Cerco i malati di Ebola casa per casa
scelto da Luigi Accattoli | 21 settembre 2014
"La gente deve stare chiusa in casa. Noi operatori sanitari ci muoviamo con permessi speciali. La ricerca viene fatta capanna per capanna: portiamo sapone, diamo informazioni corrette sulla malattia, controlliamo tutti gli abitanti"
di Clara Frasson

Mentre Obama invia i soldati per far fronte all'epidemia di Ebola nell'Africa Occidentale, ecco un racconto di Clara Frasson, assistente sanitaria capo progetto di "Medici con l'Africa - Cuamm" in Sierra Leone: "La gente deve stare chiusa in casa. Noi operatori sanitari ci muoviamo con permessi speciali. Sono le drastiche decisioni prese dal governo per impedire il diffondersi dei contagi. La ricerca viene fatta capanna per capanna: portiamo sapone, diamo informazioni corrette sulla malattia, controlliamo tutti gli abitanti di quel nucleo famigliare. Chi presenta i sintomi della malattia (febbre alta, vomito, diarrea, sanguinamento, congiuntivite, rush cutanei) viene trasportato con l'ambulanza nei centri di isolamento. I malati ordinari (broncopolmoniti, malaria, donne con gravidanze a rischio), che si sono nascosti per la paura del contagio, vengono indirizzati alle strutture di cura. E' stato deciso che tutti i malati che si sono nascosti in questi tre mesi avranno cure gratuite. Abbiamo organizzato 2 stanze nel main hospital e 2 stanze in maternità per accogliere mamme e bambini. Gli infermieri ci sono tutti. Ci aspettiamo un grande afflusso. Inizia a scarseggiare il cibo, oltre che i farmaci e i materiali di protezione. Il personale è sottopagato e sotto stress. Per la maggior parte si tratta di persone che non ricevono salario; sono o volontari (personale delle pulizie, portieri) o staff sanitario che attende di essere impiegato dal ministero. Motivare questi 'lavoratori' è indispensabile. Noi siamo qui accanto a loro. Ce la possiamo fare solo insieme".

Sembra di leggere il capitolo dei "Promessi Sposi" sulla peste di Milano, ma è un racconto che ha la data del 19 settembre. Clara si trova nel distretto di Pujehun, con lei ci sono un chirurgo, un'ostetrica e un logista che coordinano centinaia di operatori locali. Stanno arrivando altri due operatori italiani. A tutti gli amici del Cuamm che sono sul fronte di Ebola e a quelli che stanno per raggiungerli mando un bacio di solidarietà. Per sostenere il loro impegno, vedi qui: http://www.mediciconlafrica.org/.

 

Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Luigi Accattoli

Luigi Accattoli già giornalista della Repubblica (1976-1981) e poi del Corriere della Sera (1981-2008), ora collabora al Corriere della Sera, a Liberal. Scrive per la rivista Il Regno da 37 anni. Modera il blog www.luigiaccattoli.it

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it