Nuovo piccolo catechismo sul peccato / 6
L'altro volto della redenzione
di Gilberto Borghi | 03 agosto 2018
Dio vuole recuperare il bene in tutte le sue forme, tutto il bene, anche quello pervertito dal male

Le due teorie della redenzione, quella “espiatoria” e quella “economica”, non sono le uniche “categorie” rendentive presenti nella Bibbia. Giovanni e Luca, ad esempio, non le utilizzano come teorie privilegiate di riferimento, pur conoscendole. E’ perciò legittimo ammettere altre letture possibili.

Sulla scia di Giovanni, provo a esplicitarne una terza. La nuova alleanza tra Dio e l’uomo, che Cristo annuncia e realizza, in realtà non è un’alleanza nel vecchio senso del termine. E’ un atto unilaterale di Dio, che, a prescindere da ciò che l’uomo fa o non fa, decide di amare tutti. In essa Dio semplicemente continua ad essere ciò che da sempre è: amore incondizionato.

Il peccato non ha modificato i piani di Dio, non lo ha obbligato alla misericordia momentanea per salvarci, restando però essenzialmente un dio giudice economo, o che patteggia col demonio. E’ invece proprio questa immagine ad essere modificata da Cristo: Dio non si lascia comperare da niente e da nessuno, non si lascia rabbonire da nessun sacrificio, e nemmeno deve patteggiare col demonio. Perché Dio ha già deciso, in anticipo, di essere per l’uomo solo ed esclusivamente amore gratuito. Perciò la redenzione viene operata solo e tutta per amore, senza altri criteri diversi. Per Giovanni, di fronte al peccatore, il Dio di Gesù Cristo viene glorificato proprio quando sconvolge gli equilibri nel triangolo teologico Dio – peccato – uomo, facendo una cosa assolutamente impensabile: assumere il male su di sé, caricarselo, lasciandosi uccidere.

E lo fa per poter continuare ad amare quel residuo di bene che nel male si nasconde. Dio vuole recuperare il bene in tutte le sue forme, tutto il bene, anche quello pervertito dal male. “Ricapitolare tutte le cose in Cristo” (Ef 1,10) vuol dire anche questo. Ed è il progetto originario di Dio, da sempre. Riattaccare ogni cosa che esiste, quindi anche il bene corrotto dentro al male, al bene assoluto, a Cristo, in modo che anche il bene impazzito nel male, recuperi la sua vera natura e il suo senso. E’ la conseguenza del criterio che i padri della Chiesa avevano individuato per l’incarnazione: non è redento ciò che non è assunto. Se il bene corrotto dentro al male non è assunto non può essere redento.

Per fare questo, Dio sceglie di lasciare che si avverino su sé stesso, le estreme conseguenze della dinamica impazzita dell'amore perverso, fino a lasciarsi uccidere dal male. E' come se Egli dicesse al male e al peccatore: lascio che tu provi ad “afferrami” quanto desideri nella tua follia delirante di avermi con le tue sole forze, “rubami” pure quanto vuoi, fino anche a farmi morire realmente. Ma io ti mostrerò che non riuscirai ad ottenermi, fosse anche annientandomi, perché anche dopo che tu mi avrai ucciso, io resterò ancora vivo per te, oltre te. In questa logica, Gesù Cristo deve morire, ma non per pagare un prezzo o espiare una colpa, di fronte al padre o al demonio, bensì per essere coerente fino in fondo con logica dell’amore divino, che ha scelto solamente di donare sé stesso, in ogni caso, per ricapitolare in sé anche il bene impazzito del male.

Forse non è un caso se in nessuno dei quattro testi in cui, nella bibbia, viene riportata l’istituzione dell’eucarestia, i sinottici e Paolo, compare né la parola sacrificio, né la parola espiazione, né la parola riscatto. In relazione al sangue di Cristo, compare la parola nuova alleanza, ben diversa dalla prima, perché Dio si offre all’uomo unilateralmente. A dire che, in questi testi, l’offerta di Cristo fino al sangue è letta solo come amore che si dona, niente più. E il cerchio lo chiude Giovanni, che non ha l’istituzione dell’eucarestia, ma in cui l’offerta del corpo di Cristo è connessa alla resurrezione (Gv 6), non al riscatto, all’espiazione o al sacrificio.

Quindi, in questa logica, il centro della redenzione non è né la sofferenza in sé, né l’effusione del sangue in sé, ma la pasqua intera, cioè la resurrezione come risposta del Padre alla morte che Cristo si è lasciato infliggere per amore. Dio vince il male nella resurrezione, non nell’essere appagato dalla sofferenza o comperato dal sangue, o per aver pagato il demonio col sangue di Cristo. Nell’assunzione del male, Gesù sta dalla parte del Padre, entrambi a favore degli uomini, contro il male, non dalla parte degli uomini per “appagare” o “comperare” il Padre o il demonio. La trinità è tutta unita a favore dell’uomo, contro il male.

E’ la resurrezione, non la morte, che invalida l'estrema conseguenza della follia dell'amore perverso, la morte appunto, come effetto ultimo del peccato. Essa non viene tolta, ma viene svuotata di senso. L’effetto sull’uomo è di poter percepire che, anche se il desiderio peccaminoso di avere Dio con le proprie sole forze non è appagabile, Dio continua ad essere un dono gratuito che mi raggiunge anche dentro il mio peccato, perché Dio è infinitamente trascendente rispetto all’uomo, e per questo continua ad offrirsi infinitamente.

