Le nostre zanzare
di Giorgio Bernardelli | 26 novembre 2015
Oggi viviamo tutti il pericolo di attraversare il mondo con la bomboletta del repellente a portata di mano. Il viaggio di Francesco in Africa ci mostrerà un'altra strada?

Che papa Francesco abbia sempre la battuta pronta non l'abbiamo certo scoperto ieri. Ma la risposta a chi gli chiedeva che cosa tema di più all'inizio di questo viaggio in Africa - «l'unica cosa che mi preoccupa sono le zanzare» - forse contiene una verità che va un po' al di là del fastidiosissimo repellente da spruzzarsi addosso quando si viaggia in zone tropicali. Se ci pensiamo bene, infatti, dice anche qualcosa sul modo in cui guardiamo al mondo di oggi, con le sue ferite e le ansie che ci portiamo addosso.

Perché oggi viviamo tutti il pericolo di attraversare il mondo con la bomboletta del repellente sempre a portata di mano. Con addosso come prima preoccupazione quella di difenderci dall'insidia nascosta, che ti può colpire quando meno te ne accorgi. E allora sei sempre lì ad annusarti per sentire se la tua pelle emana abbastanza diavolerie chimiche per tenere lontani gli insetti, tasti in continuazione lo zainetto per accertarti che la preziosa bomboletta sia sempre a portata di mano, tendi l'orecchio per sentire se c'è qualcosa che sibila nel raggio di cinquanta metri. Alla fine sei talmente concentrato su tutto questo da non riuscire più a guardare con attenzione a ciò che ti circonda.

Per fortuna, però, chi ha viaggiato nei Paesi tropicali sa bene che questa paranoia di solito te la lasci dietro alle spalle dopo la prima mezza giornata. Perché lo capisci che se vai avanti così ti chiudi in stanza e non vai proprio da nessuna parte.

Pensiamoci bene, però: non vale lo stesso discorso anche per l'angoscia sulle minacce che in questi giorni rimbalzano da una parte all'altra nelle nostre città? Il mantra sulla «sicurezza» non è qualcosa di tremendamente simile alla bomboletta del repellente per le zanzare? Serve, certo. Guai a farne a meno. E infatti vai avanti comunque a utilizzarlo. Però se non pensi ad altro, se ti illudi di poter girare il mondo avvolto da una tuta come quelle contro il contagio di Ebola, se guardi con sospetto qualsiasi persona diversa da te si aggiri nel tuo isolato, alla fine sei tu il primo che ci perdi. Già, ha proprio ragione il Papa: sono proprio fastidiose le zanzare. E quelle virtuali che svolazzano dentro la nostra testa più di tutte le altre.

Ecco, allora proviamo a fare i conti in questi giorni con le zanzare. E magari facciamoci aiutare anche da questo viaggio di Francesco in Africa. Perché sì, va bene, ormai l'abbiamo capito che è un viaggio che ha anche una certa dose di rischi (non solo il per il Papa ma anche - e forse ancora di più - per le centinaia di migliaia di persone che vanno a incontrarlo, varrebbe la pena di ricordarlo). Ma fermarsi lì e farne l'unica chiave interpretativa di queste giornate vuol dire rimanere schiavi delle zanzare. Papa Francesco è nel continente del futuro, quello alle prese oggi con le trasformazioni che plasmeranno il mondo di domani. Nella società ma anche nella Chiesa. È un viaggio troppo importante per sminuirlo a una sorta di blitz delle teste di cuoio vaticane nella tana del jihadismo globale.

La prima mezza giornata è passata: è ora di rilassarci. E cominciare a guardare davvero a quanto sta succedendo a Nairobi.

