La Via Crucis della settimana / 1
di Giorgio Bernardelli | 02 marzo 2017
La corsa alle armi, il lavoro sfruttato dai caporali, i cristiani del Sinai, la morte di DJ Fabo: volti della cronaca degli ultimi giorni in dialogo con la Passione di Gesù

La Via Crucis è meditazione e preghiera sulla Passione di Gesù ma anche cammino di conversione per ciascuno di noi e per il mondo. Per questo vogliamo viverla facendo dialogare la Sua salita al Calvario con alcune storie che la cronaca in questi giorni ci ha posto davanti agli occhi.

 

Sutherland

 

I STAZIONE

GESU' È ARRESTATO NELL'ORTO DEGLI ULIVI

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada». (Mt 26,50-52)


armamenti

 

All'inizio della tua Passione ci avevi ammonito, Signore. Ma noi continuiamo a non ascoltarti. Viviamo un tempo segnato da guerre sanguinose in tante aree del mondo, ma l'unica risposta che riusciamo a dare è produrre e vendere sempre più armi. Proprio in questi giorni il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'intenzione di aumentare di 54 milioni di dollari il bilancio del ministero della Difesa americano, con un aumento del 10 per cento di quella che già oggi era la più imponente spesa per armamenti nel mondo. Uno stanziamento che avverrà a scapito dei fondi per la cooperazione allo sviluppo. Anche gli altri Paesi, però, non stanno a guardare: Russia, Cina, India, Arabia Saudita, Paesi del Golfo Persico... in questi anni hanno riempito tutti i propri arsenali. Nei quali campeggiano anche una vasta gamma di prodotti made in Italy.

Signore Gesù,
perdonaci per la durezza
del nostro cuore,
che si illude di poter costruire
col fuoco di armi
sempre più distruttive
la nostra sicurezza.
Insegnaci a capire
che la vera difesa
è quella dall'egoismo
che avvelena il nostro cuore.
E che l'unica vera sicurezza
è quella dell'abbraccio
del Padre misericordioso
che fa sorgere
il sole sui cattivi e sui buoni
e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Padre Nostro...

 

 

II STAZIONE

GESU' È PROCESSATO DA PILATO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?» (Gv. 18,37-38)


 

Mai quanto in questo periodo la domanda di Pilato ci risuona nelle orecchie: «Che cos'è la verità?». Già qualche mese fa l'Oxford Dictionary aveva scelto il termine post-verità come parola dell'anno. Non c'è più il vero o il falso, ma una grande zona grigia dove basta ripetere tante volte una cosa per farla suonare vera. Di fronte al dilagare di menzogne senza alcun fondamento amplificate senza scrupoli dalla rete, si discute persino sulla possibilità di una legge o di sistemi automatici in grado di smascherare le cosiddette bufale. Ma a preoccupare ancora di più è la banalizzazione di un tema come questo: ormai è normale - e non solo negli Stati Uniti - sentire un politico bollare qualsiasi obiezione come una fake news. Un comportamento non poi così diverso da quello di chi - rinchiuso nel suo mondo virtuale - passa le giornate a ragionare su complotti. Dove sta - nell'era della rete - la verità? Proprio quel processo di Duemila anni fa ci offre una risposta: per cercarla davvero non basta una domanda; bisogna essere disposti a intraprendere una strada in salita. Come il Calvario.

Signore Gesù,
quanto abbiamo bisogno della tua verità.
Quella che non si ferma alle parole vuote
ma si fa carne nella nostra vita.
L'unica che ci permette
di guardarci dentro davvero.
Aiutaci a cercarla
e a diventare testimoni tra i nostri fratelli
della bellezza della tua Parola
che non divide
ma crea ogni giorno nuove tutte le cose.

Padre Nostro...

