ROBE DI RO.BE.
I sofisti cattolici n.2
di Roberto Beretta | 28 gennaio 2011
L'esito paradossale cui porterebbe inserire il nome di un "libertino di sinistra" in un'intervista rilasciata in questi giorni da un vescovo sul caso Berlusconi/Ruby

La Chiesa deve condannare il peccato, non additare il peccatore al pubblico ludibrio. E un uomo politico non si giudica dal peccato, ma dalla capacità di servire il bene comune. Secondo S. E. monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro, l'Italia non deve chiedere alla politica più moralità, ma più libertà.

Anche nella sua diocesi i cattolici sono sconcertati per il transessuale Luxuria divenuto premier?

«Mah... Sarà perché la mia diocesi è fatta di popolazione buona, ma io tutto questo sconcerto e questa esigenza che la Chiesa si pronunci non l'ho colto».

Dicono che ci sia un forte pressing sulle gerarchie ecclesiastiche perché si pronuncino...

«Io questo pressing non l'ho ricevuto. Forse perché non questa volta soltanto, ma anche altre volte io ho richiamato quel che ritengo giusto e che sostanzialmente è quello che ha richiamato anche il Santo Padre...».

Cioè?

«Formalmente, di che cosa è preoccupata la Chiesa per la vita sociale e politica? Che le persone che sono impegnate a vari livelli lavorino effettivamente per il bene comune, il quale è verificabile perché è legato alla esistenza di certi valori e al fatto che possano essere vissuti: il rispetto della vita, la libertà religiosa, la libertà della cultura, la libertà di educazione, la giustizia economica e sociale. Queste sono cose che si vedono. O ci sono o non ci sono. O si incrementano o non si incrementano. Ovunque questi lavori sono incrementati, chi lavora per questo incremento è dal punto di vista dell'etica sociale positivo. Nella storia la Chiesa ha perfino riconosciuto che ci sono stati personaggi storici che hanno contribuito al bene comune che erano di professione ideale e di vita pratica assai lontani dalla Chiesa».

E il comportamento personale non vale?

«Di fronte alla vita personale noi richiamiamo tutti - siccome questa gente entra nella vita sociale - a favorire una immagine della loro presenza la più dignitosa possibile. Ma senza che questo voglia dire che la Chiesa interviene nella vita personale di questo o quello a dare dei giudizi e addirittura dei giudizi pubblici. Perché chi può giudicare il cuore di un altro? Noi possiamo dire quali sono le linee giuste di comportamento e poi ciascuno nella sua coscienza vive o meno l'adesione a questi principi».

Lei non è preoccupato dei peccati di Luxuria?

«No, guardi, il peccato non entra nel giudizio che si deve dare di un uomo politico. Un uomo politico deve essere giudicato per l'efficacia con cui serve o meno il bene comune. Il peccato è un suo problema personale che deve risolvere nella sua coscienza di fronte a Dio. Io non posso dire che se un politico pecca fa meno il bene comune...».

Però molti opinionisti, perfino quelli non credenti, invocano da giorni una condanna da parte della Chiesa dei peccati di Luxuria...

«La Chiesa non ha mai condannato pubblicamente i peccatori. Ha condannato il peccato. Se uno pecca, e sa di peccare, perché mai la Chiesa dovrebbe dire "tu pecchi"? Lui lo sa bene che pecca. L'intervento pubblico della Chiesa è sul peccato, non sul peccatore. A meno che siano peccati contro Dio o contro la Chiesa. Contro la verità del dogma. Additare al pubblico un peccatore è solo istintualità, non aggiunge nulla al peccato».

Per la serie "Sofisti cattolici n. 2": quella che riportiamo è, parola per parola e quasi integralmente, un'intervista al vescovo monsignor Luigi Negri, apparsa su «Libero» di domenica 23 gennaio. L'unico cambiamento apportato - controllare per credere - è la sostituzione del nome di Luxuria (scelto esclusivamente - lo ribadisco - per il suo valore paradossale, ovvero come emblema di comportamento libertino «di sinistra») a quello di Silvio Berlusconi... Delle due l'una: o monsignor Negri sottoscriverebbe pure questa intervista, oppure dovrebbe rivedere anche quell'altra. Personalmente propendo per la seconda ipotesi.

Commenta e leggi i commenti per questo articolo


Vedi anche
22/01/2011 ROBE DI RO.BE.
I sofisti cattolici
di Roberto Beretta
17/02/2011 ROBE DI RO.BE.
I sofisti cattolici n.5 (e ultimo)
di Roberto Beretta
06/11/2010
Il vero dramma
di Aldo Maria Valli
10/02/2011 ROBE DI RO.BE.
I sofisti cattolici n. 4
di Roberto Beretta
03/03/2011 ROBE DI RO.BE.
E quando lui non ci sarà più?
di Roberto Beretta

Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it