Vatileaks: che c'è di Nuovo?
di Gabriele Cossovich | 06 novembre 2015
Venire a conoscenza di quanto raccontato ci inquieta, ci lascia attoniti e increduli. Ma non deve confonderci su che cosa è vecchio e che cosa è nuovo

Quando ero un po' più ingenuo credevo che ad interessare la gente fossero le novità. Cose nuove, cose inedite. Un po' come succede per i bambini che ad un certo punto si stufano dei giocattoli che hanno, non ci stanno a ripetere sempre lo stesso gioco e cercano qualcosa di nuovo. E quando sotto la carta regalo iniziano ad intravvedere la forma e il colore del nuovo che gli è stato donato, quando ne assaporano l'odore finanche il gusto talvolta, un sorriso indescrivibile si dipinge sui loro volti.

Ora che sono un po' più navigato ho capito che per i grandi non è sempre così. A tanti il nuovo non piace. È imprevedibile, difficile da domare, richiede una certa fatica. Ed allora preferiscono rivangare il vecchio, il già noto; mi verrebbe da dire, lo scontato. E sono diventati talmente bravi che hanno imparato a far sembrare nuove cose che invece sono talmente vecchie da portarsi dietro il fetore di secoli, quando non puzzano già di loro.

Un esempio? Il grande polverone sul nuovo Vatileaks. Finalmente non abbiamo più solo indiscrezioni. Stanno iniziando a girare i primi stralci di quelle pubblicazioni che, grazie a una "nuova sconvolgente inchiesta" (dal sottotitolo di "Via Crucis" di Nuzzi), del Vaticano ci sveleranno - era ora! - "ricchezza, scandali e segreti" (così in quello di "Avarizia" di Fittipaldi).

Venire a conoscenza di quanto raccontato in questi testi giustamente ci inquieta, ci lascia attoniti e increduli. Come è possibile che si faccia così fatica ad afferrare il concetto? Perché tutte queste resistenze a quella Chiesa "povera tra i poveri" sognata da Francesco?

Francamente dobbiamo però riconoscere che di nuovo in queste vicende non c'è proprio niente. Esserne venuti a conoscenza non ha aggiunto nulla a ciò che già sapevamo, a quanto ci era abbondantemente già noto. Si tratta di cose vecchie come il mondo, uguali al passato, e che certamente continueremo a vedere in futuro. È lo stesso Gesù ad averci d'altronde messo in guardia da ingenue illusioni: "è inevitabile che avvengano scandali" (Mt 18,7). Mettiamoci l'anima in pace da questo punto di vista: finché saremo parte della Chiesa di quaggiù, segnata inesorabilmente da fragilità e imperfezione, non smetteremo mai purtroppo di assistere a episodi del genere.

Capiamoci però: per nulla al mondo questo vuol dire darne una giustificazione. Nemmeno significa allora poter stare ad assistervi indifferenti. Alzare la voce e denunciare con forza la gravità di questi fatti, impegnarci perché nella Chiesa possa sempre più prevalere un vissuto evangelico è più che mai doveroso. Significa però collocare questi scandali là dov'è il loro giusto posto: in quel vecchio, in quello sporco, che è purtroppo parte integrante del mondo ma sappiamo essere già stato vinto, sconfitto da quel nuovo dirompente che è Gesù e la sua vicenda. Quel vecchio che chi rifiuta il nuovo continua a riproporci sempre uguale, a mettere al centro e a spacciare per la verità delle cose, quando è solo da mettere nel conto di quella storicità che ci caratterizza ma che, per mezzo di Cristo, crediamo fermamente essere già stata salvata!

È sterile soffermarsi sul male, non porta a nulla, anzi, rischia di essere distruttivo. Ma è l'albero vecchio che cade ad attrarre chi guarda con sospetto o non è proprio interessato alla foresta che cresce. Abbiamo la fortuna di vivere un tempo in cui di alberi verdi, alberi nuovi, se guardiamo con attenzione possiamo scorgerne tanti: una porta santa che la mano di un papa aprirà in terra d'Africa, un giubileo che mette al centro la misericordia, un sinodo che si chiede come servire meglio la famiglia, un'enciclica che riflette sull'importanza del creato, un'esortazione apostolica che mai come prima apre inedite prospettive di evangelizzazione. Parliamo di questo. Parliamo del nuovo. Senza paura. Rifiutando annoiati il già noto, guardando con fiducia e stupore all'inedito. Come un bambino. Già, "se non diventerete come i bambini..." (Mt 18,3).

