ROBE DI RO.BE.
Seguendo il Tomtom del Papa
di Roberto Beretta | 12 maggio 2018
Barbiana e Nomadelfia, Loppiano e Molfetta, Bozzolo e San Giovanni Rotondo. Nella geografia italiana di Francesco tutti luoghi di testimoni ­- e testimoni ecclesialmente scomodi

Ormai la geografia italiana di Papa Francesco ha preso contorni precisi. All'inizio si poteva pensare che si trattasse di episodi più o meno casuali, ma ora le ultime mete raggiunte hanno tracciato un itinerario piuttosto chiaro: Barbiana e Nomadelfia, Loppiano e Molfetta, Bozzolo e San Giovanni Rotondo. Tutti luoghi di testimoni ­- e testimoni ecclesialmente scomodi.

Le uscite di Bergoglio - pontefice della «Chiesa in uscita» - non sono dunque soltanto dovute ad emergenze umanitarie (Lampedusa, Amatrice) o sociali (Scampia, Sibari), oppure a visite pastorali (Cagliari, Genova, Bologna, Milano...) in cui comunque c'è sempre stato spazio per incontri ravvicinati con i poveri o gli emarginati; un messaggio indubbiamente più sottile e più "spirituale" orienta il navigatore papale verso destinazioni non solo periferiche, ma anche nettamente caratterizzate dalla presenza di un "profeta".

Né credo che tali scelte siano un mero risarcimento delle passate persecuzioni riservate dalla Chiesa ai personaggi (molto diversi tra loro) sulle cui tombe Papa Francesco si è recato a pregare: Chiara Lubich - per esempio - non fu certo osteggiata dalle gerarchie, e anche padre Pio (che pure patì le sue da alcuni superiori) fu poi "risarcito" da un seguito popolare straordinario. D'altra parte la vicenda di don Milani è ben lontana da quella di don Zeno, e l'esperienza di Tonino Bello non si può certo sovrapporre a quella di Mazzolari...

No, ci dev'essere qualcos'altro che guida in questi luoghi il Tomtom del Papa. E qualcosa che riguarda la Chiesa italiana. È logico infatti pensare che lui, vescovo straniero, per le sue visite non istituzionali scelga mete particolarmente significative, esemplari: per sé, ma indirettamente anche per gli altri. Questi posti, tra i tanti possibili nella ricca realtà cattolica italiana, sono dunque quelli che Bergoglio reputa più "utili" al suo ministero, più vicini alla sua idea di cristianesimo.

E che cosa li accomuna, così diversi come di fatto sono? Provate a ragionarci. Secondo me, li unisce solo il fatto di essere stati abitati da persone che hanno interpretato in modo profondo ma anche originale la fede, distaccandosi dalla tradizione pastorale in uso nella Chiesa italiana. Questi "profeti" hanno indicato una maniera diversa di annunciare il Vangelo: meno gregaria, più innovativa, senz'altro più coraggiosa. Non si sono adeguati agli schemi abbondantemente sperimentati dalla tradizione, sono andati oltre addossandosi anche - in qualche caso - il rischio di essere puniti o esclusi...

Non so. A mio parere, il Papa che va a pregare proprio e solo da Milani e Mazzolari, Lubich e Tonino Bello, Zeno e padre Pio è un indice puntato verso un obiettivo che gli piacerebbe adottato ancora oggi dalla Chiesa di casa nostra. E contro certi altri che invece si continuano a replicare.

 

 

20/05/2018 08:45 Mauro Antonio Calo'
Buongiorno.Anche Gesù si è ritrovato da solo. È dal seme che muore sottoterra che nasce la nuova pianta che da frutto. Ad esempio: se le nostre parrocchie avessero adottato da anni forme di vita comunitaria sull’ esempio di Nomadelfia forse tanti drammi della solitudine ( famiglie sfasciate, giovani allo sbando, vecchi abbandonati ) sarebbero stati risparmiati. È i frutti del Vangelo avrebbero dato testimonianza dell’ amore del Padre per tutti. Ma speriamo sempre nel Signore, e nella sua Sapienza, per convertire i nostri cuori.


