ROBE DI RO.BE.
Quello che Bertone non capisce
di Roberto Beretta | 07 gennaio 2016
Dalle sue spiegazioni non si può evitare di concludere che gli manca un po' di chiarezza su ciò che si aspettano generalmente i fedeli quando offrono del denaro a un uomo di Chiesa

Povero cardinal Bertone! Fa persino un po' di pietà, a vederlo così incapace di comprendere la portata di tutto ciò che in questi mesi appare a suo riguardo sui giornali: l'appartamento gigantesco, la ristrutturazione pagata «a sua insaputa» dall'ospedale del Bambin Gesù, le offerte sollecitate (e ricevute) da manager che hanno fatto fallire Banca Etruria, e così via...

Eppure era Segretario di Stato, mica uno qualunque: dovrebbe saper riconoscere gli intrallazzi intorno alle persone di potere. Invece no: per difendersi dalle accuse sèguita ad accampare piccole giustificazioni, probabilmente veritiere e che - prese una per una - potrebbero persino spiegare parzialmente le circostanze che l'hanno indotto in clamorosi errori di valutazione, ma che di sicuro come cardinale gli lasciano incollata addosso la taccia di vivere ancora immerso in una concezione di Chiesa assurdamente signorile e ben poco edificante.

È incredibile, ad esempio, che un uomo con oltre 50 anni di cristianesimo professato ai massimi livelli pubblici non si renda conto di come la promessa di restituire i 150.000 euro (quelli versati dagli amici del Bambin Gesù per il «famoso» appartamento), anziché meritoria, suoni come ennesimo autogol; e non perché potrebbe essere ritenuta un'ammissione di colpa - così sostengono i due giornalisti che hanno scoperchiato il caso ­-, e nemmeno volendo raccogliere la sottile ironia di chi sottolinea lo «sconto» di 50.000 euro auto-praticato dal presule sul prezzo realmente pagato in sua vece. No: facendo la sua «donazione» ­ - come la chiama ­- Bertone non si rende neanche conto che nel mondo reale sono ben pochi coloro che possono permettersi di spendere per un appartamento prima 300.000 e ora 150.000 euro (sia pure «a rate») di «risparmi di una vita»!

Il cardinale crede dunque di mettere una pezza all'errore (o al mediatico clamore) e invece «xe pèzo el tacòn del buso», come dicono i veneti. Allorché Bertone afferma che il suo alloggio non è lussuoso perché «altri emeriti vivono in appartamenti più grandi», si deve per forza credere alla sua ingenuità: non è infatti possibile che non abbia pensato - e anche con una certa vergogna - che qualcun altro, e persino più in alto di lui, ha comunque compiuto una scelta ben diversa... E quando ricorda che la devoluzione è fatta «con i miei soldi» nonché grazie «ai vari contributi di beneficenza ricevuti negli anni per finalità caritative» (così dai giornali), non si può evitare di concludere che gli manca un po' di chiarezza su ciò che si aspettano generalmente i fedeli quando offrono del denaro a un uomo di Chiesa.

Povero Bertone! In un'intervista di giorni fa, il cardinale riportava la lettera in cui il Bambin Gesù gli attesta che della sua donazione «saranno informati i mezzi di stampa»; e lui la cita così, senza nemmeno pensare che il tutto potrebbe dunque sembrare un'operazione di riabilitazione mediatica imbastita "a pagamento", anziché autentica beneficenza... Lo ribadisco: uno che fu Segretario di Stato e si comporta in tal modo, o ha fatto il doppio gioco tutta la vita, o ha perso la testa per la bufera mediatica in cui si trova, oppure è un ingenuo assoluto. Io tifo sinceramente per l'ultima ipotesi.

 

13/01/2016 19:07 G. Grassi
Ho sempre la vaga sensazione che, al di là del caso Bertone e di altri simili, coloro che invocano la povertà (spesso simile alla miseria) per la Chiesa sperino che essa "muoia di fame" e si tolga di mezzo.


