ROBE DI RO.BE.
Ruini, Sorge e i cattolici in politica
di Roberto Beretta | 12 febbraio 2018
Sulle interviste a due «grandi vecchi» del cattolicesimo italiano apparse sui quotidiani in questi giorni di campagna elettorale

Per un curioso scherzo del destino, a un giorno di distanza l'una dall'altra sono apparse sui giornali le interviste a due «grandi vecchi» del cattolicesimo italiano: il cardinale Camillo Ruini (87 anni la settimana prossima) sul Corriere e il gesuita Bartolomeo Sorge (89) su La Stampa.

I due ecclesiastici sono stati storici esponenti di altrettante interpretazioni divergenti della presenza cristiana nella società - e, a leggere le loro dichiarazioni, lo sono tuttora. Padre Sorge fu l'alfiere del primo Convegno nazionale della Chiesa italiana, il mitico «Evangelizzazione e promozione umana» (Roma 1976): una Chiesa in ricerca e di servizio; Ruini fu invece l'astro nascente del successivo Convegno, altrettanto decisivo, su «Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini» (Loreto 1985): per una presenza organizzata e decisa dei credenti nel sociale e nel politico.

Ebbene, qual è il rispettivo bilancio al tramonto della loro parabola? Ruini sembra pessimista: «Umanamente parlando, di cattolico sembra ci sia meno che una decina di anni fa: in convinzione e in pratica della fede (...).Ha poco senso lamentarsi del decadimento morale dell'Italia e poi approvare leggi come il sì alle unioni civili e al fine vita (...). C'è una fase nuova, nella quale i cattolici rischiano di essere sempre meno rilevanti, nonostante il loro grande contributo alla vita sociale. Per evitare questo esito, è indispensabile potenziare le capacità di tradurre la fede in cultura e in azione politica».

Padre Sorge mostra altre prospettive: «Una Chiesa giovane, vicina ai poveri, libera dal potere, attenta alle donne. Una profezia che si sta avverando con Francesco (...). La Chiesa può formare le coscienze, non sostituirvisi (...).  Francesco auspica la buona politica. A costruirla, uomini e donne di forti ideali e di solida professionalità. Evitando gli arroccamenti, andando nelle strade tutte. Via via modellando una società di "liberi e forti" di sturziana memoria, che non erano i cattolici, non solo i cattolici».

Come si legge, due analisi ben diverse: Paolo VI "contro" Giovanni Paolo II, il primato della coscienza o la militanza, la scelta religiosa ovvero l'unità politica dei cattolici... Slogan che ai giovani diranno poco, ma che hanno orientato (e plagiato...) l'azione della Chiesa in Italia per 40 anni, per tutto il post-Concilio. Eppure proprio il Vaticano II è uno dei due elementi (l'altro è il modo di Matteo Renzi di interpretare la leadership politica: da entrambi giudicato errato) che accomuna i due ecclesiastici: «Occorre stare dentro alla modernità per orientarla in senso cristiano, senza subirla passivamente. È la lezione del Concilio Vaticano II», dice Ruini; «Affermare - è un fulcro del Concilio - il primato della coscienza», ricorda Sorge.

Sembrano due affermazioni perfettamente compatibili (è ben possibile «orientare cristianamente la società» grazie a credenti che «in coscienza» siano fino in fondo cristiani!), invece la differente accentuazione dell'uno e dell'altro strumento storico da usarsi, il diverso peso attribuito ai metodi e alle strategie pastorali è stato di fatto un elemento di grande divisione e persino contrasto tra due «scuole» di pensiero. Non sempre è stato un dibattito produttivo, anzi; di certo, per volontà di imporre la propria prassi, abbiamo perso la parte di verità che la visione altrui portava con sé.