17/05/2018 23:58 Sara
"Il raccolto è del Signore." appunto del signore, nè di Bergoglio nè di Milani ma del signore, e al massimo di tutti i credenti. Non ci si lamentasse se a forza di non voler essere gregari ci si ritrova sempre da soli.

Buona notte.



17/05/2018 21:23 Mauro Antonio Calo'
Sulla quantità e la qualità giudicherà Nostro Signore. Forse se la Chiesa (noi tutti ) avesse più coraggio per percorrere le nuove strade indicate dalle persone citate da Beretta ne guadagnerebbero sia la quantità che la qualità. A noi pregare ed impegnarsi perché questo avvenga. Che il Papa sia inascoltato potrebbe pure essere un criterio di fedeltà al Vangelo dei suoi interventi. Gli Apostoli non hanno aspettato dì essere milioni per muoversi. È la disponibilità all’azione dell Spirito Santo a muovere i cristiani . Senza avere come meta il successo, ma solo la semina. Il raccolto è del Signore.


17/05/2018 15:53 Sara
A me sinceramente va benissimo rimanere da sola, anche nel chiuso della mia cameretta, basta non sentire tutte queste parole sulla profezia e l'uscita e bla bla:


"Il dramma della mancanza di preti si riflette non solo sulla vendita di centinaia chiese, ma anche sulle misure con cui si cerca di ovviare ai bisogni pastorali delle comunità. «Nel sud della Foresta Nera, vicino alla mia terra di origine – scrive padre Kiechle – 6 grandi comunità, tra l’altro anche importanti luoghi turistici, sono state accorpate in un’unica unità pastorale. Attualmente c’è un solo sacerdote che cerca di provvedere ai bisogni, tra l’altro, dopo aver superato un infarto».

Come avviene però anche altrove, ci sono dei preti in pensione che cercano di dare una mano, tenuto presente che oggi la medicina viene loro in soccorso, ma – sottolinea il padre – questa situazione «durerà pochi anni».

Il numero delle celebrazioni dell’eucaristia è così destinato a crollare «fino oltre la soglia del dolore». Soltanto nelle città con sede episcopale o con facoltà teologiche ci sono ancora numerosi preti, però «spesso, stranamente, sono poco presenti nelle comunità».

I centri amministrativi – prosegue padre Kiechle – mettono mano con buona volontà «a riforme strutturali». Per esempio, nella diocesi di Treviri, le 863 parrocchie sono state ridotte a 36; e nella diaspora, di oltre 40 parrocchie, se ne fa una sola. Un esempio tipico è Saarbrücken, che è diventata una sola parrocchia per 100 mila cattolici. Il più delle volte una comunità di tale proporzioni ha un «parroco» affiancato da uno o più coadiutori che lo aiutano nella pastorale."



http://www.settimananews.it/chiesa/germania-mai-cosi-preti/

Così è se vi pare.



17/05/2018 15:36 PietroB
Come se il restare molti fosse sa noi dominabile senza probls...
Ma 30 anni di discussioni.. a che?



17/05/2018 14:13 Sara
" idem sulle valutazioni solo quantitative sulla evangelizzazione"

va bene, però sono 30 anni che ci si trastulla con il meglio pochi ma buoni, poi finisce che siamo pochi, nemmeno buoni, e se leggi sopra pure conformisti e webeti.

Con tutto il rispetto tanto valeva rimanere molti.



17/05/2018 13:28 Pietro Buttiglione
1) La realtà è molto + variegata delle ns rappresentazioni ( cfr le tantissime iniziative pro- migranti🤡😇
2) la ns rappresentazione trascura senso/qualità/spirito e quasi sempre si limita alle quantità spesso contraffatte ( cfr % crimini!😭)
3) idem sulle valutazioni solo quantitative sulla evangelizzazione... Io prima di tutto, da cristiano, mi chiederei:
Per COSA mi DEVO adoprare???



17/05/2018 10:16 Sara
Il popolo della famiglia (il più prreente e rumoroso in internet) è arrivato all'1%? La realtà è che i cristiani sono evaporati sia nelle questioni di destra che in quelle di sinistra, per una volta uno a uno e palla al centro.


