Nella letteratura
Entrare nella Settimana Santa con padre James
di Sergio Di Benedetto | 08 aprile 2017
La personale “Settimana Santa” di padre James, un semplice prete irlandese, che si muove in un mondo di ipocrisie e peccato - raccontata nel film "Calvario" - ci aiuta ad entrare nella nostra Settimana Santa.

Inizia la Settimana Santa, la Settimana della salita di Gesù alla croce, per finire poi con la pietra spezzata al mattino di Pasqua.

Fa bene ricordare che il Crocifisso è un Risorto, così come fa bene ricordare che il Risorto è un Crocifisso, che porta per sempre con sé i segni della sua offerta totale.

Il Calvario di Gesù rappresenta tutti i Calvari della storia, tutti i Calvari di una vita: croci che possono essere abisso, ma in cui misteriosamente l’uomo può anche non perdersi.

È quanto racconta il film Calvario di John Michael McDonagh, del 2014. Un film, il cui trailer non rende per nulla la profondità del racconto, che proprio in questa settimana andrebbe rivisto, perché offre tanti spunti di meditazione. Al centro, la personale “Settimana Santa” (da domenica a domenica) di padre James, un semplice prete irlandese, che si muove in un mondo di ipocrisie e peccato. Tutti, nessuno escluso, portano macigni di male sui propri cuori, all’apparenza contenti di portarli, beffando la mano che il sacerdote offre per uscire dal buio.

Non facile la vita del protagonista, interpretato da un magistrale Brendan Gleeson: una vita che scorre tra i marosi della quotidianità, improvvisamente funestata da una minaccia, accolta in confessionale: un uomo, in passato abusato da un religioso, decide di vendicarsi su padre James, innocente chiamato a farsi carico del peccato di altri.

L’antica vittima, ora diventata carnefice, concede sette giorni al prete per “sistemare le sue cose”.

E come in una salita al Calvario padre James combatte tra la paura e il coraggio, tra la fuga e il ritorno, tra il bisogno di incontrare colui dal quale ha ricevuto la minaccia per offrirgli un’altra via di uscita e la richiesta di aiuto alla polizia. Sette giorni in cui egli si muove tra l’indifferenza e l’ostilità dei suoi parrocchiani, tutti apparentemente senza speranza di redenzione, immobili nel loro peccato, chiusi e sordi a ogni soffio di novità.

Sette giorni in cui rileggere il suo rapporto con Dio e con la Chiesa, che nel vescovo mostra però indifferenza e superficialità.

È uno scenario da Bernanos, richiamando Sotto il sole di Satana e il Diario di un curato di campagna dell’autore francese. E come nel celebre dialogo tra il curato bernanosiano e la contessa, quando il parroco ricorda alla donna che «L’inferno, signora, è non amare più», così qui è in uno scambio tra padre James e Teresa che sorge un piccolo lume di speranza: la ragazza, rimasta improvvisamente vedova, è incontrata in ospedale dal sacerdote. In un dialogo di grande finezza, il prete chiamato a consolare è invece consolato da Teresa, nel ricordo del marito morto da poche ore:

Padre James: -In situazioni come questa la gente è sconvolta dalla casualità del tutto. Maledice Dio, maledice i propri simili. In alcuni casi perde la fede-.

Teresa: -Davvero perde la fede? Fin dal principio non dev’essere stata una gran fede se ad un tratto diventa così facile perderla -.

Padre James: -Si… cos’è la fede? Per molti individui è solo paura della morte, nient’altro che questo. E se non c’è altro è molto facile perderla… Era un brav’uomo? Suo marito…? -

Teresa: -Si, era un brav’uomo. Abbiamo avuto una vita meravigliosa insieme. Ci siamo amati moltissimo e adesso se n’è andato. Questo non è ingiusto, è semplicemente ciò che è successo. Ma molte persone non hanno una vita felice. Non conoscono l’amore… Ecco che cosa è ingiusto. A me dispiace per loro -.

È molto arduo salire il Calvario, sperimentare la solitudine, il dolore, la desolazione, l’ostilità. Serve una fede grande, una fede che un semplice uomo, affezionato alla sua veste talare, sente messa a dura prova.

Padre James non è un santo incensato, non è immune da debolezze e passi falsi (come ogni uomo di questa terra). Ma prova ad esser buono, a esser cristiano.

Tra i tanti messaggi del film, questo è quello che ricavo per i prossimi giorni: provare, in qualche modo, a fare compagnia agli uomini. Provare ad essere fedeli.

Provare, semplicemente.

 

 

10/04/2017 23:08 Sergio Di Benedetto
Grazie, ricambio volentieri l'augurio


10/04/2017 10:41 Carmela
Grazie per la chiarezza e profondità teologico-spirituale, letteraria, per l'attualizzazione e l'augurio finale presenti in questa lettura.
Buona settimana Santa a lei e a tutta la redazione, per i sempre significativi contributi.
Che la logica di Gesù, che ci ama 'sino alla fine' doni a tutti vita e letizia in abbondanza e diffusiva.
Sr Carmela



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Sergio Di Benedetto
Sergio Di Benedetto, classe 1983, dottore di ricerca in Letteratura Italiana all'Università della Svizzera Italiana di Lugano, è insegnante di lettere e ricercatore in materie letterarie. Da anni collaboratore in realtà ecclesiali e scolastiche, scrive drammaturgie di carattere sacro e civile per una compagnia di attori professionisti, la Compagnia Exire. Ha coordinato diversi laboratori teatrali con adolescenti, per aiutare i ragazzi a crescere attraverso il teatro.
leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it