La Via Crucis delle donne
di Chiara Bertoglio | 08 marzo 2018
Nella settimana dell'8 marzo una Via Crucis con storie di donne che la cronaca ci ha posto davanti in questi giorni. Dalle detenute della Casa di Leda a Rebecca rapita da Boko Haram; fino alla madre che ha perdonato e a Maria Madre della Chiesa

In queste ore tutto il mondo ha celebrato l'8 marzo come Festa della donna. Per questo oggi vogliamo proporre una Via Crucis con occhi di donna, in cui episodi dei Vangeli della Passione sono riletti alla luce della condizione e della sensibilità femminile oggi.

 

previati

Gaetano Previati (1852-1920), La Via al Calvario


PRIMA STAZIONE
GESU' NELL'ORTO DEGLI ULIVI

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. 
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». (Marco 14,33-34)

IL FATTO

La Comunità di San Patrignano ha diffuso dati allarmanti sul consumo di droga da parte di ragazze e donne. In quarant'anni, la Comunità ha aiutato oltre 3400 donne fra i 13 e i 52 anni di età, l'85% delle quali assume più tipologie di sostanze stupefacenti. Uno studio partito nel 2012 sottolinea che una donna su tre, fra quelle entrate in comunità, ha subito abusi fisici e sessuali.

LA CONTEMPLAZIONE

Quando l'anima è troppo gonfia,
il corpo troppo stanco,
arido e sfinito lo spirito,
Tu, o Cristo, sei l'unica primavera.
Irrigato dal tuo pianto,
germoglia anche il mio deserto. 

LA MUSICA

In quest'aria della Passione secondo Matteo di Bach il credente accoglie il calice della sofferenza, reso dolce dal fatto che Cristo ne abbia bevuto prima di noi:

 

 

https:/youtu.be/2ljUJRlcd8g/

 

LA PREGHIERA

O Signore, quando l'angoscia e la sofferenza sono insopportabili, quando il corpo è violato e l'anima calpestata, quando non c'è futuro e non c'è dignità, è facile ricorrere a ciò che aiuta a non soffrire. Tu conosci questa sensazione, hai vissuto la solitudine e la fragilità fino in fondo. Dona a noi tutti, e in particolare alle donne più infelici, il coraggio di cercare la luce oltre la notte, senza accontentarsi di vie di fuga che distruggono il corpo e lo spirito. Perché Tu sei Colui che è venuto a salvare chi era perduto.

 

 

SECONDA STAZIONE
L'ARRESTO DI GESU'

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Allora gli si accostò dicendo: «Rabbì» e lo baciò. Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono. (Marco 14,45-46)

IL FATTO

Il 2 marzo, Papa Francesco ha visitato una casa per detenute con figli piccoli. In Italia sono 4.500 i minori le cui madri sono in carcere. "Noi - ha detto a nome dei minori il direttore di Casa di Leda, Lillo De Mauro - siamo alcuni delle migliaia di bambine e bambini figli di genitori reclusi nelle carceri italiane che viviamo con loro in carcere o andiamo a trovarli. Per difendere la dignità dei nostri genitori detenuti ci raccontano bugie facendoci credere di entrare in un collegio o in un posto di lavoro. Veniamo perquisiti, violentati nella nostra intimità dalle mani di adulti sconosciuti, che ci tolgono i peluche, i poveri giocattoli che sono i nostri amici per aprirli, controllarli, a volte ci tolgono anche le mutandine per assicurarsi che le nostre mamme non vi abbiano nascosto droghe. Siamo fiori fragili nel deserto della burocrazia e delle misure di sicurezza, nell'indifferenza di adulti alienati dal brutto".

LA CONTEMPLAZIONE

Prima hai mani libere
per accarezzare, abbracciare, prendere in braccio.
Prima puoi camminare
con chi ami, coprire di passi il tuo sentiero.
Poi un altro ti veste,
e ti porta dove tu non vuoi.
Ma il cuore, quello è tanto più libero
quanto meno è tua proprietà:
è libero
se l'hai donato a qualcuno.