17/05/2018 10:09 Sara
Hai ragione si parla moltissimo di Francesco; peccato che si sia speso moltissimo per i migrant mentre ha vinto la lega e non è passato lo ius soli, si speso in prima persona per il caso Alfie e l'ospedale ha chiuso (letteralmente) le porte al Bambin Gesù che si muoveva a suo nome.
Gli appelli per la Siria e per il medio oriente a che punto sono? Trump Brexit Duterte...
Parla di ponti e sono 3 mesi che non si riesce
A fare nemmeno uno straccio di governo.
Però siamo una piccola ninoranza che lievita nella societa e son soddisfazioni....



17/05/2018 08:53 Pietro Buttiglione
Commento Giovenni:
-E infatti la chiesa italiana è sempre più connotata dall'insignificanza.-
Questo è un giudizio di parte.. Non un argomento, che invece è questo: Come mai in giro si parla così tanto di Francesco come temi da lui evidenziati? Insignificanza??

-Assomiglia sempre più a una onlus. -
SE la CC non si adoperasse x gli ultimi tradirebbe l’Evangelo ( e ben pochi le darebbero l’8/••🤡😭)

-Il paese è invaso da altre religioni/sette molto aggressive -
E se ne accorge adesso?? Dove era 20 anni e passa fa??

-(nel silenzio totale dei pastori) -
Servirebbe? Lo capisce che mediaticamente parlarne farebbe il loro gioco? Si vince SE quanto offri tu è migliore!!🤡

-e le chiese sono sempre più vuote (e anche piazza S. Pietro non se la passa troppo bene). -
Vedi commento precedente.. direi da Pio XII in poi...

-Ma tutti sono pronti a bearsi di essere piccolo gregge, seme piantato nel terreno e altre stronzate del genere che porteranno alla fine del cattolicesimo in italia e nel mondo. Contenti voi!-
A parte il lessico, davvero lei, sig. Giovenni, crede che oggi i cattolici siano CONTENTI di essere, insisto: da decenni!!, una piccola barca, davvero lei crede che abbiano rinunciato alla Missione? (Che poi è l’unica motivazione x cui le sto rispondendo...)



16/05/2018 23:03 Roberto Beretta
Stronzate peraltro scritte nel Vangelo... Contenti noi.


15/05/2018 00:36 giovenni g.
E infatti la chiesa italiana è sempre più connotata dall'insignificanza.Assomiglia sempre più a una onlus. Il paese è invaso da altre religioni/sette molto aggressive (nel silenzio totale dei pastori) e le chiese sono sempre più vuote (e anche piazza S. Pietro non se la passa troppo bene).
Ma tutti sono pronti a bearsi di essere piccolo gregge, seme piantato nel terreno e altre stronzate del genere che porteranno alla fine del cattolicesimo in italia e nel mondo. Contenti voi!



14/05/2018 11:39 Ale.
“Sono però eccezioni che è una pretesa aspettarsi da tutti anche perché è come apprezzare di meno quel sacerdote che passa tante ore ad ascoltare le vite dei fedeli…”.

Vorrei rimarcare queste e altre parole di Francesca Vittoria, con cui concordo e che hanno risvegliato in me la memoria delle sensazioni provate nei miei ultimi anni di lavoro, quando i capi filiale si dannavano l’anima per raggiungere il budget imposto ed erano sempre e comunque presi a male parole dalla dirigenza, che fingeva di non capire che era solo il lavoro e la buona volontà degli umili a mandare avanti la “baracca”.

Anche qui, infatti, “È' da quella parola che il viandante uomo esce di chiesa meno disperato, rincuorato, meno pessimista con un germe di coraggio che prima non aveva…”
“Sono anche questi i preti di strada, da apprezzare quanto gli altri e che non fanno notizia. Vorrei dire da augurarsi che ve ne siano abbastanza…” e – aggiungo - che sappiano ascoltare il proprio cuore, perché le indicazioni di budget seguite pedissequamente non sempre portano ad esiti positivi. E possono variare nel tempo, l’esperienza insegna.