Proprio questa dif-ferenza, questo spostamento che avverto rispetto alle mie aspettative, mi rimette nella possibilità di tornare a guardare Dio come dono, come regalo non dominabile e non producibile da me stesso, ma vivibile se accolto gratuitamente. La parte che l’uomo è chiamato a svolgere nella sua redenzione, perciò, è innanzitutto quella di accogliere gratuitamente e di nuovo l’amore di Dio. Tutto lo sforzo spirituale e ascetico che Dio chiede è volto a questo obiettivo: fare spazio all’amore di Dio, (e non è poco!) per accoglierlo affinché mi invada e prenda di nuovo possesso di me. Ma se l’uomo lo accetta, a quel punto la sua libertà potrà e dovrà cooperare con l’amore di Dio per produrre azioni e scelte coerenti con quell’amore. Ecco il senso delle nostre buone azioni. Esse sono la traduzione dell’aver accettato la redenzione, e del nostro impegno a restare fedeli a questo amore. Non sono lo strumento attraverso cui io posso “guadagnarmi” la redenzione facendo il “bravo”, perché il dono di Dio è gratis, non può essere né comperato, né indotto o prodotto.

Qui Dio ha il volto dell’innamorato pazzo, che è disposto anche alla follia di lasciarsi uccidere, pur di mostrare all’uomo il suo amore. La trinità è costituita dall’amore che si offre, perciò è da questo amore che discendono tutte le azioni di Dio. E qui si mostra come giustizia e misericordia, in Lui, siano la stessa cosa, non due dinamiche di relazione diverse e antitetiche, che in Dio coabitano, non si sa come. La giustizia di Dio non è retributiva, ma misericordiosa, e la misericordia di Dio ristabilisce sempre la giustizia. E’ giustizia che l’uomo sia perdonato gratis, e chi è perdonato gratis tende a ristabilire la giustizia, perdonando gratuitamente a sua volta. Perché la giustizia di Dio è “Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. La giustizia di Dio è: “amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti”. La giustizia di Dio è: “non giudicate, e non sarete giudicati”.

 

Questo articolo fa parte di una sertie di Gilberto Borghi su come raccontare oggi il mistero del male rimettendo davvero al centro la misericordia di Dio. 

Leggi qui sotto gli articoli pecedenti

1. Un nuovo piccolo catechismo sul peccato

2. Quando nasce il peccato?

3. La differenza di Dio di fronte al male

4. Dio e il male

5. La redenzione e i modi di guardare la Croce

 

09/08/2018 21:10 Sara
In ogni caso grazie, Mauro, fa piacere sentire una parola gentile.

:-)



09/08/2018 11:07 PietroB
Ho scritto spesso che potrebbe nn esistere più ma nn per questo Cristo!!
PS
Condivido anche le virgole dello scritto del sig. Caló, ma NON per fare parrocchiette.
ma solo x amore della verità.



09/08/2018 10:07 Sara
Per forza ho un grosso travaglio spirituale: nell'ultimo anno mi hanno bannato tutti nemmeno fossi una zoccola o un'assassina!!
E non mi venga a parlare di semplicità (sono figlia di contadini ci mancherebbe non la conoscessi) perché sono loro quelli che girano da una conferenza all'altra, da un articolo all'altro e da una pubblicazione all'altra.
Ma chi si credono di essere?
Melloni che pontifica sulla povertà le sovvenzioni dallo Stato le prende per il suo istituto, che diritto ha di bloccare tutti poi?
A volte tutto questo giro sembra quasi simonia di ritorno.
Si dessero una calmata e lasciassero parlare anche i fedeli normali, che magari hanno solo degli umanissi dubbi.
Riguardo la legge e l'amore valgono le parole di Paolo secondo cui l'amore è il riassunto della legge.

"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me", come diceva Kant, così semplicemente e in armonia.
È come l'episodio raccontato da Lorenzo qualche settimana fa (quello del barbone) ti sgorga da dentro l'imperativo etico, non è un'imposizione, se la senti come un'imposizione fatti una domanda tu sul perché è così.



08/08/2018 18:05 Sara
Ma che le ho detto Pietro questa mattina?
Che il cattolicesimo non esiste ed è tutta un'invevenzione.
Così non dobbiamo piu parlare di redenzione, Anselmo e La Salette.



08/08/2018 17:56 Mauro Antonio Calo'
Cara signora Sara, se posso permettermi. Mi sembra di sentire in lei un grosso travaglio spirituale. Come mettere insieme lAntico e il Nuovo testamento? Il Dio giudice della Genesi e Levitico e il Dio amore e misericordia di Gesù? Il giudizio finale ( Benedetti e maledetti) e l’amore infinito e senza condizioni? I meriti e i debiti con gratuità infinita? La fede con le opere? È tutto questo lo vede riflesso nel travaglio della Chiesa Cattolica, tanto da farle dire “ a cosa serve?”
A mio modesto parere ( non sono un teologo) forse bisogna tornare sempre al Vangelo. Se non fosse accessibile a tutti non potrebbe essere universale. Anzi “ ti ringrazio Papà che hai voluto rivelare questo ai piccoli e non ai sapienti “. Possiamo pensare che il Creatore di miliardi di stelle , delle leggi della fisica e della biochimica , delle piante e degli animali, il creatore dell’ uomo abbia voluto escludere la quasi totalità dei suoi figli dalla vita eterna sulla base di maggiori o minori conoscenze teologiche?
Credo in questo invece desunto dal Vangelo : che Gesù è venuto a rivelare il volto / essenza del Padre, che è Amore. Il linguaggio , le opere dell’amore sono accessibili e compresi da tutti gli uomini, così come quelli dell’odio. Qualunque uomo, che si dica o sia Cristiano o non lo sia che comprenda e senta che Dio è Amore compirà le opere dell’Amore, amerà i nemici e si donerà come Cristo si è donato per insergnarlo. Torniamo all essenziale . Questo è il compito assegnato alla Chiesa. Unire gli uomini a Dio e tra di loro. Chi divide a qualunque titolo con l’odio non può pensare di essere discepolo di Gesù. Il giudizio lasciamolo a Dio, sempre in Matteo 25, 31-46, guarda caso con opere che qualunque uomo può comprendere e fare.
Con affetto perché penso che il tuo travaglio sia quello di tutti noi.