 

20/02/2018 09:03 Teresa Benedini

Padre Sorge mostra altre prospettive: «Una Chiesa giovane, vicina ai poveri, libera dal potere, attenta alle donne. Una profezia che si sta avverando con Francesco (...). La Chiesa può formare le coscienze, non sostituirvisi (...). Francesco auspica la buona politica. A costruirla, uomini e donne di forti ideali e di solida professionalità. Evitando gli arroccamenti, andando nelle strade tutte. Via via modellando una società di "liberi e forti" di sturziana memoria, che non erano i cattolici, non solo i cattolici».
Questo è ciò che mi " piace" del pensiero religioso: " la chiesa può formare le coscienze , non sostituirvisi " Quel che manca oggi è proprio la formazione di una coscienza che , appunto perchè credente , libera ! Evitando gli arroccamenti , appunto . Il " Popolo della famiglia" invita a votare Berlusconi e la Lega , perchè unici portatori di valori a sostegno della famiglia .....Mio DIO !!! Come si fa a parlare credibilmente di cattolici in politica quando ci si incontra con queste aberrazioni ???? Io mi auguro che fioriscano cristiani coerenti con i valori del Vangelo , che poi sono valori che aiutano ad essere uomini e cittadini prima ancora che essere "cattolici". Cittadini si nasce , " cattolici si diventa . Alle prossime elezioni ricordiamo di andare a votare pensando alla Costituzione . Il Vangelo viviamolo ogni giorno , ogni istante dove ci troviamo . Saremo credenti e soprattutto credibili.




19/02/2018 05:22 Francesca Vittoria
Tramonto della loro parabola? O sta tramontando invece la Parabola sostituita dalle mille storie e storielle di politici di carriera che hanno servito il Paese fino ad oggi, ognuno supponendo di aver dato il meglio di se , e se i risultati non sono soddisfacenti questo è da attribuire ad altri o fattori esterni . E con tutto questo si invadono le pagine dei quotidiani , fatti personali , insuccessi denigratorii di altrui skill , un savoir faire inesistente , secondo tutti quei rimandi a reciproci risultati, che nei talk show , dovrebbero interessare oggetto di considerazione per gli ascoltatori televisivi, i quali hanno il problema di dover votare per non venir meno a un dovere democratico .e però ....I fallimentari risultati, errori o cose inutili hanno creato perplessità quando anche aperto scontento , con quello di positivo che viene raccontato e che però non lo vede il cittadino tutto compreso a risolvere i suoi problemi che la classe dirigente sembra non comprendere appienperché tutt'a a sua volta interessata a svolgere i suoi incarichi.e
Impegnata si candida con imperturbabile coraggio a nuova dirigenza. Come far stare dentro tanta modernità il predicato cristiano ? Sembra impossibile , solo a pensare alla parole, onestà, servizio al bene comune ; parole....parole di voci che cantano nostalgiche note Una parabola da scrivere con un animo è una coscienza che un Paese attende sia ritrovato perché il popolo è consapevole che senza questi valori niente si costruisce e a nulla servono gli sforzi per realizzare il futuro , un futuro ....da parabola da storia scritta
Francesca Vittoria



