Nella musica pop
Un giudice molto particolare
di Sergio Ventura | 13 dicembre 2015
Il Battista annuncia l'avvento di Colui che «tiene in mano la pala per pulire la sua aia». E ogni volta che l'ascolto a me viene in mente una canzone di De André...

nano

Il nano di Twin Peaks, 1991

«Certo professore che cominciare una storia assegnando tutti questi titoli al protagonista... Alla faccia della buona notizia per noialtri!».

Così mi interruppe un sagace studente tanti anni fa quando cominciammo l'analisi dell'inizio della missione pubblica di Gesù narrata dal vangelo di Marco. Ed in effetti non si può dire che nei diversi incipit dei quattro vangeli Gesù non riceva una presentazione degna di sé: Messia, Cristo, Figlio di Dio, Dio.

Un climax confermato ed avvalorato dal primo tempo di un film - il cui seguito verrà proiettato domenica 10 gennaio - che oggi mostra Giovani Battista innanzitutto rivolgersi, secondo Matteo ai rappresentanti del Potere, secondo Luca alle folle e alle forze armate ed economiche che spesso colludono con esso, per poi sentirsi domandare tre volte da queste ultime - Che cosa dobbiamo fare? -. Allo stesso modo di uno studente che, compresa la ricaduta esistenziale e futura di una lezione di scuola, domanda all'insegnante tra lo sgomento ed il fascino per la prospettiva aperta: - ...e noi che cosa possiamo fare, prof. ...? -.

Una triplice risposta al quesito ci è offerta da Fabrizio De André. Per le folle, nel gesto del pescatore: "Gli occhi dischiude il vecchio al giorno, non si guardò neppure intorno, ma versò il vino e spezzò il pane, per chi diceva ho sete e ho fame". Per i pubblicani, nella scelta del medico: "E i colleghi d'accordo, i colleghi contenti, nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare, mi spedirono il meglio dei loro clienti con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale: ammalato di fame incapace a pagare". Per i soldati, nella volontà di uscire dal girotondo della violenza: "Se verrà la guerra (...) chi ci salverà? ... Ci salverà il soldato che non la vorrà, ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà".

A tale gente, infine, tutta in attesa sulla propria cattiva strada, il Battista annuncerà un messia forte, dalla superiorità conclamata, venuto per esigere e purificare ciò che è Suo. Ma ogni volta che ascolto questo brano evangelico, non posso non pensare ad un giudice molto particolare.

 

Clicca qui per vedere il video di «Un giudice»

 

Un nano risentito - per lo sguardo deridente, la curiosità indecente e la maldicenza diffamante - deciso a prendersi la sua rivincita di (pre)giudicato grazie ad uno studio 'matto e disperatissimo' che lo trasformerà in un "arbitro in terra del bene e del male", datore (onorato?) di vita o di morte. Eppure, chiude genialmente il Faber, colui che in fondo non è che una delle tante vittime di questo mondo , non ha mai conosciuto , perché non si è mai chiesto quale fosse, "la statura di Dio". Se lo avesse fatto, forse, avrebbe scoperto che trattasi di un Dio 'nano'...

 

14/12/2015 18:44 Giuseppe Stinca
A me questo ardito accostamento produce tante assonanze. Questa volta sono soprattutto le parole della canzone (che non conoscevo affatto) a richiamarmi tante immagini. Ma voglio parlare di due soltanto.
La prima la ho già citata in qualche commento da qualche altra parte: è quella di Dio che, secondo la tradizione talmudica, chiede scusa alla Luna per averla fatta più piccola del Sole, e comanda al popolo d’Israele di sacrificare, per sempre, un capro “per il Signore” proprio per farsi perdonare dalla Luna. Questa commovente interpretazione che mostra una creatura che può prendersela col suo creatore - tutto al contrario della biblica “come può un vaso dire al vasaio: mi hai fatto senza manici?” – è riportata da Levinas in un saggio chiamato La kenosi di Dio, in Difficile libertà.
La seconda immagine mi viene da un altro capro sacrificato nel giorno di Kippur. Dio prescrive ad Aronne di sacrificare al Signore un capro per espiare i peccati d’Israele, e di mandarne un altro nel deserto per Azazel. Anche qui la tradizione talmudica fa una sua interpretazione che stravolge completamente l’immagine del demone “sfrontato”, “impudente verso Dio”, in un demone pentito, ma che non può tornare nelle grazie del Signore, e per questo un demone triste al quale va una qualche compassione da parte del popolo di Dio.
E proprio un demone sfrontato, burlone, ma anche fiero e profondamente triste è Azazello del grande Bulgakov del Maestro e Margherita. Dopo che lo abbiamo visto compiere le sue crudeli marachelle in tutto il romanzo, fa cadere la sua maschera, mentre cavalca verso la dimora in cui scorta il Maestro e la sua amata Margherita per il riposo eterno, e appare fiero e profondamente triste.
In quest’anno giubilare della misericordia che dire? Un capro per i nostri peccati e…un capro per Azazel!



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Sergio Ventura

Sergio Ventura, romano del '73, giurista pentito, datosi all'insegnamento per la libertà di ricerca che esso garantisce, appassionato di religione perché - disseminata ovunque - permette di curiosare in tutto, è responsabile del Blog degli Studenti nel sito del Cortile dei Gentili.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it