«Io non ce l'ho una casa»
di Assunta Steccanella | 20 giugno 2015
Sulla famiglia tutto va bene, siamo solo noi credenti a preoccuparci e a vedere un elefante in una formica... Finché non incontri Paolo

Lo sappiamo, il fatto che il concetto di famiglia si stia trasformando non è un problema. Le soluzioni ci sono già tutte, no? Tutto va bene, siamo solo noi credenti a preoccuparci e a vedere un elefante in una formica.

Del resto come potremmo ignorarlo? Ci imbattiamo continuamente in qualcuno che ci tiene ad informarci che la famiglia tradizionale è una costrizione culturale: chi l'ha detto che vivere insieme ad una mamma e un papà aiuta a crescere in armonia? In fondo ai bambini basta avere qualcuno che li ama, non importa chi; e se due genitori non sentono di essere realizzati nello stare insieme è meglio che si separino, i figli soffrono meno; e poi, perfino per i pannolini, cosa sono tutti questi stereotipi di genere? Molto meglio nessuna indicazione, per trovare liberamente la propria identità; e se l'utero è mio e me lo gestisco io, anche quello che c'è dentro è roba mia, e se non mi va lo butto: perché non dovrei?

Persino affermazioni che implicano montagne di dolore sono diventate 'virali' e rimbalzano ovunque, dai dibattiti dei talk-show fino alle conversazioni con gli amici.

Ok, penso l'abbiate capito: sono arrabbiata. La mia maestra mi sgridava sempre quando lo dicevo: "Assunta, sono i cani che si arrabbiano, le persone si inquietano!". No, cara maestra, io sono arrabbiata, sono proprio imbestialita. Non mi va, oggi, di ragionare, di distinguere, di comprendere...

Cos'è successo? Paolo è venuto alla festa di fine anno, in patronato. Ha bevuto tot bicchieri di porcherie gassate, ha mangiato patatine e poi il gelato offerto dal parroco, ha giocato a calcio con i compagni. Quando tutti sono andati via l'ho visto seduto sui gradini della chiesa, e mi sono avvicinata:

"Cosa ci fai ancora qui, Paolo?"

"Aspetto il nonno che venga a prendermi. Ha detto che farà tardi"

"Vai a casa dei nonni?"

"Penso di sì, oggi non posso andare a casa del papà perché è via per lavoro"

"E chi ti ha portato qui?"

"Mamma. Ho dormito a casa sua stanotte"

"Forse è meglio se ti accompagno io, tra poco piove... Mi dici dove abiti?"

"Non lo so... Io non ce l'ho una casa".

 

 

28/06/2015 22:26 germano turin
E se provassimo ad aggiungere un'altra complicazione? Potremmo immaginare Paolo, ad esempio, un ragazzino con disabilità (non importa di che tipo).

Come dite? Impossibile? No: poco probabile potrebbe essere, impossibile no.

Ve lo dico perché, prima di essere un vecchietto con disabilità, sono stato un bimbo con disabilità, avrei potuto chiamarmi Paolo e trovarmi nella situazione di Paolo.

Come dite? I genitori dei ragazzini con disabilità non si separano? Ma dai...

Germano Turin - Torino



22/06/2015 23:51 Michele
Quindi, Yolanda, alla fin fine, sembra di capire, una visione educativa i cattolici non ce l'hanno o, meglio, non ce la devono proprio avere (sia mai che qualcuno ci riconosca come cattolici...).
Il massimo che si può fare è accodarsi alla prospettiva laica, oppure occuparsi di edilizia scolastica.
A questo punto non siamo già oltre il sale scipito, probabilmente all'inesistenza.