 

12/11/2015 22:15 Massimo Menzaghi
@Alberto: grazie della risposta. Io so benissimo di rimproverare agli altri comportamenti che sono anche miei, ma come saprai, la differenza è che io sto dalla parte giusta...
:-)
Scherzi a parte, proprio perchè siamo qui a dire la nostra, lasciami dire che le prediche stile "vogliamoci bene" non le sopporto più, ma proprio a pelle: avessero per oggetto gli ultimi e i deboli non staremmo neanche a parlarne, ma essendoci in ballo asimmetrie fin troppo evidenti la mia soglia di sopportazione è abbondantemente superata (come ho già detto, in termini di ruoli e responsabilità, le persone poi se la vedranno ciascuna per conto proprio). Sono certo che la mia lettura sia stata condizionata dal mio pensiero, ma non potevo non reagire a quella tripletta. Grazie a te che, con la solita brillantezza, mi hai confezionato un ottimo rilancio... e la lettera a Ruini ti ha fatto guadagnare migliaia di punti: un giorno ce la racconterai... ;-)

PS sulla differenza tra giudicare e passare per fessi, penso che proprio il papa ci stia dando molti esempi, quasi quotidianamente...



12/11/2015 12:33 Alberto Hermanin
Caro Menzaghi
excusatio non petita, accusatio manifesta. Per tua curiosità comunque, per quanto mi riguarda tu non ci sei in quell'elenco dei dispensatori di odio che peraltro non ho alcuna intenzione di compilare, non essendo in fin dei conti affar mio.
In tempi non sospetti, più di venti anni fa, scrissi una lettera al Cardinale Vicario di Roma - il mai abbastanza deprecato Ruini - che egli ebbe la bonta di leggere, che tanto tenera non doveva essere se, come mi fu raccontato da un prete impegnato in Vicariato, fece sobbalzare il sant'uomo e lo spinse a chiedere informazioni sul mio conto.
Chi ha voglia di passare per fesso? Io no.
Pure, l'astio e la mala sopportazione di chi ha sensibilità diverse dalle nostre mi sembrano un male diffuso: nella Chiesa e spesso anche in questo meritevole blog: credo che ne converrai. Quadretti non ne dipingo perchè sono negato. E quanto alla mia coscienza, stavolta sono io che dico, con il mitico Papa Francesco: chi sei tu, o anche lui, per giudicare? Di una cosa ti posso assicurare che io a posto con la mia coscienza proprio non ci sto praticamente mai. Forse - forse - è per questo che sembro meno astioso di altri. Di sicuro il trave che sporge dal mio, di occhio, non lo perdo mai di vista. D'altra parte, Bacchettare? Va bene, sarà antipatico bacchettare, ma devo pur dire come la penso, se non che ci stai a fare su un blog? Del resto, ho il forte sospetto di non essere l'unico che "bacchetta", ti sembra?
Cordiali, tolleranti saluti.



09/11/2015 19:47 massimo menzaghi
@ Valeria, Ale ed Alberto: se ci fossi anch'io, nella vostra ricostruzione, tra i censori dispensatori d'odio, vi vorrei dire che siete completamente fuori strada. Dipingete un quadretto che vi mette sicuramente a posto la coscienza, permettendovi del resto di bacchettare fraternamente il resto del mondo, ma la realtà è un filino diversa...
Non so se serve ricordarlo, ma ci sono ruoli e responsabilità e, su questa terra, un desiderio se non di giustizia, di non essere presi in giro: anche se vi verrà difficile credermi non odio proprio nessuno e quando faccio nomi e cognomi punto evidentemente al ruolo o alla funzione ricoperta. Che la preghiera vada sempre suggerita non ci piove, ma che sia un tempo anche per dire ad alta voce che la misura è colma lo dobbiamo a noi stessi e, almeno in egual misura, al mondo. Una cosa è perdonare, altra è passare per stupidi... ;-)



09/11/2015 15:48 Alberto Hermanin
Concordo con Ale. Ci voleva un protestante evidentemente: non per assolvere nessuno ma per ricordare alcune verità; che la Chiesa è la Chiesa, momenti di peccato, anche gravi, o no. Che i colpevoli vanno puniti ma non odiati come qui si percepisce anche troppo spesso.
Che infine anche se siamo innocenti di colpe come quelle di cui si parla, pure siamo tutti peccatori, e soltanto Dio legge il cuore dell'uomo, di qualunque uomo.
Grazie Valeria: io sono cattolico e figlio di un cristiano luterano, e sono particolarmente lieto di poterti ringraziare per il tuo contributo, intelligente e davvero evangelico.



09/11/2015 14:51 Ale.
"Se abbiamo accettato per fede la grazia del perdono del nostro peccato, e abbiamo afferrato il meraviglioso dono della riconciliazione con Dio, significa che sappiamo di essere peccatori, sempre bisognosi dell'accoglienza e del perdono del Padre. Perché allora non pregare per coloro che hanno tradito questo dono ?"
E' proprio vero che stando all'esterno si riesce a vedere meglio le cose, a valutarle più serenamente...
All'interno, quanti censori che si sentono senza peccato!!
Grazie, Valeria. Che il Signore benedica anche te!



