Robe di Ro.Be
Facciamo Sanctuary?
di Roberto Beretta | 19 giugno 2018
Di fronte alla questione dei migranti non c'è solo la politica con le sue tattiche. I credenti, a qualunque schieramento appartengano, devono saper andare oltre con più coraggio. La proposta di padre Zanotelli

«E' mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù: "Ero affamato.... ero assetato... ero forestiero.... e non mi avete accolto"? Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione? A che cosa servono i conventi o le case religiose se non ad accogliere coloro che la società opulenta non vuole?».

Alex Zanotelli è stato spesso etichettato come fazioso, esagerato, "comunista", incendiario, politicizzato... tutto quello che volete. Ma è difficile sostenere che le domande qui sopra non siano legittime e meritevoli di riflessione. Al di là delle questioni politiche, direi meglio delle tattiche che oggi dividono­ anche noi cattolici sul tema dell'accoglienza ai migranti, resta infatti per i credenti e per la Chiesa in genere un livello superiore sul quale non è consentito stare a guardare «come va a finire»: quello del Vangelo.

Il missionario comboniano vi accede rilanciando un appello (http://www.comboniani.org/?p=20018 ) che, anche depurato - per chi vuole - dai giudizi politici, resta comunque ben chiaro: «Dovrebbe farci pensare che negli Usa tante chiese e comunità cristiane si siano dichiarate sanctuary, luoghi di rifugio per coloro che Trump ha deciso di deportare ai loro Paesi dove rischiano la vita! Non è forse il momento in cui lanciare il Sanctuary movement anche in Italia per salvare tanti migranti da morte sicura? E' mai possibile che negli Usa lo Stato della California si sia dichiarato "santuario" per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna comunità cristiana ancora abbia fatto un tale passo?».

All'appello lanciato dal Papa ormai 3 anni or sono affinché chiese e conventi aprissero le porte ad almeno una famiglia di rifugiati ciascuno, risulta abbiano risposto - dati ufficiali - 139 diocesi per circa 25.000 posti recuperati: lo stesso numero delle parrocchie italiane, il che vuol dire che - in quanto Chiesa - ogni comunità italiana ospita in media un rifugiato.

Tanti? Pochi? Padre Zanotelli va comunque oltre e chiede di ripristinare un antico uso che «si rifà alla tradizione biblica (Numeri 35,9-34), ripresa poi nel Medioevo, per cui chi riesce a trovare rifugio in un luogo sacro o in una città asilo aveva il diritto di essere protetto... Negli Usa nel 2017 il Sanctuary Movement ha visto raddoppiare il numero di chiese che offrono rifugio e asilo politico per i migranti minacciati di deportazione. Non tutte offrono ospitalità a tali persone, ma tutte si impegnano a sostenere i minacciati di deportazione sia offrendo assistenza legale ma soprattutto con l'impegno da parte di pastori o preti di accompagnare queste persone in tribunale o dalla polizia. Ma anche, quando necessario, con sit-in o pray-in davanti ai tribunali».

Non sarebbe - questo di "difendere" i più deboli - un dovere per la comunità cristiana, comunque politicamente la pensi? Non sarebbe utile e giusto che anche la Chiesa italiana si facesse con maggior consapevolezza e coraggio sanctuary, almeno come movimento d'opinione?

 

 

25/06/2018 21:54 Sara
"Quasi viene in mente di raccogliere tutto quanto ha detto sui migranti e sentire padre Alex"

Mi scusi Maria Teresa Pontara Pederiva, ma se Papa Francesco ha detto tantissime cose sui migranti perché abbiamo la lega al 30% e l'Europa con le ore contate?

In realtà la Chiesa negli ultimi anni è evaporata sia nelle questioni di "destra" (aborto, unioni civili, eutanasia) sia in quelle di sinistra (Europa, crisi sociale, migranti).

A me spiace, però più di così non so che fare.