08/08/2018 17:50 PietroB
In qs istanti mia figlia è arrivata a La Salette, che non conoscevo😭
Così mi sono letto le “profezie”
Vogliamo aprire qs capitolo??
Ho ancora adfosso i brividi!!👹👹



08/08/2018 15:53 Sara
“ ma io dialogo con tutti, xchè nn dovrei darlo con voi?”


Non ho capito perché se la piglia con me: io sempre dialogato con i lefebvriani, sa quanti ne ho incontrati in rete? E anche dall'altra parte con militanti LGBT o atei o radicali di sinistra.

Non è difficile se ci si mette. Mi scandalizza di più che tra cattolici, cioè persone che un minimo comun denominatore dovrebbero averlo, volino più stracci che nella guerra dei Roses.

Cristianesimo in frantumi scriveva De Certau decenni fa. Quella si che era profezia...



08/08/2018 13:22 Pietro Buttiglione
@Sara
Chioso solo:
“Nemmeno al Papa che dovrebbe essere il garante dell'unità. “
Quando ho SFIDATO più volte i suoi detrattori a cutarmi UNASOLA sua affermazione che non abbia radici
e v a n g e l i c h e ho ricevuto le seguenti risposte:
- void
-void
-void
.....

( noto che il desso invece nei suoi docs si fa in 4 x legare le sue parole al Magistero🤡..vi conosce👹)
Ho anche riportato quando ha detto ai léfreviani:
“ ma io dialogo con tutti, xchè nn dovrei darlo con voi?”
La tesi dei due gruppi nn sta in piedi... ammenocchè non si intenda tra un gruppo che vuole discuteree e uno che vuole ... Criticare 😇



08/08/2018 10:48 Sara
Cara Teresa sa che c'è? Che la Chiesa di Bergoglio voleva essere Chiesa di popolo e invece 5 anni dopo è una Chiesa ancora più elitaria di prima fatta di tanti circoletti molto chiusi e autoreferenziali che non accettano il confronto con nessuno.

La realtà è che se hai qualche cosa da dire e non corrisponde alla linea editoriale si viene bannati su due piedi ovunque.

Che sia Enzo Bianchi o Spadaro. Qui non avviene, si usa la tattica dell'ignorare, della superiorità, però non si scende quasi mai a livello del commentatore, ci si fa i complimenti a vicenda e finisce lì.

Della spaccatura che c'è non importa a nessuno, ci sono due gruppi di cattolici che si detestano e si disprezzano apertamente e non frega a nessuno. Nemmeno al Papa che dovrebbe essere il garante dell'unità.

Nel frattempo, giustamente, tutto evapora e allora che senso ha scrivere articoli sui migranti? Dov'è la Chiesa che può accogliere i migranti se le parrocchie sono vuote?
Come puoi chiedere di fare opinione se non esiste una sola opinione comune? Hai lavorato prima perché ci fosse incontro? No, perché lei stessa quando è stato eletto il nuovo Papa ha pensato che fosse sufficiente cambiare i vescovi dall'alto.

Certo potrei scrivere queste cose anche da Tosatti, a parte che a suo tempo (sotto Benedetto) le ho scritte uguale, (perché allora al comando c'erano loro e non voi) ma lo so già che sarebbe inutile.

Nella mia testa pensavo che con tutta la storia dei ponti, del dialogo e della misericordia qualcuno tra gli illuminati sarebbe stato più aperto al confronto, e purtroppo con le lacrime agli occhi (vere lacrime che mi scorrono pure adesso mentre scrivo), devo ammettere che no non è vero.

Qualsiasi cosa uno proponga andrete dritti come un treno, con il vostro gruppetto, con le vostre conferenze e con i vostri giornali. Sempre meno letti e venduti tra parentesi, senza un moto di riflessione sul perché.

A volte mi chiedo: cosa sono i cristiani oggi? Cosa serve fare parte della Chiesa? Mi viene da dire che non serve a nulla, a questo punto chiudessero il Vatikano (come scrive sempre Pietro) chiudessero Avvenire, l'Osservatore Romano Famiglia Cristiana che abbiamo comprato fidandoci come degli stupidi come fossero scritti da chissà quale persona superiore, e facesse ognuno come meglio crede in coscienza.

Tanto la cattolicità è tutta una finzione, il catechismo è una finzione, la teologia pure.

Ha ragione Pietro; che lo cito a fare Romano Penna? Anzi dico di più, che cosa l'ho letto a fare? Cosa ho studiato a fare teologia all'università, Kasper, Fabri, Falsini, Ravasi, Martini, tutto tempo buttato.
Cosa vado in Chiesa a fare a sentire la lettera ai Romani quando la leggono la Domenica? Lei lo sa come ci si sente dopo che ogni giorno qualcuno ne smonta un pezzo? Il credo, il padre nostro nella nostra formula non bergogliana.

Rimetti noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, anche qua c'è scritto debito, vede? Come lo pronuncerò uguale dopo tutti gli scritti di Borghi?

Glielo chiede da cristiana a cristiana e da donna a donna a che serve?

In questo momento mi rispondo a nulla, è solo una perdita di tempo..

Mi stia bene.

