La Via Crucis della settimana / I
di Giorgio Bernardelli | 16 febbraio 2018
Lo scandalo di Oxfam, la campagna elettorale, gli insegnanti aggrediti, la strage di Parkland tra le notizie della settimana in dialogo con il racconto della Passione di Gesù

La Via Crucis è meditazione e preghiera sulla Passione di Gesù ma anche cammino di conversione per ciascuno di noi e per il mondo. Per questo vogliamo viverla facendo dialogare la Sua salita al Calvario con alcune storie che la cronaca in questi giorni ci ha posto davanti agli occhi.

 

 

I STAZIONE

GESU' È TRADITO DAI SUOI AMICI

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

 

Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». (Gv. 13,21-27)


 

Il tradimento più duro da digerire in questi giorni ha il volto dei «pink apartments», gli appartamenti rosa. Quelli che ad Haiti - l'isola caraibica già poverissima devastata nel 2010 da un terremoto fortissimo che uccise 220 mila persone e lasciò due milioni di senzatetto - erano stati trasformati in bordelli dal capo-delegazione di Oxfam, una delle realtà più grandi al mondo nel campo dell'assistenza umanitaria. Proprio chi era lì per portare soccorso (ed era anche pagato per questo) non esitava, dunque, a sfruttare la miseria e la precarietà altrui per il piacere di chi ovunque deve avere sempre tutto. Una storia vergognosa che purtroppo ne sta facendo venire a galla anche altre. Pure Medici Senza Frontiere, ad esempio, ha raccontato di aver dovuto allontanare del proprio personale accusato di abusi in alcuni Paesi poveri e colpiti dalla guerra dove erano stati chiamati ad operare. Certo, le colpe di alcuni non possono infangare un mondo pieno di storie di solidarietà sincera, come è quello della cooperazione internazionale. Ma l'amarezza di fronte a queste vicende resta ugualmente grande.

 

Signore Gesù,
che sei ristoro del debole,
consola chi alle ferite
di una catastrofe naturale,
ha dovuto aggiungere
quelle causate
dall'ipocrisia
di una falsa bontà.
Non permettere
che il male e la diffidenza
inaridiscano il nostro cuore
o che il tradimento
diventi un comodo alibi
per la nostra indifferenza.
Rinnova in tutti noi
il desiderio di un mondo più giusto
dove riconoscerci davvero fratelli

 

Padre Nostro...

 

 

II STAZIONE

LA FOLLA CHIEDE CHE GESU' SIA CROCIFISSO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta. Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba. Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: «Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua». Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!». Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!». (Mt. 27,15-23)

 

 

Entra nelle nostre case a ogni notiziario questa campagna elettorale apparentemente senza fine per le elezioni politiche del 4 marzo. Entra con i suoi toni urlati, con le sue ricette semplicistiche, con l'appello continuo a condannare l'altro prima ancora che a scegliere qualcuno. Una propaganda elettorale con poche piazze fisiche, anche pochi manifesti ormai; perché per incitare le folle sono molto più comode le piazze virtuali. Così è sui social network che si persuade la folla a puntare il dito; è con un'immagine realizzata con photoshop che il vero o il falso diventano punti di vista; è con un tweet che le sfumature di cui è fatta la realtà si annullano per trasformare il mondo in un immenso stadio, dove semplicemente o si vince o si perde. Non c'è posto per chi non urla, per chi non ha uno slogan ad effetto, per chi - al netto delle generalizzazioni facili - sarebbe innocente e invece diventa la causa di tutti i mali.

 

Signore Gesù,
quanto è forte in questi giorni
la tentazione di chiamarsi fuori
da questa corsa senza scrupoli.
Ma tu ci chiami
ad assumerci comunque
le nostre responsabilità
di cittadini.
Come hai fatto Tu,
che anche davanti a Pilato
e alla folla che urlava
non hai mai smesso
di testimoniare la verità.
Illumina la mente e il cuore
di chi vuole prendersi cura
di questo Paese
e insegnaci a portare
anche nella politica
il tuo sguardo misericordioso
che risana e perdona.

 

Padre Nostro...

