ROBE DI RO.BE.
Papa Francesco, oltre il «pro e contro»
di Roberto Beretta | 14 marzo 2018
La sintesi perfetta di Renato Farina: «Francesco è diventato per me, finalmente!, uno da cui mi faccio condurre dove non vorrei. Ne sto ricavando molta pace e libertà, non senza abrasioni, ma c'est la vie»

È passata ieri la buriana dei cinque anni di papa Francesco, con commenti che - tanto per parlar chiaro - non è che abbiano detto granché di diverso da quello che tante volte (tra autori e commentatori) abbiamo ripetuto anche qui: di Bergoglio alcuni sono contenti (o addirittura fanatici) e altri invece assolutamente insoddisfatti (o terrorizzati). Sintetizzando come ha fatto Libero in prima pagina: «Il papa? A chi piace e a chi no». E per una volta non si tratta di cerchiobottismo o qualunquismo, ma solo di palmare verità.

Dovremmo una buona volta finirla, del resto, di pensare che un pontefice debba obbligatoriamente garbare ad ogni credente, così come vorrebbe una stucchevole papolatria, ma pure di esorcizzarlo quale eretico anticristo se per qualche motivo la sua figura o il suo insegnamento ci turbano: è normale, è sano che anche il papa - come ogni uomo, massime se pubblico - susciti sentimenti e giudizi contrastanti; il problema è non farsene obnubilare al punto da fondare il ragionamento soltanto su tali sensazioni.

In tal senso do atto a Renato Farina (sì, proprio il discusso «agente Betulla»...) di aver firmato sul medesimo Libero un commento che oltrepassa il solito "pro e contro", spesso ideologico, per approdare a un atteggiamento insieme cristiano e di buon senso - due elementi che almeno qualche volta dovrebbero marciare insieme. «Mi aspettavo un altro Papa - esordisce con sincerità il giornalista ciellino -. Di questi cinque anni ne ho vissuti quattro (come tanti cattolici) paragonando la figura e le parole di Francesco a quelle che mi sarebbe piaciuto vedere e sentire. Un esercizio per molti (e per me!) doloroso, ma anche piuttosto presuntuoso». Farina riassume il suo dissenso soprattutto in due punti «appuntiti come chiodi», e peraltro molto comuni agli avversari del pontefice: «Il privilegio accordato da Francesco a forma di moralismo di sinistra, da cristiani per il socialismo. Il primato dei poveri» e «i principi non negoziabili trattati come arida dottrina buona per i farisei».

Poi arriva una svolta, che il giornalista individua nel viaggio di Bergoglio a Milano: «È accaduto qualcosa. Per me d'inaspettato, anche se lo desideravo tanto»; da allora Francesco appare «proprio il Papa necessario; quello giusto in questi tempi di umanità devastata, dove il cristianesimo deve ricominciare senza difendersi, disarmato, abbattendo i propri bastioni, come testimonianza. In questo sta la sua chiamata alla misericordia».

Una "conversione" bergoglista? Non è l'esito che mi interessa (si potrebbero trovare molte buone ragioni anche per essere "convertiti" in senso opposto, come è accaduto per esempio all'altro giornalista cattolico Aldo Maria Valli), quanto l'atteggiamento umano che Farina dichiara: «Francesco è diventato per me, finalmente!, uno da cui mi faccio condurre dove non vorrei. Mi sono esposto alla folgore dell'esperienza invece che alla tiritera del ragionamento. Da quel momento ho lasciato che immedesimarmi con i suoi gesti e le sue parole sbriciolasse il pregiudizio e la pretesa di correggere la Provvidenza. Ne sto ricavando molta pace e libertà, non senza abrasioni, ma c'est la vie».

Condivido: che Francesco piaccia oppure no, che sia il papa «giusto» oppure «il papato più disastroso della bimillenaria storia della Chiesa» (l'altro giornalista ciellino Antonio Socci nella pagina di Libero a fronte!), per fede nella Provvidenza ovvero per semplice senso della storia, Bergoglio sta insegnando a una Chiesa troppo ingessata a «lasciarsi condurre», a «sbriciolare il pregiudizio», ad abbandonare «la pretesa di correggere» la vita. È la famosa «uscita», che Farina traduce «ricominciare senza difendersi, disarmati, abbattendo i bastioni»: perfetto.

 

 

15/03/2018 08:54 PietroB
Io riesco a condividere TUTTO solo di Lui...😇


15/03/2018 02:20 Ale.
«Il papa? A chi piace e a chi no»
Ma guarda caso, si loda e si esalta chi passa dal no al sì: va bene tutto, purché sia come la penso io.