Sara



08/08/2018 01:55 Maria Teresa Pontara Pederiva
Sara, a più di 8 mila km di distanza, e forse a discussione ormai esaurita, permettimi di esprimere qualche idea da un’altra angolatura anche se preferirei di gran lunga commentare un post o rispondere ad un commento ad uno mio.
Al piano di sotto, appena fuori dal Campus, su una porta campeggia il volto di Cristo: vi abita una coppia giovane senza figli. Potrei discutere con loro per ore, ma non riuscirebbero a convincermi e, con un sorriso fraterno, li congederei con un “God bless you”.
Lungo la strada c’è un supermarket “bio”: il riso costa 5 dollari la libbra (450g), le ciliegie 10, le mele ammaccate a ruota. Eppure tra i clienti ci sono tante mamme, bontà loro, convinte che questo sia l’unico modo per salvaguardare la salute dei figli (alla prima influenza senza l’antipiretico van dritti all’ospedale).
Qui trovi di tutto: c’è chi boicotta l’ingresso alle catene dei fast food, o ad un negozio perché è stato licenziato, l’acquisto di medicinali di un’azienda perché produce contraccettivi, c’è chi non userebbe mai un bagno pubblico o una lavatrice a gettone perché li ritiene fonte di germi nocivi, chi apre l’ombrello al primo raggio di sole, chi non usa l’auto, il forno elettrico, l’asciugacapelli per motivi religiosi … Puoi discutere? No, non servirebbe. Punti di vista diversi e non occorre fare proselitismo.
Tu sei ospite di un blog collettivo dove commenti i post scritti da altri: come puoi pensare di decidere tu come deve essere fatto? Quali argomenti dovremmo trattare e soprattutto come? Vuoi convertirci forse?
Per andare sul concreto: non ti va a genio cosa abbiamo scritto sull’Humanae vitae, ok. Ma proprio il Tema del mese si presta ad interventi anche esterni e Gilberto ti ha invitato esplicitamente. Pietro ha raccolto l’invito, tu ancora no. Scrivi e avrai i commenti in merito al contenuto che avrai scelto tu e soltanto tu.
Sono gli insulti e il tuo tono sarcastico ad essere davvero difficili da comprendere, per non parlare di questo sentimento di gelosia quasi che fosse necessario un patentino per parlare di Dio, del Vangelo o della Chiesa.
E’ come se ti invitassi in casa per un caffè e una fetta di strudel e tu cominciassi a insultarmi per il fatto che non ho abbastanza scelta, per come ho fatto la pasta oppure quel quadro non ti va a genio, la tenda e via di questo passo. Per carità ti lascerei dire: se mi suggerissi un’altra marca di tè potrei anche provarla, così pure altre dosi per la pasta dello strudel, magari riusciresti a convincermi che quel quadro potrebbe essere collocato in una posizione migliore, ma potrebbe anche non accadere niente di tutto questo perché ciò che mi hai proposto non mi ha convinto affatto.
E allora, visto che ti lasciamo scrivere tutto quello che vuoi, perché irritarsi se noi non scriviamo quello che vuoi tu?
Ciascuno di noi ha i suoi limiti, ma tutti noi ci mettiamo la faccia, compresi tanti commentatori, tu no. Nessuno ti chiede il codice fiscale, ma un minimo di educazione sì. Non si contano le persone su cui hai espresso giudizi negativi o risentimento: ti sembra onesto?
Sarai anche un prete, un teologo, magari un vescovo o un cardinale: non è questo il modo di relazionarsi all’interno di una comunità che riteniamo fondata da Gesù Cristo e che ci ha proposto ben altro stile. Ti rivelo una cosa che non è certo un segreto per quanti ci conoscono: molte coppie hanno la loro canzone, bene noi da quasi 30 anni abbiamo il tuo amico Paolo in Romani 12, 1-18.



07/08/2018 16:10 Sara
"Confrontarsi anche duramente ma con argomentazioni😇😇 "



E in ogni caso dire che non puoi "saltare" le lettere paoline sulla giustificazione per fede, mi pare un'argomentazione fatta e finita.

In un mondo normale non ci sarebbe bisogno di citare nessuno tanto è evidente questa cosa.



07/08/2018 15:34 Sara
E invece: te lo do io lo Scalfari, te lo do io il Freud e te lo do io il "faccia lei" va bene?
E no bello mio, a brigante brigante e mezzo, se ti butti sulla teologia devi aspettarti un confronto teologico. E rispondere a tono non portarti via il pallone e andare a piangere dalla mamma.....

Se vuoi riscrivere la Bibbia e il catechismo almeno prova a riscriverlo bene.



07/08/2018 14:18 PietroB
Se possibile...🤡🤡🤡
Confrontarsi anche duramente ma con argomentazioni😇😇
Invece con: te lo do io il Penna!!👹
Ed io ti do il Ravasi!!😇
Ed io Paolo così vi taccio🤡

Così si riduce VN ad un campo di battaglia con sfoderamento di armi/links.
Oltretutto così si dà l’immagine di un ring INTERNO alla CC, ben poco interessante ai fini di Missione..👹😭🕍



07/08/2018 10:52 Sara
E poi scusi: Pietro scrive in geroglifico da anni (sorry Pietro che le voglio anche bene alla fine) e poi richiama me perché cito Romana Penna e Ravasi?

I siti cattolici ormai sono come quelli dei no-vax ci si attacca solo inasattezze uno con l'altro.
Cosa si gioisce a fare per il cambio di catechismo se poi nella pratica non lo tiene in considerazione nessuno?
Mi sa dare una risposta a queste domande?
Alla pari possibilmente, per una volta.



