ROBE DI RO.BE.
Il convegno sulla «confusione» nella Chiesa
di Roberto Beretta | 04 aprile 2018
Mi lascia perplesso la pretesa di sistematizzare la vita attraverso la religione, di dare ordine definitivo e inderogabile al mondo, agli uomini, alle cose, cominciando da quelle inafferrabili dello spirito

Leggo di un certo convegno, i cui termini sono ancora un po' misteriosi, in programma a Roma per il prossimo 7 aprile. Tema: «Chiesa cattolica, dove vai?». Sottotitolo: «Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione». Ambizione: fare il bilancio, presumibilmente negativo, di 5 anni di papato dal punto di vista soprattutto del dogma e dell'etica.

C'è grande attesa in alcuni ambienti conservatori per tale evento, che si preannuncia «internazionale» e «molto speciale» (non altrettanto, per il momento, i nomi dei relatori) perché «metterà a fuoco l'esercizio della potestà papale» e discuterà i temi caldi della bioetica terminando con una "declaratio" collettiva di «membri battezzati e cresimati del popolo di Dio» che si preannuncia come «concisa professione di fede sui punti della dottrina e della morale oggi più controversi».

Non ho nulla in contrario sull'iniziativa: finché si discute, nel suddetto "popolo di Dio", si fa sempre cosa meritoria. Mi lascia perplesso, o meglio non riesco a spiegarmi il sottofondo mentale di questa e altre simili proposte. Ovvero la pretesa di sistematizzare la vita attraverso la religione (meglio: una religione come quella "rivoluzionaria" cristiana!), di dare ordine definitivo e inderogabile al mondo, agli uomini, alle cose -­ cominciando da quelle inafferrabili dello spirito. Beninteso: c'è anche tale intento assolutamente razionalizzante fra le caratteristiche di qualunque credo, ma... ma di sicuro non sta qui il tutto della fede.

Dio (per chi ci crede) indica il senso della vita, certo: ma chi può dire di possederlo, di comprenderlo nella sua interezza? L'autorità infallibile della Chiesa indica ai fedeli la strada: ok, però resta un largo margine di adattabilità alle situazioni particolari. I dogmi teologici e i decreti morali hanno valore di legge: sì, ma anche essi si evolvono (la storia l'ha ampiamente dimostrato) e si chiariscono nel tempo...

Voglio dire che deprecare l'esistenza di una certa "confusione" nella Chiesa equivale - a mio parere - a rifiutare l'ovvio: sarebbe strano e dannoso il contrario. Gran parte del Vangelo, infatti, è dedicata proprio a smontare le granitiche sicurezze dei farisei, a liberare le persone dalle pastoie di una legge formalistica e asfissiante. Su queste cose sono state scritte talmente tante pagine che non è certo il caso di ribadirle qui; importante è solo ricordare come i concetti di ordine e quello opposto di confusione, almeno nel caso del cristianesimo, contengano entrambi pregi e difetti.

Per tornare - concludendo - al convegno di cui sopra, come ormai sanno bene i lettori di queste note, sono personalmente e da tempo per la teoria del "magistero liquido" di Bergoglio. E concordo con la versione del vaticanista Luigi Accattoli: «Questo pontificato è una provocazione all'avvertenza e una prova di risposta, non gli attribuirei altri ruoli. I cambiamenti che sollecita non sono realizzabili in tempi brevi... Chi segue davvero Francesco non dovrebbe temere il conflitto... Bergoglio scuote dal sonno ma il risveglio sarà lungo». Questo papa è un "agitatore", funzione nient'affatto inutile anzi provvidenziale nella Chiesa, soprattutto in quella italiana. La "confusione" è necessaria.

 

 

 

10/04/2018 11:57 Maria Teresa IACUZZO
Concordo con l' intervento di Pino.Il re e' nudo...anzi la Chiesa italiana e' nuda...mostra tutta la fatica di muoversi verso... di uscire fuori da se' di superare l' autoreferenzialità di chi, per anni, ha goduto di una certa " tranquillita'".Ma il vento da anni e' cambiato. Vogliamo vedere Gesù...Questo vogliamo dal profondo,noi fedeli della ferialita' assetati di Verità e di Amore.
Mi sembra di sentire le parole del Maestro quando ci parla del chicco di grano.
La Chiesa impari a vivere da chicco di grano ...a preparare vie nuove e creative perché possiamo incontrare il Risorto.
Sono felice che abbiamo un Papa così.
Maria Teresa



07/04/2018 11:53 M. Angheran
Mons. Paglia ha detto che è sbagliato definire la famiglia "piccola Chiesa" , fine del discorso. I cattolici pro-life sono avvertiti semmai ce ne fosse bisogno. Si deve solo accompagnare , dove? Non si sa..