LA MUSICA

In questo duetto con coro della Passione secondo Matteo di Bach le voci femminili contemplano con angoscia e compassione l'arresto di Gesù, mentre il coro si ribella a quanto sta accadendo e implora che Cristo venga liberato

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=apWyKApWhHA

 

LA PREGHIERA

O Signore, tu hai conosciuto l'umiliazione e la pena di essere privato della libertà, che è uno degli aspetti qualificanti di ciò che significa essere un uomo o una donna. Come può un genitore educare il proprio figlio a vivere la libertà dell'essere umano se è detenuto? Come dare a un figlio la tenerezza e il tempo che merita, se non si può neppure accompagnarlo alle giostre o al parco? Aiuta, Signore, tutte le mamme, i papà e i bambini che vivono la realtà della detenzione, e aiuta anche tutti noi a cercare la vera libertà dello spirito, cui in nessuna situazione l'essere umano deve rinunciare. Perché il corpo può essere limitato, ma lo spirito può e deve rimanere ancorato all'infinito: tu sei Colui che è venuto a liberare tutti noi dal male.

 

TERZA STAZIONE
GESU' E' CONDANNATO DAL SINEDRIO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte. (Marco 14,63-64)

IL FATTO

Il 24 febbraio, Papa Francesco ha ricevuto il marito e la figlia di Asia Bibi, una cristiana del Pakistan condannata a morte nel 2009 con l'accusa di blasfemia. «Penso molto spesso a tua madre e prego per lei», ha detto il Papa alla giovane Eisham che salutando il Pontefice lo ha abbracciato. «Quando prima di partire ho incontrato mia madre mi ha chiesto di darle un bacio». «Santo Padre - ha aggiunto il marito di Asia, Ashiq - le chiedo di pregare, uniti in Cristo, per mia moglie e per tutti i cristiani perseguitati».

LA CONTEMPLAZIONE

Noi sappiamo tutto, abbiamo
capito tutto. Abbiamo ridotto
Dio alle dimensioni
di un burattino del nostro ego.
E condanniamo il Figlio di Dio
in nome di Dio, perché è venuto
a dirci che Dio è Padre.

LA MUSICA

In quest'aria della Passione secondo Matteo di Bach il credente si ispira alla pazienza di Cristo che rimane in silenzio davanti ai suoi accusatori chiedendo di essere capace di altrettanta pazienza nella persecuzione.

 

https://www.youtube.com/watch?v=j_bms56BAq0

 

LA PREGHIERA

Signore, il coraggio di Asia Bibi e di tante altre donne e uomini perseguitati quasi ci intimidisce, confrontato con la nostra fede tiepida e la nostra pusillanimità, e il nostro dimenticare ed ignorare troppo spesso la loro sofferenza. Dona a tutti noi una profonda solidarietà, nella preghiera, nelle parole e nella generosità dei fatti, nei confronti dei nostri fratelli e sorelle perseguitati; aiutaci ad essere degni della loro testimonianza nelle piccole occasioni di ogni giorno. Perché Tu sei la rivelazione del volto paterno di Dio, un annuncio che non possiamo tacere.

 

 

QUARTA STAZIONE
GESU' E' AIUTATO DAL CIRENEO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. (Marco 15,21)

IL FATTO

Un coraggioso articolo dell'Osservatore Romano porta alla luce una situazione assai grave e triste in seno alla Chiesa: non solo molte religiose vengono destinate a servizi non corrispondenti alla loro formazione culturale ed ai loro talenti, ma - e questo è ancor più ingiustificabile - non sono mai chiamate a condividere la mensa dei prelati che servono, quasi fossero cameriere.

LA CONTEMPLAZIONE

Servire è un dono; nel grembiule
di Cristo il giovedì santo è l'insegna
della sua regalità; nel dono di Marta,
della suocera di Pietro è l'immagine,
il modello di chi segue un Dio
venuto per servire.
Per questo ci prostriamo
davanti a Colui che serve.

LA MUSICA

In quest'aria della Passione secondo Matteo di Bach il credente si dispone ad accogliere la "dolce croce" di Cristo, sapendo che portare la croce di Cristo è essere da Lui aiutati e sostenuti.

 

https://www.youtube.com/watch?v=o90zQNoZuLo

LA PREGHIERA

Signore, aiutaci a non dare mai nessun servizio per scontato; ad imparare a dire grazie a chi lavora per noi, spesso solo per amore, come le nostre mamme, le mogli, le nonne e tante altre donne e uomini che fanno della loro vita un dono silenzioso. Tu ci insegni il valore grande del dono e del servizio: per questo aiutaci a riconoscerne la grandezza e la dignità, a sorridere e riconoscere che nessun dono, proprio perché tale, è dovuto. Perché Tu sei il dono più grande del Padre all'umanità.

 

 

QUINTA STAZIONE
GESU' INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME


Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. 
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli". (Luca 23,28)

IL FATTO

Le elezioni italiane del 4 marzo hanno lasciato l'immagine di un Paese spaccato, fragile, ed in cui sarà molto difficile poter costituire una maggioranza di governo in grado di dare all'Italia le riforme e lo slancio di cui ha disperatamente bisogno. Molti cittadini osservano con preoccupazione e perplessità la situazione politica e l'incertezza sul futuro del Paese.