 

 

 

III STAZIONE

GESU' È CARICATO DELLA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

«Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!". E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo». (Mt 27,27-31)

 

Sud Sudan


Arriva dopo tante altre violenze la croce sulle spalle di Gesù. E ricorda da vicino quanto sta accadendo al Sud Sudan: indipendente dal 2011, questo Paese dell'Africa nel 2013 è risprofondato in una guerra civile che, nonostante gli accordi di pace, si è riaccesa nel luglio scorso tra i gruppi che sostengono il presidente Salva Kiir e quelli legati all'ex suo vice, Riek Machar. Le Nazioni Unite stimano che siano 4,6 milioni le persone che hanno bisogno urgentemente di assistenza alimentare nel Paese. «Se è vero che le piogge sono state scarse in molte parti del Paese - hanno denunciato i vescovi locali in questi giorni - non c'è alcun dubbio sul fatto che questa carestia sia stata prodotta dall'uomo; è dovuta all'insicurezza e alla cattiva gestione economica». Papa Francesco domenica ha detto che insieme al primate anglicano Justin Welby vuole recarsi in Sud Sudan, per stare accanto a quest'umanità così sofferente e dare loro voce.

Signore Gesù,
perdona la nostra indifferenza
di fronte alle sorte di questi
e di tanti altri fratelli
afflitti dalla guerra, dalla fame
e dall'ingiustizia.
Insegnaci a capire
che la loro croce
è anche la nostra croce
e apri il nostro cuore
alla solidarietà.
Ascolta il loro grido
e dona a tutti la tua pace.

Padre Nostro...

 

 

IV STAZIONE

GESÙ È AIUTATO DAL CIRENEO A PORTARE LA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. (Lc 23,26)

 

trancanelli


È un grande dono trovarsi accanto una persona che ti aiuta a sorreggere la croce. E ce ne sono molte più di quante pensiamo. Questa settimana come Chiesa italiana abbiamo avuto la gioia di vederne una compiere un passo importante nel cammino verso il riconoscimento della santità: papa Francesco ha infatti firmato il decreto in cui vengono riconosciute le virtù eroiche di Vittorio Trancanelli, un chirurgo di Perugia scomparso nel 1998 all'età di 54 anni. In ospedale è stato vicino a tante persone sofferenti, portando con loro la croce. Ma - insieme alla moglie Lia e all'associazione «Alle Querce di Mamre» - ha mostrato come anche le nostre famiglie possono diventare dei cirenei, quando si aprono all'accoglienza di chi per mille ragioni vive situazioni di difficoltà.

Signore Gesù,
ti ringraziamo per il dono
di questo fratello
che è stato una presenza amica
per tanti ammalati
e tanti piccoli in situazione di disagio.
Fa che impariamo da lui
a farci anche noi cirenei
accanto ai crocifissi
che incontriamo sulle nostre strade.

Padre Nostro...

 

 

V STAZIONE
 
GESU' CADE SULLA VIA DEL CALVARIO

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

«Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere» (Lam. 3, 1-2.9.16)

 


È morta il 13 luglio 2015 nelle campagne di Andria, Paola Clemente. Ma in questi giorni la sua storia è tornata di attualità per i 6 arresti compiuti grazie alle testimonianze che almeno su questa vicenda hanno rotto il muro di omertà intorno al caporalato. Raccontando che in Italia oggi si può cadere a terra prostrati dalla fatica e morire per le condizioni di lavoro in una vigna della Puglia in una calda giornata di luglio. Aveva 49 anni Paola quando è stata stroncata da un infarto. Le persone arrestate sono i responsabili di un'agenzia di lavoro interinale di Noicattaro e sono accusati di aver fatto lavorare nelle stesse condizioni anche altre 600 persone. Proprio ieri il ministero del Lavoro ha diffuso i dati sui controlli effettuati in forza della legge contro il caporalato in agricoltura: su 8.042 ispezioni è stato riscontrato un tasso di irregolarità superiore al 51%.

Signore Gesù,
anche tu nel cammino
verso il Calvario
hai sperimentato il peso della fatica
e il dolore della caduta.
Liberaci dall'avidità
che ci porta a gettare gli altri a terra
pur di afferrare
ciò che neppure resta tra le nostre mani.
Aiutaci a rialzarci
per camminare con Te
verso il tuo Regno di giustizia.

Padre Nostro...