09/11/2015 11:29 Valeria
Carissimi, fratelli/sorelle, amici/amiche, io sono cristiana evangelica per cui fate voi. La Chiesa, in tutti i suoi rami, è l'albero che il Signore ha messo in terra per annunciare l'Evangelo della Grazia, e Lui rimane il Capo. E' un albero che spesso lascia perplessi, a volte scandalizzati e/o amareggiati. Ma è sempre quello che ci è stato affidato. Con i suoi momenti di fede e quelli di peccato. I momenti di peccato sono anche momenti di prova: siamo capaci di non lasciarci travolgere nè dal nichilismo nè dal desiderio di fare come le tre scimmiette ? Papa Francesco, un vero dono del Signore alla Chiesa universale, è su questa strada, e la indica anche agli stanchi e agli scoraggiati. MAI puntare sulle nostre forze, ma SEMPRE su quelle dello Spirito santo che è dato con abbondanza a chi lo chiede, e che è accompagnato dall'amore. Se abbiamo accettato per fede la grazia del perdono del nostro peccato, e abbiamo afferrato il meraviglioso dono della riconciliazione con Dio, significa che sappiamo di essere peccatori, sempre bisognosi dell'accoglienza e del perdono del Padre. Perché allora non pregare per coloro che hanno tradito questo dono ? Pregare che si convertano, che ritornino se l'hanno lasciato, che ripartano se si sono fermati, che si avviino se ancora non l'hanno iniziato questo cammino benedetto. E pregare per chi é stato, ed è, vittima di questo tradimenti."Fratelli, siate dunque pazienti, fino a quando verrà il Signore(...)Fratelli miei, se uno si è allontanato dalla verità, e un altro lo riporta sulla giusta strada, sappiate quello che vi dico:chi aiuta un peccatore ad abbandonare la strada sbagliata lo salverà dalla morte e otterrà il perdono di molti peccati." (Giacomo 5: 7 -19s)La preghiera è la "bomba atomica" che il Signore ci ha donato(don Andrea Gasparino). Usiamola e guarirà anche le nostre, di ferite.Che il Signore vi benedica, tutte e tutti.


07/11/2015 15:31 Massimo Menzaghi
errata corrige: dello scandalo ci interessa, eccome...


07/11/2015 15:27 Massimo Menzaghi
@Francesca: "Puntare il dito però con tanto cattivo gusto quale pubblicare libri ... mettere alla berlina... da parte di giornalisti che con tali rivelazioni credono aver fatto cosa utile con la quale però hanno tratto profitto, credo proprio sia da biasimare , perché è vasta la portata e quanti da simili informazioni vengono raggiunti, e così facendo l’obiettivo sembra il discredito alla Istituzione Chiesa, che tutta tale così non è, visto quanto di buono viene compiuto in tutte le parti del mondo ..."

non sono d'accordo, ma nemmeno di striscio: chi (come me) ha a cuore il futuro terreno della Chiesa non può impantanarsi in simili trappole, mai e poi mai: ma tutti i danni che sono stati fatti con questi ragionamenti tocca ripeterli ogni volta???

PS aggiungo, anche a margine del ragionamento pur condivisibile di Lorenzo: saranno ottuagenari, ma si spera non incapaci di intendere! Se serve qualcuno che gli faccia capire che non ce ne frega niente dei prìncipi loro predecessori o dei palazzi che hanno frequentato in carriera (per servizio, si spera) e dello scandalo che stanno dando, io sono disponibile... ;-)



07/11/2015 14:22 Pietro B.
O prolississima Francesca!
Che dici di don Livio Fanzaga: IMPICCHIAMOLI!!!
Pietro
Non ci sono skappatoie x un vero cristiano.



