La Via Crucis della settimana / 6
di P. e A. Geminiani, M. T. e F. Pederiva | 07 aprile 2017
Il dramma dei bambini vittime di conflitti, delle crisi umanitarie e delle catastrofi ambientali, il dolore innocente dei più piccoli e le malattie degenerative degli anziani, il mancato accesso ai farmaci e alle cure di troppi, lo sfruttamento delle braccianti agricole, ma anche l'accoglienza dei migranti da parte di comunità fraterne e solidali.

La Via Crucis è meditazione e preghiera sulla Passione di Gesù ma anche cammino di conversione per ciascuno di noi e per il mondo. Anche questa settimana vogliamo viverla facendo dialogare la Sua salita al Calvario con alcune storie che la cronaca in questi giorni ci ha posto davanti agli occhi con un'attenzione particolare alla vita delle famiglie, specialmente quelle che fanno più fatica, e con lo sguardo già rivolto alla Luce della Veglia pasquale.


Crocifissione dell'artista trentino don Marco Morelli (Trento Chiesa di Cristo Re - foto Gianni Zotta)

 

 

PRIMA STAZIONE 

GESU' È ARRESTATO E CONDANNATO A MORTE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo: 
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

«Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi» 
(Isaia 50, 6)

 

(foto: Caritas Eu)

 

Alla 34° sessione del Consiglio delle Nazioni Unite riunito a Ginevra il 22 marzo Caritas Internationalis ha denunciato l'escalation dei combattimenti attorno alla cittadina di Avdiivka, una comunità in prima linea a nord della città di Donetsk in Ucraina. L'uso di armi pesanti e il numero di violazioni del cessate il fuoco è aumentato da gennaio 2017 e rischia di compromettere ulteriormente la precaria situazione umanitaria. Oltre 1,7 milioni sono le persone sfollate interne, mentre un altro milione è fuggito nei paesi vicini. Quanti non hanno le capacità fisiche o mezzi finanziari per trasferirsi sono allo stremo: mancano cibo e acqua, medicinali e assistenza sanitaria, spesso anche un alloggio adeguato con riscaldamento. Almeno 700.000 bambini hanno bisogno di assistenza salva-vita.

Signore, è un triste bollettino di guerra, un rosario doloroso quello che la cronaca ci riserva quasi quotidianamente al punto che talvolta rischiamo di lasciarlo cadere nell'indifferenza.

Apri i nostri occhi e il nostro cuore ai problemi delle famiglie che rischiano la vita e aiutaci a coinvolgere le nostre comunità facendoci voce di chi non ha più voce. Mantienici vigili perché possiamo adoperarci per la promozione della pace e non diventare complici di tante condanne a morte.

Padre Nostro ...

 

 

SECONDA STAZIONE

GESU' E' CARICATO DELLA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo: 
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato» (Isaia 53,3-4)

 

(Foto: Afp)

 

Un rapporto Oxfam denuncia la grave crisi umanitaria della striscia di Gaza (quasi 2 milioni di abitanti) per la scarsità di acqua potabile desalinizzata e il mancato accesso alla rete fognaria della maggior parte delle famiglie.

Il problema dell'accesso all'acqua è stato denunciato ancora una volta dalle organizzazioni umanitarie in occasione della Giornata mondiale del 22 marzo. Dopo il Sud Sudan anche in Somalia e nella parte nord occidentale della Nigeria è stato dichiarato lo stato di carestia, ma la crisi investe anche il Corno d'Africa e altre zone dell'Africa orientale e meridionale.

Contemporaneamente in altre regioni del pianeta, come la cittadina di Mocoa in Colombia, la fascia costiera del Perù o l'arcipelago delle Filippine, piogge e alluvioni mettono in ginocchio le popolazioni e le vittime si contano a centinaia.