LA CONTEMPLAZIONE

Sono spesso le donne
a rendere sociale la società
comune la comunità
popolo la popolazione.
Il loro amore lega, costruisce,
feconda e genera; dalla famiglia
al Paese, spesso è il loro cuore
a rendere vivo un tessuto sociale.
Non abbandonare le nostre comunità, Signore,
non lasciarci in mano al nostro egoismo.

LA MUSICA

Nel coro iniziale della Passione secondo Matteo di Bach la Figlia di Sion, personificazione del popolo di Dio e della Chiesa, contempla affranta e grata l'Agnello di Dio che si avvia alla sua Passione.

 

https://www.youtube.com/watch?v=efhmrqTJHF4

 

LA PREGHIERA

Signore, aiutaci a non perdere la speranza, a non smettere a credere nel futuro, a non rassegnarci ad una situazione economica, politica e sociale che ci spaventa e ci sembra senza uscita. Donaci quella forza di coesione, di unità, di coraggio e anche di sacrificio che le nostre mamme infondono a piene mani nelle nostre famiglie; ispirandoci al tuo amore che è dono e pace, daremo nuova linfa alla nostra società e al nostro Paese, per costruire un futuro più giusto, più generoso, più felice. Perché dove sono due o tre riuniti nel tuo nome, tu sei in mezzo a loro.

 

 

SESTA STAZIONE
CRISTO E' CROCIFISSO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. (Marco 15,24)

IL FATTO

Il Papa ha anche incontrato Rebecca, una giovane donna rapita da Boko Haram. Durante la prigionia ha perduto il bimbo che portava in grembo ed è rimasta nuovamente incinta a causa della violenza dei suoi aguzzini. Tuttavia, una volta liberata, ha deciso di far nascere il bambino, perché non voleva che un innocente pagasse con la vita le colpe altrui.

LA CONTEMPLAZIONE

Non posso immaginare cosa sia
quando il santuario del tuo corpo è violato
e l'intera dignità della persona
sembra infranta dalla violenza e dallo stupro.
Come il crocifisso, la donna abusata è inerme
inchiodata ad un legno e resa oggetto.
Come nel Crocifisso, anche dal male più grande
può sbocciare amore e nuova vita.

LA MUSICA

In quest'aria della Passione secondo Matteo di Bach il credente contempla il Golgota su cui l'innocente dona la vita per salvarci:

 

https://www.youtube.com/watch?v=baNm8MH44-Y

 

LA PREGHIERA

Signore, consola e benedici il dolore infinito e ingiusto delle donne, dei bambini e degli uomini il cui corpo diviene oggetto di piacere per altri esseri umani. Dona consolazione e pace ad anime ferite oltre ogni immaginazione, e guarisci la loro sofferenza infinita. Aiutaci ad aiutare le vittime degli abusi, e dona loro la forza di perdonare, ed eventualmente anche di accogliere la vita che il male ha seminato nel loro grembo, ma che l'amore e il bene possono accogliere. Perché Tu sei un Dio amante della vita.

 

 

SETTIMA STAZIONE
GESU' PERDONA DALLA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. 
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». (Luca 23, 34)

IL FATTO

Un'anziana donna indiana si è recata a consolare e perdonare la famiglia dell'uomo che aveva ucciso suo figlio, un sacerdote cinquantaduenne. Il gesto della donna ha anche aiutato la famiglia ad uscire dall'emarginazione in cui la società locale aveva relegato la famiglia dell'assassino.

LA CONTEMPLAZIONE

Non c'è dolore più grande
di quello di Rachele. Quando un figlio
torna alla terra prima di te,
tutta la tua vita sembra svanire
in un abisso senza significato.
Nulla può ridarti la carne
della tua carne, il sangue
del tuo sangue: carne e sangue
più preziosi, ai tuoi occhi, dei tuoi.
Solo il perdono
in nome di Cristo
può rendere Eucaristia
quella carne, quel sangue.

LA MUSICA

In quest'aria della Passione secondo Matteo di Bach la voce solista invita a cercare misericordia e compassione fra le braccia spalancate di Cristo.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=iYQZ_usTeLo

 

LA PREGHIERA

Signore, tu ci hai mostrato che il perdono è possibile, anche quando umanamente non è nemmeno immaginabile. In nome tuo, tanti uomini e tante donne sono riusciti a perdonare l'imperdonabile. Aiutaci a rendere feconde le nostre lacrime e le nostre sofferenze, anche le più grandi, non irrigidendoci sul rancore e non crogiolandoci sul nostro dolore, ma spalancandoci al tuo abbraccio che salva. Perché tu fai festa per ogni peccatore pentito, e perdoni i nostri errori come noi perdoniamo a chi ci ha offeso.