07/11/2015 12:55 Francesca Vittoria
E’ naturale provare “perplessità” per il vivere distaccato , comodo, agiato che pochi rispetto ai molti vivono, siano questi del clero o laici che per del censo raggiunto, si sentono giustificate tali comfort e che però riferendosi a sacerdoti ……..una maggiore sobrietà sarebbe più consona. Certo che avendo esercitato per anni carriera diplomatica e frequentato ambienti laici il cui tenore di vita è a grandeur, forse da anziani è difficile riabituarsi ad essere soltanto semplici sacerdoti. Puntare il dito però con tanto cattivo gusto quale pubblicare libri sul certo comportamento di personalità della chiesa ,e ritenere buon diritto a mettere alla berlina, con la giustifica del diritto a denunciare verità da parte , servizio giornalistico, da parte di giornalisti che con tali rivelazioni credono aver fatto cosa utile con la quale però hanno tratto profitto, credo proprio sia da biasimare , perché è vasta la portata e quanti da simili informazioni vengono raggiunti, e così facendo l’obiettivo sembra il discredito alla Istituzione Chiesa, che tutta tale così non è, visto quanto di buono viene compiuto in tutte le parti del mondo da medesime persone che la tengono viva con opere ben diverse, con l’operato e nello spirito del Vangelo. Non scalfisce la fede in essa di chi la conosce così, operante nei laici come in certo clero, che cammina con i popoli e in mezzo a loro. Non saranno i pochi a infangare i molti , il molto che essa compie di servizio nella società è sotto gli occhi di tutti e lo sanno quelli che sono i poveri in ogni metro calpestato di terra, nelle nostre città dello stesso nostro Paese. Se si paragona a quanto viene sottratto ai cittadini da parte di una lacunosa amministrazione della cosa pubblica , da responsabili che esercitano nello Stato,e che agiscono e parlano a nome di un popolo il quale per questo si sente a sua volta infangato nella propria dignità visto l’eco che giunge anche a sedi internazionali e che non si supponga sia sconosciuto , dovendosi addossare un debito che impoverisce il vivere quotidiano di comunità le quali pagano senza propria colpa . E’ cosa che tocca si la coscienza, quella di un ministro che al pari di quella di un Papa, sente prova dispiacere e anche di più , perchè partecipe di un malfatto è con lacrime che si sente costretto dalla situazione al darne partecipazione al cittadino, al fedele manifestare dispiacere perché a loro hanno dato fiducia quella , che viene delusa con l’adottare provvedimenti economicamente duri immeritati da cittadini onesti. E poveri. Eppure non sembra che nella pubblica opinione si sollevi altrettanta riprovazione e ripudio come quella usata verso il clero, diventa questo riprovevole agire solo strumento di notizia con i titoli in prima pagina, quasi che qui la coscienza non centri , non solleva neppure delusione tanto è quotidianità, normalità se non scaltrezza di un intelligente modo di ottenere un proprio tornaconto, magari che insegna agli ingenui, tanto non subisce danno chi lo compie, una normalità da digerire perché “così va il mondo” . Bene quindi ha fatto il Santo Padre nel dire a chi lo ascolta, e nel decidere per il resto e con il resto della Chiesa a ciononostante andare avanti, Per questo per lei tutta popolo fedele a Cristo, apre ancora Porte Sante là dove è anche fatta entrare; come del resto è proprio fatto scritto nel Vangelo che dice di : scuotete la polvere dai vostri calzari nei luoghi dove non siete accolti!!! I andare oltre. I mali di oggi sono gli stessi di ieri, sono essi stessi tradizione umana perché del mondo, ma da chi guarda e aspira ad altro migliore e diverso , avere il coraggio di sostenere il buono e nel rigettare il male come Gesù Cristo ha fatto rovesciando i tavoli perché comunque è al suo tempio che noi rechiamo con il nostro fare offesa o offerta,
Francesca Vittoria



06/11/2015 19:41 Lorenzo M.
Vi dico la mia e la prendo da lontano.
Ogni tanto in TV capita di rivedere le commedie di Eduardo. E compaiono quelle famiglie grandi, in una casa necessariamente grande: dovevano starci genitori, figli, nonni, zie nubili ad occuparsi di anziani e nipoti. Nelle stesse commedie sono abbastanza frequenti scene di piccola borghesia, che poteva permettersi una "donna di servizio". E mettiamo insieme pure i miei ricordi di studente sono degli ultimi baroni ai quali i bidelli portavano il caffé in aula durante gli esami. Un mondo che non c'è più (con i ricchi di oggi molto molto ricchi ed un ceto medio che scompare).
Ancora un ricordo personale: alcun preti e vescovi assistiti (=coccolati e riveriti) da una o più sorelle nubili. Certo di molti altri, anche nella nostra Italia, sappiamo di condizioni di vita poverissime, in solitudine.
Tutto questo per dire che, alla fine, è assolutamente comprensibile che un cardinale europeo, ottuagenario, ritenga normale vivere in 300 mq di appartamento, con mobili di pregio, con tre suore a occuparsi di segreteria e incombenze domestiche. Magari loro, da giovani, hanno visto i loro predecessori vivere nelle regge.
Sono gli ultimi principi, nulla di strano. Non sono lontani gli anni in cui nella nostra Costituzione era scritto che ai cardinali è riservato il trattamento dei "principi di sangue"; quando viaggiavano in treno dovevano avere un apposito vagone. Dunque di cosa ci meravigliamo?
Voglio sperare che tutti i Cardinali abbiano un cuore grande grande, che di nascosto dedichino del tempo a detenuti e bisognosi; lo sappiamo di molti di loro. Per quello che mi riguarda sarebbe parimenti dignitoso vedere insieme 3 o 4 cardinali, con le stesse 3 o 4 persone ad occuparsi di segreteria e incombenze domestiche. Sarebbe un bel segnale di vita in comune per confratelli che hanno servito la Chiesa.
Ma di loro, gli ottantenni, poco ci importa, alla fine.
Speriamo piuttosto che i loro confratelli più giovani, provenendo in grandissima parte dai quattro angoli del mondo, un mondo dove ancora si muore di fame e di malattia, diano un esempio di semplicità e sobrietà.