06/04/2018 10:57 Francesca Vittoria
Confusione nella Chiesa? ….eppur si muove…., oltre manifestare nelle funzioni celebrative a sostegno dell’esistenza di un Dio presente, Egli si manifesta proprio anche nella confusione. Leggo ora sul quotidiano La Stampa la polemica: Manifesto choc anti aborto a Roma. Indaga il Comune ..quote “Tu sei così a 11 settimane. E ora sei qui perché la tua mamma non ti ha abortito” firmato dall’associazione pro-vita, manifesto affisso a Roma in via Gregorio VII°. Penso che finalmente questa è la Chiesa che attendiamo venire allo scoperto,, non nelle pagine, soltanto, di scritti in attesa di lettori; finalmente un dialogo da avviare a chiarire che cosa è un nascituro, la sua esistenza scientificamente da affermare, se non lo si è fatto finora, a fugare i dubbi, se un figlio è tale sin dal concepimento e non soltanto dopo un certo tempo, quando è partorito. Quanto sia importante tale principio per rendere consapevole la partoriente di quanto la decisione di farlo vivere o morire la coinvolga , la renda responsabile della decisione prima di tutto al figlio non ancora alla luce, e questo anche se non è credente, ma soltanto una madre. Fugare dubbi e confidare sull’ignoranza per affermare che quel lume di vita non è una cosa, ma un essere umano questo è importante venga ridiscusso; non una convinzione del Clero, ma visto le conoscenze in campo scientifico raggiunte anche nella genetica, non si può fare a meno di ridiscutere anche di questa verità, che è verità scientifica, perché ogni donna anche la più sprovveduta sa di avere un figlio nel non nato, così come interroga la coscienza non solo morale ma scientifica del medico. Questo è finalmente un dare risposta anche agli indecisi, Un uomo è tale sempre, anche se portatore di malattia o malformazione prima della nascita, quanto può riservare di sorpresa la vita umana se solo guardiamo ai sentimenti che albergano nel cuore anche di una persona con dei limiti, che sorprendono chi si ritiene perfetto, sono scintille di sole ;, la genialità suscita meraviglia in Stephen Hawking, colpito da malattia così debilitante. Ecco perché è importante che la ragione della fede mostri e si difenda a confronto con le scienze e anche interrogarci sull’uso questo si , delle nuove tecnologie, che apre a qualsiasi desiderata anche del corpo umano, della vita umana, che influisce anche sul cambiamento della società
Francesca Vittoria



05/04/2018 21:30 Sara
"Delle collane di teologia, dei Padri della Chiesa, degli autori internazionali che hanno formato generazioni di cattolici nei momenti storici più delicati dal modernismo al fascismo, dalla guerra al Concilio Vaticano II fino agli anni del post-Concilio è rimasto poco. L'editoria cattolica aveva conquistato posizioni leader nella scolastica con i libri di testo della Sei di Torino e de La Scuola di Brescia. Oggi deserto o briciole. Non solo, questa editoria ha diffuso la conoscenza dei mistici: la collana Capolavori ascetici e mistici di Àncora ha fatto da apripista ad altre iniziative con in testa opere omnie. Da citare quella di Agostino, Ambrogio, dei grandi teologi medievali o della Bibliotheca sanctorum realizzate da Città Nuova (tuttora stella polare del settore) oppure quelle di Jaca Book con Jedin, von Balthasar, De Lubac, Newman. Non sono mancati durante il Novecento i best seller: dalla Storia di Cristo di Papini (Vita e Pensiero) alla Storia di un’anima di Teresa di Lisieux (Àncora).

Con il Vaticano II nascono tre importanti case editrici: la Edb dei Dehoniani a Bologna (1964), Jaca Book a Milano (1965) e Queriniana a Brescia (1965). Tutte e tre avvieranno riviste e costituiranno un osservatorio plurale sulla vita della Chiesa. In particolare si distinguono «Il Regno» (1956, nato otto anni prima della casa editrice), «Communio» (1971, Jaca Book) che vide impegnati nella costituzione von Balthasar, Ratzinger, de Lubac, Scola; e «Concilium» (1966, Queriniana) che prosegue affiancando la «Biblioteca di teologia contemporanea», diretta sin dall'inizio dal teologo Rosino Gibellini.