 

 

III STAZIONE

GESU' È PERCOSSO E CARICATO DELLA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

«Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!". E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo». (Mt 27,27-31)

 

 

Il vicepreside di una scuola media di Foggia ha rimediato 30 giorni di prognosi per aver rimproverato un alunno. Il professore sabato scorso è stato aggredito dal genitore del ragazzo e ha riportato traumi al volto e all'addome. Il ragazzo era stato sgridato dal vicepreside, nelle sue funzioni di sorveglianza degli alunni all'uscita dalla scuola. Negli stessi giorni in un'altra scuola media in provincia di Piacenza una professoressa è stata portata in ospedale con una prognosi di 7 giorni perché un ragazzino di prima media l'ha aggredita e colpita più volte. Si tratta delle ultime due storie in una catena di episodi simili che hanno attirato l'attenzione dei media su questo genere di violenze.

 

Signore Gesù,
è doloroso per tutti essere percossi.
Ma quanto più avvilente
è essere colpiti
per la fatica quotidiana
nel cantiere dell'educare.
Sii vicino
a tutti gli insegnanti
ma anche a chi nella scuola
non riesce a vedere
il volto del Padre.
Donaci la fermezza
del padrone della vigna,
ma anche la pazienza
del contadino
che accetta il rischio della zizzania
per non danneggiare
il grano buono.
Rendici forti per mostrare
ai nostri ragazzi
che si può camminare
dietro di Te sulla via della Croce.

 

Padre Nostro...

 

 

IV STAZIONE

GESU' CADE SULLA VIA DEL CALVARIO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

 

«Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere» (Lam. 3, 1-2.9.16)

 

 

Braccianti retribuiti con 1 euro per ogni cassetta di mandarini raccolti: li ha scoperti qualche giorno fa la Guardia di finanza di Montegiordano, in provincia di Cosenza, con un'indagine che ha portato alla denuncia a piede libero di sei persone e all'arresto di una settima con l'accusa di sfruttamento di lavoro. L'ennesima operazione per combattere il fenomeno del caporalato che nelle campagne sfrutta i vecchi e nuovi schiavi, soprattutto migranti. Uno spaccato che è la punta di un iceberg: secondo un recente rapporto della Caritas in Italia il 64% dei lavoratori sfruttati in agricoltura vive in baraccopoli senza accesso ad acqua potabile. Ingranaggi di un sistema in cui non c'è solo il caporale: anche la grande distribuzione, ad esempio, comprando dai produttori a prezzi sempre più bassi, in nome del mercato impone di fatto condizioni di lavoro sempre più dure nelle campagne.

 

Signore Gesù,
salendo al Calvario
Tu l'hai conosciuta di persona
la fatica disumana
di un peso superiore
alle tue forze.
Rialza chi è colpevolmente
gettato a terra
da un mercato
che calpesta la dignità del lavoro.
Converti i nostri cuori
insegnandoci a vedere
che è in tante nostre scelte
apparentemente piccole,
come i prodotti che compriamo,
che oggi si gioca la possibilità
di costruire un mondo più giusto

 

Padre Nostro...

 

V STAZIONE

GESÙ INCONTRA SUA MADRE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

 

Simeone parlò a Maria, sua Madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima". Sua Madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (Lc 2, 34-35.51)

 

 

Domenica scorsa, proprio nell'anniversario della prima delle apparizioni mariane, è stato annunciato il riconoscimento ufficiale del settantesimo miracolo avvenuto a Lourdes. Si tratta della guarigione di una religiosa, suor Bernadette Moriau delle Francescane Oblate del Sacro Cuore di Gesù, che era affetta da molti anni da una grave paralisi. Nel 2008 - poco dopo essere tornata da un pellegrinaggio a Lourdes e mentre si trovava in preghiera davanti al Santissimo Sacramento - ha avvertito all'improvviso il bisogno di disfarsi delle sue protesi e ha ricominciato a camminare autonomamente. La vicenda è stata presentata al Bureau Médical International di Lourdes che l'ha studiata a fondo: il verdetto, approvato da tutti i medici tranne uno, ha concluso che la guarigione di suor Bernadette «resta inspiegabile allo stato attuale delle nostre conoscenze scientifiche».

 

Sui nostri Calvari
ci sei sempre, o Maria,
con la tua mano premurosa.
Anche dentro le nostre vite
non smetti di cantare
i miracoli compiuti
dalla misericordia di Dio.
Per tua intercessione
risanaci
dalle malattie più insidiose;
quelle che paralizzano
non il corpo ma il cuore.
Portaci sotto la Croce con te
per ritrovarti Madre
in quel Figlio donato
per la vita di tutti.

 

Ave Maria...

