Nell'arte
Sì, ci siamo tutti
di Gian Carlo Olcuire | 08 aprile 2018
Per la fede della Chiesa è importante farsi carico anche dei dubbi di un solo membro. Poi, grazie allo Spirito Santo, ci si dà coraggio e si comincia a lavorare.

 

IL DUBBIO DI TOMMASO

(XI-XII secolo, Santo Domingo de Silos, chiostro del monastero)

 

«Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Gv 20,19-31


In un paese spagnolo, non lontano da Burgos, un bassorilievo mostra – oltre a Gesù – la presenza dei dodici compatti, a dire quanto tutti si sentissero coinvolti nel problema di Tommaso. Mancava lui solo all’appello e hanno aspettato i suoi tempi, senza tenerlo fuori per il calo di fiducia manifestato.

A colpire – rispetto ad altre figure, che si limitano a inquadrare i due protagonisti – è proprio lo schieramento degli apostoli: paiono fatti con lo stampino, non si sa se per far rilevare la loro unione o per far risaltare il bastian contrario in mezzo al gruppo.

Ma sia loro che Gesù lasciano fare, senza scandalizzarsi della ragione che vuole verificare. E vengono premiati dal fatto che l’ultimo a credere sia il primo a riconoscere Gesù in modo così pieno («Mio Signore e mio Dio!»).

L’atto di fede di Tommaso dà a tutti una forza e una gioia incredibili. Non a caso sono spariti, nell’opera, i segni della paura: le porte chiuse. C’era chi, per sottolinearle, era arrivato a metterle davanti a tutto, occupando metà della scena… e chi, per non condizionare troppo la rappresentazione, aveva trovato la quadra di sistemarle dietro ai protagonisti. Qui, al contrario, sembra che ci siano soltanto porte aperte e voglia di uscire, non manca più nessuno e il lavoro della Chiesa può finalmente avere inizio: se prima c’era bisogno delle mani e dei piedi di Gesù, ora c’è bisogno delle mani e dei piedi di Tommaso, per portare l’annuncio della risurrezione.

 

09/04/2018 01:40 Francesca Vittoria
Vorrei aggiungere qualche altra riflessione circa il telo sindonico, Perché se si crede alle scritture evangeliche, e cioè accettare possibile che Gesu Cristo è esistito , è morto crocifisso ma è anche Risorto, che Egli è stato rivisto vivo, entrava e usciva senza aprire porte, anche si è seduto a tavola , parlava , è stato visto da molti non solo dai suoi dodici, i famigliari La risurrezione, allora diventa credibile è possibile perché è stata da Dio ma anche il telo un segno per
che questo sia stato lasciato ai posteri a riconoscere la verità dei fatti narrati, Per questo il telo cosa originale voluta e resa possibile a un Dio che si è fatto uomo, è entrato nella natura umana, ha vissuto in essa, per poi lasciarla come è avvenuto. . Noi a Betlemme crediamo perché non anche a Gerusalemme , è stato.lasciato , non è andato perso nei secoli, oggi Il telo e testimonianza per i credenti ma se visto, da anche tutti gli altri in cerca di un aiuto, chissà quanto bene può ancora fare .....Se Il Risorto vive Questo telo vive , e può parlare ai posteri che sono oggi , . Un segno che un'altro cielo esiste
Francesca Vittoria



08/04/2018 02:12 Francesca Vittoria
La chiamereiChiesa in uscita......tutti l'avevano visto , il Tommaso non credeva alla parola degli altri, .....capita però che vi sia chi ha bisogno di vedere per credere. Viene in mente quando Gesù trovandosi in mezzo a molta gente che non accettavano l'idea che fosse il messia mandato dal Padre abbia detto " credete almeno per le opere che compio!," Ecco dunque quanto la fede sia qualcosa che bisogna cercare, desiderare, infatti Cristo lo ha pensato facendosi vedere, ma uno lo voleva anche toccare per esserne sicuro, altri lo hanno riconosciuto per la frazione del pane, quindi persone raggiunte in modi diversi . Oggi forse è la stessa cosa, forse anche da distanze anche diverse perche ogni persona ha approccio alla religione più difficile in quanto molta altra cultura coesiste con quella cristiana, però esiste una prova simile a quella esiguità da Tommaso, ed è il lenzuolo sindonico,così rispondente alla descrizione della sacra scrittura! Quale idea preziosa premurosa quella di lasciare segno di se così evidente, così eccezionalmente difficile da spiegare scientificamente malgrado la disposizione di tante conoscenze scientifiche nonché di sofisticati strumenti tecnologici a voler convincere i posteri Tommaso !, Io credo però che sia valida la risposta di Cristo, che cioè occorra sempre la fede, anche con l'evidenza Quale è l'immagine impressa nel telo, una evidenza per chi crede cosa , anche non difficile se si pensa alla resurrezione , il telo non avrebbe avuto più importanza al risorto così le bende che erano anche state lasciate. Però queste sono opinioni personali, così ognuno può averne di altre. Francamente se non pensassi che siano di Cristo Signore, non potrei desiderare di vederle soltanto per curiosità, come cosa da museo . Questa sera il programma televisivo l' ha riproposto alla discussione, è vero, può esserlo perché è terribilmente difficile l'indagine conoscitiva oltre quanto già si sa, e solo si presume che avendo migliaia di strumenti si possa raggiungere che cosa? Se è la sacra sindone forse Ci vuole la fede, allora sarebbe bene aprirla a favore di chi la cerca e sono oggi tant'è le genti di ogni parte del mondo. Forse farebbe tanto bene a tanti Z3eOY1
Francesca Vittoria



Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Gian Carlo Olcuire

Gian Carlo Olcuire è un grafico. Che si sente realizzato quando riesce a far guardare le parole come se fossero immagini e a far leggere le immagini come se fossero parole. Lavora soprattutto per il mondo cattolico ed è appassionato di linguaggi, soprattutto dell'uso (o abuso, disuso, riuso) che se ne fa nel mondo cattolico.

 

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it