Nell'arte
Il tavolo grande
di Gian Carlo Olcuire | 28 agosto 2016
Ammesso che una convocazione di «poveri, storpi, zoppi, ciechi» si possa fare al ristorante, Pietro Morando ci mostra che l'ospitalità vera si fa in casa

 

28 agosto

LA CENA DEL SIGNORE

(Pietro Morando, 1926 ca., Pinerolo, collezione privata)

 

«Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti» (Lc 14,1.7-14)


Abbiamo trovato questo quadro, di un artista che ha sempre ritratto viandanti, cantastorie, giramondo... finché, un giorno, s'è immaginato Gesù a tavola con loro. Pur nella sua impronta metafisica, l'opera ha un merito: quello d'aver reso visibile una cosa impossibile. E, quindi, d'averla resa possibile, credibile, fattibile.

Già è difficile pensare di poter condividere la cena con degli sconosciuti, figurarsi con degli "sfigati" (la nuova categoria con cui i giovani hanno sostituito gli "ultimi"). Perché ciò si realizzi, oltre alla volontà c'è bisogno di altri ingredienti, uno dei quali è messo bene in evidenza dall'opera di Morando: il tavolo grande.

Ammesso pure che una convocazione di «poveri, storpi, zoppi, ciechi» si possa fare al ristorante, resta il fatto che un locale del genere non è alla portata di chiunque e che l'ospitalità vera si fa in casa. Dove, però, è fondamentale essere forniti di mobili predisposti all'accoglienza. Con un tavolo piccolo, non si potranno certo invitare a cena molte persone. Con un divano bianco, non si lasceranno entrare facilmente gli amici dei figli. Senza un letto per gli ospiti, è ovvio che si rinunci a essere ospitali...

Non basta auspicare l'accoglienza, bisogna spianarle la strada. Come facevano (e forse ancora fanno) in una parrocchia di Sanzeno, in Val di Non: tra le varie offerte portate all'altare c'era sempre una caffettiera. Che, finita la Messa, veniva consegnata a una famiglia, per usarla - almeno una volta durante la settimana - dopo aver invitato a casa propria qualche lontano. Sebbene ci siano mille altri modi d'essere accoglienti (che non passano attraverso l'offerta di un caffè), si tratta comunque di una bella idea per impegnarsi ad aprire la porta di casa.

Ha bisogno di spinte e di agilità, la misericordia. Di cristiani pronti a dare, quando è il momento, senza aggrapparsi a giustificazioni («Ora non posso, non ho tempo, mi manca il tavolo grande...»). Non ossessionati dalla ricompensa («Quanto ci guadagno?»). Contenti perché gli altri «non hanno da ricambiarti», avendo capito che c'è una felicità del dare scorporata dal pensiero del ricevere: in altri termini, che il dono è autentico se non prevede contropartite. L'aveva intuito, nel 1955, Elias Canetti, quando ha scritto: «Si deve saper dare anche senza senso, altrimenti si disimpara a dare».

 

 

Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Gian Carlo Olcuire

Gian Carlo Olcuire è un grafico. Che si sente realizzato quando riesce a far guardare le parole come se fossero immagini e a far leggere le immagini come se fossero parole. Lavora soprattutto per il mondo cattolico ed è appassionato di linguaggi, soprattutto dell'uso (o abuso, disuso, riuso) che se ne fa nel mondo cattolico.

 

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it