Oggi si fatica a vedere progetti animati da slanci creativi e ideali paragonabili al lontano e recente passato. Rimane la memoria di una intraprendenza editoriale e di una vivacità culturale che hanno fatto crescere la sensibilità, la fede e la presenza pubblica del cattolicesimo italiano. Si parlava, allora, dall'inizio '900 fino al Concilio, di Movimento cattolico con le sue diverse e sfumate espressioni. Dalla letteratura alla poesia, dalla saggistica alla filosofia, dalla storia della chiesa alla spiritualità, gli editori cattolici hanno fatto conoscere anche al pubblico laico testi importanti o mai tradotti. Accanto a una ininterrotta produzione devozionale e popolare, improntata alla costruzione motivata della personalità religiosa, si sono sempre più sviluppati un'attenzione alla grande tradizione della Chiesa e un serrato confronto con la laicità servendosi soprattutto di riviste.

Vigini, con la sua scrupolosa ricostruzione, pone una seria domanda: e oggi? Il panorama non è consolante."

https://www.queriniana.it/blog/il-fervore-editoriale-scomparso--390



05/04/2018 16:13 PietroB
@Sara
Ancge il Papa lo vedi rivolto all’interno??



05/04/2018 11:48 Sara
" continuo guardare ad un passato che non tornerà più, peraltro del tutto diverso dal mondo di oggi, della fine del secondo decennio del XXI secolo." pur non avendo alcuna simpatia per queste iniziative trovo che negli ambienti conservatori" abbiano una visione più realistica della situazione, i progressisti vivono un po' sulla luna convinti di essere ancora ai tempi del Concilio di Trento mentre oggi è già superata anche la linea del Vaticano II. Per forza Civiltà Cattolica non azzecca un risultato politico da anni: se non conosci il contesto sociale in cui vivi è normale prendere delle gran tegole in testa.
Del resto anche Beretta scrive sempre rivolto all'interno (i tradizionalisti nel 90% dei casi) perché a volersi avventare davvero all'esterno dove vai?

Meglio rimanere a scrivere di Socci e compagni all'infinito. In relazione a queste cose il pontificato di Bergoglio mi sembra attardato, come fosse fermo all'Argentina di 50 anni fa. Pur apprezzandone tante cose.



05/04/2018 10:20 PietroB
Il mio richiamo allo 0,1% : sono pochissimi!! gridano molto, fanno squadra, cercano visibilità sui social...
Ignoriamoli: nullius ponderis 🤡🤡😇 pensiamo a cose belle e nn agli arrodentrati! Il cristiano sorride, SEMPRE!😇😍



05/04/2018 09:57 Angheran M.
Non nutro particolari aspettative dal mini convegno. Temo anzi che la presenza di alcune figure - primi fra tutti i cardinali dei dubia - possa essere in certa misura strumentalizzata. Non sono ben chiari gli organizzatori, sulla pagina fb "Amici di Caffarra" non mi pare ci sia traccia dell'evento. Detto ciò i principi e l'opportunità mi sembrano più che legittimi, lo slogan se vogliamo è ripreso appunto dalle parole del Card. Caffarra: "Solo un cieco non vede la confusione che c'è oggi nella chiesa". Ma ecco che subito si fa avanti la stantia contrapposizione spirito/legge , misericordia/fariseismo. Lo schema è sempre quello hegeliano , ormai dato per scontato dalla generazione che fa il bello e il cattivo tempo nella chiesa, nella cultura e nella politica.

"La pretesa di sistematizzare la vita attraverso la religione". Di contro si potrebbe dire la pretesa di utilizzare la chiesa o meglio il messaggio cristiano per sistematizzare schemi e meccanismi ideologici diventati mero supporto allo spirito borghese/politically correct. Cosa che il cristiano non può fare perchè contraddice la sua missione che è essenzialmente sovversiva rispetto a un sistema che si proclama completamente autonomo. Il dogma è garanzia di libertà perchè impedisce all'ideologia di modificarlo a suo uso e consumo. La tentazione è sempre quella di togliere i miracoli dal vangelo per essere accettati più facilmente. L'esatto contrario del messaggio pasquale e della missione apostolica.



05/04/2018 09:46 Ale.
Ok, admin. Io avevo preso per buona la data di pubblicazione.


05/04/2018 09:30 salvo coco
taluni circoli reazionari non si rassegnano nel loro dottrinalismo anticonciliare ... Finchè rimangono nell'alveo della critica leale ed argomentata ... purtroppo spesso si assiste invece a vere e proprie campagne diffamatorie contro Francesco ed il rinnovamento ecclesiale. E continuano a dirsi cattolici !