 

 

OTTAVA STAZIONE
LA MADRE E IL DISCEPOLO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. 
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa (Giovanni 19,26-27)

IL FATTO

Papa Francesco ha recentemente istituito la festa della Chiesa universale dedicata a Maria, Madre della Chiesa. In ricordo della presenza di Maria al cenacolo a Pentecoste, la festa cadrà il lunedì dopo Pentecoste, a partire da quest'anno.

LA CONTEMPLAZIONE

La commozione che strugge
le viscere d'ogni donna che è madre,
d'ogni donna che si sente madre,
d'ogni donna che ha in sé la maternità
è una tenerezza inesprimibile,
un nodo alla gola che si fa compassione
coraggio lotta sorriso abbraccio lacrime e riso.
Maria, Madre della Chiesa,
rendi la Chiesa feconda come te
in una purezza come la tua
e in un canto d'amore infinito
per il tuo Figlio crocifisso e risorto.

LA MUSICA

In questo Duetto dalla Cantata BWV 173, composta da Bach proprio per il lunedì di Pentecoste, il basso ed il soprano cantano la misericordia di Dio che "ha tanto amato il mondo [...] da darci il suo Figlio", in una "nuova alleanza di grazia, [...] efficace ed operante nel cuore e nella bocca dell'uomo", in cui "lo Spirito, per la sua gloria, insegna loro ad invocarlo con fede". La voce del soprano, simbolo della Chiesa nel suo rapporto sponsale con Cristo, evoca anche la bellezza e la grazia di Maria.

 

 

https://youtu.be/hmwC4Na9MKI?t=367

 

LA PREGHIERA

O Signore, tu che hai voluto la tua Mamma ai piedi della croce, assorta nell'unico dolore simile al tuo dolore, gravida di ogni amore dell'umanità e piena di dolcezza per ogni peccatore, aiutaci a vivere con lei in una Pasqua senza fine, uniti a te nell'offerta, uniti a te nella felicità, uniti a te nell'amore dello Spirito Santo. Egli, che l'ha ricolmata da sempre di Grazia, che ha messo sulle sue labbra il cantico più bello, che ha donato al suo grembo una maternità verginale, che ha invaso il suo cuore con la gioia della Pentecoste, sia sempre la guida della Chiesa affinché anch'essa, come Maria, cammini sempre nella tua volontà. Perché tu sei il Figlio di Dio e il Figlio della Vergine, Signore e Sposo della Chiesa.

 

 

NONA STAZIONE
GESU' MUORE IN CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. 
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

LA PAROLA

Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso.
Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!». (Marco 15,37-39)

IL FATTO

I genitori di due bambini inglesi gravemente ammalati si sono visti respingere, in questi giorni, la richiesta di poter continuare la ventilazione artificiale dei propri bambini, mantenendoli in vita fino alla morte naturale.

LA CONTEMPLAZIONE

Quando sono solo i genitori
a credere alla vita, ad amare
contro ogni speranza,
contro il loro stesso cuore
che non può più veder soffrire i loro bambini,
lì il Crocifisso è presente,
lotta con loro, soffre con loro,
annuncia che non tutto finisce col visibile,
non tutto il senso è quello che l'intelletto può capire
non c'è solo l'oggettivo e lo scientifico
ma più forte è l'amore.
Accogli, o Dio, ogni speranza di vita.

LA MUSICA

Questo breve corale dalla Passione secondo Matteo di Bach segue di poco l'annuncio della morte di Cristo. La misericordia di Gesù, morto in croce per noi, è invocata come aiuto nel momento della nostra morte.

 


https://youtu.be/tgKmBNcJm5w

 

LA PREGHIERA

O Signore, sempre più spesso giudici e medici si arrogano il diritto di decidere sulla vita e la morte degli esseri umani. Genitori, madri e padri coraggiosi si rifiutano di condannare i loro figli lasciandoli morire, e continuano a sperare contro ogni speranza, annunciando che l'amore è più forte della morte. Tu, che hai sofferto come ogni uomo che muore, dona coraggio e forza a chi soffre accanto ad un proprio caro, soprattutto ai più deboli ed ai più fragili; e dona altrettanto coraggio e forza alla nostra società, perché sappia rispettare i tempi naturali della vita e della morte, aperta su una vita oltre la vita, ma amando profondamente il tempo che tu ci doni. Perché Tu sei il Signore della Vita.

