Nella musica pop
Il Sinodo di Mannarino
di Sergio Ventura | 19 aprile 2017
Ma veramente la Chiesa vuole ascoltare tutto quello che potrebbe venire fuori da un ateo e da un agnostico, da un tiepido e da un lontano? Anche se è tempo di Pasqua?

Dali

Dalì, Resurrezione della carne, 1945

 

Sono ormai trent'anni che la giornata mondiale della gioventù, a livello diocesano, cade nel giorno della domenica delle palme (Gv 12,13) - o più semplicemente dei rami (Mt 21,8) o delle fronde (Mc 11,8). In memoria di quei giovani fanciulli che - secondo Matteo (21,15) - si accodarono nel Tempio alla folla osannante Gesù, scandalizzando sacerdoti e scribi.

Quest'anno, inoltre, tale ricorrenza è coincisa con l'inizio del cammino verso il Sinodo, a proposito del quale Francesco ha effettuato un importante chiarimento nel discorso svolto durante la veglia di preghiera della sera precedente:

"Facciamo il Sinodo per i giovani cattolici, per i giovani che appartengono alle associazioni cattoliche, così è più forte". No! Il Sinodo è il Sinodo per e di tutti i giovani! ... "Ma anche i giovani che si sentono agnostici?". Sì! "Anche i giovani che hanno la fede tiepida?". Sì! "Anche i giovani che sono lontani dalla Chiesa?". Sì! "Anche i giovani che - non so se c'è qualcuno, forse ci sarà qualcuno - i giovani che si sentono atei?". Sì! ... Ogni giovane ha qualcosa da dire agli altri, ha qualcosa da dire agli adulti, ha qualcosa da dire ai preti, alle suore, ai vescovi e al Papa! ... Nel Sinodo, la Chiesa, tutta, vuole ascoltare i giovani: cosa pensano, cosa sentono, cosa vogliono, cosa criticano e di quali cose si pentono. Tutto."

Ma veramente la Chiesa vuole ascoltare tutto quello che potrebbe venire fuori da un ateo e da un agnostico, da un tiepido e da un lontano? Anche se è tempo di Pasqua?

Sì. Soprattutto se è tempo di Pasqua. Quando il cristiano diventa tale perché, nonostante il sepolcro vuoto, proclama Cristo Risorto, annunciando che da ogni discesa agli inferi si può tornare a riveder le stelle. Soprattutto a Pasqua. Quando fu annunciato con certezza ai primi cristiani che la sequela di questo Cristo consisteva nel ricominciare con sé e con gli altri ogni volta daccapo (Mt 28,7.10; Mc 16,7).

E' alla luce di questo duplice invito, evangelico e papale, che si può - forse si deve - ascoltare, anche in questo ottavo giorno, la fronda controcorrente di un giovane cantastorie romano, poco più che trentenne all'epoca della pubblicazione del brano in cui gridava ma chi me sente, e ormai da molti mesi sulle labbra riconoscenti di buona parte dei miei studenti.

 

 

Clicca qui per vedere il video

 

Una serenata lacrimosa, cantata sui gradini della chiesa dentro cui er vescovo c'ha er microfono e vorrebbe una cosa solamente: che se seccassero tutte le donne / che fa' l'amore fosse un incidente / che all'alberi cascassero le fronde. Contro questa immagine ecclesiale dell'eros e della sessualità - che spesso ritorna nelle sue canzoni e di cui sarebbe interessante conoscere l'humus in cui affonda le radici - Mannarino prorompe: "O mammà, come se fa? Ce dicono de vive da morti e poi resuscità! O mammà, come se fa? Ce dicono de vive da morti e poi resuscità!".

Certo che, se a sentillo pure Dio ce se confonde, allora la fronda antiresurrezione del giovane cantautore potrebbe essere una sorta di fronda anticlericale. Come emerge anche dal desiderio de sto crocifisso di scenne dalla croce perché ormai s'è fatto er sangue pisto, se lo interpretiamo non come un impulso blasfemo, bensì come il paradosso di chi ormai si rende conto che il suo sangue sembra non salvare più nessuno, dato che ar fiume della vita c'è chi c'ha troppo e chi non c'ha più niente / chi beve nella fogna e chi alla fonte.

 

Resta il fatto che, a sessant'anni dal Concilio, se si vuole realmente praticare quel paziente "apostolato dell'orecchio" verso i giovani atei e agnostici, lontani e tiepidi di cui parla Francesco, è necessario tornare ancora una volta sul rapporto tra vitalismo e cristianesimo. E continuare, anche con questa generazione, a ricercare le parole giuste per spiegare, ma soprattutto i gesti opportuni per testimoniare che la vita di un cristiano non è affatto costituita da sensi di colpa, mortificazioni carnali e rassegnazione di fronte alle ingiustizie - soprattutto quando sono funzionali alla salvezza come forma di Potere che senza di esse verrebbe meno, bensì - eventualmente - da un senso di responsabilità per le sofferenze e le ingiustizie causate da quel Potere politico o religioso di fronte a cui si è disposti, persino gioiosamente, a perdere la propria vita...