06/11/2015 16:52 M. A.
"fate quello che dico e non quello che faccio" ci hanno marciato per secoli e sarebbe tempo di non permetterglielo più.
Questa esperienza l'ho vissuta anch'io e ne sono uscita a pezzi. Ho fatto un percorso per costruirmi e ne sono uscita sfasciata semplicemente perchè non sono riuscita ad accettare il principio "siamo tutti umani e peccatori". Così il compromesso, le simpatie e le varie ambiguità che in certi ambienti brillano talmente forte da accecare chi non vive secondo questi melmosi e subdoli compromessi. Per cui alla fine sei tu quello che ha sbagliato (non sei riuscito ad ingraziarti certe persone) e non loro che continuano imperterriti i loro interventi apparentemente prestigiosi ma di fatto sterili e penosi.



06/11/2015 15:52 Maria
Cara Giovanna quando anche tutti i "conservatori" fossero fatti fuori, quando anche non esistesse più un solo oppositore di Bergoglio ma solo suoi adoratori , quando anche TUTTI i vescovi e i cardinali e i preti fossero "sovieticamente" un solo blocco riformista e modernista e rivoluzionario...e Bertone fosse condannato ai lavori forzati, i tredici cardinali che hanno firmato la lettera fossero deportati in Siberia, i Francescani dell'immacolata fossero sterminati e il card. Burke condannato alla "rieducazione", quando anche tutti portassero croci di legno e sandali ai piedi, pantaloni strappati e maglioni sporchi, vivessero in tuguri , si spostassero in tram e fingessero di essere amici dei poveri, anche allora l'incompetenza, la pochezza umana e spirituale , l'arroganza, l'ignoranza. che sono in molti uomini al vertice nella Chiesa si farebbe male da se' stessa.
Il pauperismo non è la santità, ne è la parodia.
Dai loro frutti li riconoscerete: la Chiesa del passato , pur coi suoi difetti ha sfornato santi e peccatori.
quella di oggi sforna demagoghi e ipocriti .



06/11/2015 15:46 Claudia .
Con il "fate quello che dico e non quello che faccio" ci hanno marciato per secoli e sarebbe tempo di non permetterglielo più.
Le umane debolezze sono usa cosa la malafede un'altra.
Capisco molto di più la vendetta del corvo che si è trovato trombato (lo considero tra le debolezze umane) che il saccheggio delle offerte da parte di chi se appropria in modo indebito (e qui è proprio malafede, quando non è peggio)
Buttar sopra alla fogna la coperta del "siamo tutti peccatori" non elimina la puzza ma l'attacca a tutti.
Un'altra manfrina che sarebbe da eliminare è quella del "eh, che ci vuoi fare, ci può sempre essere una mela marcia nel cesto!".
Ammissibile solo perché le mele non hanno occhi nè cervello. Se gli avessero, quelle che sono vicine a quella marcia, se vedono capiscono e tacciono stanno marcendo anche loro.



06/11/2015 14:56 Yolanda
Federico: dispiace? meschinità? Solo? Tutto quì ? Forse nessuno si " ringalluzza" .C'è chi si indigna per tanto schifo e lo dice e chi invece solo si dispiace e non trova di meglio che mettere sullo stesso piano chi offre per i poveri e chi quei soldi li usa per vivere come un principe o investirli per torbidi tornaconti. Ciascuno ha la sua valutazione o scala di valori. Quanto a cosa sia la chiesa e chi e cosa debba farne parte mi par ancora molto confuso. Tante storie per i divorziati risposati e non una parola per questi "principi" della chiesa, solo moniti ?


06/11/2015 13:55 Giovanni
Se dovessimo cambiare casa ogni volta che scopriamo di avere un vicino di casa o un condomino che non ci piace, rischieremmo di dover cercare rifugio in un deserto.
La chiesa non è perfetta ma è la casa che il Signore ha pensato per noi .... e per tutti coloro che la abitano, santi e peccatori.



06/11/2015 13:49 Federico
Dispiace che le meschinità di alcuni uomini di chiesa facciano ringalluzzire i nemici storici della Chiesa, che non sono migliori, ne' più misericordiosi, ne' più generosi nei confronti dei poveri.
Senza dimenticare poi che il nemico più temibile è il diavolo.