11/01/2016 09:07 Giovanni
Ogni volta che si ha un bersaglio o un caprio espiatorio a portata di mano,facilmente si perdono di vista elementi importanti.
Chi comanda sui soldi e sugli appartamenti di Bertone,degli altri cardinali e di molti monsignori?
Il capo dei capi della Chiesa e di tutto quello che possiede è sempre il papa con tutta l'istituzione.
Si può fare qualcosa per purificare la Chiesa?
Si,a condizione che dal cestino delle parrocchie,all'otto per mille,all'obolo di san Pietro,allo Ior,
si dichiari apertamente che non si ha bisogno di mezzi terreni per diffondere e vivere il vangelo di Gesù.
Ogni volta che si costituisce un "malloppo" si crea la possibilità di infiltrazioni di eventuali Giuda.
Papi,vescovi,preti e collaboratori vari vivano giorno per giorno sulla fiducia in Dio e sulla generosità
dei cristiani: "mangiare quel che viene offerto senza accumulare per il giorno dopo".



10/01/2016 10:19 Pietro Buttiglione
Ripensando, ricirdando l'affare eredità Gerini, il prestito di 15 mio euro al Bernabei, ecc mi chiedo se la soluzione non sia sottrarre ai Salesiani la gestione finanziaria. Ma anche i Francescani non scherzano😂


09/01/2016 08:23 Pietro Buttiglione
Aggiungo che Francesco non ha ancora dato una pedata nel... solo x restare fedele al suo " Chi sono io per..."
DEVE essere l'altro B a realizzare di essere fuori, prenderne coscienza e tirarne le logiche conseguenze.
L'intervento del terzo B e i nostri commenti, se li leggesse, potrebbero smuoverlo, finalmente!



08/01/2016 22:28 Arneb
Sì, Buttiglione, mi pare proprio un problema di molta della gerarchia cattolica. Continuare a pretendere di vivere in un mondo che non esiste più (ammesso che sia mai esistito) flirtando con atteggiamenti di potere e ricchezza che non corrispondono al Vangelo nè alla realtà. Caso mai, sono cose di ad una chiesa del passato, che tanti chierici vagheggiano come ideale. Non è relativismo od essere "del mondo" capire la realtà del popolo di Dio e degli uomini in cui si è chiamati ad essere testimoni credibili del Vangelo.


08/01/2016 19:06 Alberto Farina
Io penso che quello sollevato da Beretta sia un problema molto serio per la Chiesa poiché ne va della sua credibilità. Come è già stato segnalato, i preti (non tutti ma molti), vivono una dimensione economica lontanissima da quella delle persone normali. Anche quando non sono ricchi, non si rendono assolutamente conto di che cosa voglia dire, ad es., la vita di una famiglia numerosa in spazi ristretti oppure la difficile arte di far quadrare i conti familiari alla fine del mese. L'unica soluzione secondo me dovrebbe essere molto radicale: i preti, sull'esempio di San Paolo, lavorino come tutte le persone normali e poi si dedichino al loro ministero. E' ovvio che una scelta del genere comporterebbe di ridisegnare completamente l'organizzazione ecclesiastica e l'impostazione della pastorale, ma avrebbe delle ricadute positive enormi. Dispiace che un'esperienza così profetica come quella dei preti operai si stia esaurendo, anche per la scarsa valorizzazione da parte delle gerarchie ecclesiastiche; ho trovato nei preti operai che ho conosciuto una forza spirituale enorme, una sensibilità profonda per le situazioni di difficoltà della gente comune. I vari Bertone e compagnia cantante impallidiscono di fronte a tali sacerdoti e davvero, come già detto, ci si domanda che tipo di formazione abbiano avuto e chi abbia vigilato, prima ancora del loro modo di usare i soldi, sulla loro dimensione spirituale.


08/01/2016 18:12 Pietro Buttiglione
Questi non sono i veri probls della CC??
Vallo a spiegare a tutti coloro x i quali cose di qs.tipo costituiscono un vero ostacolo ad 'avvicinarsi' ed anche generano repulsione immediata! Parlavo ieri con una carissima ragazza, a me molto vicina che mi diceva:
" Va bene. Sono d'accordo. Io non ho nulla da dire contro Bergoglio:
Ma lui resta cmq il CAPO di quella Chiesa CHE… ecc. ecc. ecc.
Aggiungo che i locali della Parrocchia quasi sempre i Parroci se li sono trovati, mica fatti ristrutturare 'a loro insaputa' con soldi sottratti alla beneficienza: il paragone mi sembra del tutto vacuo, dello stesso livello di quando il desso lancia " ma io non sono il solo...'



