio che si fa uomo tra gli uomini, Dio che si fa ultimo tra gli ultimi, che proclama ai quattro venti/spazio.tempi/cuori che il cristiano sta con i reietti.. come potrebbe presentarei come un effeminato nobile di aspetto meraviglioso, irragiungibile??
Per assurdo ( ma così assurdo???) Gesù NON rimanda tanto a se stesso, che è solo una via, anzi la Via, ma al Padre e soprattutto decisamente ti rimanda a fare i conti con TE STESSO, a metterTI in discussione ... ( cfr l’inizio)
Così, per aiutarTI , perché Lui TI vuole bene...



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