06/11/2015 13:46 Pietro Buttiglione
X Maria:
1) la Chauqui fu tirata dentro dal Vallejo
2) il Vallejo fu mandato dall'OPUS DEI
3) quando il Vallejo fu trombato, dal Papa, si è vendicato.
Difficile da capire??
Che poi sta Chauqui sia una arrivista basta cercare sul web,
Mi pare ci sia anche una miss topless 😂
A me è bastato sentirla come moderatrice ad un
Convegno a FI c capire quanto sia im-preparata😭
Pietro
Vuol dire che il Papa dovrebbe sentire tutti i pettegolezzi prima di fare qualsiasi cosa??
Vuoi un Papa alla "CHI" di Signorini??
Ad es. x il capo di S.Marta erano pettegolezzi del solito "Magister"
Tu comunque corri pure dietro a lui, a Socci, ecc
Ma mi sa che ti perdi qualcosa...



06/11/2015 13:34 Alberto Hermanin
A quando una Via Crucis a Roma sotto i mega-alloggi dei Cardibali &C.??
Ma le processioni e le vie crucis per le strade non erano segno di arroganza , di chiesa trionfante, di simili orribili cose conservatrici?



06/11/2015 12:42 Giovanna
Rispondo a Maria di cui non condivido quasi mai quello che scrive ma sicuramente ne ammiro la sicurezza: Non è una questione di progressisti vs conservatori anche se ne converrai che i conservatori hanno qualche responsabilità in più essendosi spesso erti a Catone il censore....bertone per me è quasi un genere letterario...é il personaggetto tronfio e antipatico che ho conosciuto a colonia che si vedeva che sofrica a doversi dimostrare alla mano ma sotto sotto si vedeva che gli mancava il bacio dell'anello....che in 1orave mezza di catechesi non mi ha lasciato il nulla che ha stravolto la figura di Edith stain tanto che io dissi al mio ex parroco si che io e Bertone abbiamo letto libri della stain diversi....lui esemplifica il concetto di cosiddetto principe della chiesa ma che con la sequela di Gesù di Nazareth centra a mio parere come i cavoli a merenda. Poi può vivere come vuole ci va lui a dormire connla sua coscienza ma permettermi al meno di segnalare quello che a mio parere stride con la sua supposta missione. Cordialità


06/11/2015 12:30 Massimo Menzaghi
dal godimento di Maria nel puntare i suoi ditini sembrerebbe che abbiano ragione quelli che sostengono che dietro vatileaks ci siano i detrattori di papa Francesco: chissà...

detto questo, le distanze (come si dice nell'altro post) vanno prese da tutti: stamattina Francesco non ha usato mezzi termini sul rapporto tra comportamenti e credibilità del messaggio (cosa che dico da anni e tutti a dire che il messaggio si salva in sè...: ancora tutti convinti?)

Io in papa Francesco ho amplissima fiducia: resta il problema che è un uomo e forse non solo contro tutti (nelle gerarchie) ma poco ci manca: stamane ha avuto il conforto di Bagnasco, ma spero non glielo abbiano detto... ;-)

per la cronaca, il "vaticanista... con Nuzzi... a la7" era Tarquinio, il direttore di Avvenire: sono proprio curioso di sapere come si sia sentito al leggere le parole del papa di stamattina quando lui ieri sera, fedele alle vecchie logiche (e a Bagnasco?) non è riuscito a dire una cosa dignitosa che sia una; per sua fortuna è arrivato D'Agostino a buttarla in caciara...

PS questa volta mi sembra di essere abbondantemente nella media del tono degli interventi, anzi persino più basso (nota per l'admin che l'altro giorno si è svegliato male...) ;-)



06/11/2015 12:22 Claudia .
Io sono cristiana, dovrei aggiungere cattolica per dove e come sono crescita e per la chiesa che frequento.
Ma di questa chiesa mi è impossibile sentirmene parte.
Per tantissime ragioni, come spiega Giovanna.
Ed ho due domande in più che continuano a ronzarmi in testa:

Quanto ci credono in quello che predicano certe alte sfere ? assai poco bisogna dedurre da come si comportano. La chiesa non dovrebbe cercare di cacciare via i preti atei prima che facciano danni e scalino gerarchie?
Ah, no, a decidere sulla fede ci sono personaggi come Charamsa...

Altra domanda: ma dovrebbero preoccuparsi di più dei corvi ciarlieri o degli sciacalli ?