 

29/11/2015 11:06 Paolo Monti
Dialogare???
E io che mi sono appena ripreso dalla paura di essere linciato coi forconi....
Quindi ho ricevuto clemenza??
Sono salvo, salvoooo!!!
Mi scusi sig. Buttiglione ma io pensavo solo a salvare la pelle....
Se lei imparasse ad ascoltarsi (non dico ascoltare gli altri perchè su questo immagino che già lei si ritenga un maestro anche se non si rende conto conto di essere un po sordo) un po di più quando "dialoga" con gli altri io non sarei incanutito per il terrore di finire infilzato dalla folla da lei aizzata.
Vergogna, disgusto, isolamento, motivati da denaro e altri bassi istinti (i ciellini), agglomerato affaristico, specialista del letame, azzeccagarbugli (questo almeno suonava simpatico), senza dignità....io i tdg quando vengono a cercarmi li tratto decisamente meglio.

P.S: mi tolga una curiosità; ma anche questo vezzo delle sigle che uno deve saper indovinare serve a reggere il piedistallo da cui guarda il mondo? F1 cosa ne penserebbe secondo lei?



29/11/2015 08:44 Pietro B.
Sorry ma non sono MAI riuscito a dialogare con un ciellino. Qs. 3D lo testimonia.
E ne ho diverse in famiglia. Persone umanamente molto belle. Proprio come i TdG



28/11/2015 16:23 Paolo Monti
Quindi per ora sia io che il Vescovo siamo salvi?

Mi sembra infatti di capire che “el pueblo unido” che “yamas sera vencido” è stato (almeno temporaneamente immagino) bloccato e non si parla più di forconi; siamo tornati nel limite di un più educato e borghese disgusto per ciò che la fa imbestialire e squallidamente non è alla sua altezza.

Molto bene. Così, più felice che mai x aver anche solo provvisoriamente salvato la pellaccia, mentre lei si gode le ostriche sul balcone del suo salotto in attesa di decidere cosa fare di me io, che come sa sono un tipo molto alla buona, ben volentieri mi godo le cozze che mi concede quale ultimo desiderio del condannato (confidando però che essendo lei una persona onesta non siano inquinate).

In quanto al letame non sono proprio uno specialista ma aiutando il mio papà da piccolo ne ho effettivamente maneggiato parecchio imparando che davvero, come diceva qualcuno, spesso “ne nascono i fior”. Dai diamanti di saccen…..ehm…cioè, intendevo dire……di sapienza (mi scusi) che stanno accanto alle perle delle sue ostriche invece cosa nasce?

Comunque, non divaghiamo.

E visto che mi concede ancora un po di tempo ne approfitto per provare nuovamente a difendere la mia causa nella speranza di ottenere clemenza. Vorrei quindi farle sommessamente notare che, forse un po troppo sconvolto e turbato dal fatto che qualcuno possa anche solo pensare di mettere in discussione le sue parole, non si è accorto che quando ho scritto “INTENDENDO LUCIANI” non mi riferivo a Lei ma al sig. Beretta che ha proprio scritto così. E non si è parimenti accorto che nel pensiero seguente volevo anzi precisare che nessuno è autorizzato ad interpretare in modo maligno il suo post immediatamente successivo pensando che anche lei si riferisca allo stesso papa. Anche se oggi come oggi ci sono addirittura giornalisti che girano in treno e, senza neanche fare riferimento a qualcosa di scritto (come nel nostro caso) o registrato, riportano stralci di conversazioni e di parole origliate appena all’insaputa dell’interessato dandone un’interpretazione assolutamente arbitraria e ingannevole.

Provi a immaginare se giornalisti del genere ascoltassero le conversazioni private che alcuni Vescovi si scambiano in immaginarie riunioni private che da uno di loro stessi fossero definite, un po goliardicamente, non so……….diciamoo “mafia di San Gallo” (tanto per assegnare un nome che metta un po di pepe alla vicenda). Forse la mia fantasia è un po troppo contorta e non le risulterà così semplice calarsi in una scena del genere. Ma provi a pensare cosa potrebbero ascoltare e soprattutto, visti i metodi che li caratterizzano, cosa potrebbero riferire. Meno male che non è mai successo niente di tutto questo.