25/06/2018 21:21 Maria Teresa Pontara Pederiva
5 minuti per scrivere un libro? Forse è meglio leggerlo ... al 90-95% sono parole di Bergoglio.
Quasi viene in mente di raccogliere tutto quanto ha detto sui migranti e sentire padre Alex



25/06/2018 08:07 Sara
Cara Maria Teresa Pontara Pederiva, a scrivere un testo bastano 5 minuti tra l'altro Papa Francesco ha sempre predicato contro le dottrine astratte e gli intelletualismi rispetto alla vita vera.
Sappiamo tutti che i sacerdoti sono pochi e anziani tra il dire in televisione il prete faccia questo e quello e il verificare (o predisporre) che effettivamente avvenga ci passa il mar Rosso.Io comunque ho raccontato quello che ho fatto io per gli stranieri che ho incontrato (ho rinunciato al mio guadagno per cifre molto consistenti garantendogli un alloggio) l'ho fatto ben prima di papa Francesco perché non mi pare che prima sull'argomento si dicessero cose cosi diverse.
Se lo facessero tutti i bergogliani già sarebbe un pezzo di sanctuary.



24/06/2018 20:42 Maria Teresa Pontara Pederiva
A Sara direi che non sono la persona indicata riguardo a ciò che passa dal papa ai preti: tuttavia da laica coniugata mi sembra che la comunicazione esista (e sia fortemente voluta) e anche molto chiara.
Un testo che esplicita il pensiero e le speranze di Bergoglio nei confronti della figura del prete nella Chiesa di oggi è a firma di Diego Fares, gesuita argentino: «Dieci cose che papa Francesco propone ai sacerdoti» Ancora 2018 (probabilmente lo conosci già perché è stato diffuso anche nelle diocesi da vescovi sensibili e attenti).
Non mi sembrano novità rivoluzionarie: solo un’adesione a Cristo un po’ meno scontata e routinaria di quella che talvolta notiamo da laici nella testimonianza dei preti.
«Ho sempre creduto che sia questa la grande grazia dello Spirito alla Chiesa e ai suoi pastori, aveva detto Bergoglio al termine dell’Anno sacerdotale, uscire con coraggio in strada, nelle periferie, dove tanti fratelli hanno bisogno di provare la gioia del Vangelo, che Dio è Padre misericordioso e che davvero non vuole che gli si perda nemmeno uno dei suoi piccolini».
E Fares, analizzando discorsi e omelie, aggiunge questi (con i ringraziamenti del papa in prefazione): «porgete la spalla, metteteci il cuore, aiutate le persone a discernere il bene, nella confessione, aiutate a illuminare lo spazio della coscienza personale con l’amore infinito di Dio, parlate al cuore della gente».
E’ «la disponibilità del sacerdote fa della Chiesa la Casa dalle porte aperte, rifugio per i peccatori, focolare per quanti vivono per strada, casa di cura per i malati, campeggio per i giovani, aula di catechesi per i piccoli della Prima Comunione …».
E’ la vocazione all’ordine sacro che nella Chiesa si affianca a quella al matrimonio … e si annuncia insieme, ciascuno per la sua parte: il Regno di Dio in terra parte proprio da qui.

Ma ci siamo allontanati dallo spirito del post e debbo chiedere scusa a Roberto.
Però se un prete e la sua comunità riflettessero sulla proposta di padre Alex, non sarebbero esattamente in linea con le richieste di Bergoglio?



23/06/2018 21:40 Pietro Buttiglione
Vorrei portare un contributo forse OT, ma imo di somma importanza, basilare ( tradito spesso qui👹).
Gesù è tirato x la giacchetta da quadi TUTTI ( nn solo il J. Seminar😭)..
Chi lo vuole far passare x mago, chi x socialista, chi per.. ecc ecc
LA domanda CAPITALE è: Gesù è inviato dal padre x raddrizzare il MONDO??
Molti, quasi tutti, rispondono di sì. Conseguentemente si chiedono che fine hanno fatto i cattolici politici,
invocano che i cattolici si schierino che Salvini o di Maio o altri. Si lamentano che Francesco sia liquido,
Invece di sposare qs o quella tesi... Cercano di forzare la Parola secondo i loro desiderata:
senza capire che essa non è un meg SOCIALE, bensì esistenziale, UMANO.