06/11/2015 12:13 Maria
Cara Giovanna , non c'è solo Bertone fra i corrotti! ora si scopre che la Chaouqui aveva contatti frequentissimi con Mons. paglia e con Riccardi di sant'Egidio ! Mons. paglia che ha portato alla bancarotta la sua diocesi , pur atteggiandosi a esperto di "povertà" su cui ha scritta una monumentale "storia della povertà"
E la Chaouqui è stata voluta al suo posto da Francesco in persona, con grande tripudio (allora) dei rinnovatori per avere "finalmente una donna nei posti dirigenziali della Chiesa ! E ora si scopre che i soldi per le Messe non sono stati spesi per le Messe e che la commissione che doveva occuparsene era presieduta dal gaio mons. Ricca, messo a capo dello IOR da Francesco in persona e suo amicone!
Ma il papa francesco non sbaglia mai , è infallibile anche nelle nomine , ergo, la colpa è sempre della "vecchia guardia" , di B di ertone, chi è contro la riforma voluta da Bergoglio , dei conservatori, del card. pell ecc.ecc.
mi chiedo ma non vi viene ogni tanto il disgusto per questa melassa, questa ipocrisia, queste menzogne continue, questa continua piaggeria, questa idiota contrapposizione " bergoglio il giustiziere buono -contro - una Chiesa- cattiva e corrotta ?
quando si scopre che il "giustiziere buono" si è scelto dei collaboratori anch'essi cattivi e corrotti , su chi scaricare la colpa?? e allora si finge che "non è successo niente" "si sapeva già tutto" e l'unico colpevole è .. il card. bertone!ecc ecc.
Ipocrisia, ipocrisia...



06/11/2015 12:01 Giovanna
Ultima e adesso basta veramente: Amnettendo che tutte le respons siano provate come pare adesso secondo l'autore chi è che deve "vergognarsi la faccia" come si diceva da piccoli: il Bertone, i corvi i giornalistiche scrivono....tu dimmi con chi stai e forse capirò chi sei? Scusatemi ma stamattina il tarlo mi rode e ancora in mente il vaticanista che interloquiva l'altra sera con nuzzi a la 7 e quasi si metteva il ditino davanti alla bocca per invitare al silenzio e alla discrezione a non disturbare l'opera riformatrice di Francesco ma de che....io mi sogno un Bertone accolto per una messa in una parrocchia di Roma con una scena alla Craxi troppo poco misericordiosa?!!! ma francamente visto il pulpito da cui viene la predica sulla misericordia...ci faccio la birra. Salutos


06/11/2015 11:49 Yolanda
Che c'è di nuovo? Francesco ! L'unico che non manda a dire e denuncia anche oggi senza mezzi termini (vedi fatto quotidiano on line)Che Dio lo protegga e sostenga in una lotta impari.


06/11/2015 11:48 Pietro Buttiglione
Ha sentimento ( ancor + che ragione ) Giovanna.
Il msg di Cossovich richiama:
- Ecclesia casta MERETRIX
- Ecclesia semper reformanda est
Ma con qs. latinorum non si imbonisce più messuno, oggi!
Quanti lustri sono passati per obbligare i sigg.Vescovi a denunciare i pedofili senza troncerarsi nella amministrazione "separata"?? Devisamente tropppppi.
Ecco xché il mantra "roba vecchia" fa schifo, non è accettabile!!
Inventatene uno migliore.
Detto questo io, a differenza di Giovanna, ho fiducia nel Papa.
E sai perché??
Per il semplice motivo che capisco che lui SA dove vuole arrivare.
Ma sa anche che deve arrivarci in un certo modo.
Non sparando addosso, non facendo terra bruciata, ma DENUDANDOLI.
Si devono impoccare da soli. Certo che se il Popolo di Dio si risvegliasse dal letargo e imbracciasse i forconi..😆😀😜
A quando una Via Crucis a Roma sotto i mega-alloggi dei Cardibali &C.??
IMO aiuterebbe una transizione veloce.
Farebbe capire che stavolta non bastavpiù:
"MA È ROBA VECCHIA!!"



06/11/2015 11:02 Giovanna
Un ultima cosa e chiudo: Delle due l'una o la fede é sempre e solo un fatto privato allora nessuno può pretendere di interporsi tra me e il mio Gesù personale o budda o coscienza, e soprattutto quali maestri seguire (!) é una decisione che solo mi appartiene oppure é anche un fatto publico e allora chi pretende di parlare e insegnare a nome del vangelo deve sottostare al giudizio delle altre persone che compongono la comunità degli uomini....altrimenti decade il tutto...qui mi pare si voglia la visibilità e gli onori ecc....pubblici ma al momento in cui si è presi con le mani nel vasetto della marmellata e allora no ma la fede é un fatto personale il tuo incontro con Gesù...non guardare agli altri pensa tu a come vivere il vangelo ...ripeto bisogna scegliere o o altrimenti il di più pare che non venga da fonti molto buone


06/11/2015 10:47 Yolanda
Altro che sfogo , Giovanna, sono dubbi ampiamente condivisi i tuoi.
Rubare le offerte per i poveri ,date magari con impegno e sacrificio da tanti generosi e non certo ricchi, per farli sperperare ai più alti livelli della chiesa da prelati senza scrupoli per l'arricchimento di chi sa chi fa problema eccome e indigna e mette in discussione i fondamentali. Che poi ci siano i missionari o le opere di carità vere non cambia di una virgola il problema.E che sia fatto con spudoratezza e senza alcuna vergogna o riprovazione esplicita dai più alti ai più bassi livelli clericali, raccontando che la cosa importante è seguire Cristo fa problema eccome. Con quale credibilità per la chiesa?