Per cui, mio caro amico, se una persona dichiara che “mi sono state attribuite FRASI (non “una frase” ndr) virgolettate che NON HO MAI DETTO ed estrapolate altre (vedi nota precedente) dai loro contesti originari per ricavarne contenuti OPPOSTI a quanto si stava dicendo....." non vedo quali altre smentite di specifiche frasi dovrebbe fare a fronte di una ricostruzione che appare, per usare degli eufemismi, quantomeno incompleta e un tantino faziosa.
Stendo poi un velo pietoso sull’accusa di essersi “aggrappato disperatamente alla intepretazione " Luciani" x spostare l'attenzione da tutte le altre sue GRAVISSIME esternazioni” quando l’attenzione di tutti i media e delle persone animosamente attratte da questa vicenda (a partire dal suo compare Beretta) è esattamente concentrata su questo punto.

P.S: un ultima cosa. Non so se lei abbia davvero conosciuto Giussani (ne dubito) se non che attraverso le sue distorte lenti interpretative; certamente lo conosceva benissimo Monsignor Luigi Negri che ne è sempre stato uno dei suoi più fedelissimi figli. Per quanto riguarda gli attuali ciellini però, se ha davvero voglia di provare a conoscerne qualcuno al di fuori di pregiudizi e falsità vada (forse fa ancora in tempo) a chiacchierare con qualcuno dei volontari che oggi lavorano fuori dai supermercati a sostegno della colletta del Banco Alimentare. Intanto potrebbe contribuire anche lei al sostegno della riuscita (sa, ci intasco una tangente)



28/11/2015 08:46 Pietro Buttiglione
Siamo alle cozze.
Che spesso sono inquinate. Da specialisti del letame.
Come quell'azzeccagarbugli che parlando di me scrive a lettere cubitali " INTENDENDO LUCIANI". Ribadisco ancora una volta che io ho pensato subito a B16 anche perchè sarebbe una operazione possibile da parte dei Vescovi italiani scontenti di non essere più principi.
Full stop.
P.S.
Non ci vuole molta intelligenza x capire che quando l'ARCIvescovo scrive di virgolettato si riferisca al tema Luciani. Quindi ribadisco che lo stesso si è aggrappato disperatamente alla intepretazione " Luciani" x spostare l'attenzione da tutte le altre sue GRAVISSIME esternazioni, sulle quali non vedo una sola parola di smentita. In estrema sintesi: ha smentito UNA interpretazione di UNA frase tacendo senza dignità sul resto, che basta ed avanza x chiederne la rimozione immediata.
In fine: Conosco il don Giussani forse meglio degli attuali ciellini: si sarebbe rivoltato ... Come fece tante volte, inascoltato, contro le deviazioni di C L



27/11/2015 23:39 Paolo Monti
Aaaaaaaaaaaah, Lei non ha MAI(!!!) pensato a Luciani……
Per cui quando noto che Beretta dice “è stato beccato mentre augurava a Papa Francesco di fare presto la fine di quell'altro Papa, INTENDENDO LUCIANI” e lei nel post immediatamente successivo PRECISA SUBITO “Diciamola tutta : si tratta del Vescovo di Ferrara” non devo essere così malevolo da immaginare, distorcendo il suo pensiero, che anche Lei si riferisse all’ex patriarca di Venezia. Se fossi un giornalista e sentendovi parlare riportassi come sua affermazione certa questa mia ipotesi probabilmente sarei immediatamente radiato………..