23/06/2018 15:58 Sara
Ma un capo non dovrebbe controllare a che punto passi la situazione ai piani bassi?


23/06/2018 14:18 Maria Teresa Pontara Pederiva
E' un dato di fatto che un certo numero di preti manifesta questa lettura e non c'è da stupirsi: la rivoluzione Francesco fatica a fare breccia in alcuni.


23/06/2018 10:26 Sara
https://www.c3dem.it/wp-content/uploads/2018/06/lopposizione-degli-ultimi-alla-cultura-del-solidarismo-francesca-chiavacci-man.pdf

Analisi politica (presa dal Manifesto) ma valida anche per le parrocchie.

Secondo me con Papa Francesco si è imposto il modello liquido ( gassoso) alla Renzi, rottamazione, ruspa, dileggio sostituito dai twett, risultato desertificazione.

Capisco che le rivoluzioni siano divertenti però le strutture (che sia il partito, le istituzioni della repubblica, o appunto il modello diocesi parrocchie) possono avere la capacità di tenere nei momenti di crisi, come è passata l'idea che liquidarle avrebbe portato automaticamente ad una maggiore solidarietà evangelica?

Dove si fa il vuoto prima o poi è sicuro che qualche cosa d'altro si infilerà.

Se vuoi fare sanctuary devi ricostruire il tessuto ecclesiale, se il tessuto non esiste più cosa vuoi fare? Pensi basti un tweet del papa o un'intervista per smuovere le persone?

Ecco io da Papa Francesco venendo dal Sudamerica e conoscendo un po' la realtà delle comunità di base mi aspettavo battesse di più su questo tasto, non ho capito perché ha scelto come interlocutori Bonino e Scalfari che non hanno più seguito nella popolazione e rappresentano una visione profondamente individualistica della società. L'altro giorno commentando l'inasprimento di Trump in materia di immigrazione ha definito queste azioni "immorali" ed è vero ma allora perchè in tutti questi anni si è appoggiato a Scalfari che non ha fatto altro che parlare di abolizione del peccato e criticare la morale? per molto tempo si è pensato che la parola morale riguardasse solo le questioni di sesso e per il resto si è sostituita l'etica con la retorica della "legalità, bene: e quando le leggi sono ingiuste? Pensi di poter ritirare fuori la moralità dal cilindro come niente fosse?
Per me è stata un'occasione persa, poi vediamo come va.



22/06/2018 17:59 Sara
Con il fact checking non risolve nulla, è come snocciolare il catechismo a uno che vuole abbandonare la moglie per l'amante, che risolvi?

Se non vuoi ascoltare non ascolti.

Detto ciò un po' c'è egoismo frutto di una società profondamente individualistica (e ci hanno lavorato in tanti per farla diventare così), un po' ci sono anche persone che magari sono solo in difficoltà con i cambiamenti e avrebbero bisogno di un po' di sostegno in tante piccole cose.

A volte sembra che l'ala destra della Chiesa si occupi solo dell'aborto quella sinistra solo dei migranti e in mezzo il nulla. In realtà ove ci sono buone comunità (come la mia) è più facile che ci sia apertura, per questo difendo sempre le parrocchie, avranno tanti difetti, ma sono molto meglio di quanto non appia qua dentro.



