Quelli del pronto soccorso
di Assunta Steccanella | 25 settembre 2013
Se la Chiesa è come un ospedale da campo noi catechisti siamo chiamati a fare molto di più che insegnare una dottrina

In occasione dell'anno della fede, da domani a domenica noi catechisti siamo coinvolti in alcuni eventi molto importanti: il Congresso internazionale di catechesi e il Pellegrinaggio dei catechisti. Ma se mai avessimo avuto bisogno di ulteriori elementi che sottolineassero lo spessore del nostro ministero, l'intervista di Papa Francesco ha provveduto abbondantemente. Sì, le sue parole ci chiamano in causa, e lo fanno con estrema forza.

Al popolo dei catechisti è stata da sempre affidata una missione cruciale: come ricordava già il Documento Base (Rinnovamento della Catechesi 184) «la vitalità della comunità cristiana dipende in maniera decisiva dalla presenza e dal valore dei catechisti». Se, quindi, la Chiesa è come un ospedale da campo, noi siamo parte dell'équipe di primo soccorso.

Che significa?

Significa che nella nostra missione siamo chiamati a fare molto di più che insegnare una dottrina. Il catechista è in radice testimone e partecipe di un mistero, che segna la sua vita e che egli cerca di comunicare agli altri nell'amore. Questo mistero è infinitamente più grande di noi e tuttavia esso trova voce e compimento nel presente anche attraverso la nostra azione catechistica, che lo attesta, lo spiega, lo aiuta a rivivere: siamo testimoni di Cristo Signore.

Le parole del Papa ci chiedono di prendere atto del peso esistenziale di ciò che trasmettiamo: dobbiamo «prenderci cura». Chi ci viene affidato non è solo mente, ma neppure solo emozione, o solo corpo. La nostra azione deve essere rivolta alla globalità della persona, anche nelle sue fatiche, nelle difficoltà, nei dubbi e nelle contestazioni, nelle ferite. E se questo aspetto può essere già noto a chi si occupa di catechesi degli adulti, quanta sensibilità e quanta delicatezza viene richiesta a chi pone il proprio servizio tra le mani dei più piccoli? Quanto dolore non riusciamo a vedere, spesso mascherato di insofferenza e indisciplina?

In questo ministero noi catechisti non siamo, e non possiamo essere, soli. Siamo figli della Chiesa, espressione di una comunità che ci ha generati alla fede, che continuamente ci plasma e che continuamente contribuiamo a plasmare: «la catechesi non è tutto, ma tutto nella Chiesa ha bisogno di catechesi: la liturgia, i sacramenti, la testimonianza, il servizio, la carità» (Lettera dei Vescovi per la riconsegna del Documento Base - 1988). Sono le dimensioni dell'agire ecclesiale, che papa Francesco non annulla, ma di cui esalta l'importanza e di cui affida anche a noi, in modo globale e rinnovato, la responsabilità.

Grazie, papa Francesco, anche se ora il nostro cammino non si fa più facile: ma d'altra parte, esiste al mondo qualcosa di bello che non chieda la fatica della ricerca e dell'attesa?

26/09/2013 10:25 assuntas
Nunzia, certo che te la cavi: hai messo la tua opera nelle mani giuste!
;-)



26/09/2013 09:26 nunzia morzillo
io...... speriamo che me la cavo......
SIGNORE in TE confido....SENZA IL TUO AIUTO .....NULLA E' SENZA
COLPA......
Vieni SPIRITO di DIO , e rinnova la faccia della TERRA!!!!!!!!!!!!!



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Assunta Steccanella

Sono nata in provincia di Vicenza nel 1960. Dico spesso che, dopo il diploma, ho frequentato due diverse università: prima, per diciotto anni, l'ateneo della famiglia; quindi, in parallelo, la Facoltà Teologica, dove ho completato il dottorato.

Ho insegnato religione in un liceo fino al 2010. Adesso, oltre alla ricerca, mi dedico alla formazione: sono impegnata in vari modi nella catechesi di adulti e bambini e nella preparazione dei catechisti e cerco di condividere parte di questo lavoro attraverso il mio blog (www.asteccanella.altervista.org). La famiglia però è e resta la mia prima vocazione: mio marito e i miei tre figli sono preziosi, tra mille altri motivi, anche perché mi fanno capire quando la speculazione mi fa staccare troppo i piedi da terra.

 

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it