07/08/2018 10:37 Sara
Ha ragione Giorgio pero anche voi che noia sempre con le stesse cose.
A che serve tutta questa riscrittura? Tutta questa revisione perenne? Non c'è una parola su cui siamo d'accordo.
Lei è una persona intelligente e io parlo a chi reputo abbastanza intelligente da capire.
Io sono pesante però sono stati scritti almeno 10 articoli (non li ho contati forse sono di più) per criticarla.
Alla fine uno capisce il messaggio subliminale e dice ok ignoriamo HV.
Poi la storia del peccato e della redenzione di Borghi scritta a mio modo senza riferimenti concreti esegetici biblici teologici fate voi.
In pratica basta svegliarsi e dire: Paolo non aveva capito niente, nessuno aveva capito niente e stop.

Invece di far fiorire la ricchezza che c'è dentro certi testi visto che non corrispondono alla propria visione del mondo meglio tagliarli.
Puff come niente fosse.

Non lo so: era questo l'intento originario del sito?
Non è che anche voi potreste riadattare il nostro navigatore dato che forse state andando
Un po' fuori strada?
Proponete qualche cosa di diverso ogni tanto, ance per allargare il campo.



07/08/2018 10:17 Sara
La carità, riassunto della legge
8Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. 9Infatti il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 10L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore.


Romani 14.
La carità è l'ermeneutica della legge non c'è contrasto, sono cose che si insegnano al catechismo delle elementari.



07/08/2018 10:13 Sara
Uno come Romano Penna che cosa ha che mon va?
E' un conservatore? Non mi pare propri, non ho mai citato autori tradizionalisti, mai.
Alla Lettera ai romani ha dedicato uno studio monumentale di 1500 pagine.
Perché invece di attingere a tutta questa ricchezza esegetica ci si acvintenta di una frasetta di Scalfari (Scalfari !!!) Su San Paolo? ( copiata da Nietzsche per di più) .

http://www.gliscritti.it/approf/2008/papers/penna071108.htm

In ogni caso è vero che Paolo polemizza spesso con i cristiani ancora troppo legati al giudaismo, ma in primo luogo quello che condanna è la presunzione di salvarsi da solo, di rinschiudersi nel gruppo rinunciando alla salvezza "universale" dwlla croce, ma è vero che nella bibbia è presente anche la lettera di Giacomo dove si condanna l'atteggiamento opposto: la vanagloria di chi pensa di potersi vantare della propria fede senza che poi questa si concretizzi nella propria vita.
Le due lettere non sono in contrasto ma si completano. Non c'è alcun motivo di esaspere sempre i contrasti più del necessario.



07/08/2018 09:59 Giorgio Bernardelli

"Se le va di imparare"
Sara con tutta la pazienza di questo mondo: non le viene qualche volta il dubbio di esagerare un attimo?
Questa sua polemica con Gilberto è stucchevole: non è d'accordo con quello che scrive, abbiamo capito.
Non lo ritiene all'altezza di affrontare il tema che ha scelto, abbiamo capito anche questo.
Vuole proporre link che illuminano meglio di lui i temi su cui scrive? Bene, è una ricchezza per tutti.
Ma possiamo andare oltre alla questione personale con Gilberto?
Grazie




07/08/2018 09:42 Sara
https://alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com/2018/08/gianfranco-ravasi-lapocalisse-ci-coglie.html?m=1

Articolo del sole domenicale di Ravasi su Bergman.
Scrive ogni Domenicale prendo il sole da anni, si può fare esegesi e teologia aprendosi alla cultura moderna però bisogna saperlo fare. Non è così facile.


In ogni caso sul sito (alzo gli occhi verso i monti) trova esegesi di gran valore se le va di imparare.



07/08/2018 08:10 Pietro Buttiglione
Da tutto fuorché insegnante, e tanto meno di religione, :
1) Gesù vero ebreo. OK. I ref citati lo confermano. MA..
2) DOVE era arrivato il mondo Ebreo? A quale maturazione della sua comprensione di Dio??
3) ad es. quando Gesù risponde a QUALI sono le COSE/OPERE da fare veramente importanti ( passo che Maria conosce?) è davvero contributo originale di Gesù o era stato già maturato nel mondo Ebreo??
Conclusioni:
A) MAI citare la Parola isolandone spezzoni: è violenza. Berla tutta, studiarla, rimurginarla, fare discernimento e,, pregare😇
B) facciamo tutte le analisi del mondo ma alla fine x favore rispondiamo a qs domanda fondamentale:
COSA di veramente NUOVO Gesù ? Una nuova teologia forse? ( e anche qui, se si studia ... neanche Paolo!!)
Da ingegnere che ne capisce solo di automazione👹👹👹



06/08/2018 20:28 Maria
Non si capisce come Borghi, con la sua teoria, possa interpretare queste parole del Cristo: Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge e i Profeti.
Non sono venuto ad abolire la Legge, ma a darle compimento,in verita’ vi dico finche’ non saranno passati il cielo e la terra neppure uno IOTA della Legge passera’ . Chi dunque trasgredira’ uno Solo di questi precetti , anche minimi e insegnera’agli uomini a fare altrettanto sara’ considerato minimo nel Regno dei Cieli. Chi invece li osservera’ e Li insegnera’ agli Uomini sara’ considerato grandenel Regno dei cieli .

Mattteo 5, 17-19
Nelle parole di Cristo nessuna distanza dalla Torah e dall’ AT , soprattutto nessuna idea che il Dio di Gesu’ sia diverso dal Dio di Abramo Isacco e Giacobbe. La Nuova Alleanza non e’ diversa dalla Vecchia Alleanza: e’ il COMPIMENTOdell’ Antica Alleanza. La Legge rimane con tutte le sue parole e le sue sillabe e neppure uno Iota della Legge passera’ , ci assicura Cristo, finche’non passino il cielo e la terra. E questo ovviamente perche’ la Legge e’ data da Dio all’ uomo come DONO, per arrivare alla salvezza.