A me non piacciono i pre-giudizi, il criterio di giudizio io lo fondo su ciò che vedo e sento, di volta in volta.
Quindi può anche succedere di passare dal sì al no, a ragion veduta. E viceversa.
A me la visita del Papa (quella a Bologna) non ha fatto lo stesso effetto "a tempo indeterminato".
Ho certamente apprezzato molte sue parole, ho apprezzato l'evidente stanchezza di chi celebra Messa allo Stadio dopo essersi "dato" senza risparmiarsi per un'intera giornata.
Ho apprezzato meno la "piaggeria" del tappezzare lo Stadio con tutti i suoi motti (ma non era colpa sua).
Però continuo a non condividere molti di questi motti, che hanno più a che fare con la prassi che con la Fede.
Lo apprezzo quando riesce a parlare ed "ammaestrare" chiaramente (anche se talvolta non condivido), ma lo apprezzo meno quando le sue parole si prestano (volutamente) a fraintendimenti e non vengono chiarite dall'unico che può realmente chiarirle (Lui, più volte).
Non apprezzo per niente, infine, la piaggeria da cui si lascia circondare, compresa la necessità di scomodare ben undici "interpreti" per spezzare il pane del suo "pensiero teologico". Per non parlare del resto.
Ammiro molto invece chi, pur non apprezzando il suo stile di pontificato, sa fare "epoché" dal proprio pensiero per dare conto con obiettività degli eventi che per lavoro è chiamato a raccontarci, e ne sa evidenziare anche gli aspetti positivi (Valli).
Onestà intellettuale che mi piacerebbe fosse più diffusa. Si argomenterebbe più pacatamente e si eviterebbero tante aprioristiche esagerazioni pro o contro.



15/03/2018 01:16 Francesca Vittoria
Papa Benedetto XVI° con la acutezza di pensiero che possiede e spirito non da meno, ha fatto un grande gesto come a interpretare il nostro pensiero e desiderio, con il suo scritto ha semplicemente messo in luce un pensiero che voleva restare nascosto ai più, e dato risposta a quei taluni, detrattori del suo successore Papa Francesco, secondo i quali a tutte e due le loro Persone, sarebbe mancato qualcosa per soddisfare pienamente chi pensa di sapere come dovrebbe essere Il Papa, Ritengono e suppongono di conoscere così bene Cristo tanto da giudicare e supporre che il Capo della Sua Chiesa oggi :commetta ….sbagli ? abbia idee nuove , diverse…e che per questo non trovano consenso, o non sono comprese? . Non credo se fossero questi i motivi, che costoro, gli scontenti, siano degli uomini di fede perché saprebbero che questi Papi avuti finora, effettivamente sono stati diversi per carattere , e personalità, e hanno operato effettivamente seguendo e dentro la storia e ne i problemi di questa, ma non certo differenziandosi in quanto e riguardo a fede anzi si constata proprio che nel passaggio da uno a un altro vi è una continuità come è per l’atleta che passa il testimone a un altro, così sembrano i Pastori del popolo di Dio scelti come è stato da Gesù Cristo ha a suo tempo condurre il “suo gregge”. Sono stati scelti dall’alto, questo è la ferma convinzione di un fedele cristiano, e figuriamoci se il Padreterno non sa di che cosa abbiamo bisogno, la barca fa acqua da tutte le parti, si pensa perfino che chi è al timone “dorma o sia inadeguato”!, ed Egli non provveda a questa necessità secondo la Sua Intelligenza!!!! Questo almeno è il modesto pensiero del fedele che legge i libri sacri non da teologo né da studioso, ma da amatore. Ci sono folle che si accalcano attorno a questo Papa il quale si spende senza riguardo al censo, si fa vicino a tutti:; , anche altri hanno fatto lo stesso hanno avvicinato bambini sofferenti hanno stretto mani sono stati osannati dovunque e secondo i loro diversi carismi hanno fatto cose grandi,. Papa Francesco lo sta facendo ora con il suo carisma, che a una certa idea di chiesa può apparire eclisse e invece un “popolarismo” ? eterogeneo, non solo cristiano,non di fedeli o supposti tali, ma di tante parti, manche come i pastori di Betlemme che non contavano,Oggi coloro che vanno da Papa Francesco e dopo che lo hanno incontrato, lo portano a casa, ricordano la sua mano se l’hanno stretta e anche se non, Ho cercato di esaudire il desiderio di una persona in disabilità indirizzando e organizzando le il viaggio a Roma. Ebbene, questa è mancata qualche settimana fa, ma mi hanno detto quanto le ha fatto di bene ! e non è la sola..…Devo dire che per questo sentito sincero entusiasmo di popolo, la chiesa della Tenda è diventata più grande , Questo Papa effettivamente siede a tavola è uno di loro questo è il suo carisma! Viene il desiderio effettivamente di vederlo da vicino ……Anche per Gesù Cristo c’è stato l’osanna ma poiché la notorietà del Personaggio metteva in ombra altro potere è successo altro, così è anche oggi. Siamo fedeli sinceri di Questi Pastori che Cristo ha scelto, e amiamo e rispettiamo Coloro che vediamo spende davvero la vita per il suo prossimo ed è a questi che dobbiamo ogni rispetto e la nostra sincera considerazione . Se non il Paese almeno salviamo la cosa più importante che è la dignità di vivere da Figli di un Dio misericordioso e buono
Francesca Vittoria



14/03/2018 07:35 PietroB
Molto “politica” questa “farina”🤡


Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto una ventina di libri, tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa ). L'ultimo è appena uscito e si intitola La santa puttana. È assessore alla trasparenza e alla sicurezza della sua città, Lissone, per una lista civica. Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it