22/06/2018 16:28 Roberto Beretta
Sono d'accordo con Sara: tante piccole cose fanno tanto. E' lo spirito del mio intervento: fare "Sanctuary" significa esattamente proteggere il debole, e si può farlo in moltissimi modi, non solo ospitando dei migranti in parrocchia o a casa propria (anche se farlo può creare un bel modello per tutti).
Quello che mio sembra urgente e assolutamente doveroso da parte della comunità cristiana italiana è contrastare il movimento d'opinione che, dietro a tante fake news (leggete ad esempio questo articolo per vedere luci e ombre REALI del fenomeno migranti: https://www.ilpost.it/2018/06/12/dati-italia-immigrazione/) e sensazioni solo "di pancia", nasconde in realtà la volontà di difendere il proprio esclusivo interesse - e che gli altri si arrangino.
Purtroppo proprio questo è l'atteggiamento di una gran massa di credenti italiani, che rifiutano di valutare la realtà nella sua complessità ma in modo maturo e documentato, e si affidano invece a reazioni emotive che - di fatto - contribuiscono a generare un clima sociale molto lontano dal Vangelo. Fare "Sanctuary" significa contrastare tale clima



21/06/2018 17:45 Sara
Lo stato del Vaticano è piccolissimo e non credo che si risolva chissà che, anche se Pio XII a suo tempo mise ebrei un po' ovunque, forse Francesco prima di fare annunci doveva predisporre l'accoglienza parlando con i vescovi, proprio per non ricevere queste critiche.

Io non ho accolto profughi, però ho un appartamento che affitto, per diversi anni c'è stata una famiglia di rumeni, e sono rimati a lungo senza pagare, erano venuti in Italia per lavorare nei cantieri poi con la crisi hanno perso il lavoro avevano un bambino piccolo, io e mio marito non li abbiamo mandati via e se ne sono andati (dopo 3 o 4 anni)solo quando sono riusciti a trovare una sistemazione, adesso c'è una coppia lui italiano lei brasiliana che uguale non riesce a pagare causa perdita lavoro e ugualmente rimane li.

E' un qualche cosa che si può fare per aiutare, non sarà tantissimo però anche tante piccole cose sommate insieme cambiano.

Però basta proclami dall'alto, non serve Zanottelli e criticare sempre per fare qualche cosa. (Anche Maria ad esempio che è medico so che è stata più volte in Africa come volontaria, magari può raccontare lei stessa se le va).



21/06/2018 17:14 Ale.
"«E' mai possibile che negli Usa lo Stato della California si sia dichiarato "santuario" per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna comunità cristiana ancora abbia fatto un tale passo?»".

In realtà ci sarebbe uno Stato che potrebbe, a pieno titolo, dichiararsi "Sanctuary": lo Stato del Vaticano (all'epoca del reale pericolo per la vita dei perseguitati, Pio XII non esitò ad esserlo concretamente).

Non parlo di comunità, istituti o movimenti ecclesiali che già stanno facendo tanto, nei limiti del possibile, per l'accoglienza e l'integrazione dei migranti: mi riferisco allo Stato in senso stretto, entro i cui confini territoriali non mi risulta - sarei felice di sbagliarmi - che sia accolto alcun migrante, tanto meno economico.
Eppure nei vasti Palazzi all'interno degli splendidi Giardini non dovrebbero mancare locali disponibili, ad esempio il Collegio Etiopico non è di certo sold out, e qui i rifugiati somali o eritrei potrebbero quasi trovarsi a casa...



20/06/2018 23:56 Sara
"Non sarebbe utile e giusto che anche la Chiesa italiana si facesse con maggior consapevolezza e coraggio sanctuary, almeno come movimento d'opinione?"

La giornata mondiale del rifugiato (che ricorre oggi) è stata istitutita da Benedetto XV (quello della inutile strage) nel 1914 e fatta propria dalle Nazioni Unite nel 2001. (quasi un secolo dopo)

https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_mondiale_dei_profughi



20/06/2018 18:03 Dario Busolini
In realtà la Chiesa italiana sta facendo molto per i migranti e i rifugiati, sia sul piano dell'accoglienza che su quello del movimento di opinione, tant'è che molti tra i critici di papa Francesco lo sono anche dei vescovi italiani, che si sarebbero allontanati dai loro fedeli proprio a causa dell'adesione al "migrazionismo". Purtroppo mentre i numeri delle persone accolte, poche o tante che le si giudichi, sono comunque degni di considerazione, ciò che non riesce a passare è proprio il perché dell'accoglienza. Sulle migrazioni mi sembra vi sia poca voglia di fare discorsi seri, che affrontino il difficilissimo problema esaminandone tutte le conseguenze, positive e negative. Predomina la logica di schieramento, il "tweet", la voglia di presentare risposte facili, che in quanto tali rivelano i loro limiti anche quando si basano su citazioni del Vangelo. Dobbiamo ripensare insieme le migrazioni e la comunicazione delle migrazioni, altrimenti veniamo liquidati solo come quelli che li fanno venire in Italia per gli interessi delle associazioni e dei movimenti cattolici.


