Nell'arte
L'essenzialità di ascoltare
di Gian Carlo Olcuire | 21 maggio 2017
Essere mite e umile di cuore non significa essere uno senza pretese. Lui non si accontenta di uno sguardo, vuole che gli si dia ascolto.

ASCOLTA

(Henri de Miller, 1986-89, Parigi, Jardin des Halles, accanto alla chiesa di Saint-Eustache)

 

«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama». Gv 14,15-21

 

Andare dietro Gesù è ascoltarlo e obbedirgli. Quando il Signore chiede ai suoi di amarlo, colpisce non tanto per l’insistenza quanto per il fatto di legare l’amore all’osservanza dei suoi comandamenti: per tre volte torna su questo punto, girando e rigirando la frase (e dando garanzia che chi lo ama sarà riamato, da lui e dal Padre).

Che si sia accorto della possibilità d’essere cristiani, innamorati di lui, estasiati per lui, ma sordi alle sue parole? ignari di ciò che lui ha detto sul dono e sul perdono?

Che Gesù tema d’essere ridotto a immagine? soprattutto a un’immagine moscia, piatta, incapace di far ricordare ciò che lui chiede?

Essere mite e umile di cuore non significa essere uno senza pretese. Lui non si accontenta di uno sguardo, vuole che gli si dia ascolto. E vuole degli amici veri, non dei devoti.

La bellezza di quest’opera è nella sua essenzialità: le bastano una mano vicina all’orecchio e degli occhi pensanti. La capiscono anche i bambini, che ogni giorno vi si arrampicano contenti.

21/05/2017 09:58 Gaia
Bello! Grazie per l'essenzialità della provocazione.Il vangelo chiede di essere incarnato prima che pontificato.Non è facile, ma scegliere di essere e continuare ad essere cristiani è un cammino che richiede una continua scelta per LUI nonostante tutto...


21/05/2017 09:48 Pietro Buttiglione
Ridotto a immagine??
Così il Vangelo di oggi:
"ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. "
È nel VIVERE che si incontra Lui ( i.e. che si vive) L'altro gg a Lucca x ascoltare Padre Alejando Solalinde.
Mi ha fatto riemergere come stavano insieme i ns "vecchi". NON parlavano di ideologie o norme o altre elaborazioni.. Parlavano di PERSONE. Vive o morte, era lo stesso, visto che il tema era uno solo: la VITA. Così padre S. ci ha parlato di Persone, del Vescovo, SOLO a pranzo in quel grande salone, soffocato dalla sua stessa struttura, del Papa così desideroso di incontrare lui, di abbracciarlo, dei migranti per cui si spende ogni giorno... Incontriamo, per favore, la loro vita!



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Gian Carlo Olcuire

Gian Carlo Olcuire è un grafico. Che si sente realizzato quando riesce a far guardare le parole come se fossero immagini e a far leggere le immagini come se fossero parole. Lavora soprattutto per il mondo cattolico ed è appassionato di linguaggi, soprattutto dell'uso (o abuso, disuso, riuso) che se ne fa nel mondo cattolico.

 

 

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