 

 

VI STAZIONE

GESÙ MUORE SULLA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

 

Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. (Gv 19,28-30)

 

 

Il crocifisso questa settimana ha il volto dei 17 morti della scuola di Parkland, negli Stati Uniti. Ragazzi e insegnanti falciati da un ex studente di diciannove anni nell'ennesima strage in un Paese che non ha il coraggio di uscire da quel circolo vizioso di violenza che la vendita senza limiti delle armi alimenta. È questo affare mortale - alimentato da un'ideologia che idolatra un emendamento della propria Costituzione che riconosce come un diritto di ogni cittadino detenere delle armi - a inchiodare oggi gli Stati Uniti sulla propria croce. Dall'inizio del 2018, in meno di cinquanta giorni, sono già 6637 le sparatorie registrate, 1842 i morti, 69 i bambini tra 0 e 11 anni uccisi, 3168 i feriti.

 

Padre, nelle tue mani
accogli tutti questi fratelli,
vittime di una violenza
che è cieca
solo per chi non vuole vedere.
Cambia il cuore
di chi confida nelle armi
per la propria sicurezza.
E fa che nel sangue
dell'Agnello
immolato per i nostri peccati,
anche queste morti
possano diventare un segno
che indica la via della pace.

 

Padre Nostro...

 

VII STAZIONE

GESU' E' DEPOSTO NEL SEPOLCRO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

 

«Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino vi era un sepolcro nuovo, in cui nessuno era stato ancora deposto. Là deposero Gesù» (Gv 19,41-42)

 


 

Da giorni le fotografie dei vostri volti ci accompagnano, Pamela e Jessica. Figlie finite troppo presto nelle mani non solo di chi vi ha ucciso orrendamente, ma anche di chi non vi lascia in pace nemmeno adesso. Di chi ha scelto di utilizzarvi come una macabra bandiera. Ma anche di chi - invece di interrogarsi su dove eravamo quando avevate bisogno di noi - va avanti a raccontare morbosamente ogni dettaglio sulle vostre morti, senza alcuna pietà per chi vi ha voluto bene. Vi accolga presto un sepolcro nuovo, Pamela e Jessica. E almeno là possiate trovare riposo, nell'attesa del mattino di Pasqua.

 

Signore Gesù,
accogli nel Tuo Regno
Pamela e Jessica,
e tutte le vittime
della violenza contro le donne.
Dona loro la pace
che tra noi non hanno conosciuto.
E fa che nella loro bellezza,
più forte di ogni fragilità
e di ogni orrore,
possiamo contemplare
l'annuncio
di una vita che non muore.

 

Padre Nostro...

 

Per i meriti della Sua Passione e Croce
il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen

 

 

 

17/02/2018 10:46 Francesca Vittoria
....To' be deceived" che brutto venir traditi da chi ti ha conosciuto, da chi non te lo aspetteresti, per denaro, ma anche perché non condividi una sua passione , Irride alle tue credenze al buon insegnamento, tutto questo intingendo il suo boccone nel suo calice , Vediamo molto di tutto questo a noi oggi è come cittadino dico sappiamo riconoscere chi è di Cristo e non tradiamo la sua fiducia perché solo così siamo veri uomini


16/02/2018 21:49 Sergio Ventura
"... quanto più avvilente è essere colpiti per la fatica quotidiana nel cantiere dell'educare..." - Sì!

"...sii vicino a tutti gli insegnanti..." - Grazie!

"...ma anche a chi nella scuola non riesce a vedere il volto del Padre.." - Giusto!

"...donaci la fermezza del padrone della vigna, ma anche la pazienza del contadino che accetta il rischio della zizzania per non danneggiare il grano buono..." - in ciò Crediamo!

"...rendici forti per mostrare ai nostri ragazzi
che si può camminare dietro di Te sulla via della Croce..." - in ciò Speriamo!



16/02/2018 08:04 Pietro Buttiglione
Invece di rinchiudersi in se stessi, magari in mindfullness alla ricerca di un distacco, apriamo gli occhi su tutto quanto intorno a noi DOVREBBE essere diversamente e diamoci da fare.. imo la Croce ci chiama a questo p e r s o n a l m e n t e


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Giorgio Bernardelli

Giorgio Bernardelli, giornalista della rivista Mondo e Missione e del sito mondoemissione.it, ha lavorato per dieci anni alle pagine di informazione religiosa di Avvenire, quotidiano con cui tuttora collabora oltre che con il portale internazionale di informazione religiosa VaticanInsider. Porta nel cuore Gerusalemme, città a cui ha dedicato diversi libri e che racconta nella rubrica La porta di Jaffa sul sito www.terrasanta.net.

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