20/06/2018 13:12 Maria
I migranti economici non possono essere fatti passare per "emergenze umanitarie" , è una questione di onestà. E' ipocrita definire "povero migrante che scappa da guerre , pestilenze e fame" giovanotti di venti anni, tunisini, egiziani, marocchini, in perfetta salute fisica, muniti di cellulari ultimo modello, che potrebbero entrare legalmente in Italia ma preferiscono entrare illegalmente senza documenti, per motivi loro.
LI STIPANO VOLUTAMENTE in 600 in un barcone che ne conterrebbe 100, li mandano in mezzo al mare e cominciano a battere la grancassa a gridare "Emergenza umanitaria!" e questo è ricatto psicologico. Se noi italiani non li salviamo la colpa è nostra, siamo cattivi e RaZZISTI. mai che nessuno pensi e dica che invece la colpa MAGGIORE è degli scafisti che li sbattono sui gommoni e li mandano in mezzo al marE SAPENDO BENISSIMO CHE RISCHIANO DI MORIRE
Un recente studio dell'ONU ha dichiarato che sui migranti c'è un business di 7 miliardi di euro l'anno.
possibile che gli "umanitari" non si pongano il problema di stroncare questo business che è una vera e propria tratta degli schiavi? Per non dovere sempre salvare in emergenza IN MEZZO AL MARE uOmini e donne e bambini lasciati alla deriva c'è una sola soluzione: non farli partire, O FARLI PARTIRE CON CORRIDOI UMANITARI !
Possibile che nessuno abbia il coraggio di dirlo? da anni ormai viviamo in uno stata di perenne £"emergenza" e non si è fatto nulla per evitare questa "emergenza"



20/06/2018 09:30 Sara
Ok ragazzi però secondo me dovete dare un po' più spazio al dialogo, come la pensate voi, Beretta Borghi Cristiano Zanottelli ormai si sa perfettamente non serve retwettarsi sempre tra di voi.

Cercate di allargare il più possibile parlando anche con le persone che in questo momento sono in un limbo su queste questioni, per il bene di tutti non per criticare.



19/06/2018 21:20 Maria Teresa Pontara Pederiva
Grazie Roberto per la precisazione sui numeri ... che oggi vengono falsati ad arte.
Ma vorrei tornare alla legittima proposta di padre Zanotelli un religioso che fa onore alla nostra terra trentina che proprio in questi giorni celebra un Convegno a livello universitario sul tema degli Arrivi per far conoscere che qui sono arrivati da lontano e da sempre fin dalla preistoria e poi lungo secoli e secoli quando il nostro territorio era da fame ma l’integrazione è avvenuta ugualmente.
Padre Zanotelli fa riflettere eccome su come stiamo testimoniando (?) la nostra fede: lui non ha giurato sul Vangelo per sport, ma ha dedicato la sua vita alla sequela del Cristo dei Vangeli, lui comboniano non annuncia di aiutarli a casa loro perché a casa loro ha abitato per 20 anni e in una delle più tremende bidonville del continente alla periferia di Nairobi condividendo le condizioni delle persone laggiù e da quando è tornato non ha mai smesso di provare a scuotere le coscienze sulla realtà africana a noi sconosciuta.
Sta a noi la scelta. Ed è tutta nostra la responsabilità.