22/06/2015 23:27 Michele
Essendo il sottoscritto chiuso in se stesso, non gli è chiaro cosa c'entri il cambiare idea con la tendenza al compromesso che criticavo nel mio commento precedente. Sarei grato se me lo spiegasse.
Sarei altresì curioso di sapere perché chi si oppone in maniera decisa ad un qualche provvedimento che non condivide, debba una volta sconfitto, cambiare idea ed approvarlo, come lei sembra additare coloro che si oppongono in maniera netta. Oddio, certo, quelli che non perdono mai sono quei cattolici che si mettono sempre al traino del progresso (cambiando continuamente idea!)...
Un'ultima noticina sul "conta ciò che si ottiene": nemmeno ci si rende conto che posizioni di compromesso non ottengono nulla (esempio legge 40, ormai inesistente) perché:

a) si mescolano assieme principi che di comune hanno poco, rendendo tutto l'impianto contraddittorio.
b) si finisce per spostare il baricentro di un certo tema politico verso la parte avversa.

E quanto sopra è semplice realismo politico.



22/06/2015 10:07 Yolanda
Paix, bene bravi: è questo che vuoi sentire? Non lo dirò perchè non ci credo.Si tace, tace, tace su troppe cose . Si è scoperta la più grande discarica d'Europa nel casertano ed è già passata nel dimenticatoio, ma si elogia il documento sul creato di Francesco. I ragazzi sono stati feriti e uccisi a scuola dai soffitti che cadevano, le immagini delle scuole al sud in quartieri disagiati sono devastanti e di scuola si parla per sostenere quella privata e uno specifico indirizzo educativo e il resto si ignora. Io una scuola degna di questo nome non ce l'ho potrebbero dire in migliaia e migliaia. Così come i diversi messi all'indice perchè gay potrebbero dire io una chiesa che mi accoglie a pieno titolo e mi ama così come sono non ce l'ho. Così come donna potrei dire che non mi sento a pieno titolo a casa in una chiesa che mi mette sempre in second'ordine nel nome di una superiorità e potere maschile ma si discute di teorie di genere. I problemi e le contraddizioni sono tanti cara Diletta, e non me la sento proprio di esaltare quella manifestazione.


22/06/2015 08:14 Paix
Ah, tra l'altro, per assurdo, in piazza hanno parlato anche di scuola.


22/06/2015 08:11 Paix
Ah, Yolanda, il benaltrismo mi mancava, del resto se la vera emergenza è la carta igienica a scuola non si capisce perchè si stia legislando sulle unioni civili. Scusa ma non capisco il tuo "disinteresse".
Cioè, centinaia di migliaia di persone, in grandissima maggioranza cattoliche, si autoconvocano senza sostegni dalla politica e con nessun endorsement ufficiale dalla chiesa in una ventina di giorni ciascuno interamente a sue spese, senza finanziamenti di alcun genere, senza la mobilitazione di quasi nessuno dei grandi movimenti, perchè ritengono urgente la discussione su una tematica base della nostra società, cioè la famiglia e secondo te questo non è un argomento degno di interesse per un blog cattolico? Secondo me liquidare questa gente come piantagrane che, come dici tu, alzano "polveroni" su non problemi è un tantinello miope, per non dire snob. Si parla tanto della base, ma solo quando immaginiamo che la base farà quello che piace a noi, immagino.



22/06/2015 07:44 Pietro B.
Michele, ti sfugge questo:
Cambiare idea crea davvero una brutta immagine e mina la tua credibilità.
Esempi? Il Berlu che una ne diceva e una ne disdiceva..
Le ruspe di Salvini, ieri sui campi rom oggi.. L'altro ieri su noi meridionali oggi in ceca di loro..
Alla fine si viene gettati nel cestino.
E magari quelle posizioni furono prese in modi così drastico x motivi politici!
Quando invece in politica ( una politica seria libera da collateralismi) vale quello che si ottiene e non quello che si difende!
Ma capusco che se si è chiusi su se stessi qs. discorsi elementari non passano😂