"MA , ma , e tutto il resto???"
Dalla perentorietà di questi punti interrogativi comprendo comunque che ho poco da appellarmi alla sua misericordia e molto da temere dalla sua solenne indignazione e che ..... difficilmente mi salverò dai forconi.
Mi sembra di capire infatti che a suo parere i gazzettieri del fango con i loro metodi da delatori di regime hanno fatto un buon lavoro, per cui dichiarazioni quali "....attribuendomi frasi virgolettate che NON HO MAI DETTO ed estrapolandone altre dai loro contesti originari per ricavarne contenuti OPPOSTI a quanto si stava dicendo....." hanno ben poco valore non fosse altro che per il fatto di provenire da un “tizio (Vescovo giusto per essere precisi) accreditato presso un conglomerato affaristico quale è Comunione e Liberazione”.
Pensi che io sono così ingenuo e con il cervello lavato dal conglomerato suddetto che mi sono posto l’oziosa domanda se questo tipo di giornalismo avesse un nonsochè di discutibile e se addirittura, dopo una smentita dal tono di cui sopra da parte del Vescovo, non FOSSE PROPRIO DA STUPIDI domandarsi se, a questo punto, anche tutto il resto fosse vero esattamente così come raccontato. E invece……. è straordinario quanto imparo ogni volta da Lei; non è per nulla da stupidi!!!

P.S: mi dia retta, metta Beretta a capo di quelli con il forcone. Mi sembra che lui sia un po più uomo nell’assumersi la responsabilità delle proprie affermazioni e sa una cosa…….? Per usare i forconi bisogna sporcarsi di sangue.



27/11/2015 17:26 Pietro Buttiglione
Preciso subito: mai pensato a Luciani... Invece pensato subito che il sigg ARCIvescovo si riferisse a B16 e nel suo scritto si indovina pure...
MA , ma , e tutto il resto???
Come mai il sig. ARCIvescovo non ne parla?? stupido pensare che tutto il resto sia vero??
A me basta e avanza x i forconi ma sarebbe meglio che in uno scatto di dignità si dimettesse. IMO



27/11/2015 16:05 Ale.
Se Beretta ha la bontà (?) di rileggere con più attenzione il primo post di Maria, si accorgerà che - a parte il tono più o meno piacevole - non vi era contenuto alcun cattivo augurio "spudorato" verso il Papa, ma semplicemente un prenderlo in parola per assurdo.
Il cattivo augurio lo aveva invece in mente Beretta che si era bevuto pari pari, senza ombra di ragionevole dubbio, le parole di un giornale notoriamente "obiettivo"... Lapsus freudiano, dunque?

Invio sommessamente un plauso a Paolo Monti, che almeno introduce un po' di sana ironia nelle diatribe del blog, riuscendo a strappare qualche sorriso rilassante.
E, se può essere scorretto dire "una risata vi seppellirà" (non sia mai!), almeno un sorriso vi rasserenerà.



27/11/2015 15:46 A. V.
"Ma certo lui, maestro di provocazioni, non sopporta le provocazioni lanciate da altri, non "professionisti"
Ma quali sarebbero i professionisti?
Qualcuno c'è ma basta leggere certi post di qualche tempo fa... speriamo si siano zittiti e per sempre...



27/11/2015 15:21 Roberto Beretta
L'ho già detto un'altra volta in questo blog, e lo ripeto: in genere non rispondo ai post di Vino Nuovo, SOPRATTUTTO a quelli che riguardano i miei scritti, proprio per l'opposto dei difetti che mi vengono attribuiti: ovvero non per snobismo, disinteresse, disprezzo, eccetera, ma per non prevaricare e perché reputo corretto lasciare spazio a chiunque di dire quello che vuole (nel rispetto dell'educazione e del lecito) su ciò che ha letto. Io il mio spazio per dire la mia l'ho già avuto, ora parlino gli altri; almeno questo è il mio intento - magari sbagliato ma è così. Se sono intervenuto qui è perché ho ravvisato nel post di Maria una "maleducazione" (non un'ironia!) veramente cattiva. Grazie