06/11/2015 10:36 Giovanna
Ps: E con questo termino:in my opinion dire anche che queste cose non rappresentano nulla di nuovo o come fa famiglia cristiana dire che sono cose che già si conoscevano é ancora più grave...perché se già si sapeva cosavci fa ancora Bertone nell'attico non è già stato venduto tutto e dato ai poveri? Zaccheo zaccheo non è che é stato perdonato gratis con tre buffetti due pater un ave e un gloria....o no? ma poi con che coraggio abbiamo la dichiarazione di un altro personaggetto rosso porpora come valini che dichiara "per Roma servono amministratori capaci e onesti" ma qualcuno che gli dica di guardare a casa sua che è meglio? Non sta bene perché tutti questi personaggetti in sottana rossa in teoria sono in missione per conto di Dio? Quindi ho utilizziamo per soggetti porporosi lo stesso metrondi giudizio con cui guardiamo alle vicende umane che vale per tutti oppure cade tutto quello che può essere un riferimento...sevquesti signori rimangono intoccabili per me il vangelo diventa solo una scusa per sfangarsela qui sulla terra. Dal modo di porsi e di agire si può giudicare....o ti rimetto al giudizio degli uomini o tu Gesù di Nazareth lo conosci solo per nome...e ti serve solo per i tuoi affari.
Pps: Sul sinodo e sul vostro idolo papà Francesco:dunque una serie di maschi in teoria celibi con problemi di sessualità che parlano di famiglia? Ma non la vedete la ridicolagine della cosa? Tre donne capo di congregazione invitate ma giammai farle votare alla fine...e dove ci vedete tanto di nuovo sotto il sole....ma si poi Francisco habla habka muy bien ma in concreto?!!! Salutos



06/11/2015 09:44 Giovanna Brunero
Ma certo ma certo ci sono tanti bravi pretini di strada e tanti lai impegnati che fanno tante belle cosine buone però c'è anche Bertone....e con Bertone come la mettiamo? La risposta è solo debolezza e miserie umane? O ci si pone seriamente il problema una volta per tutte oppure mi sa tanto di giustificazione....per la serie per le persone normali vale anche il giudizio (sugli atti per carità) degli uomini e per quelli come Bertone bisogna aspettare il giudizio divino? Come ci poniamo davanti a questo problema. Come ci poniamo davanti all'osservatore romano che fa le pulci a Marino per un paio di scontrini ma poi non fa le pulci a Bertone sull'attico e sui fondi neri? E giù sproloqui sulla chiesa perseguitata e sui panni sporchi da lavare in famiglia...e sul fatto che la fede é il tuo incontro con una persona(Gesù) ....quest'ultimo é il mio ex parroco ...la cui frase preferita era ma tu lascia stare Bertone ma pensa a vivere il vangelo te tutto giusto tutto vero ma ...il problema è bche 10 anni fa a colonia (jl mio ex parroco era li con me ) uno come Bertone pretendeva di insegnarmi a viverlo il vangelo in quanto cosiddetto pastore....e questo fa tanto problema....perché poi molte persone come me pensano che l'atteggiamento migliore sul senso della vita forse è l'agnosticismo....tanto di fronte a certi esempi diventa abbastanza evidente che la buona novella parrebbe soprattutto una novella. Scusate lo sfogo. Gio


06/11/2015 08:35 massimo menzaghi
Concordo, ma è tutta una questione di accenti e di equilibri. Nella foresta crescita e cadute coesistono, ma non si elidono: sono reali entrambe. Se troviamo un albero caduto, anche se per colpa di un temporale di mesi fa, è lì, davanti ai nostri occhi. La foresta crescerà, colmerà quel vuoto di cui ha addirittura bisogno, ma oggi mi concentro sull'albero caduto. Lo so talmente bene che per la foresta è un evento superabile (sempre che non capiti troppo spesso e che non si sottovaluti la diffusione di pericolosi parassiti, che possono essere anche inizialmente saprofiti!!!) che non ho la benchè minima reticenza ad occuparmene! La benchè minima reticenza!!!
Ecco, mi pare che nei commenti anche molto autorevoli (!?!) a cui stiamo assistendo non si sia colta questa NECESSITA'...



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Gabriele Cossovich

Nato a Milano nel 1985, sposato, ho studiato Teologia presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale. Lavoro come educatore e insegnante e curo percorsi formativi per educatori e catechisti. Ho un blog in cui raccolgo i miei pensieri: laterracomeilmare.com

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