Emissioni a zero, solidarietà a mille
di Valentina Alberici | 07 novembre 2017
Un condominio "intelligente" nello spirito della Laudato Si'

Pianura Padana, autunno 2017: in mezzo a inquietanti formazioni nebbiose impregnate di smog, con le polveri sottili alle stelle, comunque si scorgono gruppetti di pellegrini che temerari avanzano lungo la Via Francigena.

Molti di loro, passando in terra emiliana, fanno tappa a Fidenza. La splendida cattedrale romanica e l'annesso Museo del Duomo, dove è custodita la colomba bronzea tanto amata dal medievista Jacques Le Goff, offrono l'occasione di calarsi nel solco di una fede millenaria e di coglierne la profondità del messaggio e la sempre rinnovata bellezza.

Tante sono le motivazioni che spingono le persone a ripercorrere i passi dei pellegrini medievali: tra di esse vi è certamente il desiderio di prendersi un po' di tempo per ritrovare un senso profondo, uno stile diverso, il gusto di una vita che metta al centro ciò che davvero è in grado di spandere luce e significato a tutto ciò che vi ruota intorno.

E' in quest'ottica che - a Fidenza - varrebbe la pena aggiungere al cammino tradizionale una tappa diversa ma altrettanto speciale: non una chiesa e neppure un museo, ma comunque un luogo capace di esprimere una "catechesi" forte e anticipatrice dei temi della Laudato Si' di papa Francesco.

Stiamo parlando del condominio Ecosol e, ovviamente, delle persone che lo abitano e che così lo hanno sognato, progettato, realizzato.

Un sogno condiviso inizialmente da un nucleo di cinque famiglie che, partendo dall'esperienza di Bruno Volpi e dei gesuiti di Villapizzone, sono arrivate a volersi fidare talmente una dell'altra da mettere in comune i redditi da lavoro, per poi lasciare la libertà a ciascuno di spendere secondo necessità con la sola regola di confrontarsi nel caso di spese non ordinarie.

Il sogno è stato da subito quello di una casa costruita nel rispetto dell'ambiente e vissuta nel segno della solidarietà, tanto che già nel progetto iniziale si è voluto prevedere un appartamento per accogliere persone con disabilità, perché si realizzasse una accoglienza a 360 gradi aperta al ben-essere di tutti, senza esclusioni.

Spargendo la voce ad altre famiglie, questo sogno si è definitivamente concretizzato nel 2013, con la realizzazione del condominio dove ora abitano tredici nuclei famigliari.

La volontà di rispettare il creato ha comportato la valorizzazione delle competenze professionali di alcuni condomini che hanno selezionato le soluzioni migliori in questo senso, dimostrando la fattibilità e l'intelligenza di scelte spesso sconosciute ai più.

Grazie a queste impostazioni inziali chiare e nette, il condominio Ecosol ha alcune caratteristiche da record, che tuttavia potrebbero (e forse dovrebbero) trasformarsi in buone pratiche da seguire da parte di tutti, soprattutto in una terra dove "tira" una bruttissima aria come l'Emilia-Romagna (qui i dati ARPA sull'inquinamento atmosferico.)

Il tetto dell'edificio è costituito esclusivamente da pannelli solari fotovoltaici ed è privo di camini. Se i pannelli forniscono l'energia con cui si riscalda l'acqua che corre sotto i pavimenti (che d'estate si trasforma in un eccellente veicolo di frescura), l'organizzazione dell'edificio "riscalda" i rapporti umani favorendo incontri, momenti comunitari o anche solo - quando il tempo è poco - un saluto fugace ma comunque cercato.

Chi entra nell'androne del palazzo risulta infatti visibile attraverso un'ampia vetrata dietro la quale si intravede una sala, luminosa e curata, che è stata concepita come spazio comune.

I condomini utilizzano questo spazio quotidianamente in base alle proprie esigenze e a quelle della comunità: una cena condominiale (ne è prevista una ogni 15 giorni), le riunioni in cui si cerca di arrivare sempre a scelte condivise, le feste dei figli, lo svolgimento dei compiti dove il più grande può aiutare il più piccolo, l'assistenza ai bambini altrui se un genitore ne ha occasionalmente bisogno e tanto altro.

In tutto l'edificio non c'è una fiamma se non quella della solidarietà: non ci sono caldaie e neppure fornelli a gas, perché si è optato per cucine a induzione elettrica che usufruiscono dell'energia prodotta dai pannelli solari.

L'impianto idrico - soprattutto in questo periodo drammatico per la scarsità d'acqua - brilla per la lungimiranza con cui è stato progettato: prevede acqua potabile, acqua decalcificata per lavatrici e lavastoviglie, acqua non potabile per i wc.

Tante altre soluzioni adottate risultano funzionali e intelligenti in termini di sostenibilità, e allo stesso tempo sorprendenti per semplicità ed efficacia. Una di queste - il tamponamento mediante balle di paglia per favorire l'isolamento - è ancora visibile grazie a una parete a vetri che sta lì a ricordarci la forza e l'attualità di saperi antichi.

Merita una menzione anche il ballatoio: per molti forse un ricordo di case d'altri tempi, per questi condomini è invece uno spazio che favorisce l'incontro e - a ben vedere - un "controllo di vicinato" che non si limita all'individuazione di losche figure in agguato, ma contempla l'attenzione per il "prossimo" condomino. Senza contare che ha consentito la predisposizione di una sola scala e un solo ascensore e, orientato verso sud, offre ombra per il periodo più caldo dell'anno, regalando benessere e favorendo il risparmio di energia.

Molti elettrodomestici e la lavanderia sono in comune e ciò a partire dalla semplice constatazione che, in effetti, a ciascuno non servono che per poche ore a settimana. Se poi a qualcuno manca un attrezzo per un lavoretto domestico, è preventivamente autorizzato a cercarlo nelle cantine altrui (non ci sono lucchetti alle porte).

Ecosol è dunque un condominio ma per certi versi anche una "casa comune": un modo di vivere basato sulla solidarietà nel rispetto della libertà di ciascuno, ma che di certo lascia il segno in chi ci abita.

Una giovanissima condomina l'ha candidamente definito "il condominio in cui tutti si fanno gli affari degli altri", la più anziana afferma che mai vorrebbe traslocare perché qui le pare di essere "in paradiso".

Molto più prosaicamente, in termini di classificazione energetica Ecosol è stato definito di categoria "A Gold" (in pratica autosufficiente). E, a dire il vero, non è l'unica categoria in cui merita la medaglia d'oro.

 

 

 

 

 

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Valentina Alberici

Sono nata a Piacenza nel 1968 e da vari anni vivo in provincia di Parma. Ho una laurea in Economia Aziendale, ma da sempre sono appassionata di arte e storia. Nel mio ultimo libro "Lorenzo Milani. L'artista che trovò Dio" ho raccontato la trasformazione del giovane Lorenzo, pittore inquieto assetato di Assoluto, nel don Milani che tutti conosciamo.
Nel 2015 ho scritto un saggio storico sulla più nota discepola di Gesù di Nazareth dal titolo «La chiamavano Maddalena. La donna che per prima incontrò il Risorto». «Gesù è davvero esistito? » è il titolo del mio primo libro: l'ho scritto per rispondere a una domanda che mi è stata rivolta davvero.

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