21/06/2015 23:50 Yolanda
Paix ,in una società civile,ciascuno ha diritti e doveri .Tra questi ultimi anche quello di tutelare i piccoli, i fragili, i diversi, gli emarginati. Questo dovrebbe anche essere il compito della politica e del potere legislativo.I frutti della politica e potere attuale sono una schifezza ,logica conseguenza di corruzione, pressapochismo, incompetenza e assenza di valori alti. Non che prima fosse meglio ma a questi livelli di bassezza non si era mai giunti.
I bambini li citiamo per i casi limite ma non per la formazione che ricevono in una scuola in cui cambiano insegnanti anche 4 o 5 volte all'anno arrivando magari alla fine del ciclo elementare con preparazione confusa e inadeguata per una mancanza di continuità didattica. E di classi così ne ho viste. Francamente di manifestazioni ideologiche io non ho voglia di parlare mentre mi piacerebbe vedere le piazze piene di cristiani in difesa di una buona scuola pubblica per tutti ,dove non ci si preoccupi di presunti indottrinamenti ma di continuità educativa , formativa e culturale, in classi in cui non ti cadano i soffitti in testa con bagni decenti e in scuole belle per tutti,Non solo per quelle private di chi se le può permettere.Questa è la quotidianità. I problemi dei disegni di legge a cui ti riferisci sono comode scuse per alzare polveroni e non guardare ai problemi veri generali.



21/06/2015 15:22 Michele
1) Ogni paese che ha approvato matrimoni e adozioni gay è passato prima per le unioni civili.
2) La legge 40 era già un compromesso, e proprio per il suo carattere compromissorio e contradditorio, ora ne rimane ben poco.

Ecco 2 esempi di preveggenza.



21/06/2015 14:13 Pietro B.
Due commenti:
1) di riffa o di raffa chi ci rimette sono sempre i bambini ( come gli ultimi e gli emarginati).
Su qs.nn c'è il minimo dubbio.
2) ieri ho sentito voci aperte alle unioni civili.
Ecco la domanda:
Non sarebbe stato meglio convertirsi PRIMA??
Il risultato di opposizioni pre-concette è costringere gli altri ad essere più oltranzisti.
Successo x l'aborto.
Successo con la 40.
Quando diventeremo adulti e preveggenti??



21/06/2015 11:52 Paix
Yolanda, mi dispiace ma i più fragili *di tutti* sono i bambini, e niente, nelle fragilità delle categorie che giustamente tu elenchi, può giustificare i disegni di legge a cui la manifestazione si opponeva. Le fragilità non possono essere scuse per certe pretese. Non prendiamoci in giro. Sono i bambini che vengono indottrinati a scuola (ddl Fedeli), potenzialmente prodotti affittando uteri (a proposito di fasce deboli!), privati del diritto ad avere una mamma e un babbo (già il ddl Cirinnà all'articolo 5 prevede la possibilità della stepchild adoption).
*Non credo proprio che sui temi della manifestazione ci sia molto da discutere*, il papa stesso ha ribadito questi temi ormai numerose volte, c'è semmai legittimo dibattito, e infatti c'è stato, sull'opportunità della manifestazione stessa, ed era di questo che mi sembrava interessante parlare su Vino Nuovo.
Penso che ognuno sia libero di agire come crede nel testimoniare all'interno della società, e non sono scandalizzata dalla mancata adesione di sigle e movimenti, per non parlare del vero e proprio parere contrario di monsignor Galantino. Però mi pareva interessante il paragone della piazza di ieri "senza la Chiesa" come titolava Repubblica, con il modello che un paio di anni fa proprio qui su Vino Nuovo, in un post che non ho mai dimenticato e sono andata subito a ricercare, Giorgio Berardinelli proponeva al laicato italiano: quello francese della Manif pour tous del gennaio 2013, dal basso e senza endorsemente ecclesiastici ufficiali. Qui per rinfrescarsi la memoria: http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=1122
Per questo mi chiedevo se Vino Nuovo ne avrebbe parlato: la piazza di ieri mi sembra avvicinarsi moltissimo agli ideali di cui si parlava in quel post (non solo cattolica, promossa da laici, non demonizzante,direttamente dialogante con la politica senza mediazione ecclesiale). E' accaduto qualcosa di molto simile proprio qui, in tempi rapidissimi, senza finanziamenti, con una rete nata spontaneamente dal basso e con una partecipazione, sembra, superiore a quella del Family Day. Non è successo oltralpe, (a distanza di sicurezza?), è successo qui. Che ne pensiamo?



