Felice di parlare a chi non crede
scelto da Luigi Accattoli | 25 maggio 2014
"Non mi dispiace che al mio gruppo biblico vengano anche atei e non praticanti, anzi ne sono felice perché è a chi non ha mai accostato la figura di Gesù che dovremmo innanzitutto parlare. È straordinaria la grazia di avere oggi degli atei desiderosi di conoscere il Vangelo"
di Marco Cé

La morte a 88 anni del cardinale Marco Cé (12 maggio) è stata occasione per riordinare i ricordi di quarant'anni di rara ma viva frequentazione. Lo conobbi come ausiliare di Bologna nel 1974 e poi ne seguii l'attività sia all'Azione Cattolica (1976-1978) sia a Venezia dov'è stato Patriarca per 23 anni. L'ultima conversazione, al Santa Marta, risale alla vigilia del Conclave del 2005: "L'elezione del Papa per me è argomento di preghiera. Chiedo di comprendere l'eredità del Concilio e di decidere il mio voto in vista della migliore valorizzazione di quell'eredità". Mi domandò del gruppo biblico che già allora si riuniva in casa mia - del quale avevo parlato in un articolo per "Il Regno" che aveva letto - e gli raccontai del fatto che era frequentato anche da atei. Mi disse: "Succede anche nel mio. Ma non mi dispiace, anzi ne sono felice perché è a chi non ha mai accostato la figura di Gesù, o l'ha dimenticata, che dovremmo innanzitutto parlare. E' straordinaria la grazia rappresentata dalla disponibilità nuova dell'umanità di oggi a conoscere il Vangelo. Gli atei di un tempo qui da noi erano irraggiungibili, ora invece alcuni vogliono sentire quello che abbiamo da dire". In altra occasione, l'avevo interpellato sull'assalto dei leghisti al campanile di San Marco (maggio 1997). Mi disse qual era la sua preghiera per chi aveva "quella convinzione": "Cerco di prendere su di me la loro inquietudine. Chiedo allo Spirito Santo di farmene sentire l'assillo in modo da avere qualche parola per loro e chiedo anche che la passione per la patria veneta li aiuti a intendere qualcosa del lume cristiano che l'ha guidata per secoli e che è ancora nel cuore di tanti veneti". Ringrazio d'aver conosciuto un cristiano mite e credibile sempre come il Patriarca Marco.

 

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Luigi Accattoli

Luigi Accattoli già giornalista della Repubblica (1976-1981) e poi del Corriere della Sera (1981-2008), ora collabora al Corriere della Sera, a Liberal. Scrive per la rivista Il Regno da 37 anni. Modera il blog www.luigiaccattoli.it

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