 

Per i meriti della Sua Passione e Croce 
il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen

 

 

09/03/2018 12:13 Francesca Vittoria
Molto bello ricordare fatti che sono stati riportati dalla cronaca e, diciamo, entrati in chiesa perché vengano conosciuti e per questo anche pregati, vie di gente che cammina portando croci pesanti. Ma ve ne sono altri che pur sembrando essendo meno drammatici camminano sopportando oltre quelle anche il freddo del comportamento umano , che arriva a ondate inaspettate in faccia vento gelido- buriana?- Questo succede al fedele che accogliendo un invito di partecipazione , come la stessa via crucis, pensando di trovarsi tra persone accoglienti Osa avanzare una idea, slancio, subito interrotto prima ancora di essere formulato è soltanto dopo capisce che ogni proposta era già stata decisa , che non era quindi neppure per cortesia meritevole di ascolto. chiesa, Una idea intesa a aiutare il coinvolgimento anche dell'assemblea alla partecipazione della preghiera. Come è la meditazione sul percorso di Cristo al Calvario Questa intrusione nel già prestabilito non trova neppure per semplice educazione essere fatta oggetto di ascolto , , neppure fatta oggetto di attenzione, per anche essere cestinata. Una candela che venga accesa da un fedele anche soltanto durante la preghiera del Rosario, senza parola, viene fatta spenta , così senza spiegazione da persona evidentemente ha assunto direttive dal nuovo parroco , che non ama neppure i fiori neppure uno posarlo per onorare Maria , e se se ciò accade il fiore anche in piantina che non richiede cura almeno per giorni, come il cambio dell'acqua per caso questo fosse il motivo, questo , sparisce, La Chiesa e così fredda, fredda anche di fedeli, magari non sono questi i motivi però se non ammette un minimo slancio che nel gesto spontaneo del fedele diventa sua preghiera, segno di un sentimento del cuore nei . confronti della Divinità ,, ci sono però le luci, a gettone lampadine, . Sempre quasi spente... Sono cose banali, di poca importanza di cui si può fare a meno, ma Dio se anche si sa che è comunque presente, ciononostante anche così lo si fa distante , anche mortificando uno slancio umano si crea il distacco, lo si guarda ,resta nella cornice, una statura. Quale esempio diverso quando si vede il Papà portare un mazzolino di fiori alla Vergine, non è forse questo un segno anche di comunità oltre che personale di dialogo con la Persona divina o Santa se si è credenti, non ci si rivolge a una statua ma anche umana a una persona viva e altrettanto umana. Abbiamo e subiamo evidenti cambiamenti climatici ? dappertutto quando viene annunciato una perturbazione nel clima e può essere foriera di disagi e disastri, la gente si cautela, si ritira, ma se succede anche in una chiesa che soffi un vento gelido, e triste, si passa oltre , essa è diventata non più luogo accogliente ma per servizi sia pure di pubblica utilità. Certamente questo dipende dal servitore e a quale comunità è rivolto il servizio. Se si cerca il dio o uno che sia nella strada è probabile incontrarlo ogni tanto se nella Tenda, che vuole parlare al suo popolo., la tenda non è confortevole , ecco anche perché fare preghiera anche per queste piccole cose che possono far diventare anche le chiese musei, chiese museo, ce ne sono molte aperte a visitatori che entrano curiosi di storia del luogo, soltanto per le opere d'arti o di artisti celebri o per concerti, tanto altro
Francesca Vittoria'



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Chiara Bertoglio

Chiara Bertoglio è una giovane concertista di pianoforte, musicologa, scrittrice e docente italiana. Laureata e dottore di ricerca in musicologia, ha scritto diversi libri e numerosi saggi per riviste specialistiche italiane ed internazionali, partecipando come relatrice a convegni prestigiosi (ad Oxford, Londra, Roma etc.).

Impegnata nell'approfondimento dei rapporti fra musica e spiritualità cristiana, ha pubblicato libri sull'argomento; inoltre, scrive articoli e libri non musicali per diffondere storie positive di speranza. Svolge intensa attività didattica privatamente ed in importanti istituzioni italiane ed estere, sia come docente di pianoforte sia come musicologa.

Gli articoli che pubblichiamo su Vino Nuovo sono tratti dal suo blog. Per conoscere meglio (e anche ascoltare) la sua attività di musicista www.chiarabertoglio.com

 

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