Di una virtù perduta
di Chiara Bertoglio | 15 luglio 2014
L'onore, forse, potrebbe fare di noi degli uomini e delle donne «a testa alta». E, chissà, magari recuperare un po' di vera autostima

Mi sono resa conto, questa sera, del fatto che il tramonto del riconoscimento sociale di valori appartenenti alla tradizione cristiana ha portato con sé anche la scomparsa di valori pre-cristiani, provenienti da tradizioni assai diverse. Uno di questi, secondo me, è il senso dell'onore.

Beninteso, proprio perché personalmente sento di appartenere profondamente ad una Weltanschauung cristiana, non pongo l'onore al sommo della scala dei valori e delle virtù. L'onore è una spada a doppio taglio: in nome suo si è ucciso, si sono soppresse vite umane (anche di bambini), si sono stigmatizzate persone, a volte ingiustamente, e talora l'onore si è legato all'ostracismo sociale.

Tuttavia, se purificato dalla bigotteria, credo che l'onore sarebbe un valore da recuperare e da insegnare. L'onore che fa sì che due persone si credano, anche se non si conoscono profondamente o non si stimano particolarmente, quando si scambiano la "parola d'onore".  L'onore che dovrebbe bloccare alcuni comportamenti corrotti, disonesti e che sgretolano la fiducia sociale - il sentirsi parte di un corpus solidale, onesto ed affidabile. L'onore in base a cui lo sportivo mette il fair play davanti alla vittoria; lo studente mette la propria reputazione davanti al bel voto o al successo ad ogni costo; il politico mette la stima davanti al carrierismo; l'imprenditore mette la correttezza davanti al guadagno. L'onore che rende anche responsabili dei propri comportamenti "privati" (per esempio nella sfera della sessualità), almeno nel momento in cui essi si rivestono di un valore sociale.

Mi ci sto interrogando, insomma. Mi chiedo se la società non ci guadagnerebbe se provasse a recuperare questo valore, o anche solo questa parola, che sembra scomparsa dal dizionario, dai discorsi, dal pensiero della nostra società. Prima ancora di parlare di amore, fraternità, compassione (valori questi, viceversa, molto cristiani, e che per me sono ben più importanti dell'onore), forse potremmo educare noi stessi e la nostra società ad un principio antico e sempre valido.

L'onore, forse, potrebbe fare di noi degli uomini e delle donne "a testa alta". E, chissà, magari recuperare un po' di vera autostima (non quella che viene da un concetto troppo alto di sé, né quella in base a cui tutto è lecito purché sia io a farlo) potrebbe rendere la nostra società anche un po' più fiera, ottimista, coraggiosa e forte. Che ne dite?

27/11/2014 15:09 antonietta
Primo punto della legge scout: la guida e lo scout pongono il loro onore nel meritare fiducia


19/07/2014 14:17 Massimo Menzaghi
oggi sentendo il tg, mi è venuto in mente questo post: si parlava di una sentenza (...) che ha "restituito l'onore"...

... la conferma che il termine ha perduto irrimediabilmente valore...



15/07/2014 14:32 Francesca Vittoria
E’ vero, la parola ONORE, è come una medaglia a due facce quella positiva e quella negativa, : di onore molte persone si ammantano chi per censo, ricchezza, potere con gli atti che lo confermano a sigillo. E questo onore ha come conseguenze il disonore un male verso se stessi e agli altri- Nella faccia positiva la parola Onore racchiude in se una coscienza di onorare con i propri atti idee e obiettivi, gli altri ogni cosa altra da se stessi , farsene così un punto d’onore . Questo comporta impegno – onorare gli impegni presi, la parola data, con senso di responsabilità e questo comporta spendersi, qualche sacrificio magari, come quando si ha un debito che non si intende dimenticare , non si diventerà mai proprietari di qualcosa ma si vive di dignità, senza scendere a compromessi non rispondenti a verità. Recuperare la parola ONORE non è cosa da poco , oggi è sparita pure dal vocabolario di comportamento anche la parola BUGIA, chi parla più a un bambino di non dire bugie quando è colto in fallo!!! Eppure è dai primi annii che la parola onore, ancora non pronunciata, necessita di essere costruita del suo contenuto . almeno per instillare anche un altro feeling, un altro sentire la VERGOGNA, e i fatti dimostrano questo vuoto e si avverte quanta umiliazione viene inflitta a tanto popolo che invece dell’onore ne fa bandiera, una tradizione che da significato alla vita, che fa dell’uomo un UOMO, capace di essere all’occorrenza eroico , tanti sono i conosciuti ma anche molti, moltissimi gli sconosciuti di ieri e di oggi senza differenza di cultura, razza, religione. La storia li ricorda. Ma si ha il coraggio oggi di essere?
Francesca Vittoria



15/07/2014 13:23 pietro buttiglione
nn x mettermi di traverso, ma io personalmente non riesco a
togliermi di dosso il disonore di appartenere a quella parte della
popolazione della Terra che gode di infiniti privilegi...non x merito personale.
E chino lo sguardo di fronte alla bellezza, alla nobiltà, di un
povero immigrato afrikano che nn ha nulla di tutte le cose
che io ho... ma ha l'onore!



15/07/2014 10:18 Federico B
Le uniche volte in cui sento pronunciare questa parola è in occasione dei matrimoni, ma anch'io ho l'impressione che abbia perso nel comune sentire tutto il suo valore.
Varrebbe la pena recuperarlo.

Io, accolgo te, come mia/o sposa/o.
Prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.



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Chiara Bertoglio

Chiara Bertoglio è una giovane concertista di pianoforte, musicologa, scrittrice e docente italiana. Laureata e dottore di ricerca in musicologia, ha scritto diversi libri e numerosi saggi per riviste specialistiche italiane ed internazionali, partecipando come relatrice a convegni prestigiosi (ad Oxford, Londra, Roma etc.).

Impegnata nell'approfondimento dei rapporti fra musica e spiritualità cristiana, ha pubblicato libri sull'argomento; inoltre, scrive articoli e libri non musicali per diffondere storie positive di speranza. Svolge intensa attività didattica privatamente ed in importanti istituzioni italiane ed estere, sia come docente di pianoforte sia come musicologa.

Gli articoli che pubblichiamo su Vino Nuovo sono tratti dal suo blog. Per conoscere meglio (e anche ascoltare) la sua attività di musicista www.chiarabertoglio.com

 

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