ROBE DI RO.BE.
«Non si capisce come un cattolico lo possa votare»
di Roberto Beretta | 19 febbraio 2018
Sui limiti di chi pretende di presentare la propria opzione politica alle elezioni come unica, esclusiva e obbligata per i cattolici

«Da tempo il magistero ecclesiastico si comporta secondo due modalità nuove: prima di tutto, non interviene più a indicare cosa si dovrebbe fare davanti a leggi contrarie alla legge morale naturale (...); secondariamente, propone come assolutamente prioritari temi come l'ambiente o gli immigrati che prioritari non sono. La distruzione della famiglia passa cosi in secondo piano rispetto all'accoglienza indiscriminata degli immigrati».

L'idea che, per certo mondo cattolico, i «principi non negoziabili» della bioetica fossero preminenti sul dovere di soccorrere i rifugiati mi era ben chiara da tempo, ma devo dire che è la prima volta che la trovo espressa così papale papale: «Gli immigrati prioritari non sono...», quasi non fossero anche loro uomini e donne almeno tanto quanto gli embrioni o i malati terminali...

Ed è curioso che lo scriva, sul mensile di apologetica Il Timone, Stefano Fontana: autore che (si apprende dal curriculum) non solo è direttore di un settimanale diocesano - quello di Trieste - ma è pure responsabile di un Osservatorio sulla dottrina sociale della Chiesa, nonché consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; quindi dovrebbe essere a conoscenza che sia la Chiesa italiana («Al centro di entrambi i temi, bioetica e migrazioni, rimane sempre l'uomo, la dignità della persona umana», cardinale Bassetti) sia quella universale («Non ho mai compreso l'espressione valori non negoziabili. I valori sono valori e basta», papa Francesco) invitano giustamente a non fare una graduatoria tra «princìpi irrinunciabili» quando si tratta di uomini.

Non è l'unica stranezza di Fontana («Il magistero ecclesiastico non interviene più»: come se non esistessero da almeno mezzo secolo tonnellate di dichiarazioni ecclesiastiche che demandano semmai ai laici ogni intervento in campo politico...) però - siccome l'argomento del suo articolo sono le prossime elezioni - andiamo a bomba.

Scrive dunque l'autore: «Se un partito contempla esplicitamente nel proprio programma l'attentato alla vita e alla famiglia non si capisce come un cattolico lo possa votare. Se un partito fa esplicito riferimento a una ideologia atea e materialista non si capisce come un cattolico lo possa votare. Se un partito fa propria una visione dell'uomo libertaria e fondata sull'autodeterminazione senza limiti o scrupoli non si capisce come un cattolico possa votarlo». Dove vuole andare a parare Fontana è ben chiaro; ma cambiando leggermente il verso del suo testo non si potrebbe concludere esattamente l'opposto? «Se un partito contempla esplicitamente nel proprio programma il no agli stranieri non si capisce come un cattolico lo possa votare. Se un partito fa esplicito riferimento a una ideologia atea e consumista non si capisce come un cattolico lo possa votare. Se un partito fa propria una visione dell'uomo liberista e fondata sul mercato senza limiti o scrupoli non si capisce come un cattolico possa votarlo»

Nel suo tentativo non tanto di "giustificare" cattolicamente il centrodestra (cosa legittima) ma di sostenere che esso è l'unico fronte votabile da un cattolico, Fontana si spinge oltre: «Se, invece, un partito non contiene nel proprio programma principi contrari alla legge morale naturale e divina, è votabile, anche se non tutte le sue scelte sono condivisibili o anche se non tutti i suoi esponenti sono coerenti. Il cattolico non deve cercare un partito di santi, né un partito che trasformi la società in un convento. Egli sa bene che la politica non può e non deve vietare tutti i vizi e tutti i peccati, come sa anche che gli uomini sbagliano. Ciò che la coscienza deve sempre rispettare non deve essere contraddetto dal programma di partito, altrimenti cooperando con esso si fa il male».