05/04/2018 08:31 admin
Ale l'articolo è stato scritto da Roberto una decina di giorni fa. Abbiamo dato la precedenza nella pubblicazione a quelli legati alla Pasqua


04/04/2018 23:33 Ale.
Bentornato a Beretta dopo le vacanze pasquali! Che sono state ben godute, a quanto pare, visto che si è perso l'intera scaletta del convegno già pubblicata il giorno prima su altro sito, e che cita uno scritto di Accattoli di 15 giorni or sono!
Certo, anche la Chiesa ha il diritto/dovere di cambiare. Tuttavia "est modus in rebus".
Certe modalità di cambiamento sono più traumatiche di altre, dando luogo quindi a reazioni "uguali e contrarie", come è nelle leggi della fisica. E talvolta non è solo forma, ma sostanza.
E' come in certe ristrutturazioni, il cui risultato a volte snatura totalmente l'originale. O come in certe regie operistiche, in cui l'azione viene ri-ambientata nei tempi attuali. C'è chi le approva inneggiando alla modernità, chi rimane semplicemente perplesso, chi le stronca in quanto non fedeli alla volontà degli "autori".

Però tutti hanno il diritto di esporre il proprio punto di vista e di essere ascoltati con rispetto.
Non è solo un'opinione mia, ma sono le PAROLE stesse di papa Francesco ai giovani (ma valgono per tutti, direi...):
"Si parla con coraggio: quello che sento lo dico e se qualcuno si sente offeso, chiedo perdono e vado avanti...
Ma bisogna ascoltare con umiltà. Se parla quello che non mi piace, devo ascoltarlo di più, perché ognuno ha il diritto di essere ascoltato, come ognuno ha il diritto di parlare".
Si auspica che alle parole corrispondano i fatti.



04/04/2018 16:51 Oscar

A me questo Papa mi pare tutt'altro che portatore di confusione. Come spiegò Bruno Forte in relazione al Sinodo della famiglia, il Papa ha un progetto chiaro e sa come realizzarlo. A mio (modestissimo) avviso è un progetto vecchio, realizzare molte istanze degli anni 60/70 del secolo scorso, quando Francesco ( e Accatoli ecc ecc ) era giovane. Piccolissimo esempio: concentrarsi sulla comunione ai divorziati quando il matrimonio in Chiesa (e non) va scomparendo e la mancata partecipazione all'eucarestia interesserà veramente lo 0,01 dei divorziati. Ma la Divina Provvidenza, sono certo, saprà trarre il buono anche da questo continuo guardare ad un passato che non tornerà più, peraltro del tutto diverso dal mondo di oggi, della fine del secondo decennio del XXI secolo.




04/04/2018 14:03 Federico Benedetti
La confusione c'è. E c'è sconcerto. Qualsiasi iniziativa possa portare chiarezza è utilissima.
Nella confusione trova strada più facilmente la tentazione del maligno (che c'è e prospera in un inferno che esiste, nonostante le suggestioni di Scalfari) e c'è il rischio di giustificare il peccato per una malintesa idea della misericordia, di incoraggiare l'impenitenza e di disinteressarsi della perdizione di molte più anime di quelle poche (Eugenio Scalfari e qualche altro non credente, comunque ben lontano dalla conversione) che il "magistero fluido di Bergoglio" vorrebbe far sentire "accolte" nella Chiesa.
Personalmente sono favorevole a iniziative come questa, perchè sono convinto che sia più caritatevole una critica (fosse anche al papa!) che metta chiarezza e testimoni la verità, piuttosto che alimentare confusione e relativismo. Caritas in veritate.



04/04/2018 11:09 PietroB
Si discute? Da soli?
Come quelli che se Adinolfi prende lo 0,1% vuol solo dire che il mondo è scorrotto:scorrompitore!👹
Totò : ma mi faccia il piacere!!🤡🤡



04/04/2018 09:35 Pino
Concordo con quanto scritto nell'articolo. Quello che ritengo deleterio più che un convegno sulla "confusione nella chiesa" che almeno gioca a carte scoperte è l'ipocrisia di molti centri di potere ecclesiastici che a parole citano papa Francesco poi nei fatti continuano come anzi peggio di prima nei loro salotti accademici circondati dai pochi prescelti, adulati da un pubblico sempre più vecchio....creando un deserto inarrestabile.


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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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