13/02/2018 06:47 Francesca Vittoria
Ma è buona politica una e l'altra . Come non essere cristiani in politica? Come voler essere cristiani se non a servizio dei poveri, ma chi sono i poveri? Non lo è l'uomo persona fisica e morale così fragile da commettere errori anche a suo danno È' cosa ne fa della sua libertà se abiura le leggi morali e non tiene conto che un Dio creatore le ha infuse in ogni essere e cosa vivente perché cosa bella e buona alla nostra esistenza. Oggi si scopre che la popolazione anziana supera quella giovane, non ci sono nascite Ci sarebbero se si tenesse conto dei non nato volontariamente eliminati. È' intelligente e conscio delle conseguenze disporre che un medico curi per il nascituro e lo stesso è attivo a gettarlo nella pattumiera? Perché legge lo consente. Non era anche quello un uomo in divenire? Sembra aver raggiunto un alto grado di civiltà quando non ci si assume la responsabilità di accettare le conseguenze dei nostri "I will" ? Oggi la società sembra essere aggredita da malattie conseguenti da comportamento non tendente al proprio bene ! così malata che un Papà viene esaltato perché va in strada, si cinge la veste di medico per accarezzare, sorridere a chi piange consolare incoraggiare, benedire, ma anche ammonire chi agisce con una visione ingiusta , colpevole delle sofferenze recate a una persona, a una popolazione , cura il cuore , si fa cardiologo di tutta la sofferenza che gli viene gridata con antico profondo nei secoli sempre uguale, Signore aiutami, fa che io veda, che io cammini, ridammi la vita, Sua missione oggi è le necessità che l'umanità ha oggi a livello planetario , ha avuto bisogno di svolgere il suo servizio in strada, la Chiesa e non più in mattoni ma mette la tenda in mezzo ad ogni agglomerato umano, come Emergency! Per strada ci si ammala, tanto è l'inquinamento nei mari e nell'aria, virus e vizi aggrediscono e c'è bisogno di chi cura il corpo e lo spirito tutti e due bisognosi di aiuto. Ma tutto questo non è anche frutto di un comportamento sbagliato frutto di errori anche politici fatti da uomini poco illuminati leggi che assecondano delle richieste le cui conseguenze stiamo vedendo i risultati, di un modo di intendere il bene comune ormai privo di quelle regole morali che sono intrinseche in quelle naturali, quella natura nella quale è dalla quale dipende la nostra stessa esistenza e se alterate abusate malamente sfruttate hanno sovvertito il loro ordine tendente al produrre bene. La Chiesa cammina con l'uomo nella sua storia ed è grazie alla sua esistenza in quanto a insegnamento, cure alla persona anche sapendo che esiste chi tradisce, un Giuda c'era tra gli apostoli ed esisterà sempre, chi la tradisce, ma fintanto che ancora è sorgente di acqua viva, quella sorgente alla quale attingiamo l'acqua che ci fa camminare a superare tante difficoltà, a darci coraggio perché una speranza di bene ci è stata promessa è quella promessa e cosa certa, acqua distribuita da uomini che abbiamo prove hanno fatto cose piccole e grandi con tutti quelli che collaborano, noi dovremmo ringraziare Dio per loro è pregarlo di dare loro l'aiuto di cui hanno bisogno.a essere sale e lievito
Francesca Vittoria

fedeli al mandato ricevuto da Dio che servono



12/02/2018 15:10 Francesco Antonioli
Grazie, Roberto, per questa riflessione. Vera e amara la conclusione: abbiamo perso la parte di verità che la visione altrui portava con sè. Si sono ideologizzate le posizioni, un disastro, perdendo spazi e credibilità proprio nella politica. Ma tant'è. Oggi, purtroppo, non va meglio. Anzi, direi che vi è maggiore acrimonia: la polarizzazione che sta creando Bergoglio, però, alla fine si rivelerà un bene, perché imporrà di scegliere (o meno) per la radicalità evangelica, non per l'adesione al catechismo e ai suoi moralismi.


12/02/2018 10:38 PietroB
Il tarlo deleterio che attraversa la CC si chiama PERFEZIONISMO. i.e. = autoreferenza. Per questo si riempiono la cistifellea di “ relativismi”. Senza capire, senza vedere, senza ragionare sulle divisioni interne. Ci sarà pur UN motivo x cui sono fioriti TANTI ordini religiosi?! E oggi TANTI movimenti laici ..🤡😂 UNO SOLO è solo DIO!! La realtà, la società, l’umano è variegato, è multiforme e come tale va affrontato e “missionato” come scrive oggi il Card. Cupich..
Per qs motivo io stimo Padre Sorge ed ho seguito il suo corso..
Ma tra i due imo LA posizione più aderente alla Parola ed illuminata è guardacaso quella di un altro Gesuita:
Carlo Maria Martini
La Persona e Dio.
Nulla di più.
Nulla di meno.



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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto una ventina di libri, tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa ). L'ultimo è appena uscito e si intitola La santa puttana. È assessore alla trasparenza e alla sicurezza della sua città, Lissone, per una lista civica. Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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