 

 

VI STAZIONE

GESÙ MUORE SULLA CROCE

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. (Gv 19,28-30)

 

alarish


È tornato a morire nel deserto attraverso il quale - appena nato - Maria e Giuseppe lo avevano portato via per sfuggire ai soldati di Erode. È tornato a morire ad al Arish, nel nord del Sinai, Gesù in queste ultime settimane. Crocifisso di nuovo nella persecuzione contro i cristiani condotta in questa città dai jihadisti locali affiliati all'Isis. Dal 30 gennaio scorso sono già in sette ad essere stati colpiti a morte dagli uomini con le bandiere nere. Un commerciante, un insegnante, un farmacista: cristiani comuni. Uccisi uno alla volta semplicemente per il semplice fatto di essere cristiani. E hanno spinto alla fuga dal Sinai centinaia di famiglie cristiane impaurite: proprio come a Raqqa e a Mosul. È una morte nascosta quella dei copti di al Arish: senza il rumore assordante di un attentato, ha faticato parecchio a fare notizia. Croci di periferia, nel mondo di oggi.

Signore Gesù,
in quanti angoli dimenticati
del mondo tu muori 
insieme a tanti nostri fratelli.
Accoglili con Te
nel Tuo Regno
e cambia il cuore
dei loro persecutori
perché presto
possa sorgere davvero
l'alba nuova della riconciliazione.

Padre Nostro...

 

 

VII STAZIONE

GESU' E' DEPOSTO NEL SEPOLCRO

 

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo

«Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino vi era un sepolcro nuovo, in cui nessuno era stato ancora deposto. Là deposero Gesù» (Gv 19,41-42)

 

fabo


Abbiamo aspettato il sepolcro per parlare Dj Fabo, l'uomo di cui si è parlato di più nelle cronache di questa settimana. L'uomo che ha scelto di darsi la morte perché non accettava di vivere in un corpo che riteneva già morto. E invocava questa morte come un diritto davanti all'opinione pubblica. Dopo tante parole è nel silenzio del sabato santo che vorremmo incontrarlo. Un silenzio che anche per il credente si spoglia di tutto quanto. Per diventare solo vicinanza e preghiera davanti a quel corpo ferito che solo nel mistero della croce riusciamo a comprendere davvero.

Signore Gesù,
Signore della vita:
accogli Fabo tra le tue braccia.
Sii vicino a chi gli ha voluto bene
e a tutti quelli che vivono
la sua stessa angoscia.
Non manchi a nessuno
un volto amico capace
di testimoniare
la tua Parola che sostiene.
E dona a tutti noi la sapienza
e la carità per comprendere
come rispettare ogni ora
e ogni volto della vita.

Padre Nostro...

 

Per i meriti della Sua Passione e Croce
il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen

 

 

 

 

08/03/2017 16:20 Alberto Hermanin
Ottima, grazie: una boccta d'aria fresca...


07/03/2017 18:05 Beatrice
L'avrei preferita con tutte le stazioni, perché pregare la via crucis con una meditazione che richiama alle diverse situazioni del nostro mondo è davvero un mettere tutti questi fatti nella mani di Gesù.


03/03/2017 15:23 Francesca De Lio
Fare la via Crucis meditando su eventi attuali ci aiuta ad essere cristiani più autentici nel presente.


03/03/2017 09:00 Caterina Costa

Mi è tanto piaciuta




02/03/2017 23:54 Gustavo Bacuzzi
Ringrazio vivamente l'autore di questi testi, con i quali ci aiuta ad attualizzare la via crucis di Gesù e a pregare di cuore per tutte quelle situazioni considerate. Spero che anche nelle settimane successive possiate continuare a pubblicare altri testi così forti.


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Giorgio Bernardelli

Giorgio Bernardelli, giornalista della rivista Mondo e Missione e del sito mondoemissione.it, ha lavorato per dieci anni alle pagine di informazione religiosa di Avvenire, quotidiano con cui tuttora collabora oltre che con il portale internazionale di informazione religiosa VaticanInsider. Porta nel cuore Gerusalemme, città a cui ha dedicato diversi libri e che racconta nella rubrica La porta di Jaffa sul sito www.terrasanta.net.

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