27/11/2015 14:58 Paolo Monti
E' vero, mi ero ripromesso di non frequentare più questo luogo, quindi chiedo subito scusa.
Il fatto è che la paura l'ha fatta da padrona.
Ho anch'io le mie debolezze...... soprattutto non sono un cuor di leone e il dolore fisico mi terrorizza.
L'altra volta evocavo la ghigliottina anche se il tono voleva essere ironico qualcuno si era scandalizzato e il sig. Buttiglione mi aveva ricordato che esistono armi ben più civili per manifestare la nostra riprovazione verso i fratelli che sbagliano, quali isolamento e disgusto.
Ora però vedo che ritiene sia giunto il momento opportuno per una più adeguata e urgente rivoluzione che non vada troppo per il sottile e si decida a fare giustizia sommaria a suon di forconi.
Confesso subito che nei confronti del Monsignore in questione io ho sempre nutrito una certa stima; è inutile che lo neghi in quanto il mio nome è già presente nelle liste di procrizione del sig. Buttiglione quale appartenente all'agglomerato affaristico da lui citato (anche se grazie a tale appartenenza di affari io ne ho sempre fatti ben pochi, anzi....;ma io sono un caso di sfiga) e non vorrei quindi che tale confessione mi venga chiesta sotto minaccia di tortura.
Mi appello soltanto a quella misericordia che Lei, sig. Buttiglione conosce così bene.
Anche se risulterà poco nobile mi permetta però, a supporto delle ragioni per l'esercizio della stessa, di fornirle anche la suguente dichiarazione rilasciata dal vescovo stesso che se non servirà a salvare la vita a lui confido perlomeno che testimoni della mia buona fede (tenga conto che come già le dissi sono tendenzialmente anche un po bigotto; non sono uomo di mondo e navigato come Lei per cui tendo ad attribuire alle parole di un Vescovo che conosco piuttosto bene un valore probabilmente sproporzionato a quello di giornalisti formati secondo i metodi della stasi)

COMUNICATO DELL’ARCIVESCOVO

26/11/2015
La preoccupazione di rivolgere primariamente alla mia chiesa un messaggio di chiarimento riguardo alle affermazioni apparse su "il Fatto Quotidiano" del 25 novembre scorso, non può prescindere da una seconda, doverosa e necessaria azione nei confronti di chi ha così gravemente leso la mia dignità umana ed ecclesiastica e anche quella della chiesa.
"Il Fatto Quotidiano" ha operato in spregio delle più elementari norme deontologiche del giornalismo, attribuendomi frasi virgolettate che non ho mai detto ed estrapolandone altre dai loro contesti originari per ricavarne contenuti opposti a quanto si stava dicendo, trasformando così l'ipotesi del giornalista in certezza.
E’ profondamente scorretto sul piano della professione e deontologia del giornalista. La cosa più grave riguarda la prima pagina: “Francesco deve fare la fine di quell'altro Papa”. Il terribile titolo virgolettato, infatti, riporta una frase mai pronunciata da me, e prova ne è che poi tale frase non è più rintracciabile nel corpo dell’articolo.
Quello che risulta chiaro è che si virgoletta l’interpretazione che “il Fatto” ha voluto dare alla vicenda, crocifiggendomi così ad una frase mai pronunciata. E’ una procedura di gravità inaudita.
All’interno dell’articolo poi, alla prima frase virgolettata - su cui poggia l'intero testo - arbitrariamente si aggiunge: “Il riferimento a papa Luciani è appena velato”. Questa è un’altrettanto assoluta, arbitraria interpretazione, completamente opposta al mio pensiero, che faceva riferimento a ben altre vicende della chiesa, che esporrò nei luoghi e tempi opportuni.
E che dire infine dell'utilizzo di frasi sottratte senza il permesso della persona interessata e senza chiedere, al momento in cui sono state pronunciate, il loro reale significato e non riportate nella loro completezza?
Oltre dunque a riservarmi di far valutare ai miei legali ogni misura a tutela dell’onorabilità della Chiesa e della mia persona, chiedo all’opinione pubblica e all’Ordine dei Giornalisti se questo è il modo di svolgere il lavoro informativo.
Ma chiedo anche alla comunità ecclesiale e civile di non rendersi complice di tali operazioni.
+ Luigi Negri
Arcivescovo di Ferrara - Comacchio
e Abate di Pomposa