13/05/2018 11:11 Francesca Vittoria
Perché non pensare che anche la Chiesa è specchio della società i cui abita. Fatta dagli stessi uomini nati nella cultura del tempo e diventati portatori di un Vangelo da radicarsi in essa, come il don Ciotti di oggi, da annoverare tra i nominati preti coraggiosi. Sono però eccezioni che è una pretesa aspettarsi da tutti anche perché è come apprezzare di meno quel sacerdote che passa tante ore ad ascoltare le vite dei fedeli cercando di intridere anche nelle vicissitudini quanto mai tortuose, difficili imprevedibili quello sprazzo di luce vivificante della Parola, seme di vita. È' da quella parola che il viandante uomo esce di chiesa meno disperato, rincuorato, meno pessimista con un germe di coraggio che prima non aveva, una fede che c'è qualcuno che assicura il tuo futuro, che ti segue che sa che tu esisti e ti aiuta ad ogni caduta. Sono anche questi i preti di strada, da apprezzare quanto gli altri e che non fanno notizia. Vorrei dire da augurarsi che ve ne siano abbastanza per le necessità che oggi con una società allo sbando non dalla nomenclatura di sociologi, filosofi intervistati per leggere i fatti attuali arrivano soltanto critiche , pareri una lettura analitica degli avvenimenti che ci coinvolgono, ma non l'aiuto alla vita del singolo uomo che in quei problemi si dibatte. Senza contare tutto quanto altro c'è che lo porta ai margini della speranza, come malattie e povertà. Solo la Chiesa distribuisce tutto questo senza chiedere nulla in cambio, o così sta scritto dal Suo Signore e Maestro "a due a due, una bisaccia, se non siete accolti scuotete la polvere dai vostri calzari" in pratica si direbbe che ognuno è libero di rifiutare quel Vangelo, ma è proprio per questo rispetto a libertà riconosciuta che esso è grande, il fatto di "perdonare" cosa da nessun altro libro contemplata, se non almeno in cambio di qualcosa. Almeno questo si vede e nel comportamento privato e nell'ambito politico. Il popolo del passato,, non ancora a conoscenza che poteva navigare nel l'etere o salire nei cieli della stratosfera , vedere l'uomo che vive in un altro continente in due minuti e dialogare con lui, quelle passate generazioni che per fede hanno costruito tutte quelle opere d'arti che oggi ammiriamo testimoniano anche di quanto è stato perduto di quella fede malgrado le invenzioni che celebrano la grandezza idolatrata dell'uomo moderno. "Perché spendete per ciò che non è pane?!..La Chiesa di oggi arranca perché questo popolo si è allontanato dalla fede dei padri, vuol fare da solo, crede nella sua auto riproduzione che scientificamente ha raggiunto con la sua intelligenza di potersi fare. Ma quanto si è fatto grande il mare delle povertà !,Solo Dio oggi bisogna pregare perché anche la sua chiesa ha si raggiunto tutti i confini della terra ma una moltitudine le sta di fronte come i 12 alle migliaia di allora "ascoltate e vivrete ! Insiste il Maestro, le sue parole sono acqua viva che fa vivere chi la beve, la Chiesa oggi la distribuisce in tanti modi ma può darsi anche che sia stanca di tanta fatica e come Gesù si è seduto al pozzo anche lei attende e spera che vi sia chi la cerca dopo tanta strada .......
Francesca Vittoria



12/05/2018 10:33 Mauro Antonio Calo'
Perfettamente d’accordo. Il tratto che unisce tutte le persone citate e le esperienze che da loro sonno nate è senza dubbio il coraggio. Il coraggio di aprire strade nuove, senza fermarsi di fronte alle difficoltà e alle resistenze di una Chiesa come quella italiana che vivacchiando è rimasta fredda o al massimo tiepida e non infiamma le anime, non fa risaltare l’amore che Dio Padre ha per tutti gli uomini. Le persone hanno bisogno di essere amate e che venga loro rivelato il Vero Volto di Dio Amore. Don Zeno, Chiara, don Milani, Padre Pio don Tonino don Mazzolari, ognuno con la sua personalità e i suoi limiti hanno mostrato con la parola e le opere questo Volto.


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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto una ventina di libri, tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa ). L'ultimo è appena uscito e si intitola La santa puttana. È assessore alla trasparenza e alla sicurezza della sua città, Lissone, per una lista civica. Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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