Nell'arte
Il Natale nel segno della Croce
di Gian Carlo Olcuire | 25 dicembre 2016
Nel giorno di Natale una croce che fa capire come quella vita che nasce è fatta per essere donata.

 

IL NATALE NEL SEGNO DELLA CROCE

(reliquiario smaltato della vera croce, primo quarto del IX secolo, Musei Vaticani)

 

«Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo [...]. Eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio». Gv 1,1-18

 

Proveniente dalla cappella del Sancta Sanctorum in Laterano, quest'opera è racconto e insieme simbolo, perché tiene uniti diversi avvenimenti, non mostrandoli come episodi isolati e dando loro una prospettiva. Di per sé antitetici, il linguaggio narrativo e quello simbolico si appoggiano talvolta l'uno all'altro, in vista di un significato a cui vogliono condurre.

Non è casuale che il committente del reliquiario, papa Pasquale I, fosse amante dei simboli (al punto da farci trovare il proprio logo in tre chiese di Roma, da lui edificate o restaurate: S. Prassede, S. Cecilia e S. Maria in Domnica). Ma la novità è che il simbolo sia pieno di storie. In particolare questo simbolo, la croce, che, quanto più si mostra vuoto, tanto più diventa afono.

La croce di Pasquale I, invece, prende vita dalla rappresentazione della vita di Gesù: all'incrocio dei due bracci - in posizione chiave - è la scena della Natività, che si connette ai fatti precedenti (l'Annunciazione e la Visitazione) e a quelli seguenti (l'Adorazione dei Magi e la Fuga in Egitto, la Presentazione di Gesù al tempio e il Battesimo). Fatti luminosi come perle, che la croce lega uno all'altro, come il filo di una collana, facendoli brillare ulteriormente e dando loro un senso.

Sebbene non contenga la sola Natività, questa croce ha la stessa forza del presepio. Che, come il racconto, impone una lentezza. Infatti fa perdere tempo, sia a chi lo fa che a chi lo guarda, perché rimette in gioco un tempo e rimette in scena un mondo, dove è avvenuto un miracolo che ci ha cambiato l'esistenza.

Grazie al racconto dei sette quadri, questo oggetto continua a far vivere Gesù. Grazie al simbolo della croce, fa capire che la vita è per essere donata.

 

 

Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Gian Carlo Olcuire

Gian Carlo Olcuire è un grafico. Che si sente realizzato quando riesce a far guardare le parole come se fossero immagini e a far leggere le immagini come se fossero parole. Lavora soprattutto per il mondo cattolico ed è appassionato di linguaggi, soprattutto dell'uso (o abuso, disuso, riuso) che se ne fa nel mondo cattolico.

 

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it