08/01/2016 15:34 Luca A.
Premesso che non crocifiggerei il Card. Bertone, la cui metratura di appartamento è facilmente superata da normalissimi parroci in normalissime vecchie canoniche.
Premesso anche che non sono questi i veri problemi della Chiesa.
Tuttavia osservo che il Card. Bertone ha fatto voto di povertà (essendo un religioso SDB) e non è facile a noi semplici fedeli comprendere perché non viva poveramente e perché abbia in banca tot centinaia di migliaia di euro (sebbene lecitamente guadagnati).
A mio modesto avviso sarebbe bello che tutti i religiosi (a differenza dei preti secolari che non sono formalmente tenuti alla povertà) dopo il pensionamento tornino, porpora o non porpora, a vivere negli ambienti del proprio istituto, in semplicità e con tanta più serenità. Come non ricordare in questo senso l'esempio del Crad. Martini...



08/01/2016 13:57 Arneb
Tutto giusto e sacrosanto quello che dice Beretta. Però a me viene in mente una inquietudine ulteriore:ma che cavolo di formazione ha ricevuto Tarcy? Ma a che Vangelo ha dedicato la vita? Ma cosa crede lui e l'entourage curiale? Ma che idea e coscienza hanno della Chiesa di Cristo? Cioè sembra anche candidamente in buona fede, quando accampa lqueste sciocchezze autolesioniste che lo fanno ancora più a pezzi. Perchè non capisce che se vuole TESTIMONARE quel vangelo cui ha dedicato la vita, deve vendere domattina l'appartamento e andarsene in periferia in un posto modestissimo e tacere? E riflettere.
Interrogo e mi interrogo, ma qui delle due l'una o non ha capito nulla lui, o non l'ho capito io. Ma lui è prete. E vescovo. E qualcuno l'ha scelto per farlo arcivescovo e cardinale e segretario di Stato. Ma un bel corso di management, no? Ce n'è per la nostra cattolicità da convertirsi...



08/01/2016 07:46 Pietro Buttiglione
Patetica... Non fare niente che tanto c'è Lui...
Una enorme differenza del cristiano sta proprio nell'ompegnarsi qui ed adesso agginchè il bene prevalga.. Vero??
Ma NON nella Dua casa??
Rendendosi vosì RESPONSABILI della fuga generalizzata cui si assiste?
Bella roba😂



