Nella letteratura
Essere sale e luce, cioè uomini, non quaquaraquà
di Sergio Di Benedetto | 05 febbraio 2017
Portare luce e sapore. Essere responsabili «del» e «nel» mondo. Come i carabinieri di Sciascia

Una delle più belle pagine del Vangelo ci esorta a essere sale della terra e luce del mondo, cioè a non passare come un soffio di vento in questa vita, ma a risplendere davanti agli uomini perché chi vede possa rendere gloria a Dio.

Al cristiano è richiesto un impegno nell'oggi: rendere saporita la terra, portare luce al mondo, togliere l'oscurità dalla casa. Il cristiano, ci ricorda il Vangelo, non fugge, non si apparta, non fa un passo indietro, ma un passo avanti: è questa, soprattutto, la missione dei laici.

Il brano evangelico di questa domenica mi ha fatto venire in mente tanti italiani eroici, che nel loro quotidiano non si piegano a una logica di corruzione, di malaffare, di disonestà, ma mantengono la schiena dritta, la coscienza pulita e la costanza del bene, per sé e per gli altri: sono sale e luce, anche pagando di persona le proprie fedeltà e coerenze. C'è una vita civile che è il piatto in cui essere sale, e che molti cristiani, spesso anonimi, scelgono come terra in cui restare per non perdere il sapore.

Non diversamente dal capitano Bellodi, il carabiniere protagonista de Il giorno della civetta, il capolavoro di Leonardo Sciascia che ha tolto il velo dell'ipocrisia sul fenomeno mafioso. Bellodi, ex partigiano, idealista e coraggioso, è il sale della terra: con determinazione cerca assassino e mandanti dell'omicidio di Salvatore Colasberna, a capo di una cooperativa edile, ucciso da un sicario della mafia. Con tenacia ricostruisce la trama politica che sta dietro al crimine, rivelando connivenze tra potere e criminalità. E per questo sarà infine 'punito': allontanato ('volontariamente') dalla Sicilia, vedrà la sua indagine smantellata in tribunale.

Egli è e rimane un uomo, riconosciuto tale anche dal mafioso locale, in un celeberrimo brano:

Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi...E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo...

Per divenire lucerne e sale siamo chiamati ad essere uomini, cristiani che portano sapore e chiarore, contro la logica del 'gattopardismo' che oggi infesta la vita civile, come la vita religiosa:

Perché, mio caro, la realtà è questa: che passano i procuratori del re, quelli della Repubblica, i giudici, gli ufficiali, i questori, gli appuntati [...] e noi siamo qui. Con qualche soprassalto, con qualche palpitazione: ma siamo ancora qui.

Dove il «noi» è rappresentato dai corrotti, dai malvagi, da chi soffoca il bene, che tutto vuole congelare spegnendo ogni scintilla di onestà. Essi sembrano essere più luminosi dei costruttori di pace e di giustizia. Ma, anche se l'oscurità pare vincere, e sorgono pensieri come quelli di Bellodi:

Il capitano pensava "Dio qui ha gettato la spugna" in analogia alla visione del chiarchiaro ponendo la lotta e la sconfitta di Dio nel cuore umano.

Sappiamo che il male non ha la vittoria finale. Dio non getta la spugna.

Abbiamo una responsabilità verso il mondo: se perdessimo il sapore, con che cosa potremo diventare nuovamente salati?

Clicca qui per vedere il video

08/02/2017 15:45 Antonio
Supponendo che per Francesco si intenda l'attuale Papa, penso che l'invito a pregare per lui (invito che egli stesso continuamente ripete) sia già discretamente accolto, urbi et orbi.
Con buona pace dei critici papali di professione.



05/02/2017 15:15 Pietro Buttiglione
Un modo di essere veramente testimoni del nostro essere ctistiani in questo moment, imo GRAVE!, :
Una giornata di preghiere per Francesco.
Chi può organizzi! Propongo sabato prossimo ( cfr Lourdes..)



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Sergio Di Benedetto
Sergio Di Benedetto, classe 1983, dottore di ricerca in Letteratura Italiana all'Università della Svizzera Italiana di Lugano, è insegnante di lettere e ricercatore in materie letterarie. Da anni collaboratore in realtà ecclesiali e scolastiche, scrive drammaturgie di carattere sacro e civile per una compagnia di attori professionisti, la Compagnia Exire. Ha coordinato diversi laboratori teatrali con adolescenti, per aiutare i ragazzi a crescere attraverso il teatro.
leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it