Già: ma se «il cattolico non deve cercare un partito di santi», deve accettare quello di chi strumentalmente si dichiara osservantissimo proprio per prendere i voti cattolici? Se non si deve votare «un partito che trasformi la società in un convento», perché non se ne può votare uno che - solo per fare un esempio - accetta le unioni civili? Se «gli uomini sbagliano» (principio filosofico altissimo, in base al quale potremmo giustificare qualunque cosa...), perché mai dovremmo scegliere uno «sbaglio» di destra e non uno di sinistra?

«Ciò che la coscienza deve sempre rispettare non deve essere contraddetto dal programma di partito»: e per l'appunto «la coscienza deve sempre rispettare» magari anche alcuni comandamenti come «non rubare» o «non uccidere», così come altri principi di legalità, onestà, giustizia sociale...

In conclusione: il 4 marzo a noi cattolici (e a tutti gli italiani) si presenterà ancora una volta una scelta da prendere secondo i propri giudizi, le proprie informazioni, la propria visione del mondo e magari anche le proprie inclinazioni, ma sempre in coscienza. Fontana ha tutto il diritto di esprimere la sua opinione politica, ma non è corretto che la presenti come unica, esclusiva ed obbligata per i cattolici.

 

01/03/2018 13:01 fab
L'espressione "principio non negoziabile" (che molti attribuiscono erroneamente a Ratzinger che in realtà non lo usò mai) è molto ambiguo e molto infelice.

Da l'idea che esistano "principi negoziabili". Ma un principio negoziabile non è più un principio. Da l'idea che esistano "principi" di serie A e altri di serie B ai quali possibile in certe condizioni cendere. Ma allora che principi sono?

Quindi c'è una fallacia di fondo in questa espressione.



27/02/2018 10:54 Valeria
Caro Signore, ogni cristiano deve pensare ed agire secondo coscienza, e la coscienza di un cristiano cattolico deve essere correttamente formata dal Vangelo e dalla Tradizione. Per cui no aborto, no eutanasia a qualsiasi età, no filosofia gender,no matrimonio omosessuale,no corruzione nella pubblica amministrazione,no utero in affitto, no adozione dei bambini alle cosiddette copie omosessuali.SI alla carità, che come insegna il Vangelo. Essa deve essere commisurata alle proprie possibilità, ma nel caso di una Nazione si devono tenere in considerazione altre varianti,oltre a quella dell'economia, una di queste è la possibilità dell'integrazione,ad esempio, cosa che impone una gradualità, e controllo di chi si accetta. Le faccio un esempio:per "virtù" di una dissennata accoglienza oltre alla nostra mafia, camorra, ecc.ora abbiamo anche quella nigeriana, albanese,slava, ecc.che, tra le altre cose, contendono il territorio a quelle autoctone.È questo il modo di curare il bene del Paese ? Non mi dica che è un pensiero egoistico, per favore, non sono una bambina per cui i ricatti pseudo buonisti non fanno effetto. Ci pensi, invece, ci pensi bene.


26/02/2018 09:31 Teresa Benedini
E se la smettessimo di schierarci tra cattolici e non ???? Si vada a votare da cittadini con la Costituzione . I valori , chi è capace li viva , chi non vuol condividere quelli che per me sono valori, altrettanto libero di farlo . E questa non è anarchia , è semplicemente vivere in uno stato di diritto e laico !

Papa Francesco insiste tanto nel dire che il cristianesimo non crescerà per proselitismo, ma per attrazione.....