Signore, ormai lo sappiamo che non bastano più gli aiuti umanitari, non basta quella moneta che affidiamo con l'intenzione di aver compiuto un gesto buono. Occorre molto di più. E' necessario adoperarsi per rimuovere le cause dei conflitti, del cambiamento climatico e del degrado ambientale, delle politiche economiche a vantaggio delle multinazionali e a svantaggio dei piccoli agricoltori delle comunità rurali.

Padre Nostro ...

 

TERZA STAZIONE

GESU' INCONTRA SUA MADRE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo:
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori" (Luca 2,34-35).

 

 

 

F. aveva 15 anni quando si ammalò. Sembrava un capogiro qualunque, che però si ripresentò. Venne portata al pronto soccorso. Diagnosi da lì a poco: glioblastoma dell'encefalo. Un durissimo colpo per lei e per i suoi genitori. Figlia unica, abituata a muoversi liberamente. F. non sapeva della gravità della sua malattia, sperava di tornare a scuola con i suoi amici. Non si lamentava mai, faceva progetti.

Nonostante le cure oncologiche a poco a poco le togliessero le forze e il suo aspetto si modificasse, lei era serena. E così fino alla fine. Morì pochi mesi dopo nel letto di casa sua con mamma e papà vicini, provati duramente dal dolore e dalla sofferenza.

Gesù aiutaci a saper affrontare le prove della vita anche quando non le comprendiamo e il dolore ci sembra insormontabile da sopportare. Aiutaci a saperci fidare del Tuo progetto su di noi anche quando non lo capiamo e troppe nuvole scure ci impediscono di guardare al Cielo.

Padre Nostro ...

 

QUARTA STAZIONE
GESU' È AIUTATO A PORTARE LA CROCE DA SIMONE DI CIRENE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo:
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirène, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù (Luca 23,26).

 

(Foto: CIBIO Trento)

 

 

La malattia di Alzheimer ha un'incidenza dell'1-2% tra i 65 e i 75 anni, ma sale al 50% sopra gli 85 anni. Nel mondo si contano oggi 35,6 milioni di persone affette da demenza: una stima prudente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2030 ne prevede 65,7 milioni che salgono a 115,4 nel 2050.

La ricerca si orienta verso lo sviluppo di nuovi farmaci, la diagnosi precoce e la terapia genica, l'uso delle cellule staminali, ma i tempi si prevedono lunghi e intanto sono le famiglie, e ancor più nei paesi poveri, ad aiutare Cristo a portare la sua croce.

Signore, perdonaci, ma a sera talvolta la fatica rischia di farci dimenticare che la tua mano è sempre pronta a sorreggerci. E' straziante assistere impotenti al lento sfacelo dei nostri cari. E' duro non saper rispondere ai nostri figli che chiedono cosa è accaduto al nonno che non li riconosce più. Aiutaci a fare quello che è nelle nostre mani, aiuta ciascuno di noi a non abbandonare mai la speranza.

Padre Nostro ...

 

QUINTA STAZIONE

LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU'

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo:
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

«Il mio cuore ripete il tuo invito: "Cercate il mio volto!". Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza» (Salmo 27,8-9).

 

(Foto: Ansa)

 

Il 10 marzo l'arcivescovo Ivan Jurkovič, rappresentante del Vaticano presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha rivolto un appello sull'«obbligo morale» di un accesso universale ai farmaci, vaccini e dispositivi medici, condizione indispensabile per un migliorare la salute a livello mondiale. L'accesso ai medicinali a prezzi accessibili non rappresenta solo una sfida per i paesi in via di sviluppo, ma diventa questione sempre più urgente anche in quelli occidentali per via dei tagli alla sanità pubblica che colpiscono le fasce più deboli della società, in particolare le famiglie in condizioni disagiate, con figli piccoli e genitori anziani e malati.


Signore, aiutaci a saper vedere quanta ingiustizia nel momento della malattia, quando le persone sono più vulnerabili, a riconoscere nel loro volto il Tuo. Aiutaci a costruire una società più giusta e solidale, dove le risorse possano essere impiegate per quanti ne hanno realmente bisogno, smascherando, se occorre, abusi e interessi economici.

