Nella letteratura
Il deserto colmo della presenza di Dio
di Segio Di Benedetto | 03 dicembre 2016
Il Battista e frère Charles: «Etrem: scendere, discendere. Avendo per soggetto Dio, indica la sua presenza, in una frase come: "Dio vede il fondo della tua anima"».

È tutto qui, verrebbe da dire, il Battista, il profeta ultimo e grande, voce che grida nel deserto, martire e testimone del Cristo tra coloro che non lo conoscevano.

È tutto qui, anche, Frère Charles de Jesus, profeta piccolo e nascosto, presenza muta nel deserto, martire e testimone del Cristo tra coloro che non lo conoscevano.

Due uomini diversi, stili distanti, eppure ugualmente infiammati dallo Spirito. Nella seconda domenica di Avvento il Vangelo ci ricorda l'austero e severo Giovanni; due giorni fa abbiamo fatto memoria del beato Charles de Foucauld, nel centenario della morte, ricordato anche su Vino Nuovo con il bel documentario di Liliana Cavani.

Spontaneamente è nato l'accostamento tra l'estremo annunciatore del Messia e questo custode del mistero di Nazareth nel silenzio del deserto algerino.

Entrambi chiamati ad etrem, a scendere, sempre più in basso: uno dalla nobiltà a un eremo sulle aride montagne africane; l'altro dalla famiglia sacerdotale al deserto di Giuda, precursore di un Figlio dell'Uomo davanti a cui è chiamato a farsi piccolo, proprio per far crescere l'Altro. Entrambi oggetto dell'etrem di Dio, della sua discesa nelle profondità della propria anima, luogo scelto per dimora dell'Altissimo, cuore sempre esposto alla vista di Colui che è ămanai, che vede tutto, che è ămousen, che sa tutto, ma soprattutto che è ăsennekeloua: Colui che dona la pienezza.

Molto è stato scritto sul visconte francese, soldato, esploratore, monaco trappista, servitore in un monastero di Clarisse, sacerdote, missionario senza parola nel mare di sabbia del popolo Tuareg. Ma forse non tutti sanno che per anni Charles de Foucauld si adoperò instancabilmente per salvare, trascrivendo, leggende, poesie, racconti del "popolo blu", lavorando anche a un voluminoso dizionario tuareg-francese, ancora inedito in Italia e quasi introvabile ormai anche in francese. Era uno strumento necessario per poter essere amico di un popolo che lo aveva accolto, un mezzo indispensabile per coloro che sarebbero venuti dopo di lui a portare il Vangelo. Egli non convertiva, nemmeno seminava: solo dissodava, per quanti sarebbero giunti dopo. Stava, semplicemente: ell, esistere, in terra d'Islam, come unico sacerdote per migliaia di chilometri, perché anche lì Cristo fosse presente.

I dizionari sono un tesoro: definizioni e traduzioni che si dipanano in pagine di fine poesia, intelligenza acuta e sobria delicatezza verso la cultura di un popolo amato per scelta.

Nefeloulou: essere visibile agli occhi; in senso estensivo: apparire agli occhi dello spirito

Sia per il Battista che per l'eremita francese il Cristo è stato nefeloulou: semplicemente prima non c'era, poi è apparso agli occhi, del corpo e dello spirito. Charles de Foucauld si convertì all'età di 28 anni, dopo aver per mesi supplicato: «Dio mio, se esisti, fa che io ti conosca!». Giovanni invece lo vide davanti a sé, in attesa del Battesimo come altri tra la folla.

Entrambi chicco di grano macinato, senza apparente senso, ma radice di frutti; uno prepara un popolo, un altro muore solo, per diventare poi, negli anni a venire, riferimento per tante famiglia religiose e cristiani nel mondo.

Uomini che interrogano, ieri come oggi, anche se tutto di loro sembra relegato all'inefficacia. Invece non è così: Musa ag Amastan, capo islamico delle tribù Tuareg, definisce il solitario venuto dall'Europa: «un marabutto cristiano venuto a portarci la buona parola»; la buona parola, la buona novella, cioè il Vangelo.

Dovremmo ricordarci, in questo tempo d'Avvento, di quanto è fecondo il silenzio, se abitato dallo Spirito.

Dovremmo farci provocare da un verbo marginale, che però diventa un'icona di fede e il motto di una vita:

Menked: affaticarsi in pura perdita. Si dice di tutti coloro che si affaticano in pura perdita, senza ottenere il risultato cercato, l'effetto voluto, il salario sperato.

Amare come Cristo: in pura perdita. Per portare molto frutto.

 

 

 

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