08/01/2016 01:52 Francesca Vittoria
Se veramente Ci interessa, abbiamo a cuore il sostenere la Chiesa di Pietro, malgrado i fatti negativi che ostano il suo cammino in salita, dovuti a ,comportamenti disdicevoli e colpevoli di suoi prelati, che la offendono , gettando ombre e schizzi di fango sul suo volto, , come lo sarebbe uno sfregio alla “Pietà” di Michelangelo.,. Insistere a ribadire l’oltraggio significa pensare che questo non sia stato abbastanza compreso da parte di tanto popolo che la compone. Il farne telenovela senza fine, non sembra più amore alla verità bensì di altri interessi che non sono servizio a una utenza., Si parla molto del Santo Padre oggi Papa Francesco, si esalta il Suo operato, conquistati da quel suo vivere il lignaggio che alto lo colloca come Capo di una Chiesa Universale , anche Monarca volendo, scendendo posizione che dall’esterno appare prestigiosa , infatti nessun Capo di Stato gli è Superiore, preferendo alla vita appartata quella invece più a contatto con una realtà come i più la vivono, una vera scelta popolare, proprio al contrario di quella che vediamo nelle Pubbliche Istituzioni; ci partecipa i suoi programmi, sappiamo dove è diretto il Suo interesse, è col cuore in mano quando saluta una persona, preferisce vivere in contatto con chi lavora al suo fianco, Come offendere questa Persona insistendo a parlar male della Sua Casa, quando sappiamo benissimo che se ne cura Lui stesso, . E da Lui stesso la premura di rassicurarci, soprattutto perché ha premura di non offendere la fiducia che i fedeli ripongono nella Chiesa di Cristo, di cui si fa garante proprio cercando di sfidare la speranza che sembra sparita nel mondo cosi inquinato da mali insanabili, Sua è premura che è soprattutto verso le situazioni più difficili, i lontani, i deboli , per loro viaggia con sacrificio, da suggerimenti saggi, usa un linguaggio da tutti compreso, anche da analfabeti, perché questo è anche delle Parabole che così di Cristo sono modello , scelto perché verità deve apparire, con questo mezzo rimanesse inalterato e vero il suo messaggio, Le Parabole giunte fino a noi. Messaggio inalterato nel tempo , vitale se vissuto via sicura e verità per tutte le generazioni . Perché invece non si parla di quanto ci riguarda tutti oggi. la Famiglia,!! Senza futuro quella di cui oggi si va legiferando!!! Quali sono i pilastri che sosterranno quelle novelle supposte“famiglie”? che si fanno avvalendosi di leggi condiscendenti a riconoscere la piena libertà di un individuo, ma che si preferisce non rispondere a future domande da parte di supposti figli che un domani neanche tanto lontano chiederanno . obbedendo a un desiderio che naturale sorgerà da adulto vedrà o si domanderà di chi è figlio? Questa sembra essere una grande assenza di responsabilità, una mancanza di amore nei confronti di figli diversi,Come si giustificherà tali scelte quando adulti faranno quelle domande fondamentali, naturali come oggi avviene già da parte di bambini adottati che da adulti vogliono sapere da dove. Chi è il padre e la madre?. “Lasciate che i bambini vengano a me” ! Lo ha detto Lui anche a noi oggi!!
Francesca Vittoria



07/01/2016 21:18 Massimo Menzaghi
l'ho già scritto a fatti ancora caldi e confermo: o ci fa o ci è, ma a differenza di Beretta non saprei per quale ipotesi tifare. Io ho deciso di risparmiargli altre frecciate, visto che è bravissimo a farsi del male da solo...


07/01/2016 13:50 Emanuela
Domanda: ma se Bertone è poi un religioso salesiano, non dovrebbe avere il voto di povertà?
E, in base a questo voto, come si è permesso" di avere in banca 150.000 euro da poter "donare".
Per me è uno scandalo grave sapere che aveva la disponibilità di tanto denaro. Allora quando si fa "carriera" nella Chiesa i voti pronunciati non valgono più perché ormai non c'è più nessuno a cui rendere conto, se non la propria coscienza che, da quanto intuisco, si è abbastanza addormentata in questo caso, come anche in altri.



07/01/2016 10:23 voce18
Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. (Gv. 12,6)


07/01/2016 07:55 Pietro Buttiglione
Ti sei dimenticato di quando di fronte al confronto con SMarta insinuò che poi quello non era così piccolo..
Io propendo x una quarta ipotesi: residuato di quei tempi in cui ai Principi della Santa Madre Chiesa Cattolica Romana erano riservati questi ed altri privilegi ( tipo il nepotismo o peggio) Non ha VOLUTO prendere atto dei tempi cambiati e come un bimbo si attacca a "Ma guarda quell'altro....!!!"

Ma la riflessione non sarebbe completa se non ci si dicesse chiaro e netto come tutti questi comportamenti solo 100 anni fa fossero imperanti:!tipo il bacio del puede del Papa quando Giovanni sostituisce all'istituzione dell'Eucarestia la lavanda...o la portantina.. Che pene furono applicate a quel Vescovo di Napoli x uso di soldi...??
Quello che non vedo ancora CHIARAMENTE è
1) come è potuto succedere??
2) quali errori sotto-stanno?
3) siamo sicuri che tali errori di struttura nn solo di comportanenti siano oggi superati?
4) cosa abbiamo fatto x essere SICURI che non succeda MAI piu'??



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Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

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