Ceneri e cioccolatini
di Chiara Bertoglio | 14 febbraio 2018
È bellissimo che san Valentino e l'inizio della Quaresima quest'anno siano lo stesso giorno. Ci ricordano che il cammino che i cristiani iniziano oggi è il simbolo del cammino della vita come storia d'amore con Dio

Quest'anno, il mercoledì delle ceneri cade il 14 febbraio; l'inizio della Quaresima coincide con San Valentino. E così, sogghigna la zitella che è in me, ci saranno un po' di conflitti di interessi tra il più classico dei "fioretti" quaresimali ("niente cioccolato", soprattutto poi alle Ceneri in cui bisognerebbe digiunare proprio) e il più classico degli omaggi da innamorati, la scatola di cioccolatini.

Forse, oggi come oggi, non saranno numerosissimi coloro che tale conflitto di interessi lo sentiranno molto intensamente; e, soprattutto, esso rappresenta solo una visione molto superficiale di entrambe le ricorrenze.
In realtà, è bellissimo che san Valentino e l'inizio della Quaresima siano lo stesso giorno. Perché il cammino che i cristiani iniziano oggi è il simbolo del cammino della vita come storia d'amore con Dio.

Quaranta giorni in cui cercare di sgombrare mente e cuore dalle cose superflue, per focalizzarsi su ciò che conta davvero: Dio mi ama, mi ama fino a dare la vita per me. Lo sposo dona alla sposa la propria vita, e così lei a lui; non abbiamo nulla di più prezioso. Le cose, gli oggetti, i cioccolatini o i regali, le preoccupazioni della vita: tutto ha senso solo se fa parte di un amore più grande.
La scatola di cioccolatini regalata tanto per fare, piena di dolcezze ma vuota d'amore, è solo una presa in giro; se invece è un modo per dire un amore che giunge a dare la vita per te, allora anch'essa diventa un simbolo prezioso ed un momento di felicità.
Le piccole e grandi cose che ci travolgono ogni giorno, belle e brutte, hanno senso se fanno parte di una vita innamorata, di una vita donata, di una vita che si concretizza in piccole scelte e doni quotidiani, ma che è animata, ispirata e vivificata da un dono senza fine.

Così, a volte, come in Quaresima, è importante fare un passo indietro dalle cose e dalle preoccupazioni, per ritrovare ciò che dà loro un senso. E tale senso, appunto, è nel dono e nell'amore. E il dono d'amore nasce da un altro dono; mi dono a chi si dona a me. Nulla può comprare un dono grande come quello della vita. E se due innamorati possono scegliere di donarsi reciprocamente la vita, quella stessa vita essi l'hanno ricevuta da Qualcuno che l'ha donata loro per primo, chiamandoli alla vita e dando la propria vita perché essi l'avessero in pienezza.

Quaranta giorni per riscoprire questa realtà. Quaranta come gli anni trascorsi da Israele nel deserto, e rievocati dalle splendide parole del profeta Osea: "La condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore".
Il deserto non solo come aridità, desolazione, calura e solitudine; il deserto anche come luogo intimo, appartato, in cui l'amore appassionato di Dio per ciascuno di noi può manifestarsi e rendersi presente, nella tenerezza e in un silenzio colmo di affetto.

Quaranta giorni come un tempo di fidanzamento, in cui conoscersi, parlarsi, interrogarsi, smussare il carattere nelle sue spigolosità per amore dell'altro; quaranta giorni che culmineranno con la croce, "talamo, trono ed altare / al corpo di Cristo Signore", come recita un antico inno. E da quel "talamo" così scomodo e così eloquente nascerà la vita; dal dono intero di sé che il Cristo fa a ciascuno di noi sgorgherà la promessa di una felicità senza fine, che è ciò che ogni amante desidera per l'amato. L'unico modo per rendere immortale è amare.

E allora ci avventuriamo, mano nella mano con Dio, nelle strade di questo amore così grande, sapendo che non c'è poi un abisso così grande fra ceneri e cioccolatini.

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Chiara Bertoglio

Chiara Bertoglio è una giovane concertista di pianoforte, musicologa, scrittrice e docente italiana. Laureata e dottore di ricerca in musicologia, ha scritto diversi libri e numerosi saggi per riviste specialistiche italiane ed internazionali, partecipando come relatrice a convegni prestigiosi (ad Oxford, Londra, Roma etc.).

Impegnata nell'approfondimento dei rapporti fra musica e spiritualità cristiana, ha pubblicato libri sull'argomento; inoltre, scrive articoli e libri non musicali per diffondere storie positive di speranza. Svolge intensa attività didattica privatamente ed in importanti istituzioni italiane ed estere, sia come docente di pianoforte sia come musicologa.

Gli articoli che pubblichiamo su Vino Nuovo sono tratti dal suo blog. Per conoscere meglio (e anche ascoltare) la sua attività di musicista www.chiarabertoglio.com

 

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