Una femmina non è una disgrazia
scelto da Luigi Accattoli | 05 ottobre 2014
"Mi occupo delle bambine accusate di essere streghe e abbandonate dalle famiglie. Cerco di educare la gente: una figlia femmina non è una disgrazia, ma la salvezza delle famiglie. Mostro che può fare la sarta, o curare il giardino"
di Natalina Isella

Natalina Isella, suora laica, è nella Repubblica democratica del Congo da più di trent'anni. Attualmente è a Bukavu con il "Movimento di lotta alla fame nel mondo" e si prende cura delle bimbe considerate streghe. Questo suo racconto è stato raccolto da "Redattoresociale.it" dell'11 settembre: "Ogni giorno quando arrivo al Centro di accoglienza Ek' Bana (La casa delle bambine) trovo un sacco di gente ad aspettarmi. Ci sono le due mamme educatrici che si prendono cura dei bimbi che vivono nel centro, le piccole donne accusate dalle famiglie di essere streghe. Viene un militare a cui hanno amputato un braccio. Ha 10 figli. Il centro ospita circa 40 persone, promuove corsi di taglio e cucito. La prima bimba accusata di essere una strega arrivò da noi quando aveva sette anni, fuori casa aveva anche contratto l'Aids. È morta l'anno scorso, non abbiamo più potuto aiutarla. Da quando è stata abbandonata dalla famiglia ha vissuto tanta sofferenza, ma da noi aveva ritrovato la serenità. L'obiettivo dell'accoglienza a Ek' Bana è ricongiungere, dopo percorsi personalizzati, la bimba alla famiglia: nella maggioranza dei casi si ottengono buoni risultati. Cerchiamo di educare la gente: una figlia femmina non è una disgrazia, ma la salvezza delle famiglie. Può fare la sarta, può coltivare le piante e i fiori. Se il rifiuto della famiglia persiste, cerchiamo una famiglia adottiva. Trovare casa per le bimbe più piccole è più facile, solo nell'ultimo periodo abbiamo dato un tetto e dei genitori a una decina di loro". Ringrazio Natalina per la sua umile opera educativa e mando un bacio a lei e alle sue piccole streghe.

 

10/10/2014 20:51 Yolanda
Grazie Pietro per le parole confortanti. Ma le mie domande restano senza risposte . I dati riportati tolgono il fiato. Una chiesa universale può ignorare queste realtà?


10/10/2014 18:40 pietro ( x esteso) buttiglione(idem)
x F.
Mi pare che tu abbia qualche probl a livello di comprensione..
Vuoi un consiglio?
Qui fai brutta figura, torna su ICC o su Cattolici Romani,
li' ti prenderebbero a braccia aperte!



10/10/2014 17:40 F
Ecco da dove vengono idee tanto innovative.
Il vangelo secondo conchita...



10/10/2014 15:22 Pietro B.
Yo, io, come tutti gli uomini.. siamo prevenuti.
Oggi dalla brava conchita un maschietto x lodare le
femminucce se ne è uscito con
" Hanno smesso di fare le vittime" il che è tutto dire…
La prima volta che mi sono reso conto del probl è
stato, molti anni fa, in sede decanale, sentire una DONNA
vicino a me dire con tanto sentimento e dolore:
" IO in Parrocchia faccio questo e quello,
IO da anni studio questo e quello..
IO sono ormai dentro la Chiesa mmmmolto piu'
di tanti maschi che….
EBBENE PERCHE' MI DEVE ESSERE NEGATO di SERVIRE CRISTO?
La sua sofferenza, se fosse qui percepita, esattamente come la
sofferenza di colui al quale sono NEGATI ben TRE Sacaramenti,
come scrive qualcuno qui intorno, senza avere nessuna COLPA
oggettivamente addebitabile, quelle sofferenze gridano alto
e forte agli occhi di Cristo che certamente NON dimenticherà.



10/10/2014 14:32 Yolanda
Il dubbio: ma Dio le ama le femmine? E' solo volontà degli uomini? E se è così gli uomini che fanno?
Traggo dati da alcuni articoli di questi giorni.
Sulle spose bambine :è il destino riservato a 70 MILIONI di bimbe. Questo comporta rinuncia a scuola e a ogni possibilità di scelte di vita e gravidanze anche con il rischio della vita vista l'età. Dati UNICEF i tassi più elevati sono in Asia e Africa. A questi si aggiungono: mutilazioni genitali, malnutrizione, analfabetismo, schiavitù sessuali.
Dati ONU :400 MILIONI di donne tra i 20 e i 49 anni si sono sposate in minore età . Il 51 per cento del totale.
Vi è poi lo sfruttamento dei minori ai fini commerciali da parte della criminalità organizzata. Si registra un aumento del 411 per cento di pornografia minorile. Le vittime sono per l'80 per cento bambine e ragazze.
La realtà è che qui e ora ci sono bambine a cui è negata la libertà di esistere come essere umano.
Può una religione che ha come fondamento l'amore di Dio per i suoi figli/e continuare a negare alle femmine la piena dignità?
Il messaggio universale che da essa proviene ,e che incide culturalmente in un mondo globalizzato anche con i mezzi di informazione, può essere quello della salvaguardia della sola dottrina? Le famiglie, a cui è dedicata l'analisi della pastorale nel sinodo, non sono formate anche da donne?



05/10/2014 17:24 Yolanda
Essere femmina è una disgrazia? Visto la cronaca di casa nostra con una ragazza di 27 anni uccisa dal marito davanti ai suoi gemelli di 3 anni, perchè voleva separarsi, o la realtà descritta che apre scenari di sofferenza immensa diffusa e ignorata da noi, forse si. Ma anche le migrazioni che ci mettono a contatto diretto con la realtà.Ho dei nuovi vicini di casa ,sul mio pianerottolo, una famiglia egiziana mussulmana.Sono ormai 4 mesi .Coppia giovane , 4 figli.L'ultimo è nato tre settimane fa. Mai visto, come la madre. Abiti tipici , velo, non esce neppure sul balcone,se per caso si accorge della mia presenza, sul balcone attiguo, fugge in casa. Nasconde il viso e si eclissa. Eppure è bella.E' tornata a casa dopo un parto non facile con il bimbo in braccio e la borsa in spalla. Il marito la seguiva con niente in mano.Esce a volte solo con il marito e i figli al seguito sfuggendo ogni sguardo o saluto.Per caso sono riuscita a chiedere notizie della signora sul balcone al marito una sera.I tre ragazzini sembrano socievoli e sorridenti ma tenuti al guinzaglio stretto. Anche la ragazzina non esce sul balcone.Un angoscia il solo pensiero di cosa significhi essere donna per le mie vicine.
Tema urgente quello delle donne nella chiesa e nel mondo per il sinodo sulla famiglia. Ineludibile.Gesù bussa e vuole uscire con urgenza dagli schemi precostituiti.



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Luigi Accattoli

Luigi Accattoli già giornalista della Repubblica (1976-1981) e poi del Corriere della Sera (1981-2008), ora collabora al Corriere della Sera, a Liberal. Scrive per la rivista Il Regno da 37 anni. Modera il blog www.luigiaccattoli.it

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