06/08/2018 03:12 Sara
" se no davvero ha ragione Scalfari a dire che il cristianesimo l'ha inventato Paolo e non Cristo."

Ma questo è il pensiero di Nietzsche di cui Scalfari è un appassionato. Scalfari ha 90 anni: anche basta con Nietzsche no? Sono anni che Galimberti la ricicla in tutti i modi, e non è che si può passarla per nuova come niente fosse. Ormai è una risciacquatura di piatti.


http://www.einaudibologna.it/novita/94-approfondimenti/4204-mordacci-la-condizione-neomoderna.html

"La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. [9]La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. [10]Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. [11]Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. [12]Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

[13]Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!"



Buona notte.



05/08/2018 22:15 gilberto borghi
Sara, io non ho nessuna intenzione di eliminare la giustificazione per fede. Quando mai l'ho detto? Io ritengo che la categoria dell'espiazione e quella del riscatto non sianole uniche presenti nel NT per spiegare la redenzione. Per 15 secoli abbiamo dimenticato le categierie redentive di Giovanni e di Luca, Abbiamo usato pochissimo quella di Matteo... pezzi consistenti del NT, e nessuno si è mai lamentato di questo... se no davvero ha ragione Scalfari a dire che il cristianesimo l'ha inventato Paolo e non Cristo.


05/08/2018 21:06 Sara
"Proviamo a invertire i ruoli. Le domando: come mai pensa che la giustificazione per fede richieda per forza la teoria della espiazione?"

Aggiungo con più calma: io non credo affatto che serva espiazione, non nel senso che lei letteralmente attribuisce al termine , penso solo che parlare di giustificazione della fede dimenticando che il nucleo centrare di tale dottrina è evidentemente nella lettera ai romani, con tutto quello che ne consegue, mi pare metodologicamente sbagliato.

Molti termini che lei contesta, debito, comprare, espiare, ecc. sono scritti dentro la Bibbia e non sono aggiunte posteriori, per ignorarli deve ignorare pezzi consistenti del nuovo testamento non solo del vecchio.

Altro discorso è ripulire questi termini e queste teologie (compresa quella di Anselmo) da sovrapposizioni spurie, ma è per quello che ci sono i bravi esegeti no?

Buon fine Domenica



05/08/2018 15:07 Sara
Premesso che io non ho nessuna passione per la sofferenza,anzi fossi Dio avrei creato meglio il mondo e interverrei di più per aiutare l'uomo invece di lasciarlo sempre nei pasticci, noto solo che una teologia che pota San Paolo è una teologia un po' facilona, esattamente come chi tiene in conto solo il peccato ecc.
La terminologia di San Paolo ha una forte pregnanza teologica e si può trovare piu misericordia lì che in tanti discorsi fumosi.
Sul mettervi la faccia io ce la metto semore senza secondi fini.



05/08/2018 14:21 gilberto borghi
Sara
mi scusi, ma se c'è un dispari qui, è che io ci metto la faccia e molti commentatori no. Ma ognuno è libero di scegliere e io non ho mai chiesto a qualcuno di essere alla pari se non vuole esserlo.
Nel merito:
La giustificazione per fede è creduta anche da Giovanni e Luca che non utilizzano il concetto di espiazione come categoria base per capire la redenzione.
La teologia delle "proesistenza" ha già mostrato molto meglio di me e prima di me la sua compatibilità con la giustificazione per fede
Quando parlo della differenza tra vecchia e nuova allenaza non faccio riferimento alla teologia della sostituzione perchè non è di quello che voglio parlare. Ho provato a spiegarmi su questo nella mia risposta a Pietro.
Se il mio pensiero non rientra nei suoi schemi mentali me ne dispaccio molto, ma non posso tradirlo, affinchè lei capisca. Proviamo a invertire i ruoli. Le domando: come mai pensa che la giustificazione per fede richieda per forza la teoria della espiazione? L'esasperazione del peccato è presente anche nella teoria della proeistenza e non richiede per forza il concetto di espiazione.



05/08/2018 11:30 Pietro Buttiglione
Mi scuso se sono troppo ... ma sprazzi di luce mi si aprono alle parole del fratello:
“Oddio, non ne ha bisogno per decidere di mantenere la sua posizione che lui ha deciso di tenere. Ma perché la sua salvezza sia efficace in me, ha bisogno della mia firma sotto, che noi chiamiamo fede.”
A qs punto mi semrano chiari due punti:
1) il GIUDIZIO ( se mi salveró ) va lasciato a Dio.
Quindi ogni discussione su Provvidenza o castigo di Dio equivale a volersi sostituire a Lui ( dicesi idolatria)
2) la SALVEZZA per logica e diretta conseguenza va CANCELLATA. Tutta la soteriologia finisce nel 🗑
Al centro/cuore/senso di tutto va posta la MIA relazione con Gesù. E qui sono cavoli miei👹😇scelta è responsabilità MIA.
Per favore se io, dopo averLo conosciuto, non credo in Lui.. cerchiamo di non dare colpa&responsabilità a Lui!..Se pur credendo in Lui
pur conoscendoLo, pur avendo ben presente la Sua Croce... quello che poi faccio, le MIE opere, non sono coerenti e conseguenti.. beh sono solo problemi MIEI che devo risolvere io e non certo tramite giochetti con Lui in confessionale.