 

Padre Nostro ...

 

 

SESTA STAZIONE

GESU' MUORE IN CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo:
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo, spirò. (Luca 23, 44-45)

 

 

(Foto: Reuters)

 

 

Ci sono diversi bambini, tanti bambini, tra le vittime dell'attacco con armi chimiche sferrato martedì scorso contro la cittadina di Khan Sheikhoun nella provincia di Idlib in Siria, una terra che non conosce più il significato della parola pace.

Sono ancora una volta i più piccoli, Signore, quei figli che hai affidato alle cure dei loro genitori perché li custodissero e accompagnassero nella vita, a subire le conseguenze dell'egoismo e della crudeltà umana. Aiutaci a trovare le parole e i gesti dell'indignazione per far sì che la comunità internazionale possa individuare una via per far cessare la tragedia. Sorreggi tutte le famiglie che hanno perduto i propri cari e dona loro la tua Pace.

Padre Nostro ...

 

SETTIMA STAZIONE

GESU' E' DEPOSTO NEL SEPOLCRO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo:
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

«Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù» (Giovanni 19,41-42)

 

(Foto: The Romania Journal)

 

Il governo rumeno ha accettato di collaborare con le autorità italiane per porre fine agli abusi inaccettabili perpetrati nella provincia di Ragusa nei confronti delle lavoratrici agricole e denunciati di recente da alcuni quotidiani europei. A rischio sono soprattutto le giovani donne, spesso madri di figli piccoli, costrette a prolungati orari di lavoro e talvolta sfruttate sessualmente dai proprietari pena la perdita della retribuzione. Nelle campagne ragusane lavorano circa 5 mila braccianti donne stagionali per garantire un raccolto che è attualmente al 3° posto in Europa per il settore della verdura. Ma il rovescio della medaglia è la morte "dentro" e l'isolamento di tante madri costrette al silenzio per proteggere i figli nel contesto di una nuova schiavitù, purtroppo di casa nostra.

Non c'è fine, Signore, per i drammi causati dall'egoismo e dall'avidità umana. Si allunga di giorno in giorno l'elenco di quanti sono privati della dignità anche nei nostri Paesi occidentali. Lo sfruttamento del lavoro e del corpo delle donne è una piaga ancora da estirpare. Aiutaci a costruire con coraggio una nuova cultura all'interno dei nostri ambienti di lavoro e di vita, a partire dall'educazione dei nostri figli.

Padre Nostro ...

 

OTTTAVA STAZIONE

GESU' E' RISORTO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo:
perché con la tua santa croce hai redento il mondo

"Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto" (Luca 24, 2-6).

 

(Foto N. Asfour/Custodia di Terra Santa)

 

 

A Tel Aviv e Giaffa, dove sono presenti più di 50 mila migranti cattolici, i Frati della Custodia di Terra Santa sono presenti con due fraternità che aiutano i gruppi sempre più numerosi di migranti (filippini, indiani, africani, Est Europa, latinoamericani) a inserirsi nella locale comunità cristiana. Il loro stesso impegno e il loro inserimento attivo nella comunità dà un volto sempre più universale alla Chiesa locale e offre una nuova speranza per il futuro.

Grazie, Signore, per la testimonianza di tante famiglie che ci aiutano a sperare nel futuro che hai promesso. I poveri sono capaci di condividere anche quel poco che hanno. Aiutaci a fare altrettanto e fa' che riusciamo a contagiare altre persone per costruire comunità aperte e solidali, segno concreto della venuta del tuo Regno inaugurata con quel sepolcro vuoto a Pasqua.

 

 

Per i meriti della Sua Passione e Croce
il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Patrizia e Antonio Geminiani, Maria Teresa e Francesco Pederiva

Patrizia Sartori (infermiera) e Antonio Geminiani (direttore provinciale), Maria Teresa Pontara (insegnante e giornalista) e Francesco Pederiva (docente universitario) vivono e lavorano a Trento dove sono anche animatori di pastorale familiare.

 

 

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