21/06/2015 11:01 Yolanda
Paix,i più fragili e dipendenti da chi ha potere sono anche i "diversi" per tendenze sessuali, composizione familiare, o altro. Non voglio riaprire l'argomento ma tacere o contrastare queste realtà per motivi confessionali o ideologici io lo trovo deleterio. Nessuno impedisce a chi crede nella famiglia allineata su valori cristiani di viverla come meglio crede ma imporla a chi la pensa e sente diversamente lo trovo profondamente ingiusto e irrispettoso dell'unicità della persona.


21/06/2015 10:39 Paix
Sarebbe bello leggere su Vino Nuovo un commento a quello che è successo ieri a Piazza San Giovanni, se non altro per la straordinarietà dell'evento. Lo scrivo qui perchè mi sembra assolutamente attinente.


21/06/2015 09:47 Yolanda
" Diritti e tutele, p. es., sono riservati a chi ha potere decisionale",come hai ragione Assunta. Vale in tutti i settori. I più fragili e dipendenti ,anche nel mondo del lavoro,non solo i bambini, sembrano non contare niente, anche se sono la stragrande maggioranza.
Giuridicamente i bambini sono tutelati, ma spesso nel quotidiano da chi stà loro vicino in situazioni difficili,non vengono ascoltati o presi in considerazione i bisogni profondi perchè in contrasto con gli interessi degli adulti. Anche intervenire è difficile perchè le prese di posizione esterne danno fastidio e danno agio a contraccolpi.Però lamentarsi , arrabbiarsi e tacere non serve e non è utile per i bambini come per gli adulti.



21/06/2015 09:19 assuntas
Grazie dei Vs. commenti.
Volevo solo precisare che non c'è nessuna nostalgia per il regime di cristianità.
Questa realtà in cui viviamo, però, è perfettibile. Se abbiamo fatto dei passi avanti, altri ne restano da fare. Diritti e tutele, p. es., sono riservati a chi ha potere decisionale, ma al diritto dei bambini ci pensiamo assai poco.
Gli esempi sono infiniti, la strada da fare tanta...



20/06/2015 15:11 Mino Mino
Ah come si stava bene nel 'regime di cristianità' quando Paolo sarebbe stato opportunamente celato in collegio dalle suore e non avrebbe suscitato turbamentti con la sua presenza. Lo scandalo di queste comunissine situazioni pure al tempo, almeno accadeva all'ombra e nel giusto alone di vergogna. E il cattivo esempio rimaneva lontano dagli occhi delle persone oneste.


20/06/2015 12:31 Paix
Breve e dritto al punto. Complimenti, Assunta.


20/06/2015 08:53 Maria Teresa Pontara Pederiva
Incontriamo tutti quanti decine e decine di Paolo, Enrico, Michela, Maria ... tutti i giorni ed è per questo che in tanti riflettono da anni e anni. E preti e parroci che conoscono da vicino le situazioni più disparate forse ancora di più.
Grazie, Assunta, per avercelo ricordato: la famiglia è qualcosa di concreto, spesso ferito, fatta di persone vive, non un'idea astratta.



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Assunta Steccanella

Sono nata in provincia di Vicenza nel 1960. Dico spesso che, dopo il diploma, ho frequentato due diverse università: prima, per diciotto anni, l'ateneo della famiglia; quindi, in parallelo, la Facoltà Teologica, dove ho completato il dottorato.

Ho insegnato religione in un liceo fino al 2010. Adesso, oltre alla ricerca, mi dedico alla formazione: sono impegnata in vari modi nella catechesi di adulti e bambini e nella preparazione dei catechisti e cerco di condividere parte di questo lavoro attraverso il mio blog (www.asteccanella.altervista.org). La famiglia però è e resta la mia prima vocazione: mio marito e i miei tre figli sono preziosi, tra mille altri motivi, anche perché mi fanno capire quando la speculazione mi fa staccare troppo i piedi da terra.

 

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it