05/08/2018 11:26 Sara
Altro esempio: quando parla della vecchia e niova allenaza faccia riferimento alla vecchia teologia della sostituzione considerata ormai superata.
In poche parole si stanno toccando punti teologici enormi, non so con quanta consapevolezza.



05/08/2018 10:50 Sara
Ho capito Borghi però lei pubblica libri (ne ho visto uno nella mia mondadori) e ho notato che mette questi suoi interventi su vino nuovo nel suo curriculum quindi significa che non stiamo chiacchierando alla pari, a quel punto se è professionale sia professionale fino in fondo.
Non dico con cattiveria è che mi sembra tutto un po' confuso e in superficie.
Adesempio: la giustificazione per fede e la criica alla legge sono argomenti tipicamente paolini, allora se segui Paolo sulla giustificazione lo devi seguire anche sull'espiazione dato che alla giustificazione per fede si arriva attraverso l'esasperazione del peccato.
Altrimenti manca un pezzo e non si capisce.



05/08/2018 09:11 Pietro Buttiglione
Vado a Messa poco fa e mi parla il Vangelo di Giovanni 6,24-35:
Proprio quello che ho miseramente cercato di rendere io:
“ Cosa dobbiamo FARE?”
Il pane sono io!!
Chi crede in me....

Questo intendeva Mc Luhan quando “o la Parola è Vita o non è! “
PS
E mi sorge il dubbio che lo stesso formato dell’Eucarestia si riduca ad una mera manducazione...
In cui Cristo è solo un meme lontano ed evanescente👹
Abbiamo incartato il msg di tanti e tali inutili interfaccia che ne resta obnubilato..
E dire che invece è così semplice lineare comprensibile da TUTTI!!



05/08/2018 08:16 gilberto borghi
Sara,
se io discuto con una persona, per capire meglio la sua impostazione provo ad ascoltarlo e ad interrogarlo su ciò che dice, confrontandomi senza pregiudizi eccessivi con lui. A me personalmente da dove lui ha tirato fuori le sue idee mi importa poco, anche perché io continuo a pensare che ognuno ha la sua capacità di rielaborazione personale che fa si che uno stimolo ricevuto da qualcuno produca poi, nella propria testa, tutto un altro percorso. Il pensiero effettivo di una persona è frutto della storia e del vissuto, più che dei suoi studi.
Detto questo non ho problemi a darle le indicazioni richieste, in cui difficilmente troverà gli antenati diretti dei miei pensieri. P. Coda – Evento Pasquale; B. Forte – L’eternità nel tempo; B. Lonergan – Il verbo incarnato.

Pietro,
non mi sembra che tu mi contraddica. Stai sottolineando fortemente un alto di ciò che io dico. Se ti suona di più rivoluzione nella continuità, per me va bene.
“Essendo Lui Dio ecco che non ha bisogno della ns firma sotto”. Oddio, non ne ha bisogno per decidere di mantenere la sua posizione che lui ha deciso di tenere. Ma perché la sua salvezza sia efficace in me, ha bisogno della mia firma sotto, che noi chiamiamo fede.



04/08/2018 18:45 Pietro Buttiglione
Carissimo!
sento che siamo sempre più vicini a Lui( alla Sua luce vedremo..)
Tu sai benissimo che ti contraddico solo x avvicinarsi..
“gradualità “? rivoluzione, direi. Nella continuità ( senza quanti, pls🤡)
Altri-menti: Cristo solo santone/ profeta..
mi gira la testa, davvero.. ( e nn è la sinusite😭)
Dove sta l’inghippo? Nelle parole, come al solito.
Ti prego di seguirmi, by step.
“Dio ci ha mandato le 7 piaghe x castigarci...”
è SOLO una interpretazione UMANA.
Idem x i vari precetti Deut.
Cosa e xchè Dio.. lo sa solo Lui.
Ma con Gesù cambia TUTTO.
Bastonami pure, se riesci😇 ma io credo che il problema se salva Lui, se sola Grazia
se il ns fare gioca o non gioca ( semplicemente penoso ed aberrante quella del punto di morte👹 e ti prego di nn citarmi il CCC..)
è un falso probl, una domanda inutile e vengo subito al nocciolo:
Dio Gesù è la nostra salvezza, la nostra unica salvezza.
Essendo Lui Dio ecco che non ha bisogno della ns firma sotto, è un atto unilaterale, come tutti gli atti di Dio.
Qualunque e altra ipotesi non sta in piedi.
Al limite noi potremmo anche credere in Lui ed essere salvi senza neanche saperlo, senza conoscerlo!
Ma questa è la grandezza del nostro Dio ( in cui ‘nostro’ andrebbe sostituto con Gesù..)
Insomma con Lui l’uomo non ha più bisogno di inventarsi Purgatori ( salvo quello della 7🤡) , cilici e percorsi vari:
Tu credi in Lui?
SI’ , con tutto lo spirito, con tutto il corpo , con tutta la ragione.
Tutto il resto non serve che a confondere...



04/08/2018 17:18 Sara
Borghi ma non potrebbe inserire qualche riferimento bibliografico essenziale in modo da poter capire meglio la sua impostazione?


Che ne so ha citato Coda e Bruno Forte, fa riferimento a qualche testo specificoo, si può avere un'indicazione più precisa?