 

 

25/04/2017 23:45 stefania corrias
Bellissimo l'utilizzo di questo brano, a me ricorda gli inizi di De Andrè quando cantava "si faceva chiamare Gesù", ad ogni modo in Mannarino vedo tanti lati positivi, certo è forte e chiaro l'intento di screditare la piramide ecclesiale (anche negli altri testi) tuttavia porta in se la voglia di interrogarsi sulla figura della religione e su Cristo (cosa non da poco). Credo che le nuove generazioni vogliano una fede viva, capita, non più fatta di dogmi assoldati e non digeriti, e se Mannarino apre un dialogo di questo tipo ben venga, l'immagine che da della vita è di un dono(vivere la vita), dice di imparare a distinguere le luci delle stelle da quelle delle lampare (ricercare il bello il vero)...insomma, non mi sembra arduo trarre messaggi evangelici dal suo pensiero!


22/04/2017 18:19 Sara
si è perso un messaggio riscrivo, non parlavo solo di vino nuovo ma in generale, ascoltare gli atei e gli agnostici va benissimo ma in questi anni non ne abbiamo visto uno qua dentro e questo fa si che ci sia sempre più distanza.

Se Scalfarotto dice che la chiusura domenicale è medievale e in una rivista un po' alla moda si scatena un dibattito mentre noi lo ignoriamo va da sé che non possiamo lamentarci dei cambiamenti perché di questi cambiamenti siamo sempre alla rincorsa.

Adesso si parlerà del grillismo ma perché in questi anni il grillismo ha conquistato il 30% dell'elettorato?


Detto grossolanamente, spero si capisca.



22/04/2017 09:24 PietroB da Glasgow

Alcuni commenti sui commenti.
- Se il contenuto è condiviso, cioè non presenta lati discutibili... a mio avviso diventa riflessione personale, discernimento, non ha bisogno di altri link o commenti. Mi sembra che ogni tanto qui esca un qualche utente nascosto di questi "utilizzatori Personali".
- Se vedo in giro : tanti commentatori sono seriali ( dove trovano il tempo? In ufficio?😖), o a gruppi opposti che si fanno la guerra: libera nos Domine: x qs cerco di non replicare a Sara ( 👹come fo ora😡)
- ad es sui blog scientifici trovo x lo + commenti seri e documentati: ciò significa che in primis sono i contenuti la vera cifra del blog ( oltre a commenti di critica SERI. Non di pancia, del tipo qs Papa mi sta sulle...
- concludo : Vino Nuovo a parte i difetti di "lettura&comunicazione" che ho già rilevato, ha contributi positivi e collaboratori SERI, che pure col tempo cambiano maturando e adeguandosi. VN va inquadrato NON come un "news blog" ( ce ne sono troppppi!) e neanche, lo spero ardentemente, come un campo di battaglia x l'innovazione, bensì come un angolo di riflessione.




21/04/2017 23:59 Sara
Non è solo questo sito, è in generale che la presenza online è poco sfruttata, i siti ufficiali sono tutti chiusi ai commenti, molte realtà (ad esempio quelle più tradizionaliste) sono frequentate ma poco aperte al mondo esterno: si finisce per viaggiare su binari paralleli rispetto alla società.

Eppure avremmo tante cose da dare anche in termini di cultura, è il mio cruccio, e spetterebbe ai laici.....

Buonanotte



21/04/2017 22:18 SERGIO VENTURA
Grazie a voi, Gilberto e Rosario! E speriamo che lo Spirito Santo permetta ciò che auspicate...

Quanto alla domanda di Sara, non so che dire...non è la 'quantità' di commenti (che nell'esempio segnalato, peraltro, mi sembrano di persone decisamente adulte) a dire la 'qualità' capace di intercettare qualcuno, anzi a volte è proprio il contrario...soprattutto quando si paragonano piani diversi, ossia un blog dove si partecipa 'gratis et amore' tentando di riaprire qualche sentiero interrotto e un giornale on-line dove spero che i 'millenians' scrivano o facciano parte della redazione perché pagati...ma poi, infine, lo sappiamo bene che i giovani non ti fanno tornare mai indietro pubblicamente quanto ti hanno osservato, letto o seguito, tanto più quanto più ciò li ha toccati dentro, per cui...