Con ossequio



27/11/2015 12:36 Maria
caro Beretta, credo proprio che Ratzinger non avrebbe mai fatto la battuta sulle zanzare perchè non era un " simpaticone" e un "grande comunicatore" neanche Paolo VI o GPII avrebbero fatto la battuta sulle zanzare. Semplicemente perchè erano dei papi e non degli show-man sempre con la battuta pronta. Ma se si vuole essere simpaticoni e show- man non si può poi lamentarsi se qualcuno fa una battuta su di te.
le battute poi che io sappia non sono "magistero" quindi se scherza Bergoglio perchè non posso scherzare anche io dicendo che lo prenderei in parola? o siamo arrivati a scomunicare chiunque prenda in giro le battute del papa? Ogni parola di Bergoglio, anche quelle estemporanee e scusatemi del tutto stupidotte, diventano sacre??
alla faccia del cattolicesimo ultra-liberale e moderno!



27/11/2015 11:56 Yolanda
Concordo Ale. Il silenzio di Beretta è emblematico.


27/11/2015 09:51 Ale.
Guarda guarda, Beretta legge i commenti su Vino Nuovo!
Non lo avrei mai detto, visto che non risponde alle domande che gli vengono rivolte in relazione ai post suoi...
Ma certo lui, maestro di provocazioni, non sopporta le provocazioni lanciate da altri, non "professionisti" e soprattutto di visione diversa dalla sua.
E prende invece per oro colato ogni distorto sensazionalismo lanciato da chi ha trovato, in questo mestiere, il proprio Eldorado.
Ha davvero uno strano sapore questo vino nuovo, che vuole essere l'unica "denominazione controllata e garantita" e non ammette la molteplicità dei "sapori"...



27/11/2015 08:12 Pietro Buttiglione
Diciamola tutta : si tratta del Vescovo di Ferrara:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/24/in-edicola-sul-fatto-del-25-novembre-vade-retro-bergoglio-magari-un-miracolo/2250277/
Che invoca la Madonna CONTRO il Papa, che esprime giudizi da sottocantina x le recenti nomine, che gli augura ogni male..,
Ma a Ferrara non ci sono cristiani con i forconi?!
Cos'altro dobbiamo attendere x farci sentire?
Magari anche con quell'agglomerato affaristico cui il tizio viene accreditato, cioè Comunionr e Liberazione ..



26/11/2015 21:01 roberto beretta
Maria, ma lei per caso ha preso lezioni da quell'arcivescovo che è stato beccato mentre augurava a Papa Francesco di "fare presto la fine di quell'altro Papa", intendendo Luciani?
Altra domanda: avrebbe detto lo stesso se si fosse trattato di Benedetto XVI? A me e a tanti altri Ratzinger piaceva meno di Bergoglio, è vero, ma non gli avremmo mai augurato quello che lei (e l'arcivescovo suddetto) non hanno il pudore di augurargli.
Alla faccia del cattolicesimo ultra-ortodosso, dogmatico e romano!



26/11/2015 19:22 Maria
Io gli darei il paracadute, una buona dose di Autan e lo prenderei in parola.. Via tutta la costosissima macchina di protezione, poliziotti, guardie del corpo, addetti alla sicurezza, ( tutta gente che rischia la vita per lui) via tutti.. Via i cortigiani, i giornalisti, via tutto l'ambaradane la corte da cui è circondato.
Solo con le zanzare.Allora forse la voglia di far battute gli passerebbe.



26/11/2015 10:47 Pietro B.
Voglio andare in Centrafrica.
Così Francesco. Ed ha aggiunto:
" Se no ci riuscite, datemi il paracadute"
Ne sarebbe capace, seguro!!



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Giorgio Bernardelli

Giorgio Bernardelli, giornalista della rivista Mondo e Missione e del sito mondoemissione.it, ha lavorato per dieci anni alle pagine di informazione religiosa di Avvenire, quotidiano con cui tuttora collabora oltre che con il portale internazionale di informazione religiosa VaticanInsider. Porta nel cuore Gerusalemme, città a cui ha dedicato diversi libri e che racconta nella rubrica La porta di Jaffa sul sito www.terrasanta.net.

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