19/06/2018 18:43 Roberto Beretta
Maria, le sue affermazioni meritano un fact checking.... Non posso farlo qui, se non dicendo molto all'ingrosso che circa due terzi degli immigrati che abbiamo in Italia sono sì "migranti economici" ma comunque regolari. Quanto a quelli che arrivano con i barconi, è vero che solo una minoranza (circa il 5%) riceve lo status ufficiale di rifugiato politico ma: 1) non tutti lo richiedono 2) molti sono solo di passaggio e lo vogliono chiedere altrove 3)circa il 30% di chi lo chiede ottiene comunque una forma di protezione umanitaria. Più dettagliatamente veda qui: https://www.lenius.it/quanti-sono-i-rifugiati-in-italia-e-in-europa/

E comunque, anche nel caso di "migranti economici" (sui quali, vogliamo sottolinearlo, ci resta tutta la possibilità legale di respingerli: ma magari DOPO AVERLI RACCOLTI IN MARE!!!), visto che lei parla di "giustizia", bisognerebbe essere più sicuri che l'atteggiamento del mercato occidentale non abbia maturato dei debiti nei loro confronti... Forse su questo il missionario anarchico Zanotelli ci invita a fare un ragionamento più complesso - direi "globale".



19/06/2018 14:26 Maria
Rifugio ed asilo politico per i rifugiati che veramente scappano da guerre e regimi totalitari non credo che quasi nessuno lo voglia negare.
Quello di cui gli italiani sono stufi, e anche molti cattolici visto come sono andate le ultime elezioni, e’ quello di far passare come umanitaria
l’ accettazione di un 90 per cento di migranti economici, altresi’ detti clandestini, che si riversano in Italia dopo aver pagato lauti compensi ad organizzazioni criminose dedite alla tratta delle persone. La Spagna ha gia’ detto che dei migranti sbarcati da Aquarius solo chi ha vera,ente diritto alla statua di rifugiato verra’ accolto, gli altri saranno rimandati indietro.
E’ un problema di intendersi sulle parole: non tutti i c,andestini checercano di passare senza documenti le frontiere di altri paesi sono dei “ rifugiati”. Se io per esempio tento di andare in Cina o in Iran o in USA senza documenti non sono una infuriata ma una clandest8na.
Gli Stati non possono accettare che i propri confini siamo violati come colabrodi da clandestini senza documenti. Persino per entrare nel piccolo Stato del Vaticano ti chiedono i documenti.
Non si puo’ appoggiare l’ illegalita’ perche’ sappuamo Che e’ nell’ illegalita’ che nasce il crime organizzato e ci lucra sopra .
Quindi ben vengano i corridoi umanitari proposti da Sant’ Egidio per i veri rifugiati e richiedenti asilo, ben venga l’ accoglienza nei santuari, ma e’ ingenuo ( o troppo furbo) pensare che centinaia di migliaia di tunisini, marocchini, algerini, senegalesi, senza documenti possano varcare le frontiere e restare in Italia nella piu’ completa illegalita’ e clandestinita’ . Se Padre Zanotelli vuole creare uno Stato alternativo, anarchico ed utopico, stile centri sociali, ci provi. Di solito simili Stati crollano subito perche’ irrealistici .
Del resto la dottrina sociale della Chiesa ha sempre detto che bisogna coniugare l’ accoglienza con la legalita’, la solidarieta’ con la realistica previsione degli impatti sociali , la carita’ con la giustizia.
Padre Zanotelli predica un cristianesimo anarchico e senza legalita’ ne’ giustizia, ne’ prudenza. Fra lui e certi esponenti della sinistra piu’ estremista non c’ e’ alcuna differenza.



19/06/2018 09:21 PietroB
Leggendo mi è risuonato nelle orecchie il salviniano:
“Volete specularci su anche voi, eh.. non solo le ONLUS!!”
Ma il mio comprendonio lavora ra x accostamenti e subito quanto disse al Papa:
“Ma perché non li accoglie lui?”
E dall’accostamento mi è emersa la completa mancanza di discernimento di chiunque agisca x SLOGAN,
sia esso Trump o Orban o Salvini.....
Ma SE almeno il discernimento lo avessimo noi..👹👹😭



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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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