Se ci riesce di chiedere a Dio l'aiuto -grazia per essere più attraenti" i valori , tutti , in primis il valore della persona , di ogni persona del mondo, il resto verrà da sè . E , in questo caso, non chiederemo alla politica di sostituirsi a noi o di emanare leggi che separano chi non condivide quello che per noi è importante, voteremo chi rispetta la PERSONA , OGNI PERSONA !! Solo questo chiedo alla politica e per questo so con certezza chi votare il 4 marzo



22/02/2018 05:21 Francesca Vittoria
Se un cattolico , ma anche senza esserlo in queste lenzuola di icone, tutti bei disegni i ma riempiti di nomi non conosciuti, proposti al cittadino da votare perché garante e il partito, servi quindi di questo, ma in quale considerazione è stato tenuto il cittadino? Il quale è per questo conscio di essere a sua volta strumentalizzato da pochi capì che deterranno il potere di decidere il bene del Paese. Quale sarà questo bene, promesse da paese dei balocchi, perché dopo il voto nessuno sa la espressione popolare in che mani, menti, finirà. Se fossimo in un tempo dove il lavoro, la serenità il futuro fossero garanzia ma invece lo vediamo fumoso con guerre dappertutto, mancanza del necessario, inquinamento , tutti problemi da affidare in mani sconosciute, dove un popolo di aspiranti al posto prestigioso sono a far ressa, magari alla prima esperienza lavorativa, una vera vincita al totocalcio se si pensa che per lavori modesti ci sono esigenze di qualità, di capacità e di gavetta da fare per un minimo di promessa sicurezza! Almeno un concorso , almeno una garanzia di capacità, a quel cittadino al quale si chiede una cosa tanto preziosa, la fiducia, quella fiducia che riserva in un credo! Lo si tratta come un ignorante servo tale e quale i funzionari che si chiameranno "onorevoli" anche quando tali non saranno nei fatti, come la cronaca ha dovizia di fatti narranti ancora. Un detto popolare rimane saggezza "chi non li sa fare, non li sa neppure comandare". L'onesta dovrebbe essere prima virtù garantita non da provare, la moralità degli atti che le funzioni comportano non dovrebbero essere messe in dubbio, in sostanza non si può abusare della buona fede di un qualunque cittadino e cavarsela poi dicendo che dispiace avergli recato danno con i propri limiti e ingenuità . Ecco dunque le considerazioni di chi guarda queste icone, viene da piangere per quanto sembra di godere di una democrazia orba di valori, davvero avere un De Gasperi oggi è come pensare a Gesù Cristo per un cristiano. Purtroppo è il risultato di decisioni prese senza averne valutate le conseguenze. L'istinto sarebbe di rifiuto a una tale malata democrazia alla quale si è chiamati a scegliere una medicina , per spirito di sopravvivenza più che altro, perché speranza che anche se trascurato Dio non volti la faccia, perché è l'unica Persona certa a cui guardare, sul cui aiuto sperare, e che non si abbia il cattivo intendimento di ignorare la bontà dei suoi insegnamenti unici a essere capisaldi di democrazia, del vero percorso al bene comune.
Francesca Vittoria



21/02/2018 19:07 Franco Dimmaneri
Ecco dov'era finito Beretta! Da un po' non lo vedevo più.
Un saluto, e un link, in amicizia.
https://www.radiospada.org/2018/02/quiz-interattivo-le-avventure-dellelettore-smarrito/



21/02/2018 13:30 Maria
La Bonino sembra rappresentare L' ideale del politico italiano per certi cattolici , e anche per il papa che L' ha definita una grande italiana.
Un po' come in campo internazionale la Cina sembra rappresentare la miglior attuazione della " dottrina sociale della Chiesa" come ha detto Mons. Sorondo . Quindi perche' esitate cari cattolici " adulti"? Non mi pare che abbiate molte scelte . Galantino vi lascia poca scelta: o il PD o LeU o Piu' Europa o persino Potere al Popolo.



21/02/2018 11:16 Angheran m
Ma signori c'è lo spot di Renzi su youtube guardatelo è tutto un programma.
Come si può negare il voto a chi ci ha dato le unioni civili e il biotestamento?
Il suo appello ai cattolici è commovente, altrimenti c'è sempre l'opzione Bonino..