04/08/2018 17:02 gilberto borghi
Pietro.
"Se contratto è, sotto c'è SOLO la Sua firma: a Israele è lasciata la piena libertà di valutare, quindi aderire, quindi conformarsi. Questo è scritto chiaramente in più punti e dimostra che anche la Prima Alleanza, quella con Israele è un atto UNILATERALE ( ed irrevocabile..)"
Sono pienamente daccordo su questo.
Io sottolineo la diversità del contenuto delle due alleanze. Nella prima Dio salva a condizione che il popolo faccia o non faccia. Il popolo resta libero di accettare certo. Ma se accetta, si deve impegnare a fare o non fare, affinchè Dio lo salvi. Tanto che spesso Israele rilegge le "disgrazie" che gli capitano come "esito" della sua mancata fedeltà al patto. Cioè atti di Dio che vogliono richiamare Israele a ciò che lui stesso ha accettato nel patto con Dio. E dall'estremizzazione di questo atteggiamento nasce il fariseismo, cioè l'idea che il rispetto compiuto della legge produca la salvezza.
Con Cristo questo non è più così. Con Cristo Dio salva senza condizioni. Certo anche qui il cristiano resta libero di accettare o no. Ma se lo fa, già questo produce la salvezza. Il fare o non fare non è condizione perchè Dio ci salvi, ma a rovescio, è l'esito dell'aver accettato la salvezza nella nostra vita, che come conseguenza produce le buone azioni. Per questo noi diciamo che siamo salvati per fede e non dalle opere della legge. E per questo non è imputabile a Dio la "disgrazia" come richiamo alla nostra fedeltà a Lui.
Ma se non ci fosse questa diversità perchè era necessaria una seconda alleanza? Non bastava la prima? Il problema non è dividere il Dio AT da quello NT. Non l'ho mai pensato. Ma non si può negare una gradualità di Dio nella sua rivelazione, giustificata non tanto dal fatto che Lui cambia, ma dal fato che l'uomo sia in grado maggiormente di poter compredere e rispondere alla sua rivelazione. Il lavoro di Dio è di far crescere l'uomo fino alla "statura perfetta di Cristo". Se questo avviene, l'uomo stesso modifica la sua immagine che ha di Dio gradualmente, fino ad essere introdotto "alla verità tutta intera". Che ancora deve dispiegarsi, non è mica finita.



04/08/2018 15:55 Sara
"certe volte mi puzza che x molti cristiani il Dio dei due Testamenti sia DIVERSO!!! "

Certo che si e si chiama marcionismo.



04/08/2018 15:09 pietroB
x evitare giochi di parola con Gil, che stimo molto!:
una piccola ricerca porta al format diffuso:
IO stabilirò una Alleanza con Israele..
Se contratto è, sotto c'è SOLO la Sua firma: a Israele è lasciata la piena libertà di valutare, quindi aderire, quindi conformarsi. Questo è scritto chiaramente in più punti e dimostra che anche la Prima Alleanza, quella con Israele è un atto UNILATERALE ( ed irrevocabile..)
Sai che cosa? certe volte mi puzza che x molti cristiani il Dio dei due Testamenti sia DIVERSO!!!
That is the question...



03/08/2018 22:45 PietroB
Adesso sono al mare..😇
Tra qualche gg a casa saró + preciso..
Comunque ricordo i passi fondanti dell’Alleanza con format:
Io stabisco qs... voi valuterete e deciderete se aderire..
In estrema sintesi: voi deciderete liberamente cosa fare, se scegliere me oppure..
Ciao
Pietro

PS
Comunque il discorso potrebbe essere ancora più generale:
In COSA Gesù ha veramente innovato ??
Forse in “ Dio ama?”
Era stato già ben maturato nel Primo!
Forse nel Padre nostro??
C’ è chi lo ha ritrovato TUTTO nel Primo...
B
La chiave?
Passare dall’approccio “teologico” a quello “relazionale”
Aaah, se si ben intendesse quel “nessuno conosce” se non il Figlio!!😇



03/08/2018 17:00 Dolvaso
Sono totalmente d'accordo, prof!


03/08/2018 13:47 gilberto borghi
Pietro
Ad Abramo viene chiesto di essere fedele all'allaenza, per far si che Dio mantenga le sue promesse. Attraverso Mosè, viene chiesto al popolo di essere fedelle alla legge, affinchè Dio sia il loro Dio.



03/08/2018 09:07 Sara
Piccolo appunto: il termine espiazione compare in San Paolo Romani 3, 25

"21 Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; 22 giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c'è distinzione: 23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, 26 nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù."

Paradossalmente è da queste parole che è partita la riforma luterana ,senza espiazione e lettera ai romani non si avrebbe nemmeno il protestantesimo.



03/08/2018 09:06 Pietro Buttiglione
“La nuova alleanza tra Dio e l’uomo, che Cristo annuncia e realizza, in realtà non è un’alleanza nel vecchio senso del termine. E’ un atto unilaterale di Dio, che, a prescindere da ciò che l’uomo fa o non fa, decide di amare tutti. In essa Dio semplicemente continua ad essere ciò che da sempre è: amore incondizionato.”
Premetto che condivido TUTTO lo scritto ma ho seguito alcuni corsi sull’Alleanza da cui:
Anche La “prima” e’ un atto UNILATERALE di Dio che non richiede affatto, x essere valida, a ns sottoscrizione.
Disponibile a citare i passi.
Ciao



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Gilberto Borghi

Sono nato a Faenza all'inizio degli anni 60, ho cercato di fare il prete, ma poi ho capito che non era affar mio. E dopo ho studiato troppo, forse per capirmi e ritrovarmi. Prima Teologia, poi Filosofia, poi Psicopedagogia e poi Pedagogia Clinica... (ognuno ha i suoi demoni!). Insegno Religione, faccio il Formatore per la cooperativa educativa Kaleidos e il Pedagogista Clinico.... Lavoro per fare stare meglio le persone, finché si può... In questo sito provo a raccontare cosa succede nelle mie classi e a offrire qualche riflessione. E da qui è nato il libro pubblicato nel 2013 dal titolo: "Un Dio inutile".

 

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