21/04/2017 13:38 Francesca Vittoria
"Facciamo il Sinodo per i giovani cattolici, per i giovani che appartengono alle associazioni cattoliche, così è più forte". No! Il Sinodo è il Sinodo per e di tutti i giovani! ... "Ma anche i giovani che si sentono agnostici?". Sì! "Anche i giovani che hanno la fede tiepida?". Sì!
Giusto comprendere tutti, perché noi non sappiamo perché un giovane non è cattolico, puo non esserlo anche se battezzato , per tanti motivi altri e quindi far conoscere le verità della fede in Cristo è compito della Chiesa, maestra“andate e………”, è premura della Chiesa, madre di tanti figli e tutti diversi apra a un dialogo affettuoso e franco su ogni problema che ci troviamo a decidere. Il frastuono di voci che un giovane oggi si trova ad ascoltare , volteggiano intorno a lui numerose, assordanti e per niente innocue, come sono le scorie che avvolgono e vorticose girano attorno al nostro pianeta (una trasmissione scientifica ci ha fatto vedere l’altro giorno ), voci anche lui dirette e dalla politica, che si premura di soddisfare tutti i presunti trascurati diritti del cittadino ignaro, proprio a offrire scelte sempre più miranti a soddisfare la persona; il II mercato a sua volta offre sempre novità costose e le trasforma in bisogni senza i quali non si è felici;, le Istituzioni invece, lo mettono di fronte a possibilità o meno di intraprendere percorsi e di istruzione e di lavoro; le proposte del tempo libero sono anche importanti, quali compagnie, gruppi da frequentare al di fuori di studi o di lavoro, proposte tutte che lo pongono di fronte scelte del l suo oggi e dom ani, Non so se un Sinodo può bruciare i tempi come accade in Internet, ma certo che sembra di dover intervenire al più presto perché sulla stampa già oggi si legge dei “I NUOVI DIRITTI” I sette pilastri fondanti di una legge che rimette al centro la volontà del malato” !!segue interviste con voci autorevoli – favorevole/contrario - Naturalmente questo coinvolge ogni cittadino!! Stando così le cose, fa paura da quanto si legge, pensare di aver bisogno di un medico, se è sconosciuto – (quale e cosa pensa?) come la pensa chi decide per il malato? Quale l’ospedale di cui fidarsi? Come aver fiducia delle cure per i molti interessi che sono a monte?Una maggioranza prevale e qual è la sua coscienza ?!Qui la morale cristiana si differenzia notevolmente , si tratta non di vedute ma di principi diversi e coinvolgono la persona e le sue decisioni , il presente e il futuro. Mi sembra necessario manifestare per quel qualcosa di profondo che abbiamo dentro, che con il cuore si chiamava anima! Come votare dei partiti che danno assecondano una propria visione, così presuntuosa da rivendicare il diritto a corrispondere a verità ? Per questo, chi è istruito delle verità della fede non ha problemi su come scegliere, ma i molti altri giovani hanno Diritto a conoscenza per poter essere meglio informati. La Chiesa deve entrare a prendere le parti proprio dei più deboli , e il discorso deve essere per tutti adulti e non. ….Quando fu annunciato con certezza ai primi cristiani che la sequela di questo Cristo consisteva nel ricominciare con sé e con gli altri ogni volta daccapo- …..E’ chiaro che il giovane ascolta, pensa e progetta la sua scelta, ma partecipa anche alla vita e della sua famiglia e nella società. Per questo è molto utile offrirgli come aiuto alle sue domande su che significato ha la vita, quale progetto avventurarsi, egli ha bisogno anche di questa luce che è illuminante per ogni sua scelta, vi è la saggezza, verità, conoscenza di una mente superiore che è quella di Dio, l’aiuto di cui abbisogna, può portargli bene .
Francesca Vittoria



21/04/2017 11:09 Sara
Caro Sergio perché non si riescono intercettare i giovani nemmeno su Vino Nuovo?


Prenda questo confronto



http://www.ilpost.it/ivanscalfarotto/2017/04/19/polemica-medievale-luigi-di-maio/ 137 commenti in 12 ore


http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=2641

0 in una settimana


Sul post scrivono molti millenials perché scrivono là e non qua?


Secondo voi.



19/04/2017 19:36 Rosario Grillo
Bella la canzone, caratterizzata da un accordo musicale "balcanico" ( zingaresco) ! È voluto? Può darsi ...Grazie Sergio di avermi svelato certi passaggi testuali, che per un non romano è indispensabile. Considerato il tutto, è legittima la domanda, se si pensa la costante preoccupazione di predicare il Vangelo in chiave antieros, come se il diavolo fosse il sesso. A me sembra che Papa Francesco così non intenda procedere : la guerra, le armi, la corruzione, la tiepidezza e l'indifferenza sono piuttosto i difetti da combattere. Glielo lasceranno fare ?!


19/04/2017 11:13 gilberto borghi
Grazie Sergio, condivido in pieno. Ho dei forti dubbi che la Chiesa,(come istituzione lo dico qui), sia in grado di ascoltare, soprattutto di ascoltare TUTTI i giovani. Già la partenza dell'organizzazione sinodale, dall'alto eda dentro l'istituzione mette forti riserve sulla possibilità di percepire la voce di chi sta fuori, contro, ai bordi, o solamente distante. Perchè per farlo è necessraio "uscire dal recinto", come dice Castegnaro. Ed è uno sport davvero poco praticato dall'istituzione, Ma io continuo a credere nello Spirito Santo.


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Sergio Ventura

Sergio Ventura, romano del '73, giurista pentito, datosi all'insegnamento per la libertà di ricerca che esso garantisce, appassionato di religione perché - disseminata ovunque - permette di curiosare in tutto, è responsabile del Blog degli Studenti nel sito del Cortile dei Gentili.

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