20/02/2018 08:31 Pietro Buttiglione
Io vorrei votare x chi davvero mi illudo che opererà x il bene degli italiani, in primis x chi soffre.
Circa 30 fa FBI prese un arabo, lo trasformò in ricco sceicco, lo sistemò in un hotel di lusso e poi gli fece contattare i parlamentari USA. Offriva mazzette in cambio di appoggi alle sue iniziative economiche. Nel giro di poche settimane FBI chiuse in fretta l’operazione. Rischiava di coinvolgere quasi tutti i parlamentari ... devastante!! Razzi, rimborsi, vitalizi, passaggi di casacca, corruzioni, ecc mi convincono che il nostro problema vero sta qui e nn negli anni di divorzio.. Problema insolubile? Forse val la pena di provare con chi finora non si è sporcato sperando che non sia xchè nn ci ha provato.. ma la speranza, la fiducia è virtù cristiana. Basata sul: io ce la metto tutta ma poi ho Qualcuno che ci pensa.. xció preghiamo😇



20/02/2018 02:07 Ale.
C'è chi condivide e chi no...
Ognuno ha il diritto di avere e di esprimere la propria "visione del mondo".
Visione diversa a seconda del colore dei propri occhiali.
Ognuno vorrebbe convincere gli aLtri che il suo colore è l'unico "giusto".
Se imparassimo a guardare il mondo senza indossare occhiali...



19/02/2018 21:23 Dolvaso
Condivido l'articolo di Beretta.


19/02/2018 21:11 Federico Benedetti
Credo che, al di là delle simpatie politiche, ci sia un limite evidente, rappresentato dall'aver sostenuto in questa legislatura proposte e leggi chiaramente contrarie ai valori cattolici, nel merito e nel metodo. Nel merito, perché c'è stato un attacco feroce contro la famiglia fondata sul matrimonio e contro il diritto alla vita: divorzio breve, unioni civili, testamento biologico. Nel metodo, perché queste leggi divisive sono state imposte con voto di fiducia al governo e senza lasciare libertà di coscienza ai parlamentari. Al di là delle simpatie politiche, obiettivamente, è molto "problematico" per i cattolici il voto a chi ha sostenuto questa politica laicista e contraria alla dottrina sociale della Chiesa (coerentemente con la scelta di aderire al PSE e di allearsi alla Bonino). Non è vero che tutte le opzioni si equivalgono: guardiamo alla legislatura uscente e come sono stati affrontati temi molto rilevanti in assoluto DISPREZZO del cattolicesimo.


19/02/2018 20:19 Roberto Beretta
Beh, in verità una "piccola" differenza c'è: il papa ammette di aver sbagliato a posteriori, cioè dopo aver constatato l'errore, e chiede scusa; Fontana invece lo giustifica a priori, come dire: pazienza se sappiamo che certi candidati sono impresentabili o legati alle mafie, del resto l'uomo è peccatore... Un'assoluzione cieca.


19/02/2018 18:42 Ale.
Beretta può stare tranquillo, la "par condicio" è rispettata: anche il segretario del PD ha appena finito di rivolgersi all'elettorato cattolico presentando la propria parte come l'unica possibile da votare per i cattolici.
Perciò, ognuno potrà fare la propria scelta "secondo i propri giudizi, le proprie informazioni, la propria visione del mondo e magari anche le proprie inclinazioni, ma sempre in coscienza", come scrive Beretta.
Purché la coscienza sia "retta e ben formata"...
E non è certo una scelta semplice.
Qualunque scelta sia, potrà anche essere sbagliata, perché "gli uomini sbagliano", come lo stesso Beretta sosteneva pochi giorni fa parlando del Papa: e in quel caso, chissà perché, questa constatazione non veniva da lui ironicamente definita un "principio filosofico altissimo, in base al quale potremmo giustificare qualunque cosa...".



Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it